venerdì 20 aprile 2018

COSMETICI IN FARMACIA: 1,8 MILIARDI DI EURO NEL 2017 (+2%). COSMOFARMA EXHIBITION A BOLOGNA


Bologna - Dal 20 al 22 aprile 2018 si tiene presso BolognaFiere la 22ma edizione di Cosmofarma Exhibition. 
Con una crescita che negli ultimi quarant’anni è progressivamente arrivata a coprire il 18,5% del totale dei consumi cosmetici, il canale farmacia ha registrato nel 2017 un valore di vendita superiore ai 1.800 milioni di euro (+2% rispetto all’anno precedente). Cosmetica Italia con il Gruppo Cosmetici in Farmacia ribadisce l’importanza di questo canale che si distingue per cura del servizio e specializzazione e conferma la propria presenza in occasione di Cosmofarma Exhibition 2018 (padiglione 25 - stand C2).

«Le farmacie investono sempre di più nel prodotto cosmetico e nella specializzazione degli addetti alle vendite – commenta il presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica ItaliaStefano Fatelli – Il valore di una manifestazione come Cosmofarma Exhibition per il settore cosmetico risiede nel suo essere un’occasione d’incontro unica, che favorisce il legame tra farmacisti e imprese cosmetiche: una partnership fondamentale per il canale».

Per la prima volta quest’anno il Gruppo Produzione Conto Terzi è al fianco del Gruppo Cosmetici in Farmacia durante Cosmofarma. Cosmetica Italia e BolognaFiere Cosmoprof hanno infatti deciso di realizzare un’area dedicata alle imprese contoterziste, riunite in una collettiva all’interno del padiglione 32 (stand B15/C16 e A17/B18).

Nella giornata di venerdì 20 aprile 2018 , Cosmetica Italia promuove numerosi seminari e approfondimenti, presso lo Spazio Innovazione situato al padiglione 25, per illustrare a tutto tondo il rapporto tra cosmesi e farmacia: dai dati di canale, alle strategie di comunicazione nel digital, al valore scientifico del cosmetico, alle analisi di mercato.
PROGRAMMA
10.30-10.50
Dati e trend del cosmetico nel canale farmacia: la recente evoluzione proiettata nel breve termine
Gian Andrea Positano | Responsabile Centro Studi Cosmetica Italia

10.50-11.15
Luoghi, Percezioni ed Emozioni: verso una grammatica delle sensazioni nel Digitale per la Cosmesi
Enrico Giubertoni | Cosmetica Marketing - Digital Marketing e processi di trasformazione digitale per le imprese cosmetiche

14.00-14.30
“La scienza dietro la bellezza”: presentazione della pubblicazione sul valore scientifico del cosmetico a cura di Cosmetica Italia
Carlo Baiesi | consigliere di Cosmetica Italia con l’incarico al Progetto Università
Stefano Manfredini | professore ordinario di chimica farmaceutica e tossicologica, direttore del Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso l’Università degli Studi di Ferrara
Federica Borsa | Responsabile Progetto Education Cosmetica Italia
Maurizio Crippa | Project Manager Cosmetica Italia

14.30-15.00
Analisi del mercato dermocosmetico dal punto di vista della relazione con la farmacia
Elena Folpini | New Line

Sabato 21 aprile (ore 14:15 – Spazio Innovazione) La forza e il sorriso Onlus partecipa con la presidente Anna Segatti al forum curato da Cosmofarma e iFarma Il make-up in farmacia: una risorsa su cui investire per raccontare i traguardi raggiunti dal progetto di responsabilità sociale patrocinato da Cosmetica Italia

Infine, durante la manifestazione, il Centro Studi di Cosmetica Italia conduce la tradizionale ricerca qualitativa con IQVIA, che coinvolge i farmacisti presenti in fiera, con l’obiettivo di analizzare le future dinamiche e il ruolo del prodotto cosmetico all'interno del canale, tenendo conto dei bisogni degli addetti ai lavori.

Per info: www.cosmeticaitalia.it (Omniapress-19.04.2018) 



giovedì 19 aprile 2018

IL FUTURO DEL GIORNALISMO (INTELLIGENZA ARTIFICIALE, AUTOMATED JOURNALISM) AL "MEET THE MEDIA GURU" DI MILANO


Milano - La scienza nell’arte dello storytelling, il futuro del giornalismo, l’utilizzo delle nuove tecnologie nelle redazioni: questi i temi toccati da Francesco Paulo Marconi durante il suo soggiorno in Italia che lo hanno visto protagonista in un incontro promosso da Meet the Media Guru in collaborazione con Accenture e Digital360 prima, e al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia dopo. Francesco Paulo Marconi si occupa di strategia e sviluppo per i media: dirige il Lab Ricerca e Sviluppo di Wall Street Journal. È membro del Tow Center per il Giornalismo Digitale della Columbia University per cui si occupa di innovazione. 
Partendo dall’assunto che la Digital Transformation non è solo un fenomeno di natura prettamente tecnologica, ma è soprattutto un cambiamento culturale capace di offrire a chi la abbraccia una nuova mentalità più aperta alla sperimentazione, il giornalista e media strategist portoghese, naturalizzato americano, ha ribadito come le nuove tecnologie, l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning abbiano invaso, modificandoli, numerosi campi e settori,  tra cui quello del giornalismo.
Nei suoi speech Francesco Paulo Marconi ha così delineato i tre pilastri su cui si fonda il nuovo giornalismo: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning, la nuova figura del giornalista in qualità di scienziato e information officerAutomated Journalism e Augmented Journalism come nuovi modi di fare informazione.
Intelligenza Artificiale e Machine Learning
In un mondo in cui il settore dei media offre continui spunti di notizia e diverse modalità di fruizione dell’informazione, la chiave per competere è fare la differenza. Uno degli strumenti che favoriscono il perseguimento di tale obiettivo è l’Intelligenza Artificiale.
Nell’immaginario comune l’Intelligenza Artificiale è un insieme di super intelligenze capaci di pensare come l’uomo; per i biologi sono cellule cerebrali create dagli scienziati in laboratorio. Per Francesco Paulo Marconi, in qualità di giornalista e storyteller, si tratta dell’interazione tra uomo e macchina, la comprensione di tale collaborazione e i risultati che ne conseguono.
Non esiste più una linea di confine netta nell’informazione” afferma Marconi. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del giornalismo e nelle redazioni proviene dalla necessità di mettere ordine in un mercato che produce incessamente informazione da piattaforme differenti che competono nello stesso spazio: giornali contro emittenti, informazione digitale contro social network.Processi di investigazione e scrittura più dinamici, storie migliori, incremento nell’attività di produzione, nuove opzioni di fruizione e condivisione, ma non solo. L’Intelligenza Artificiale è in grado di prevenire le fake news, con strumenti capaci di verificarne velocemente le informazioni. “A diffondere le fake news non sono gli algoritmi ma le persone” -  prosegue Marconi. Come contrastare il fenomeno? “Due sono i fattori da considerare in fatto di credibilità: una buona istruzione facilita la comprensione di notizie e fonti non attendibili, mentre il giornalista fornisce ai lettori strumenti che consentono di analizzare la società e prendere decisioni. Capire i media è fondamentale per avere una visione trasparente della società” - aggiunge.
Il ruolo del giornalista e la collaborazione uomo-macchina
Mentre le tecnologie si evolvono, la natura del giornalismo rimane fedele a se stessa: fare domande e approfondire tenendo ben presente il fine della ricerca, la verità. A cambiare oggi è il mestiere del giornalista, che non si limita a raccontare storie, ma diventa information officer, mediando il mondo attraverso mezzi differenti quali carta stampata, web, TV e radio che vengono scelti come  strumenti di fruizione.
Giornalismo significa trasparenza e responsabilità: così come lungo il processo investigativo il giornalista si pone delle domande, allo stesso modo interrogarsi sulla direzione, anche etica, in cui ci si sta dirigendo “È impossibile pensare all’Intelligenza Artificiale e al Machine Learning al di fuori delle redazioni che si arricchiscono di nuove conoscenze, competenze e professionalità. Proprio come uno scienziato, il giornalista deve essere pronto a sperimentare nuovi concetti, nuove tecnologie e nuovi strumenti” - dichiara Marconi.
Due sono i fattori chiave del successo di una notizia: la capacità di generarevolume in breve tempo e fare la differenza creando contenuti che un altro mercato non ha. Con l’Intelligenza Artificiale tutto questo è possibile, ma solo grazie all’imprescindibile controllo dell’essere umano: “Le macchine non sostituiranno la figura del giornalista ma consentono di liberare la creatività, condividere storie sempre più coinvolgenti e offrire ai lettori maggiori possibilità di fruizione a seconda della piattaforma di racconto e le modalità con cui si vuole consumare la notizia. La figura del giornalista resta centrale in questo processo di evoluzione”.
Automated Journalism e Augmented Journalism
Se con l’arrivo delle nuove tecnologie è stato necessario ripensare al modo di raccontare e a come l’informazione debba essere fruita, l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning hanno giovato alla qualità stessa dell’informazione. Nascono così l’Automated e l’Augmented Journalism: il primo consente al giornalista di ovviare azioni ripetitive, lasciando maggiore spazio e tempo alla ricerca; il secondo favorisce la creatività umana attraverso sistemi e strumenti che vengono utilizzati per aiutare il processo investigativo, preferendo una direzione nella storia invece che un’altra.
Tra le tecnologie che possono essere adottate Francesco Paulo Marconi ha annoverato:
  • Image Recognition: il riconoscimento di un’immagine attraverso il tag degli elementi contenuti;
  • Facial Recognition: la comprensione delle emozioni umane attraverso la mimica facciale;
  • Voice Recognition: l’identificazione di una fake news attraverso la modulazione della voce e del linguaggio;
  • Speech to text: la trascrizione in tempo reale delle parole contenute in un video o pronunciate durante una conversazione o intervista;
  • Text to speech: la fruizione di notizie attraverso assistenti vocali come Amazon Alexa e Google Home.
Oggi a farla da padrone è l’Intelligenza Artificiale, domani magari sarà la blockchain. Una cosa è certa: non è possibile pensare al giornalismo senza i vantaggi offerti da scienza e tecnologia” conclude Francesco Paulo.
MEET THE MEDIA GURU nasce a Milano nel 2005 come piattaforma di disseminazione della cultura digitale e dell’innovazione da un’idea di Maria Grazia Mattei. Dopo 13 anni di esplorazioni, MtMG evolve dando vita, con Fondazione Cariplo a MEET, centro Internazionale per la Cultura Digitale in Italia che inizia le sue attività nel febbraio 2018 in forma virtuale mentre si prepara ad inaugurare la sua sede fisica nell’ex Spazio Oberdan nel centro di Milano.
Per ulteriori info: http://www.ipresslive.it/Event/Sp/1089 (Omniapress-18.04.2018)

martedì 17 aprile 2018

57mo SALONE DEL MOBILE: FATTURATO DEL COMPARTO A 42 MILIARDI DI EURO NEL 2017. EXPORT +3,1%




Milano - Si è aperta la 57ma edizione del Salone del Mobile, vetrina della migliore produzione italiana e internazionale, che si svolge dal 17 al 22 aprile 2018, a Fiera Milano, Rho.

L'inaugurazione si è svolta alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, del sindaco di Milano Beppe Sala e del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

"Il legame con il territorio è uno dei cardini della nostra filiera, e ha reso possibile la nascita del made in Italy come oggi lo conosciamo e come ci viene universalmente riconosciuto. Il Salone del Mobile è la celebrazione di questa storia, ed è il migliore indicatore del posizionamento dell’Italia nel campo del design inteso come cultura del progetto, in cui la contaminazione reciproca tra mondi diversi si alimenta e attrae investimenti”, ha dichiarato alla conferenza inaugurale Emanuele Orsini, Presidente di FederlegnoArredo e di Federlegno Arredo Eventi, società che promuove e organizza il Salone del Mobile.Milano.

“L’energia di sistema che ad aprile si sprigiona in tutta la città nasce da un motore propulsivo che funziona tutto l’anno a pieno regime. Le nostre aziende affrontano la settimana più importante dell’anno con dinamismo: il comparto ha chiuso il 2017 con un fatturato complessivo di 41,5 miliardi di euro, in crescita del 2%. Se il sistema manifatturiero del legno-arredo conferma il suo primato è perché è riuscito a mantenere in Italia il DNA della sua creatività, tramandata di generazione in generazione, che ha consentito di non disperdere il patrimonio di idee che ci differenzia dai competitor europei e ci proietta oltre confine”.

Un anno positivo per la filiera italiana del legnoarredo: secondo i risultati consuntivi elaborati dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi, la produzione delle imprese di arredamento e illuminazione ha raggiunto nel 2017 i 26,9 miliardi di euro, pari a un incremento del 2,1%, continuando la ripresa avviata nel 2015 e consolidatasi nel 2016. La crescita della produzione è stata stimolata dall’aumento dei consumi interni e da una maggiore capacità di spesa dei consumatori che si è rivolta anche ai beni durevoli come i mobili: 16,9 miliardi di euro, pari a un significativo +1,6%. Buono anche l’andamento delle esportazioni: 14,3 miliardi di euro pari a un significativo incremento del 3,1%.

Una spinta ulteriore alla domanda è giunta dalle iniziative fiscali – bonus mobili e bonus ristrutturazioni fortemente voluti da FederlegnoArredo – e dalla dinamicità del mercato immobiliare che ha visto l’aumento delle compravendite residenziali e, soprattutto, la crescita delle ristrutturazioni che si sono confermate come l’area attiva di un settore edile ancora ai minimi in termini di nuove costruzioni. La ripresa del credito alle famiglie da parte del settore bancario ha inoltre fornito i mezzi necessari all’utilizzo degli incentivi, che hanno così potuto esprimere tutto il potenziale di sviluppo della domanda.

Buono anche l’andamento delle esportazioni: 14,3 miliardi di euro pari a un significativo incremento del 3,1%.Tra i destinatari di prodotti di arredo e illuminazione italiani, analizzando il periodo gennaio-dicembre 2017 troviamo al primo posto la Francia (2,2 miliardi di euro, +5,4%) seguita da Germania (1,6 miliardi di euro, +1,0%), Stati Uniti (1,3 miliardi di euro, +4,1%) e Regno Unito (1,2 miliardi di euro, -3,4%). Confermata la forte crescita del mercato cinese che ha raggiunto i 518 milioni di euro pari a un incremento del 36,5%.

Risultato stabile per il comparto delle cucine che ha chiuso il 2017 con una produzione pari a 2,2 miliardi di euro (+0,5%), ma con un’impennata delle esportazioni: +3,2% pari a 779 milioni di euro.
Nel settore arredobagno, infine, positive sia la produzione (2,7 miliardi di euro, +1,5%) sia le esportazioni cresciute dell’1,1% e attestatesi a 1,3 miliardi di euro.

Per info: www.federlegnoarredo.it (Omniapress-17.04.2018)


lunedì 16 aprile 2018

FUORSALONE 2018: SPETTACOLARE INSTALLAZIONE PANASONIC ALLA PINACOTECA DI BRERA


Panasonic al Fuorisalone 2018:

Milano - In occasione del Fuorsalone 2018 a Milano, Panasonic sarà presente con un’installazione di grande impatto visivo nel cortile della Pinacoteca di Brera (via Brera 28) da martedì 17 aprile a domenica 22 aprile 2018. Alla inaugurazione sarà presente anche Laurent Abadie, CEO & Chairman di Panasonic Europe e Managing Executive Officer di Panasonic Corporation.

Nel 2018, Panasonic festeggia i 100 anni dalla sua fondazione e, forte della capacità di adattarsi in questo secolo di transizione, volge lo sguardo ad un futuro di nuove evoluzioni. L’installazione al Fuorisalone 2018 celebra questo nuovo percorso con il concept TRANSITIONS, in rappresentanza della determinazione ad affrontare le trasformazioni e le sfide di un futuro ancora sconosciuto nel rispetto della storia e della tradizione. La multinazionale giapponese, produttrice di numerose categorie di prodotto in settori diversi, ha voluto concretizzare il concetto di transizione con un’attività denominata "Air Inventions": un’installazione spettacolare, che sfrutta le tecnologie Panasonic nel condizionamento dell'aria, nell’elaborazione dell’immagine, del suono, dell’illuminazione e perfino nella cura della persona.
Inoltre, quest'anno, verranno create speciali occasioni di incontro, "TRANSITIONS in Conversation": tre stimolanti momenti di dialogo, volti allo scambio ed alla comunicazione su temi di grande attualità.

Mr. Shigeo Shirai, direttore del Panasonic Appliances Design Center, racconta: "In un mondo in cui i valori si trasformano e si integrano, anche il ruolo del design cambia velocemente. In occasione della Milano Design Week, intendiamo offrire ai visitatori un evento esperienziale e multisensoriale. Air Inventions celebra proprio la transizione del design che, da disciplina espressa su elementi materici, può esprimersi artisticamente anche su elementi eterei ed impalpabili come l’aria. Air Inventions è uno spazio, nel cuore di Milano, creato per concedersi un respiro a pieni polmoni di aria purissima e incredibilmente elaborata. Da aprile 2018, il ruolo della sede centrale della sezione Panasonic Design a Kyoto, città globalmente riconosciuta come patrimonio di storia e cultura, crescerà e darà una spinta d'accelerazione al fenomeno “TRANSITIONS – by Panasonic Design".

All'interno del cortile d’onore del Palazzo di Brera si può ammirare l'installazione di un imponente padiglione dal diametro di 20 metri, la cui forma ricorda la fonte dell'aria: la goccia d'acqua. Grazie alle tecnologie Panasonic di elaborazione dell’aria, quali Silky Fine Mist - diffusore di microparticelle acquose atomizzate - e Nanoe X - purificatore d'aria - verrà creato un ambiente confortevole proprio nel cuore di Milano
Sulla superficie e all’interno di questa imponente installazione a goccia verranno realizzate proiezioni in 4K tramite proiettori laser Panasonic PT-RQ32 ad alta luminosità (da 27.000 lumen).
In particolare, la combinazione tra le funzionalità del proiettore professionale 4K e la speciale ottica fisheye ET-D3LEF70 progettata per proiezioni dome ad altissima risoluzione regalerà allo spettatore una qualità video impressionante, immergendolo in un’esperienza multi sensoriale unica. 

Panasonic ha creato soluzioni di design sin dalla sua fondazione nel 1918. In previsione dei prossimi 100 anni si pone l'obiettivo di sviluppare un nuovo modo per esprimere gli aspetti più immateriali, che nascono dalle esperienze e dalle sensazioni avvertite dall’uomo, "invisibili e intangibili". Tale sfida prende il nome di TRANSITIONS.

Presso la Sala della Passione di Palazzo Brera, da Mercoledì a Venerdì, dalle 16:00 alle 17:00, Panasonic ha organizzato anche tre talk events. Gli incontri rappresenteranno l'inizio di un dialogo tra esperti internazionali e designers di Panasonic sulle trasformazioni del prossimo futuro e saranno suddivisi in tre grandi tematiche: Culture, Living Space e Community.

Panasonic Corporation è leader mondiale nello sviluppo di tecnologie e soluzioni elettroniche destinate all’elettronica di consumo e al settore domestico, aziendale, automobilistico e business.L'Azienda, che nel 2018 celebrerà il 100° anniversario dalla sua fondazione, si è affermata a livello mondiale con 495 società controllate e 91 consociate in tutto il mondo (dati aggiornati a marzo 2017),con un fatturato netto consolidato di 61,711 miliardi di Euro nell’anno fiscale terminato il 31 marzo 2017. La società si propone di creare nuovo valore grazie alla continua innovazione in aree e segmenti diversi, realizzando prodotti in grado di migliorare la vita e l’ambiente globale dei propri clienti.Panasonic Italia, fondata nel 1980, conta 130 dipendenti ed un network di agenti sul territorio nazionale. L’azienda ha sviluppato un fatturato complessivo di 180 milioni di Euro nell’ultimo anno fiscale. 

Ulteriori info: www.panasonic.it. (Omniapress-16.04.2018)

lunedì 9 aprile 2018

CURA DEL CANCRO: IMPLICAZIONI ETICHE, SOCIALI ED ECONOMICHE. CONVEGNO MOTORE SANITA'


Firenze - Il 13 aprile 2018  si tiene a Firenze (Villa Lorenzi in Via Pietro Grocco 31) il convegno "La cura del cancro. Implicazioni etiche, sociali ed economiche", organizzato da Motore Sanità. 

Nella presentazione dell'iniziativa si dice che: l’oncologia sta vivendo una fase di grande evoluzione: le nuove terapie consentono la cura di tumori un tempo giudicati inguaribili e sempre di più si assiste al fenomeno della cronicizzazione del cancro; la tipizzazione biomolecolare dei tumori ha superato la vecchie classificazioni e ha aperto la strada ai nuovi paradigmi della medicina di precisione; l’aumento dei casi trattabili con il progressivo invecchiamento della popolazione e il costo dei nuovi farmaci hanno posto con forza il tema della sostenibilità delle cure oncologiche nell’ambito di un servizio sanitario che vuole e deve rimanere equo ed universale

Il diritto all’innovazione quando questa è effettivamente tale, deve essere governato: identificare la vera innovazione, attivare con i produttori una politica appropriata dei costi; ripensare i trattamenti utili anche nell’ottica di un’etica del diniego, fare chiarezza su aspettative indotte e spesso disattese sono azioni necessarie. Da qui una assunzione collettiva di responsabilità per garantire l’appropriata fruibilità delle cure. 

Il convegno del 13 aprile è l’occasione in cui verranno approfondite importanti tematiche e sulle quali gli attori del Ssn dovranno dare risposte: come i nuovi farmaci cambieranno la cura e i costi,  il nuovo approccio della tipizzazione biomolecolare, la big pharmale nuove terapie di ‘prima linea’e il ruolo strategico della Rete europea della ricerca. 

Altra sfida è come adeguare il sistema ai cambiamenti epidemiologici; è l’etica del diniego; sono icosti sanitari e la responsabilità collettiva; è il diritto governato all’innovazione in oncologia e il pericoloso mondo delle fake newsInfine, una domanda alla quale è urgente dare una risposta è questa: oggi esiste una ‘cultura oncologica’? 

Per ulteriori info: www.motoresanita.it (Omniapress-09.04.2018) 



giovedì 5 aprile 2018

100 ESPOSITORI AL 3° HEMP FEST 2018 A MILANO (INTERNATIONAL CANNABIS EXPO): MERCATO DELLA CANAPA IN FORTE CRESCITA ANCHE IN ITALIA


Milano - La terza edizione del 4.20 Hemp Fest - International Cannabis Expo si tiene a Milano da venerdì 13 a domenica 15 aprile 2018 presso gli East End Studios di via Mecenate 88A. 

Nella presentazione dell'iniziativa si dice che si tratta di tre giornate ricche di appuntamenti, conferenze, workshop ed esposizioni dedicate al mondo della canapa. Un programma ricco e versatile come le applicazioni, gli utilizzi e le varietà della pianta stessa.
Obiettivo della manifestazione è “sensibilizzare il pubblico sul delicato e sempre più attuale tema della canapa, riportandola in auge e conferendole il suo autentico valore, facendo scoprire le peculiarità e le possibilità di utilizzo della pianta sotto tutti i punti di vista” afferma Marco Russo, organizzatore della manifestazione e fondatore di Sir Canapa, il primo Hemp Shop italiano nato nel 2015.

“Siamo giunti alla terza edizione, crescendo anno dopo anno in modo esponenziale e - vista l’esplosione del mercato e il sempre maggiore interesse da parte di un pubblico appassionato e l’aumento delle imprese coinvolte nel business della Canapa - abbiamo pensato di dare vita a una manifestazione che potesse aspirare a diventare la prima fiera europea di settore. Milano è assolutamente la città ideale per ospitare espositori, esperti, artisti di fama internazionale e un pubblico aperto e curioso. Il nome ‘International Cannabis Expo’ sintetizza perfettamente la nostra idea; proporre un evento che sia l’occasione per avvicinare sempre più persone al fenomeno ‘canapa’ e allo stesso tempo nuovi investitori provenienti dai settori industriale e commerciale, già in forte espansione.”
“Saranno tre giorni di musica, arte, cultura, hemp food, con spazi riservati a tutti i nuovi prodotti del settore e in particolare a quelli del mercato ‘grow’ e della vendita di semi” conclude Marco Russo.

La manifestazione ha l’obiettivo di portare agli East End Studios 100 espositori provenienti da tutta Europa, principalmente da Italia, Svizzera, Olanda, Spagna e Slovenia. Gli oltre 8000 mq a disposizione si presentano suddivisi in diverse macro aree di interesse.
I visitatori e gli operatori di settore troveranno espositori legati al mondo della canapa industriale (alimenti, tessuti, cosmetica, bioedilizia), prodotti a base di CBD, articoli grow e da giardinaggio, negozi di semi, accessori quali vaporizzatori, paraphernalia e articoli per fumatori.

Le Aree Haze e Kush sono riservate alla canapa industriale, il cui utilizzo spazia dal settore automotive a quello della bioedilizia e della bioplastica, dalla zootecnia alla cosmesi passando per l’alimentare, solo per fare qualche esempio.
“È sotto gli occhi di tutti che il mercato della canapa industriale è in gran fermento da qualche anno a questa parte” - commenta Rachele Invernizzi, vicepresidente di Federcanapa, membro del direttivo di EIHA, associazione europea per la canapa industriale, e fondatrice di South Hemp, il primo impianto in Sud Italia per la trasformazione primaria delle paglie di canapa.
“Pensiamo ai soli ettari coltivati nel nostro Paese negli ultimi due anni - continua Rachele Invernizzi -siamo passati dai 2.300 del 2016 ai circa 2.700 del 2017, un fenomeno in crescita esponenziale. Come South Hemp nel 2017 abbiamo lavorato con 253 aziende per un totale di 400 ettari. Dall’inizio dell’anno abbiamo gestito più di 800 richieste di semi, una buona metà per la nostra filiera agricola che produce seme alimentare e paglia ed il restante per la produzione di fiore.”
“Per quanto riguarda il settore alimentare legato alla canapa, che oggi rappresenta il mercato trainante, la crescita è stata del 400%. Il mercato della fibra e del canapulo in Italia è rallentato, per scarsa conoscenza dell'opportunità di utilizzo e bassa produzione per la mancanza di impianti di trasformazione e belle filiere. È un mercato molto promettente, c'è ancora da organizzare i vari settori ma stiamo lavorando sodo.”
Quello della canapa è sicuramente un mercato in grande crescita che non conosce crisi. Questo anche grazie alla versatilità della pianta che può essere usata in molti e differenti settori. Il mercato della canapa aiuta anche l’occupazione, soprattutto nel sud Italia, non solo nel settore agricolo da cui nasce, ma anche in quello dell’intera filiera produttiva, fino al prodotto finito, pronto per il mercato.” - conclude Invernizzi.

L’Area Indica è riservata al mercato grow, ai semi e alle banche dei semi. Nello stesso spazio ritroviamo anche paraphernalia e articoli per fumatori.

L’Area Ruderalis concentra nei suoi spazi la presenza di prodotti a base di CBD.

L’Area Sativa è riservata a workshop e conferenze. Lo spazio ospita anche la vapo area per chi volesse provare vaporizzazioni di erbe officinali.


Gli esterni ospitano la Food Area, con le sue proposte di cibi e bevande alla canapa e non, l’Area Chill per rilassarsi in compagnia.

Il programma della manifestazione prevede ogni giorno workshop e convegni tematici. Coautore del palinsesto di approfondimenti è Giovanni Milazzo, fondatore di Kanèsis e coordinatore della filiera siciliana. “Il 4.20 Hemp Fest è l’occasione per incontrare e ascoltare i principali esperti italiani del settore. Professionisti dal curriculum internazionale che per la prima volta il pubblico avrà l’occasione di vedere insieme su un unico palco” ha commentato Giovanni Milazzo.
“Ogni giornata - continua Milazzo- presenta una tematica principale, approfondita prima nel workshop e poi nella conferenza. Venerdì è la giornata dedicata agli operatori di settore. Avremo un appuntamento importante con alcuni avvocati esperti in materia, disponibili a consulenze e a rispondere a domande relative alla legislazione italiana su stupefacenti e attività legate al mondo della cannabis. Sabato è una giornata riservata all’uso medicale e terapico della cannabis, con la partecipazione di medici e ricercatori di livello internazionale. Domenica per finire ci concentreremo sull’uso industriale della pianta, dalla sua trasformazione ai suoi molteplici utilizzi nella filiera italiana.”

Il programma prevede: 



VENERDI 13 APRILE

13:00 – 15:00: WORKSHOP “Attualità e normative su produzione e consumo”
Workshop a pagamento. 30 posti disponibili. Costo: 30 euro. Per info e iscrizioni: info@420hempfest.com15:30 – 19:00: TAVOLA ROTONDA “Salute, Canapa e Design. Come migliora la qualità della vita”


SABATO 14 APRILE

13:00 – 15:00: WORKSHOP “Tecniche colturali per la canapa terapeutica”
16:00 – 19:00: CONFERENZA “Cannabis Terapeutica. Come la terapia si adatta ai pazienti”


DOMENICA 15 APRILE

12:00 – 15:00: WORKSHOP “Tecniche colturali per la canapa industriale”
16:00 – 19:00: CONFERENZA “Il settore della canapa industriale in Italia, un viaggio attraverso tutti gli usi più innovativi e sostenibili della canapa”

IL FESTIVAL MUSICALE DI 4.20 HEMP FEST. CONCERTI E DJ SET
A partire dalle 21:30 gli spazi dell’East End Studios si trasformano in un dance floor animato dalle sonorità reggae, dub, elettroniche e sperimentali di artisti di livello internazionale.

VENERDI 13 APRILE Still - e a seguire - Lee Scratch Perry.

Sul palco il geniale produttore e artista giamaicano, padre del genere Dub, che con oltre 40 anni di carriera alle spalle continua a sperimentare tra nuove produzioni e collaborazioni e costanti riedizioni di vecchi materiali.

SABATO 14 APRILE Heith - e a seguire - The Bug (INDUB djset)DOMENICA 15 APRILE Guarapo! (Jim C. Nedd / Palm Wine)

Orari di apertura al pubblico

Venerdì 13 e sabato 14 aprile - Dalle 12:00 alle 01:00
EXPO AREA: 12:00 - 21:00 / INCONTRI: 13:00 - 19:00 / CONCERTI E DJ SET 21:30 - 01:00

Domenica 15 aprile - Dalle 12:00 alle 23:30
EXPO AREA: 12:00 - 20:00 / INCONTRI: 13:00 - 19:00 / DJ SET: 21:30 - 23:30

Nota: L’ingresso è riservato ai Soli Maggiorenni
Prevendita online dal 16 marzo: http://buy.420hempfest.com/
Promozione online valida dal 16 marzo al 12 aprile.
Per informazioni al pubblico e operatori di settore

Email: info@420hempfest.com

www.420hempfest.com / www.facebook.com/420HempFest / www.instagram.com/4.20hempfest


(Omniapress-04.04.2018)

martedì 3 aprile 2018

FESTIVAL DELLA PSICOLOGIA A TORINO SUL TEMA: "IO NON HO PAURA"


Torino - La quarta edizione del Festival della Psicologia si svolge a Torino da venerdì 6 a domenica 8 aprile 2018. La manifestazione, organizzata e promossa dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte con il patrocinio e la partnership di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte e Università degli Studi di Torino e con il patrocinio della Città di Torino, da quest’anno ha la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati (www.psicologiafestival.it). Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione. 
Un festival multidisciplinare, a vocazione internazionale, che per tre giornate riunisce psicologi, psicoanalisti, scrittori e filosofi italiani e stranieri a confrontarsi sul tema: Io non ho paura.
In programma conferenze, dialoghi e spettacoli che hanno l’obiettivo di coinvolgere un pubblico eterogeneo per età, formazione e interessi, offrendo strumenti di approfondimento su temi di attualità per consentire a tutti di ampliare il proprio sguardo sul mondo di oggi.
«Il nostro tempo vive una condizione di angoscia di fronte al carattere anarchico e imprevedibile della violenza terrorista» spiega Massimo Recalcati «Quali sono le sue origini? Quali le ideologie e i fantasmi che nutrono lo spirito del terrorismo? Come si può vivere senza rinunciare alla vita in questo clima di insicurezza? Esistono modi per pensare individualmente e collettivamente una prevenzione possibile della violenza? A queste e ad altre domande che toccano nel vivo anche la pratica quotidiana dello psicologo queste giornate cercheranno di offrire delle risposte ragionate, invitando a prendere la parola, oltre ai colleghi psicoanalisti e psicoterapeuti, intellettuali, filosofi e scrittori».
«Continua, con questa quarta edizione, il percorso di discesa nell’animo umano del Festival della Psicologia di Torino» aggiunge Alessandro Lombardo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte e direttore organizzativo della manifestazione. «Un festival che ha l’ambizione di portare la psicologia, e gli psicologi, sempre più vicino alla vita delle persone. Dopo aver parlato, nelle edizioni precedenti, di felicità, di fiducia, di storie, quest’anno ci immergiamo in una tra le più oscure emozioni dell’animo umano: la paura. Come sempre, il nostro obiettivo è trovare una strada che ci permetta di affrontare le paure che il vivere può metterci di fronte». 
Il programma del Festival della Psicologia prevede: 
Venerdì 6 aprile 2018
Apre il festival il dialogo tra il fondatore della comunità monastica di Bose Enzo Bianchi– nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani da Papa Francesco – e il palestinese Izzeddin Elzir, Imam di Firenze e oggi al secondo mandato come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, su Religioni e violenza. Modera l’incontro lo psicologo Mauro Grimoldi.
Il saggista Lucio Caracciolo, uno dei massimi esperti italiani di geopolitica, dedica una lectio magistralis al tema Chi sono e cosa vogliono i terroristi. L’obiettivo dei terroristi è di generare paura e quindi risposte irrazionali nel nemico, indebolendolo, snaturandolo e possibilmente battendolo. Nell’epoca attuale, l’efficacia del terrorismo è accentuata dall’eco mediatica che normalmente riceve. Cuore della lezione è il terrorismo di matrice jihadista e le reazioni che esso ha provocato, con una particolare attenzione al caso italiano.
Sabato 7 aprile 2018
Lo psichiatra e psicoanalista Maurizio Balsamo, direttore di ricerca in Psicopatologia psicoanalitica all’Università di Parigi Sorbonne Cité, si confronta con lo scrittore Marco Belpoliti cercando di indagare la mente del terrorista. Le radici politiche, economiche e storiche del terrorismo non bastano a spiegarne la crudeltà e distruttività, quindi non c’è forse altra soluzione, per tentare di comprendere, che far ricorso alla psicoanalisi. Secondo Balsamo, lo slegamento di tutti i processi culturali e di umanità determina la dimensione mortifera di alcune comunità che tendono al proprio annientamento – nel gesto del suicidio o nel progetto megalomane di dominare il mondo – e rimettono in circolo arcaismi simbolici, linguistici, rituali del passato che mostrano un carattere altamente anacronistico. Marco Belpoliti indaga le motivazioni per le quali il martirio è diventato un’attrattiva possibile per giovani uomini e donne: è la giovinezza, infatti, uno degli elementi che accomunano gli attentatori, sempre più spesso adolescenti, manipolati da predicatori più anziani e indotti con la promessa di una vita ultraterrena migliore, a sacrificare le loro giovani vite per la causa della jihad islamica. Di questo gesto estremo, che sfugge al pensiero razionale, si indagano le motivazioni annidate nel credo religioso o ideologico di quella popolazione musulmana che, nelle periferie urbane di Londra, Parigi, Bruxelles, Nizza, vive un senso di inferiorità.
La filosofa e scrittrice Federica Manzon conversa con lo psicoanalista Francesco Stoppa su Eredità della violenza e del terrore. La prima si concentra sullo spazio della letteratura, oggi, di fronte alle nuove forme di violenza e terrorismo: come si articola il rapporto della finzione con una violenza già da subito spettacolarizzata e narrativizzata? Gli scrittori hanno la possibilità di raccontare il male, non tanto nel suo legame con la morte o il nulla, ma piuttosto nel legame che mantiene con la vita, con il desiderio, con l’affermazione di sé. Francesco Stoppa spiega invece come la psicoanalisi leghi la questione della violenza nelle sue varie declinazioni – individuali, di coppia, sociali – alla complessa e ambigua vicenda della costituzione e autoconservazione dell'io, cosa che, paradossalmente, finisce per mettere l’io stesso e il mondo alla mercé della pulsione di morte e di negazione della vita. 
Il concetto di confine è indagato dai filosofi Rocco Ronchi, fondatore della Scuola di Filosofia Praxis di Forlì e del Centro Studi di Filosofia e Psicoanalisi Après-coup dell’Università de L’Aquila, e Simona Forti, docente della New School for Social Research di New York. L'identità è un costrutto della memoria che presuppone, per essere tematizzata, una distanza. Per avere un’identità bisogna infatti averla perduta in qualche modo. Per tracciare un confine, invece, occorre averlo valicato. Non c’è dunque identità né confine senza un preliminare esodo, che esprime la condizione umana stessa.
La relazione fra Trauma e perdono è il focus sul quale si concentrano la psicologa clinica e psicoterapeuta Clara Mucci, lo psicoanalista argentino Aldo Becce e Mauro Grimoldi, psicologo e coordinatore scientifico della Casa dei Diritti di Milano, indagando i tre principali livelli traumatici – il trauma relazionale infantile; il trauma di abuso, deprivazione e maltrattamento, con particolare attenzione alla dinamica tra vittima e persecutore, e il trauma sociale massivo, come la Shoah – e le dinamiche intergenerazionali della trasmissione traumatica, per offrire alcune indicazioni sulla realtà contemporanea. Il trauma ferma il tempo  e agisce sulla psiche come evento da evitare, ripetere, negare, ostentare oppure elaborare, perdonare, dimenticare. È possibile dimenticare la ferita che esso provoca e andare oltre, rinunciando al dolore che si trasforma in senso di vita, motore di rivendicazione, fonte inesauribile di odio?
Chiude il pomeriggio la lectio magistralis di Massimo Recalcati sul tema Violenza e terrore: il gesto di Caino sorge da un fenomeno di fascinazione, perché Abele è il suo ideale irraggiungibile e l’odio è quindi fomentato da un eccesso di idealizzazione. Esiste però un’altra radice della violenza: lo straniero è odiato perché differente, difforme, per nulla ideale. L’odio può quindi essere anche la manifestazione esterna dell’angoscia che troviamo di fronte all’ingovernabile di cui lo straniero è l’emblema.
Ultimo appuntamento della giornata è lo spettacolo Edipo Re, a cura della compagnia Archivio Zeta. La tragedia di Sofocle è introdotta dall’esperto del mondo antico Federico Condello, il quale spiega perché quello di Edipo è il dramma per eccellenza. 
Domenica 8 aprile 2018
I filosofi Bruno Moroncini e Simone Regazzoni parlano di Accoglienza: condizionata o incondizionata? Se bisogna evitare gli effetti negativi di un’ospitalità illimitata e calcolarne i rischi, non si deve però mai chiudere la porta all'avvenire e all'altro: ecco la doppia legge dell'ospitalità. Infatti, pensando a quanto oggi accade in Italia e in Europa attorno al fenomeno delle nuove migrazioni di massa, occorre comprendere che l’istanza etica dell’ospitalità incondizionata deve essere tradotta in politiche in grado di gestire, concretamente, un fenomeno regolato da leggi e frontiere. 
Il terrore spiegato ai bambini è il titolo della conferenza dello psicologo e psicoanalista, membro dell'Associazione Mondiale di Psicoanalisi, Uberto Zuccardi, con la responsabile di VIOLE-LAB (Laboratorio Pedagogico sulla Violenza) Elisabetta Biffi. Due sono i piani del rapporto tra bambini e terrore, uno psichico e uno che tocca l’attualità dello spettacolo del terrore. L’inizio della vita imprime nello psichismo la traccia del “terrore” e i bambini sono, in questo senso, “esperti” della paura: il male, il sentimento della morte, sono componenti fondamentali del reale psichico e, pertanto, sono anche un’irresistibile fonte di attrazione. Per quanto riguarda l’esposizione contemporanea dei bambini allo spettacolo del terrore, amplificata dai media, come possono gli adulti spiegare ai bambini la negatività del male, la sua insensatezza, affinché non diventi per loro, tragicamente, qualcosa di normale e banale? Il terrore è qualcosa che fa tremare, aggiunge Elisabetta Biffi, impedisce l’azione, toglie il respiro. La prima istintiva forma di protezione è comprensibilmente la fuga e l’evitamento, da mettersi in atto soprattutto verso i più piccoli: allontanarli dall’esperienza del terrore, minimizzarne i segnali, tacere. Trovare, invece, forme di mediazione fra il dovere di spiegare e il bisogno di comprendere il terrore è la vera sfida educativa. 
Come si può Prevenire la violenza? È quanto si chiedono Federico Condello, il giornalista Gad Lerner e la pedagogista Jole Orsenigo, docente di ermeneutica della formazione. Lerner osserva come oggi l’umana ricerca di emozioni tenda a riversarsi nelle più diverse forme di intrattenimento fornite dalla realtà virtuale, che si contraddistingue anche per l’esercizio di una violenza verbale – per ora – sostitutiva della violenza fisica. Dove però regna la povertà la pratica quotidiana della violenza subisce un’accelerazione e l’esperienza storica sembra indicare come ineluttabile, prima o poi, il passaggio dalla violenza verbale alla violenza fisica. Prima di porre la questione di come prevenire la violenza, occorrerebbe riconoscere la “violenza” necessaria e utile a educare: è quanto aggiunge Jole Orsenigo. Non esiste gesto educativo senza esercizio di potere (e d’amore) il che non legittima affatto tutte le forme che il “sadomasochismo pedagogico” ha assunto e può assumere. 
Chiude il festival la lectio magistralis della psicoanalista franco-marocchina Houria Abdelouahed, dell’Università Diderot di Parigi, Donne Islam e violenza. L’Islam ha instaurato un mondo gerarchizzato, che riceve le sue leggi dall’alto. Il religioso ha istituito una supremazia del maschile che ha fondato il politico sacro. I testi degli agiografi sono così diventati il Testo del pensiero politico e costituiscono l’humus concettuale che ha impedito l’autonomia e l’emancipazione della donna. Il destino collettivo delle donne è talmente imbevuto di violenza sacralizzata da compromettere il senso delle esperienze individuali di ognuna.
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Informazioni  www.psicologiafestival.it (Omniapress-03.04.2018)

lunedì 26 marzo 2018

DIABETE: EPIDEMIA DEL MILLENNIO. 4,3 MILIONI I DIABETICI ITALIANI (1 MILIONE IGNARO). CONGRESSO DI MOTORE SANITA'


Occhiobello (Rovigo) - Si è svolto presso il Teatro Tosi di Santa Maria Maddalena ad Occhiobello (Rovigo) il congresso: ‘Diabete mellito, l’epidemia del nuovo millennio’, organizzato da Motore Sanità con il patrocinio dei Lions Clubs International Distretto 108 TB Italy. 

I massimi esperti nel campo della cura e della prevenzione della malattia - intervenuti all'incontro - hanno sottolineato che il diabete è un’epidemia in continua espansione, in Italia colpisce 3,3 milioni di persone pari al 5,5% cui va aggiunto un altro milione di cittadini che ignorano di avere già la malattia. La dimensione del problema, ma soprattutto la gravità delle complicanze croniche associate alla malattia, fanno del diabete mellito uno dei problemi sanitari su scala mondiale. L'avvento dei farmaci innovativi per la cura del diabete mellito (DPPIV inibitori, GLP1 analoghi e SGLT2 inibitori) oggi rappresenta una grande rivoluzione per il diabetologo; il loro meccanismo d'azione non espone il paziente al rischio di ipoglicemia e inoltre possono venire utilizzati anche in corso di insufficienza renale. Gli studi clinici internazionali hanno inoltre evidenziato che l'utilizzo di alcuni di questi nuovi farmaci comporta una riduzione di ospedalizzazione per scompenso cardiaco del 35 per cento, di morte cardiovascolare del 38 per cento e della mortalità per tutte le cause del 32 per cento. 
Per il diabetologo questi farmaci rappresentano un ‘valore aggiunto’ grazie alla possibilità di prescriverli in assoluta serenità e con la presunzione di raggiungere i target glicemici previsti per quel tipo di paziente. Unica limitazione, però, sono i costi di questi farmaci e i piani terapeutici che richiedono tempo ed energie che vengono sottratte alla visita diabetologica. 

Scopo del congresso è stato quello di diffondere la conoscenza della patologia, delle complicanze associate, delle nuove opzioni terapeutiche e delle principali misure di prevenzione, in particolare la modifica dello stile di vita, che ad oggi è considerata la terapia più efficace per combattere il diabete e i fattori di rischio comunemente associati come obesità, dislipidemie e ipertensione arteriosa. I Lions da sempre sono impegnati in prima linea, attraverso un service permanente, per sensibilizzare la popolazione su tale malattia, affinché esegua gli accertamenti clinici preventivi, evidenziando così eventuali stati morbosi latenti e mettere in atto gli opportuni accorgimenti, per scongiurare gravi stati patologici. 

Il grande cambiamento è rappresentato dai farmaci innovativi per la cura del diabete, considerati oggi una chiave di volta per la cura dei pazienti e allo stesso tempo nodo cruciale per la sostenibilità del Ssn, essendo particolarmente costosi. «Ricordiamo però che, a fronte di una spesa sanitaria apparentemente più elevata con questi farmaci, ne gioveremo nei prossimi anni quando saranno ridotte le ospedalizzazioni, gli accessi in pronto soccorso per ipoglicemie e la patologia cardiovascolare in generale» ha spiegato la dottoressa Maura Gardinali, responsabile del Servizio di Diabetologia della Casa di Cura Santa Maria Maddalena. «Nell'ultimo decennio, infatti, la mortalità per diabete si è ridotta di oltre il 20% in tutti i pazienti, grazie alla progressiva anticipazione dell'età in cui si è diagnosticata la malattia, all' utilizzo di farmaci innovativi, e per ultimo, ma non per questo meno importante, alla presa in carico dei pazienti nei centri diabetologici. A ‘Panorama Diabete  2017’ è stato presentato un lavoro pubblicato sulla rivista Nutrition, Metabolism e CardiovascolarDisease che evidenzia che i diabetici seguiti presso un centro diabetologico hanno una mortalità ridotta di circa il 29% rispetto alla popolazione generale».

Il diabete mellito sta dilagando in tutto il mondo, per questo la lotta contro questa malattia è una delle emergenze sanitarie identificate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Cresce soprattutto il diabete tipo 2, che rappresenta circa il 90% dei casi in Italia, fortemente legato anche a sovrappeso e obesità, a loro volta riferibili a iperalimentazione e a scarsa attività fisica. Cresce anche il diabete tipo 1, seppure meno in termini assoluti, e compare soprattutto nei bambini, talora piccolissimi, adolescenti o giovani adulti. Ogni anno tra i diabetici si contano 50 mila infarti, 50 mila ictus, 2 mila persone che iniziano la dialisi, oltre 10mila con retinopatia e gravi problemi alla vista. Pertanto 130-140 mila sono le persone che ogni anno muoiono a causa del diabete. «La diffusione di questa malattia è quasi raddoppiata in 30 anni – ha detto il dottor Francesco Mollo, responsabile UOSD Malattie Endocrine, Metaboliche e della Nutrizione ULSS 5 Polesana – e nel 1980 coinvolgeva il 2,9% della popolazione. Si stima inoltre che ci sia una percentuale di pazienti che soffra di diabete ma non è ancora stato diagnosticato». Il problema più importante del diabete è costituito dalle complicanze croniche che rappresentano il 90 per cento della spesa, fra ricoveri, visite specialistiche e farmaci: la retinopatia è la prima causa di perdita della vista in età lavorativa e una delle prime cause di cecità in assoluto, la nefropatia è, ad oggi, la prima causa di dialisi e trapianto renale. Inoltre, il diabete aumenta di 2-3 volte il rischio di infarto e ictus e più di 20 volte le probabilità di subire un'amputazione agli arti inferiori nel corso della vita.

L'argomento ‘il piede diabetico’, complicanza molto invalidante che limita la qualità di vita del paziente diabetico, è stato affrontato dalla dottoressa Antonella Senesi, responsabile dell’Ambulatorio Piede Diabetico ULSS 7 Schio. Attualmente, pur consapevoli che la  microangiopatia diabetica sia ancora estremamente importante da prevenire e non sottovalutare, l'attenzione del diabetologo è sempre più focalizzata sulle complicanze cardiovascolari e sullo scompenso cardiaco, come ha spiegato il cardiologo Francesco Piarulli, responsabile ‘Alta Specializzazione in Diagnostica Cardiovascolare’, Diabetologia ULSS 6 Euganee. «Le complicanze cardiovascolari e lo scompenso cardiaco presentano ancora oggi un'incidenza e una prevalenza molto elevata nel paziente diabetico e spesso ne sono la causa di morte».

La diagnosi precoce è determinante per instaurare un corretto piano di controllo del diabete e di prevenzione delle complicanze a lungo termine. Per combattere il diabete occorrono tre punti d’appoggio: dieta, esercizio fisico e terapia. «Va detto e ricordato che dieta e stile di vita rappresentano la prima modalità di trattamento del diabete – ha sottolineato Massimo Orrasch , medico dell’U.O. Medicina Interna, Centro Diabetologico Ospedale Santa Chiara di Trento – e che diagnosi e trattamento precoce del diabete possono portare, come risultato dai dati, a una riduzione fino al 60% del rischio di complicanze e quindi al miglioramento della qualità di vita dei pazienti». 

Per info: www.motoresanita.it (Omniapress-26.03.2018)


giovedì 22 marzo 2018

BIG DATA NELLA TRACCIATURA FARMACEUTICA: ANTARES VISION LANCIA ECOSISTEMA SOFTWARE "ATSFOUR"


Travagliato (Brescia ) - Antares Vision, azienda bresciana da sempre in prima linea nella lotta alla contraffazione attraverso un costante investimento nella ricerca e nell’innovazione, ha annunciato l’implementazione del software ATSFOUR
Antares Vision, leader mondiale nei sistemi d’ispezione visiva, nelle soluzioni di tracciatura e nella gestione intelligente dei dati, conferma così il suo posizionamento unico e distintivo nell’offrire una soluzione completa sia in ambito hardware, in qualità di produttore di macchine d’ispezione e di tracciatura, sia nel campo dei software di gestione, dal livello di linea al livello corporate. La comunicazione tra i diversi attori della supply chain (CMOs, CPOs, repackagers, distributori, grossisti e retailers) e la notifica dei dati ai diversi enti regolatori preposti rappresentano per le case farmaceutiche le maggiori criticità nella gestione dello scambio dei dati legati alla serializzazione dei propri prodotti, con l’approssimarsi dell’entrata in vigore, in Europa e in tutti i principali mercati mondiali, delle nuove normative sulla tracciabilità dei farmaci.

Proprio per rispondere a queste esigenze, Antares Vision propone ATSFOUR, un ecosistema software in grado di gestire elevati volumi di dati attraverso un innovativo sistema di data storage. ATSFOUR si presenta, infatti, come un efficace strumento per consentire lo scambio di dati relativi alla tracciatura sia con gli stabilimenti produttivi, sia con tutto il network della supply chain di packaging e di distribuzione, anche dove sono presenti interfaccia differenti.

“Siamo molto orgogliosi di ATSFOUR – sottolinea Emidio Zorzella, CEO di Antares Vision –, un software in grado di rispondere alle esigenze delle case farmaceutiche, unico nel gestire le comunicazioni a livello 4 tra i diversi attori della supply chain e con le diverse autorità degli hub nazionali, con la totale flessibilità di interfacciarsi con gli altri sistemi presenti sul mercato”.

“Il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze concrete dei nostri clienti– aggiunge Massimo Bonardi, Managing and Technical Director di Antares Vision –. Partiamo sempre da loro per sviluppare soluzioni su misura che possano semplificare processi complessi come quello della serializzazione. ATSFOUR è il risultato, infatti, del perfetto connubio tra necessità di semplificazione e rispetto delle normative. Una vera rivoluzione per tutte le industrie del settore farmaceutico”.

ATSFOUR fornisce un’interfaccia unica che consente di organizzare la comunicazione anche dialogando con “linguaggi” gestionali diversi. L’architettura software consente quindi di gestire a livello corporate le informazioni per la loro notifica alle autorità regolatorie, quali ad esempio l’hub europeo, come previsto dal regolamento delegato UE 2016/161, finalizzato a controllare la filiera produttiva e distributiva del farmaco nel rispetto della Direttiva 2011/62/UE.
ATSFOUR si distingue per la possibilità di due diverse installazioni: non solo su piattaforma cloud ma anche “on premises”, ovvero nella infrastruttura server locale della casa farmaceutica. Inoltre, a differenza di qualsiasi altra soluzione sul mercato, ATSFOUR può essere configurato su uno spazio cloud interamente dedicato e non condiviso con altre aziende. In previsione dell’incremento costante del volume dei dati da gestire, ATSFOUR è progettato con tecnologia graph database: questo permette una ricerca sensibilmente più rapida delle informazioni rispetto ai sistemi tradizionali, anche all’aumentare del volume del database.

Numerose realtà hanno già scelto di implementare la soluzione ATSFOUR, tra cui Recordati, Salf, Sit, Fine Foods, Marlex, Biomopharma, Renata, Faes, Saneca, Sovereign, Adhex, Sifi, Dms, Sirton, Promed e Falorni. 
Grazie a questo software Antares Vision si conferma leader indiscusso nei sistemi di tracciatura in ambito farmaceutico, con una soluzione completa che consente alle case farmaceutiche di gestire dal livello di linea (ISA-95 level 1) a quello corporate (level 4), fino alla notifica verso le autorità regolatorie (level 5).  

Proprio presso EMVO (European Medicines Verification Organization), l’ente che coordina le operazioni dell’hub europeo, Antares Vision si occupa anche di seguire le case farmaceutiche durante il loro processo di on-boarding in qualità di connection provider: un altro passo importante verso la piena conformità alla Direttiva sui medicinali falsificati.

Antares Vision offre la soluzione globale più completa e scalabile nei sistemi di ispezione, nelle soluzioni di tracciatura e nella gestione intelligente dei dati, verificando il completo processo di protezione dei prodotti per tutto il loro ciclo di vita. L’azienda è la scelta naturale per molte applicazioni industriali. Ha sede a Travagliato (Brescia) ed è presente in tutto il mondo con oltre 50 partnership locali. 

Per ulteriori informazioni:www.antaresvision.com (Omniapress-21.03.2018)