giovedì 20 febbraio 2020

LAVORO E FORMAZIONE: PARTE IL PROGETTO "ACADEMY" DI MANPOWER E ANTARES VISION





Travagliato (Brescia) - Manpower e Antares Vision, multinazionale italiana leader mondiale nei sistemi d’ispezione visiva, nelle soluzioni di tracciatura e nella gestione intelligente dei dati, hanno annunciato la nuova Academy. Il progetto, che ha preso il via nei giorni scorsi, promuove presso la sede di Antares Vision a Travagliato (Brescia) un corso di formazione gratuito in ambito informatico, offrendo a chi è in cerca di una occupazione l’opportunità di entrare a far parte della multinazionale italiana con la qualifica di Remote Service Engineer, ovvero la risorsa dedicata all’assistenza clienti a livello internazionale per l’implementazione e la validazione dei software di tracciatura delle soluzioni Antares Vision. Nel dettaglio, il percorso formativo offre a sette candidati un periodo di formazione gratuita di 240 ore. Al termine di questo periodo, cinque risorse verranno inserite all’interno dell’azienda e si occuperanno di installare da remoto i software di Antares Vision. La formazione vedrà alternarsi momenti pratici e teorici con docenti interni all’azienda ed esterni che fanno parte della faculty di Manpower. Ai partecipanti del Corso verranno presentati i software prodotti e verrà messo a loro disposizione un ambiente di testing in cui potranno esercitarsi nell’installazione degli stessi. Infine, i corsisti potranno iniziare ad apprendere le diverse fasi del processo direttamente dagli operatori della multinazionale italiana.

Antares Vision, fondata nel 2007 da Emidio Zorzella e Massimo Bonardi, offre la soluzione più completa e flessibile al mondo nei sistemi d’ispezione visiva, nelle soluzioni di tracciatura e nella gestione intelligente dei dati, occupandosi del processo di protezione dei prodotti durante il loro ciclo di vita e sviluppando soluzioni hardware e software per i settori industriali più esigenti, dal farmaceutico ai dispositivi medici, dal cosmetico al food & beverage.

Manpower Academy è un progetto di upskilling di ManpowerGroup studiato per far fronte alla crescente difficoltà di alcune aziende nel trovare personale con competenze specifiche e, allo stesso tempo, per creare una cultura diffusa di learnability, utile per aggiornare e mantenere le proprie competenze e svilupparne di nuove.

“Attraverso il progetto Academy cerchiamo talenti che abbiano voglia di mettersi in gioco in un percorso per sviluppare competenze e capacità spendibili non solo in un settore in continua trasformazione come il nostro, ma in generale nel mondo del lavoro, sia in ambito nazionale che internazionale – ha dichiarato Massimo Bonardi, CTO Antares Vision –. Le persone selezionate entreranno a far parte di un’azienda fondata su valori come coraggio, energia, passione e innovazione, dove fa la differenza la capacità di analizzare e comprendere un contesto in costante evoluzione”.

Igor Hahn, Head of Region ManpowerGroup, ha sottolineato: “La nuova Academy di Manpower in collaborazione con Antares Vision nasce per rispondere alla mancanza di personale qualificato in un settore così particolare ed innovativo. Con questo progetto vogliamo contribuire ad accrescere le competenze specifiche richieste dalle aziende per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo del territorio”.

Per info: www.antaresvision.com e www.manpowergroup.it  (Omniapress-20.02.2020)






lunedì 17 febbraio 2020

MALATTIE CRONICHE: RIGUARDANO 24 MILIONI DI ITALIANI. ROADSHOW DI MOTORE SANITA'

Milano - Fibrillazione atriale, BPCO e diabete, tra le patologie croniche a maggior diffusione, costano 700 miliardi di euro l’anno in Europa e in Italia affliggono 24 milioni di persone. Con lo scopo di rendere omogeneo l’accesso alle cure da parte dei cittadini, garantendo gli stessi livelli essenziali di assistenza, armonizzando a livello nazionale tutte le attività, compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche, umane e strutturali, prende il via il "Roadshow Cronicità", serie di incontri regionali, realizzati da Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Boehringer Ingelheim, che vedono il coinvolgimento dei massimi esperti del modo sanitario regionale, insieme ad istituzioni e associazioni di pazienti.
Parallelamente al verificare lo stato di attuazione del Piano Nazionale Cronicità da parte del Ministero della Salute, che ha attivato un monitoraggio per mappare il livello di stratificazione della popolazione, di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, di adozione e attuazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, l’innovazione organizzativa dovrebbe essere responsabilità di ogni Regione e dovrebbe essere realizzata attraverso condivisi e monitorati PDTA
"La fibrillazione atriale è la più frequente aritmia cardiaca di rilevanza clinica e presenta una stretta correlazione con l’età avanzata e con il paziente affetto da patologie croniche. La sua importanza è legata, oltre all'instabilità cardiovascolare che può provocare, soprattutto al fatto che essa aumenta di ben 5 volte il rischio di ictus cerebrale, a causa dell'aumentato rischio cardio embolica conseguente all'aritmia, con un impatto devastante in termini di disabilità residua e sopravvivenza. L'utilizzo profilattico della terapia anticoagulante, con l'introduzione di nuove molecole ad azione antitrombotica permette di ridurre di circa 2/3 il rischio di ictus in questi pazienti, specie se utilizzati al meglio. I due principali obiettivi della gestione dell'aritmia, a parte la terapia cardiologica specifica, sono soprattutto un’adeguata gestione della terapia anticoagulante e adeguate campagne di screening,  che  potrebbero consentire un’identificazione precoce della fibrillazione atriale, attraverso una semplice valutazione del polso e successiva esecuzione di un ECG nei soggetti in cui esso risulti irregolare, nell'ottica di ridurre gli ingenti costi sociali e sanitari collegati a questa aritmia e alle sue conseguenze”, ha detto Giuseppe Di Tano, Presidente ANMCO Lombardia
“La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è, insieme all’asma bronchiale, la patologia respiratoria più diffusa nella popolazione avendo una prevalenza in epoca adulta intorno al 10%. A livello europeo i soli costi diretti legati alle patologie respiratorie sono del 6% del bilancio sanitario totale e la BPCO da sola contribuisce per il 56% di questa quota. Nella maggior parte dei casi la BPCO si associa ad altre importanti malattie croniche che ne aumentano sia la morbidità che la mortalità. Una corretta gestione sanitaria della BPCO richiede di affrontare la prevenzione in tutte le sue fasi: primaria, riducendo principalmente l’esposizione al fumo di sigaretta; secondaria, mediante programmi per una diagnosi precoce e terziaria, per la presa in carico dei pazienti più gravi in ossigenoterapia o che richiedono ventilazione meccanica”, ha dichiarato Fabiano Di Marco, Direttore Pneumologia Ospedale Giovanni XXIII, Bergamo
“Il diabete mellito è una delle sfide più importanti per il SSN, con un impatto economico di oltre 30 miliardi €/anno. In Italia colpisce circa 3.600.000 persone (diventeranno 5 milioni nel 2030). È tra le prime dieci cause di morte in Italia, con un’incidenza maggiore di alcuni tumorali. Purtroppo, solo un terzo dei diabetici italiani ha un controllo adeguato della malattia: gli altri vanno incontro alle complicanze croniche del diabete. Il diabete è una malattia complessa da diagnosticare, da controllare nel tempo, da curare anche attraverso l'uso di protocolli standard: un intervento coordinato e completo può fare la differenza. Serve, però, molta competenza ed è necessaria l’attività coordinata di un “team diabetologico” completo. Gli specialisti devono essere affiancati dai medici di famiglia (parte integrante del gruppo), senza dimenticare il ruolo centrale del paziente che è il vero “decisore finale” nella gestione della propria malattia”, ha affermato Antonio Carlo Bossi, Componente Direttivo Nazionale, Fondazione Diabete e Ricerca, già Componente Direttivo Nazionale SID, Past President Regionale SID - Ospedale di Treviglio, Bergamo. 
Per info: www.motoresanita.it (Omniapress-17.02.2020)

mercoledì 12 febbraio 2020

EDIZIONE 89 DEL MICAM. CALZATURE: NEL 2019 IN AUMENTO L'EXPORT (+6,8%) MA CALA LA PRODUZIONE (-3,1%)


Milano (a cura di Pietro Cobor) -  La 89ma edizione di Micam, salone internazionale del settore calzaturiero si tiene dal 16 al 19 febbraio 2020 presso Fiera Milano Rho con la partecipazione di oltre 1.400 espositori, di cui 750 italiani e 650 esteri. 
Nel corso della presentazione del salone il Presidente di Assocalzaturifici, Siro Badon, ha detto che il 2019 è stato un anno in chiaroscuro per il comparto calzaturiero italiano: nel 2019 crescono l’export (+6,8% a valore) e il saldo commerciale (+10,3%) ma frena la produzione (-3,1% in quantità). La fotografia del settore emerge dal report elaborato dal Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici.

Il record delle esportazioni, che hanno superato i dieci miliardi di euro a valore grazie al traino delle griffe del lusso (come certifica il risultato, +27%, dei flussi diretti in Svizzera, tradizionale hub logistico distributivo delle stesse) viene smorzato da elementi poco rassicuranti – ha spiegato Badon – . Le flessioni in volume di export e produzione equivalgono di fatto ad un calo della manodopera, in uno scenario che vede il mercato interno in piena fase recessiva. A questo si aggiungono le forti incertezze per il 2020, con le conseguenze ancora tutte da valutare sull'economia mondiale dell’emergenza coronavirus, esplosa in una delle poche aree caratterizzate nell'ultimo decennio da crescite costanti per il nostro settore. In questa congiuntura non facile, il nostro comparto deve puntare sull’innovazione tecnologica e sulla formazione di nuove figure professionali per gestire il ricambio generazionale. Sono questi i driver per migliorare le performance di un settore che con 75.000 addetti, un attivo del saldo che sfiora i 5 miliardi di euro e una produzione pari a 8 miliardi, è assolutamente rilevante per l’economia nazionale”.
 Sul fronte dell’export, l’analisi dei principali mercati di sbocco esteri evidenzia trend inferiori alle attese in Russia (-15,3% in quantità nei primi 10 mesi) e negli altri paesi dell’ex blocco sovietico, con pesanti ripercussioni per i distretti tradizionalmente votati a quest’area; contrazioni non trascurabili per Germania (-9,3%, condizionata dal rallentamento dell’economia), Medio Oriente (-9,2%) e Giappone (-6,7%, pur con un +6,8% in valore). Risultati favorevoli invece in Francia, +6,4% in volume e +9,3% in valore; aumenti attorno al 10% in valore negli USA e in Cina, e di quasi il 20% in Sud Corea, che fa segnare l’ennesima crescita a doppia cifra.
Al netto dei flussi diretti in Svizzera e Francia – destinazioni privilegiate del terzismo per le griffe, che coprono assieme 1/3 delle vendite estero in valore – l’aumento registrato dall’export italiano di calzature nei primi 10 mesi si ridurrebbe però dal +7,1% al +2,6%, con una flessione attorno al -3% in volume.
Continua il trend negativo dei consumi interni, con gli acquisti delle famiglie che registrano di fatto un calo sia in quantità (-3,2%) che in spesa (-2,3%). Prezzi medi in aumento contenuto (+0,9%), a testimonianza dell’attenzione sempre elevata al fattore prezzo (più della metà degli acquisti complessivi sono effettuati in saldo/svendita).
Benché il settore presenti un’elevata propensione all’export (l’85% circa di quanto prodotto nel nostro Paese viene venduto sui mercati esteri), la continua erosione dei consumi interni rappresenta una criticità rilevante, giacché comunque per le imprese nazionali l’Italia risulta il terzo mercato più importante per volumi destinati, dopo Francia e Germania, rivestendo un’importanza strategica. Regge solo il comparto delle scarpe sportive/sneakers, che fa segnare nel complesso un +0,7% in quantità e un +1,5% in spesa sul 2018 (con una tenuta delle sneakers e crescite attorno al 2% per le sportive). Sensibili contrazioni per le scarpe “classiche” per uomo (cali nell’ordine dell’8%, sia in volume che valore) e per donna (-5,2% in quantità, malgrado una tenuta per polacchetti e stivali alti). Più modesto – benché ugualmente caratterizzato da variazioni negative in pressoché tutte le tipologie – l’arretramento per il comparto bambini/ragazzi (attorno al 1,2%). Negativi anche i dati della pantofoleria (-4,3% le paia).  
Infine, per quanto riguarda la natalità delle imprese e l’occupazione, a fine dicembre 2019 il settore contava 4.326 aziende (179 in meno) e 74.890 addetti diretti (-790), in calo rispettivamente di un non trascurabile -4,0% e del -1,0% sui livelli di un anno addietro. Considerando anche la componentistica, i saldi negativi salgono a -266 aziende e -1.086 addetti, con trend disomogenei tra le regioni. Le Marche, duramente colpite dalla crisi in Russia e CSI registrano l’arretramento più pesante in termini assoluti nel numero di imprese (-122, tra industria e artigianato). Relativamente al numero di addetti, i cali più sostenuti hanno interessato nuovamente le Marche (-1.251) e l’Emilia Romagna (-278); attorno al centinaio di unità, invece, le perdite per Lombardia e Toscana.
Segnali delle tensioni occupazionali sopra descritte emergono anche dai dati INPS relativi alla Cassa Integrazione Guadagni. Le ore autorizzate nella filiera pelle nel corso del 2019 hanno sfiorato gli 8,3 milioni (+28% rispetto ai 6,5 milioni del 2018), dopo un biennio di significative contrazioni.
L’analisi per regione mostra incrementi diffusi, con l’eccezione (tra le aree più importanti per il comparto) di Toscana (-19%) e Puglia (-38%). Le Marche (+48%) sono la prima regione per numero di ore autorizzate (2,7 milioni, 1/3 del totale nazionale). Aumenti attorno all’80% per il Veneto e del 47% per la Campania.
Per info: www.themicam.com (Omniapress-12.02.2020)

martedì 4 febbraio 2020

SUMMIT ALIMENTAZIONE E SALUTE A POLLENZO (CUNEO). LA WINTER SCHOOL 2020 DI MOTORE SANITA'

Torino – Cibo salutare e stili di vita corretti per sostenere il paziente e le sue terapie, non ultimo quelle innovative, per supportare le famiglie, e per affiancare le degenze in ospedale o in altre strutture assistenziali. Di questo e altro si parlerà durante la WINTER SCHOOL 2020 “Alimentazione prevenzione cura: nuova governance in sanità”, l’appuntamento invernale, organizzato da Motore Sanità, che si tiene il 6 e 7 febbraio 2020 presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN).
“La cura del cibo è fondamentale per la salute e la qualità della vita dei cittadini. Per questo, l’Assessorato regionale alla Sanità del Piemonte, d’intesa con l’Assessorato all’Agricoltura, nel settembre scorso ha istituito il Tavolo di consultazione regionale “Il cibo è salute”, chiamando per la prima volta a raccolta tutte le differenti componenti della filiera agroalimentare, dai produttori agli organi di controllo, all’Università. È necessario armonizzare l’approccio alle problematiche del comparto agroalimentare, forza trainante dell’economia piemontese, contrastando i facili allarmismi e le notizie distorte sulla sicurezza dei prodotti alimentari che finiscono per causare danni materiali e d’immagine devastanti. Il cibo prodotto in Piemonte è tra i più controllati e garantiti al mondo”, ha dichiarato Luigi Genesio Icardi, Assessore alla Sanità del Piemonte
“Il cibo da sempre si accompagna al concetto di salute e benessere, impattando sugli stili di vita e sulla prevenzione da alcune malattie, come diabete, infiammazioni intestinali, microbiota e malattie neurologiche, antimicrobico resistenza e migliorando le performance nelle terapie oncologiche. Ma bisogna ricordare come l’SSN sia legato alla sostenibilità e deve adeguarsi agli interessi dei cittadini, delle aziende del settore, delle istituzioni e dei prescrittori. Le nuove terapie devono coniugarsi con programmi di prevenzione per migliorarne appropriatezza e aderenza terapeutica, con criteri gestionali nuovi, che vedano innovazione, prevenzione e cura i migliori capisaldi del comparto salute, che ponga gli interessi del paziente al centro di un sistema in continuo miglioramento ed in continua evoluzione”, ha spiegato Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità
“Il rapporto tra alimentazione e salute è un tema fondamentale per l'Università di Scienze Gastronomiche per lo stretto rapporto che esiste tra stili alimentari e benessere delle persone e del pianeta. L'integrazione dell'approccio medico con quello alimentare, l'incontro ed il confronto di conoscenze e sensibilità nuove provenienti dai due campi di indagine sono elementi fondamentali per rendere sempre più effettivo il passaggio da una centralità negativa del cibo - il cibo che ammala - ad una centralità positiva - il cibo che previene, cura e guarisce. La promozione di un'alimentazione sana ed equilibrata ha bisogno di una nuova e più approfondita cultura del cibo, approcciato da un punto di vista olistico. L'educazione sensoriale, la conoscenza dell'origine delle materie prime e delle filiere produttive, l'utilizzo di pratiche agricole e di tecniche di trasformazione sostenibili, il dialogo tra innovazione scientifica e saperi tradizionali possono fare la differenza nelle politiche di promozione del benessere della persona e dell'ambiente”, ha detto Silvio Barbero, Vicepresidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
“Anche sull’alimentazione la farmacia può svolgere un’importante azione di educazione sanitaria e prevenzione, fornendo ai milioni di cittadini che ogni giorno la frequentano indicazioni utili ad adottare stili di vita sani. Mangiare correttamente e osservare le necessarie regole igieniche aiuta a mantenersi in salute evitando fastidiose e, talvolta, gravi patologie. La farmacia è ormai un luogo nel quale si dispensano, oltre al farmaco, salute e benessere. Lo dimostra la sua evoluzione in farmacia dei servizi, la cui sperimentazione si sta finalmente avviando concretamente a livello nazionale”, ha affermato Marco Cossolo, Presidente Federfarma Nazionale. 

Per info e programma: https://www.motoresanita.it/ (Omniapress-3.2.2020)

giovedì 30 gennaio 2020

CHEF SIMONE SALVINI PRESENTA IL LIBRO "LA FAMIGLIA ORGANIC COOKBOOK". IL 25mo DI THE BRIDGE (BEVANDE VEGETALI)


Milano - Lo Chef Simone Salvini, esperto di alta cucina vegetale e con piatti siglati da una stella Michelin, ha presentato presso la Fondazione Veronesi di Milano il libro "La Famiglia Organic CookBook", edito da Giunti. Si tratta di una collezione di ricette tutte realizzate con bevande e panne vegetali, corredate da approfondimenti sul mondo del biologico e con indicazioni utili per la sostituzione in cucina di ingredienti come latte, burro, uova, panna e formaggio. 
Tra gli autori, oltre allo stesso Salvini, ci sono la foodblogger Giulia Giunta, volto popolare dei social, i Veggie Situation, Filippo Rochi e Jurgita Rubitaike, coppia molto seguita su Instagram e lo chef Stefano Broccoli, icona del settore pasticceria 100% vegetale. 

Le ricette del libro spaziano tra diverse tipologie, per pranzi della domenica, cene leggere, dolci per la colazione o dessert da fine pasto, e sono divise in tre categorie: Italia Classics, che riprende i piatti tipici della cucina nazionale rivisitandoli in chiave vegan, Fancy&Spicy con proposte fantasiose che combinano ingredienti inusuali e spezi da tutto il mondo e Comfort Food, una sezione dedicata ai cibi che ci ricordano quando eravamo bambini e ci coccolano nei momenti di sconforto.

Il volume è stato ideato in occasione dei 25 anni di "The Bridge", azienda di S. Pietro Mussolino (Vicenza) specializzata nella produzione biologica di bevande vegetali, panne da cucina e dessert, protagoniste delle ricette contenute nel libro. Fondata nel 1994 da Ernesto Marcigaglia, The Bridge è una società a conduzione familiare che ha fatturato 38 milioni di euro nel 2019 e che oggi impiega oltre 70 dipendenti, con una produzione di 2 milioni di litri al giorno di bevande vegetali che esporta in 37 Paesi (l'export raggiunge l'80% delle vendite).
Tutti i prodotti sono vegan, senza lattosio, privi di colesterolo e per la maggior parte senza glutine. L'azienda vicentina è l'unica realtà italiana ad utilizzare nelle bevande l'olio di cartamo, senza colesterolo e grassi saturi. L'acqua utilizzata sgorga dalla fonte Papalini (Parco Naturale del Monti Lessini) ed è di altissima qualità, dall'equilibrio contenuto di sali minerali e dalla bassa presenza di sodio che rende le bevande vegetali leggere e ricche di minerali e oligoelementi. 

Per info: www.thebridgebio.com (Omniapress-30.1.2020)



mercoledì 29 gennaio 2020

"SMARTLAND": PRIMA TAPPA A VARESE. FONTANA "PIANO INDUSTRIALE TRENTENNALE PER LA LOMBARDIA"

  

Varese - Si è tenuto il 29 gennaio 2020, presso la sede dell’Università LIUC a Castellanza (Varese),  il primo degli otto appuntamenti “SMARTLAND – La Lombardia del futuro”. Focus dell'incontro sono state:  le best practice delle realtà lombarde della provincia di Varese e Alto Milanese che “funzionano” e che hanno attivato percorsi innovativi di successo.
 
L’evento, in partnership con Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano, Il Sole 24 Ore e con il contributo di UBI Banca, ha portato sul palco aziende con diverse e articolate specializzazioni: dalla chimica alla gomma-plastica; dalla meccanica ai macchinari, ai velivoli, dall'alimentare alle calzature.
Varese e l’Alto Milanese sono territori di insediamento di grandi gruppi italiani ma anche di numerose multinazionali, che tra gennaio e settembre 2019 sono stati capaci di esportare nel mondo merci per oltre sette miliardi di euro.
 
I lavori si sono aperti con l’intervento del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che insieme a Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia, Enrico Pazzali, Presidente Fondazione Fiera Milano, e Riccardo Comerio, Presidente della LIUC – Università Carlo Cattaneo, hanno introdotto agli obiettivi del roadshow lombardo, presentando in particolare i player e le realtà di eccellenza di questo territorio.
 
"L'obiettivo di Smartland è dare una spinta forte ai territori della regione. Anche per questo oggi lanciamo un'iniziativa concreta: vi invitiamo a presentare una proposta per lo sviluppo economico dei territori e una richiesta concreta alla Regione Lombardia. In entrambi i casi la sintesi di 10/15 righe va inviata entro domenica 9 febbraio alla email segreteria.direttore@ilsole24ore.com o smartland@ilsole24ore.com per partecipare al dibattito e al confronto che ospiteremo sulle pagine del Rapporto Lombardia del Sole 24 Ore". Questa la proposta lanciata dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini dal palco della prima tappa del roadshow Smartland, al via da oggi a Varese.
 
"In questo Paese - ha sottolineato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - la cosa che manca di più è una progettazione del futuro, una politica industriale che nessuno ha mai saputo immaginare: per questo l'obiettivo che ci poniamo attraverso questo tour è raccogliere indicazioni utili per scrivere un 'libro bianco' che contenga scenari da qui al 2050, con la convinzione che la Lombardia intende farsi carico della responsabilità, per il suo ruolo economico a livello nazionale ed europeo, di contribuire a far crescere il nostro Paese".
"Vogliamo scrivere un piano trentennale per la nostra Regione" ha inoltre aggiunto il Governatore Fontana: "Ci sono situazioni che penalizzano alcuni territori, come le infrastrutture: non possiamo permettere che alcune aree della nostra Lombardia siano penalizzate da infrastrutture su gomma e su ferro non adeguate e, d'altro canto, che infrastrutture non adeguate penalizzino lo sviluppo dei territori. Dobbiamo individuare tutte le carenze."
 
“Aprire il roadshow regionale Smartland tra Varese e l’Altomilanese ha un grande significato simbolico in termini di varietà delle produzioni e di capacità di fare sistema dei nostri territori. Queste due aree rappresentano infatti un vero e proprio microcosmo produttivo con eccellenze in tutti i settori industriali. Inoltre, la sede di questa prima tappa – l’Università Cattaneo – LIUC – testimonia quanto Confindustria creda e investa nell’istruzione di qualità. Per questo motivo - ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti - come Confindustria Lombardia stiamo promuovendo il progetto sui ‘Goals per lo Sviluppo Sostenibile ONU’ con l’intento di raccontare quanto, anche l’Istruzione di qualità, rappresenti parte integrante fondamentale, con istituzioni e rappresentanti economici, del modello Lombardia. Vogliamo che il Sistema Lombardia parta proprio dalla formazione e dai giovani per trovare quella forza di coesione necessaria per vincere le difficili sfide che abbiamo di fronte. Il nostro modello deve essere replicato come riferimento per tutto il Paese.”
 
"Nel 2020 festeggiamo il nostro Centenario e abbiamo deciso di farlo anche con la partecipazione a Smartland - ha commentato il Presidente Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali - con l'obiettivo di rafforzare il rapporto organico con la Regione e il Paese, reinterpretare per il futuro il contributo allo sviluppo economico e sociale della Fiera di Milano, disegnare un nuovo posizionamento per la Fondazione e il sistema fieristico milanese a sostegno delle imprese e del territorio".
 
Come evolve la conoscenza? La prima tavola rotonda dell’appuntamento dedicato a Varese e all’Alto Milanese ha puntato proprio l’attenzione sul “sapere che cambia”, sulla necessità di formare i nuovi talenti e di inserire sul territorio nuove figure professionali per tenere il passo dell’innovazione, necessità che però si scontra con la difficoltà di reperimento di un know-how di alto livello. Ne hanno parlato insieme a Luca Orlando, giornalista del Sole 24 Ore che ha moderato i lavori, Raffaella Manzini, Direttore Scuola di Ingegneria della LIUC – Università Carlo Cattaneo, Barbara Colombo, Amministratore Delegato di Ficep, leader mondiale nella produzione di macchinari per le costruzioni in acciaio con sede a Gazzada Schianno e Rinaldo Ballerio, Presidente di Elmec Informatica, Managed Service Provider di servizi IT per le aziende, la cui sede è a Brunello.
 
“La sfida delle sfide che attende nel prossimo futuro i territori più industrializzati è quella di maturare capacità di scambio di tecnologie tra settori, attraverso percorsi di sviluppo per contaminazione tra imprese che dobbiamo aiutare nel valorizzare il capitale tecnologico anche al di fuori del proprio mercato di riferimento. Più settori manifatturieri esistono su un territorio, maggiore è la capacità di dar vita a queste politiche e a queste strategie.” Così ha commentato a il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Grassi. Che ha proseguito sottolineando che “è proprio qui che risiede la forza di aree come quella varesina, che con 7 imprese per chilometro quadrato ha una densità manifatturiera che è due volte quella della media lombarda e sette volte quella nazionale. Sta in questi numeri, ancora una volta, la nostra forza: nella capacità diffusa di fare impresa. In questa fase storica così complicata, il contesto globale e il DNA industriale forniscono a territori come Varese l’opportunità di dotarsi di strategie per organizzare trasferimenti tecnologici per contaminazione tra supply chain diverse, andando oltre il semplice rapporto impresa/fornitori, per allargare lo sguardo ad un ecosistema dove grandi imprese, pmi, università, centri di ricerca e istituzioni possano fare, insieme, la differenza nelle traiettorie di sviluppo”.
 
Nella seconda tavola rotonda della mattinata Fabio Liberali, Consigliere di amministrazione di Lu-Ve, leader mondiale e innovatore di prodotti per la refrigerazione e il condizionamento, con sede a Uboldo, Roberto Di Domenico, Direttore dello stabilimento di Origgio di Sanofi, Diego Rossetti, Presidente di Fratelli Rossetti, Riccardo Uleri, AD della società di importazione e distribuzione di prodotti alimentari di eccellenza Longino & Cardenal e Paolo Giuseppetti, Head of Innovation & Telematics Service Platform di Vodafone Automotive hanno discusso di processi, prodotti e mercato, laddove l’innovazione e la competitività rimangono sempre quei drive imprescindibili capaci di generare lavoro sul territorio. 
 
Valore e competitività. Due argomenti fondamentali su cui si è soffermato anche il Responsabile della Macro Area Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca “Lo sviluppo internazionale delle aziende, l’innovazione dei prodotti, i diversi processi di acquisizioni di rami di azienda stanno portando rapidamente le industrie del territorio di Varese e dell’Alto Milanese ad un rafforzamento della competitività, ad una maggiore remunerazione del capitale con creazione di valore e un aumento delle risorse per gli investimenti che ora spingono verso nuova ed ulteriore innovazione”, ha affermato Luca Gotti. “Il ruolo del nostro istituto di credito, protagonista dell’economia di questo territorio, è quello di continuare a supportare la crescita delle imprese in questa area d’eccellenza in Italia e in Europa accompagnando gli imprenditori anche nella sfida della sostenibilità”.
 
Ha parlato invece di supply chain nel mondo 4.0 Lucio Valerio Cioffi, Managing Director di Leonardo divisione velivoli, che proprio per questa divisione ha il cuore nella provincia di Varese.
A seguire sul tema dell’alleanza tra pubblico e privato sono intervenuti Enrico Malfa, Direttore Ricerca e Sviluppo Tenova, società del Gruppo Techint - uno dei maggiori fornitori mondiali di tecnologie, prodotti e servizi avanzati di ingegneria per l’industria metallurgica e mineraria - che ha scelto Castellanza per il suo nuovo quartier generale in Italia, Giovanni Berutti,  Presidente di Spm, azienda da 60 anni leader nel mercato delle attrezzature invernali sportive, con sede a Brissago Valtravaglia, e Giuseppe Cilia  - Presidente dell’azienda leader nel settore ottico Optec.
 
È convinto dell’importanza di fare sistema il Presidente di Confindustria Alto Milanese Diego Rossetti, per il quale “Le fabbriche intelligenti nascono dal matrimonio tra robotica e informatica, ma senza quel know-how che le persone di esperienza hanno non si possono sfruttare al massimo le nuove tecnologie.  Con questa certezza e nell’interesse del territorio, in questi mesi stiamo lavorando per avviare una nostra Scuola.” Il presidente Rossetti ha spiegato così il progetto: “Si tratterà di un laboratorio di meccatronica moderno e attrezzato con la migliore tecnologia in uso, che oltre all’upskill del personale delle imprese, si affiancherà agli Istituti tecnici per fornire agli studenti e ai loro docenti quella formazione di elevato contenuto di cui le nostre aziende necessitano. Un progetto ambizioso, che coinvolge non solo l’Associazione, ma anche i suoi stakeholders, perché riguarda la competitività di tutta la nostra comunità.”
 
Si è parlato anche di green economy. Quando la strategia è green? Ne hanno discusso con Luca Orlando Matteo Bramani, Business Development di Vibram, storico marchio italiano con sede ad Albizzate che produce suole di gomma per scarpe destinate all'impiego in montagna nelle scalate, Mauro Miele, AD di Stamperia Olonia, che realizza stampe per tessuti d’arredamento, di Gorla Minore, e Alberto Candiani, AD dell’azienda tessile Candiani,
 
Le conclusioni della prima tappa di “Smartland – La Lombardia del futuro” sono state affidate al Presidente di Confindustria Alto Milanese Diego Rossetti, al Presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Varese Roberto Grassi e ad Alessandro Mattinzoli, Assessore Sviluppo economico della Regione Lombardia, che ha così commentato la chiusura dei lavori della prima tappa di SMARTLAND: “Il significato di questo roadshow è recepire i bisogni, capire dove sta andando il mercato e mettere l'impresa al centro del progetto di sviluppo dei nostri territori. Le università, i protagonisti del mondo dell'informazione, del sistema fieristico e del sistema bancario devono fare rete nella programmazione della Lombardia del futuro. Ringrazio per questo progetto che è un prezioso stimolo per la programmazione di una strategia che nasca dalle migliori esperienze dei nostri territori e dai bisogni reali per la crescita. Questa è una provincia strategica sia per le infrastrutture che per le diversificate attività economiche. Investire sulla tecnologia, sull’innovazione e sulla ricerca significa puntare a un futuro di grandi risultati. Un obiettivo da raggiungere insieme ponendo al centro quel grande capitale che è e rimane l’uomo”.
 
Il prossimo appuntamento con Smartland sarà martedì 25 febbraio a Mantova.
 
Per informazioni e iscrizioni:

 

I "NUOVI BOOMERS" (OVER 65): CHI SONO E COSA DESIDERANO. PROGETTO HAVAS PR-SWG

Milano - Sono stati  presentati  a Milano i dati di una ricerca sugli Over 65, definiti i "nuovi boomers", realizzata da SWG a supporto del “Grey Scale Economy Lab”, progetto promosso da Havas PR, gruppo leader nel panorama del settore comunicazione. 
L'iniziativa è stata illustrata da : Caterina Tonini (CEO Havas Pr), Adrio de Carolis (AD SWG), Riccardo Grassi (direttore di ricerca SWG), Roberto Bernabei (Presidente Italia Longeva), Vincenzo Russo (Professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing IULM) e Chiara Fracassi (Global Brand & Customer Experience Director Amplifon.
 
Dall'indagine è emerso che gli Over 65 hanno uno stile di vita vicino a quello dei millennials:  più della metà di essi (il 54%) si sente del tutto a proprio agio nella società globale. Il 79% dedica almeno un’ora della settimana a navigare in internet. Scendono TV (la guarda frequentemente il 54%) e le attività di tipo religioso (solo il 15% dedica almeno un’ora della settimana). Sono informati (l’87%), hanno molti hobby e voglia di mettersi alla prova su cose nuove (78%). Il 38% vorrebbe possedere sistemi di domotica controllabili da smartphone. Il 47% si interessa alle nuove mode e tendenze, ma in generale sono orgogliosi della loro autonomia. Bassa la fiducia per le banche e il loro servizi (58%). 
Una generazione attiva che si sente giovane e desiderosa di esplorare la nuova era digitale – racconta Riccardo Grassi, coordinatore dell’indagine per conto di SWG -. Una generazione molto lontana dagli stereotipi consolidati, ma che dopo avere affrontato la rivoluzione culturale del 1968 durante la propria giovinezza è pronta a rimettersi in gioco e a rispondere alla sfida della società digitale”.
Inoltre, secondo uno studio condotto dal Centro di Ricerche di Neuromarketing dell’Università IULM, i nuovi over 65 non sono equiparabili a quelli del passato e vi è una forte radicalizzazione delle differenze di genere: le donne rispetto agli uomini prestano più attenzione alle informazioni soprattutto “verbali” e alle singole sfumature del messaggio, sono più sensibili all’incoerenza informativa e mostrano maggiore attivazione psicofisiologica alle stimolazioni affettive.
“Havas Pr - dichiara il CEO di Havas Pr Caterina Tonini - partendo dall’osservazione e dallo studio del fenomeno di cambiamento generazionale in corso, si propone di supportare e contribuire alla valorizzazione del ruolo dei nuovi over 65, attraverso l’individuazione di codici in grado di reinterpretare la terza età, un ‘momento attivo’ di opportunità e di ri-presa in carico, in piena consapevolezza, della vita. Il Grey Scale Economy Lab, nel corso di eventi dedicati, metterà a disposizione di aziende e organizzazioni i dati dell’osservatorio, che verranno analizzati insieme a Opinion leader, esperti e aziende.
In buona sostanza il progetto vuole aggregare tutti quanti (organizzazioni, Key Opinion Leaders, aziende, think tanks….) pensano che – per un Paese come l’Italia – la valorizzazione dei senior possa rappresentare una componente fondamentale per lo sviluppo di economia e benessere del nostro Paese. 
Per info: www.havaspr.it  (Omniapress-28.01.2020)


mercoledì 22 gennaio 2020

LA LOMBARDIA DEL FUTURO: ROADSHOW "SMARTLAND" NELLE AZIENDE DELL'ECCELLENZA REGIONALE




Milano - Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e i presidenti di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali e il Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, hanno presentato “Smartland. La Lombardia del futuro”.
L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano e Il Sole 24 Ore con il contributo di Ubi Banca, si inserisce nel quadro degli eventi organizzati in occasione dei 50 anni dalla nascita della Regione, istituita nel 1970.  Per la prima volta sono coinvolti in un roadshow di otto tappe tutti i capoluoghi della Regione e i loro territori: un vero e proprio viaggio nell’eccellenza lombarda che ha come obiettivo quello di fare il punto sulle best practice e i percorsi innovativi di successo di ogni singolo territorio, per realizzare e condividere una mappatura virtuosa che possa essere motore del cambiamento nel prossimo futuro della regione.
 
La Lombardia è già oggi più che mai motore e locomotiva dell’intero Paese. Lo dimostrano i dati. Sono infatti 511 le start-up che nel corso del 2019 hanno iniziato la propria attività in Lombardia, quasi la metà del dato totale italiano che vede 1.127 nuove realtà imprenditoriali.
Così come è evidente il primato nei brevetti per invenzioni industriali, nel 2019 il 32% del totale nazionale solo in Lombardia (3.253).
Il tema dell’innovazione si lega poi a quello della ricerca e dello sviluppo. Il 58,6% delle aziende svolge attività di ricerca e il 61% presenta innovazione di prodotto o processo, dato che porta la Lombardia ad essere prima regione in Italia su questa voce, con una spesa per il settore R&D da parte dell’industria di 7,9 miliardi (il 26% del totale Italia).
Altro settore trainante è quello della green economy. Le imprese lombarde che investono in tecnologie green sono 77.691, con ben 137.097 lavori green creati nel 2019.
Delle 531 imprese eccellenti per bilancio e sostenibilità identificate nel premio Best Performance Award della Sda Bocconi, ben 197 sono lombarde. Determinante il peso di Milano, che da sola presenta in classifica 62 aziende, anche se a superare la doppia cifra sono anche altre province: Bergamo, Brescia, Lecco, Monza-Brianza e Varese.
 
Un primato che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana oggi pomeriggio ha sottolineato con forza: “La Lombardia è punto di riferimento nel nostro Paese e unica realtà italiana in grado di competere realmente sulla scena internazionale. Nell’anno in cui celebreremo i 50 anni della nascita della Istituzione regionale – ha proseguito il governatore - vogliamo proiettarci verso nuovi traguardi attraverso una riflessione strategica sul ruolo di una Regione come la Lombardia. L’occasione è Smartland, iniziativa che sosteniamo con convinzione mettendo a disposizione la nostra volontà di sperimentare, innovare, crescere, lavorando ogni giorno per il futuro. L’obiettivo a fine percorso – ha concluso - sarà un evento in cui troveranno sintesi le esperienze raccolte durante il ‘viaggio’ e, ne sono certo, riusciremo a mettere nero su bianco un piano strategico condiviso che guarda ai prossimi 30 anni. Un vero e proprio ‘libro bianco’ sul futuro di una Regione che si mette a disposizione del Paese”.
 
Una ‘sintesi’ delle esperienze che potrà derivare solo da un approfondimento capillare delle singole realtà territoriali lombarde, come ha spiegato il Presidente Confindustria Lombardia Marco Bonometti: “Tutto il sistema Confindustria Lombardia ha aderito convintamente al roadshow regionale del Sole 24 Ore. Con Regione Lombardia abbiamo concordato che le peculiarità e le tante storie di successo della nostra regione avrebbero meritato un approfondimento più capillare, perciò è nato il roadshow regionale di 8 tappe.” Con due obiettivi principali, spiega il Presidente Bonometti. “Viviamo una fase storico-politica in cui c’è forte bisogno di un racconto positivo dell’industria italiana che contrasti la cultura anti industriale che permea la nostra società, a partire dai livelli più alti della politica e delle istituzioni. Lo faremo mostrando l’innovazione, la sostenibilità e l’attitudine al cambiamento delle imprese lombarde. Le industrie della Lombardia vogliono presentare alla società le loro eccellenze, frutto della passione e del sacrificio di tutte le donne e gli uomini che lavorano nelle fabbriche. In secondo luogo, c’è una forte volontà da parte delle imprese, di concerto con le istituzioni regionali, di raccontare un modello caratterizzato da istituzioni, attori economici e università che lavorano in sinergia per il bene comune e il benessere di tutti i territori. Un modus operandi che farebbe bene anche al resto del Paese. Vogliamo far capire al Paese che il modello “Sistema Lombardia” deve essere un riferimento che ha dato esiti positivi in termini di crescita e sviluppo. Abbiamo dimostrato nei fatti che mettendo al centro delle politiche regionali l’impresa e il suo territorio, puntando sulla competitività delle imprese e del sistema, si possono vincere le sfide globali”.
 
E il Sistema Lombardia vince anche grazie a realtà come Fiera Milano, come ha sottolineato nel suo intervento Il Presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali: “Nel 1920 la prima Fiera di Milano dava vita a quella che, soprattutto per le PMI, è diventata una vetrina indispensabile per la promozione dei propri prodotti e del proprio ingegno creativo. Cento anni durante i quali Fiera Milano è diventata un efficace strumento di politica industriale e territoriale per tutte quelle realtà che non avrebbero altrimenti le risorse interne per poter emergere anche nei mercati internazionali. “Futuro e Innovazione” sono le parole d’ordine che da sempre contraddistinguono l’operato di quanti espongono nei nostri padiglioni – spiega Pazzali -. Anche nel corso del 2019, infatti, innovazione ed esportazione hanno contraddistinto l’operato dei nostri espositori, con dati che superano di gran lunga le medie nazionali settoriali rilevate dall’ISTAT. Ben il 92% di quanti operano a Fiera Milano dichiara di esportare beni e servizi contro una media del 25% a livello italiano; mentre l’84% dichiara di impegnarsi in progetti innovativi, a differenza del 46% delle aziende italiane.”
 
Il Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini ha aggiunto: “Dal numero di brevetti ai fondi Horizon2020 conquistati dalle imprese; dalla spesa in ricerca allo scatto verso l'alto delle università nelle classifiche internazionali si conferma il primato lombardo. Regione che dal 2000 ad oggi ha saputo far lievitare il proprio export di 55 miliardi di euro, arrivando al 27% del totale nazionale. Sono dati importanti perché certificano che se l’Italia, guardando i numeri complessivi, è ferma e sembra un Paese in cui non ci sono le condizioni per crescere, ha invece possibilità straordinarie in alcuni territori che fanno da traino e che possono proporre ad altre aree un modello di innovazione e sviluppo da seguire. Ma, anche in Lombardia, non tutti i territori sono uguali. Alcuni marciano spediti, altri hanno bisogno di maggior crescita. È per questo che nasce il roadshow Smartland, che parte da Varese per arrivare a Milano: siamo convinti che è necessario raccontare le positività di questa regione, i suoi casi di successo e di eccellenza, per contribuire sia ad avviare quel meccanismo virtuoso di cui tutto il Paese ha bisogno sia per dare la spinta necessaria a quelle aree della Lombardia che ne hanno bisogno.”
 
Le otto tappe del tour di Smartland metteranno infatti in luce di volta in volta temi di attualità, per scoprire e imparare dalle storie delle ‘eccellenze del territorio’ come competere sul mercato globale: ricerca e innovazione, digital transformation, nuovi saperi, modelli di economia sostenibile e replicabili, connessioni tra le filiere territoriali, export e internazionalizzazione, semplificazione, lavori del futuro, bandi di concorso.
 
Si parte da Varese e l’Alto Milanese il prossimo mercoledì 29 gennaio.
Varese è uno dei maggiori distretti mondiali dell'aerospazio, ma in cui sono diverse e articolate le specializzazioni presenti: dalla chimica alla gomma-plastica; dalla meccanica ai macchinari; dall'alimentare alle calzature. Appuntamento dunque fra una settimana presso l’Università LIUC a Castellanza.
 
I successivi appuntamenti con Smartland toccheranno i territori di Mantova (25 febbraio), Brescia (18 marzo), Lecco-Como-Sondrio (22 aprile), Cremona (13 maggio), Bergamo (8 luglio), Pavia (16 settembre), per chiudere con Milano/Monza/Lodi il 26 ottobre.
 
Per informazioni e iscrizioni: