lunedì 15 luglio 2019

CRESCE LA SANITA' DIGITALE: SPESA 2018 A 1,39 MLD DI EURO (+7%)



Milano - Nel corso del 2018 la spesa per la Sanità Digitale è cresciuta del 7% raggiungendo quota 1,39 miliardi di euro. Le strutture sanitarie sono quelle che, complessivamente, spendono di più: la quota più rilevante della spesa è, infatti, a loro carico, con investimenti pari a 970 milioni di euro. Questi sono solo alcuni dei numeri forniti dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano.

Altri dati forniti dal Politecnico: la maggior parte delle aziende sanitarie in Italia è già dotata di supporti informatici che interessano la gestione della diagnostica per immagini (88%) e delle analisi di laboratorio (86%). La supervisione delle attività all’interno della sala operatoria è ancora in via di espansione, nonostante si tratti di un ambito con un impatto significativo sulla sicurezza del paziente, e rappresenta un settore in forte ascesa (attualmente al 63%).

SB Italia, società specializzata in soluzioni IT per la gestione, l’integrazione e la digitalizzazione dei processi aziendali, opera in ambito sanitario da anni e collabora con istituti di rilevanza nazionale e internazionale: una delle ultime applicazioni ha interessato l’ospedale San Raffaele di Milano, proprio con una soluzione di digitalizzazione del flusso operatorio, basata sulla sua piattaforma HDocs, per la gestione documentale e dei workflow in ambito sanitario, che permette di monitorare le fasi cruciali dall’ingresso del paziente nel blocco operatorio, all’uscita dal blocco stesso, nonché la creazione dell’équipe con relative responsabilità. L’obiettivo è quello di tutelare i pazienti e gli operatori.
Un progetto apripista, che è ora in fase di implementazione in altre primarie strutture ospedaliere.
“SB Italia accompagna le strutture sanitarie nei processi di digital transformation, con un approccio orientato alla concretezza del risultato, che parte dall’analisi dei bisogni e si avvale di tecnologie all’avanguardia”, dichiara Pablo Pellegrini, BU Manager, Document Management, Workflow and Services di SB Italia. “Il progetto con il San Raffaele ci ha permesso di raccogliere una sfida in ambito sanitario, dove i processi sono per necessità vincolati a rigidi protocolli e non ci sono assolutamente margini di tolleranza degli errori.” Pablo Pellegrini osserva anche come “il grado di penetrazione delle tecnologie dipende certamente dalla loro disponibilità, ma sempre più dalla facilità d’uso e dall’accessibilità - anche economica. Per fare in modo che una tecnologia riesca ad affermarsi in un settore o in un particolare processo, deve crearsi il mix abilitante di applicazioni, connettività e terminali”.

SB Italia progetta, realizza e gestisce soluzioni IT per accompagnare le aziende nei progetti di digital transformation. Competenze tecnologiche, conoscenza dei processi aziendali e delle metodologie di applicazione, capacità di gestione dei progetti end to end e approccio consulenziale, concreto e orientato ai risultati, fanno di SB Italia il partner ideale per trasformare l’IT in leva competitiva. Gli ambiti di attività, presidiati con forti competenze interne sono:
• Progetti ECM, Document Management e Workflow
• Servizi Documentali (es. Fattura Elettronica, conservazione digitale, …)
• Business Intelligence & Analytics
• Progetti, Servizi a Valore e Gestione dell’Infrastruttura Tecnologica
• Sistemi Informativi & ERP
Fondata nel 2004, con oltre 200 risorse e un esteso network di partner sul territorio italiano, SB Italia ha raggiunto nel 2018 i 29,6 milioni di euro di fatturato, confermando per il nono anno un trend in crescita costante.

Per info: www.sbitalia.com  (Omniapress-15.7.2019)



giovedì 11 luglio 2019

SANA 2019: LA PARTECIPAZIONE DEL GRUPPO COSMETICI ERBORISTERIA. FATTURATO 2018 DEL SETTORE A 11,4 MLD DI EURO (+2,1%)


Milano (a cura di V. Coviello) - Il Gruppo Cosmetici Erboristeria di Cosmetica Italia parteciperà, dal 6 al 9 settembre 2019, alla 31esima edizione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale (Fiera di Bologna), con due differenti iniziative che contribuiranno ad animare il palinsesto della kermesse.

Organizzato in collaborazione con AssoBio, FederBio e con i patrocini del ministero dell'Ambiente e del ministero delle politiche agricole alimentari e il supporto di Ita, Italian trade agency, SANA ha aumentato il numero di espositori, che passano da 900 a mille, e ampliato l'area espositiva per un totale di 60mila metri quadri coinvolti, distribuiti in 6 padiglioni.

Tre i settori chiave anche di questa edizione il “Food”, che avrà per protagoniste le aziende del settore alimentazione biologica italiana e internazionale, “Care&beauty”, lo spazio per i produttori di cosmetici bio e naturali e “Green lifestyle”, che proporrà tecnologie, prodotti e soluzioni ecocompatibili per uno stile di vita sano. A sostenere la vocazione sostenibile dell'evento, la ristorazione sarà “plastic free”: nei ristoranti e bar della fiera la plastica monouso sarà sostituita da vetro e materiali compostabili, mentre l'acqua sarà erogata dai distributori in modo gratuito.

Domenica 8 settembre si terrà il tradizionale convegno con la tavola rotonda “Il cosmetico a connotazione naturale”: un confronto tra gli attori del canale erboristeria, dell’industria e della distribuzione che coinvolgerà alcuni imprenditori (Franco Bergamaschi – Presidente L’Erbolario e Paolo Tramonti – Amministratore unico di Bios Line) e le due associazioni del retail (Maurizio Devasini – Presidente UNERBE e Angelo Di Muzio – Presidente F.E.I.).

Durante i quattro giorni della manifestazione, all’interno dello spazio istituzionale del Gruppo Cosmetici Erboristeria, sarà inoltre ospitato per la prima volta un percorso rivolto a tutti visitatori e dedicato al tema della corretta informazione sui cosmetici; l’iniziativa, che si inserisce nel contesto delle attività di reputation promosse da Cosmetica Italia e, nello specifico del progetto ABC cosmetici, ha l’obiettivo di valorizzare l’importante ruolo sociale e il contenuto scientifico e tecnologico dei prodotti cosmetici.

I dati dimostrano quanto il cosmetico sia un elemento irrinunciabile per prendersi cura di sé. Nel 2018 il comparto ha fatturato 11,4 miliardi di euro, di cui il 42% destinato all’export (per un valore di quasi 4,8 miliardi), in crescita del 2,1% rispetto al 2017; è stato così generato un saldo commerciale positivo di oltre 2,7 miliardi di euro. Uno sguardo all’andamento dei consumi nelle erboristerie conferma la tenuta del canale (+0,2% rispetto al 2017) con un valore di 441 milioni di euro. In particolare, si accentua l’attenzione del consumatore verso i cosmetici a connotazione naturale che, interessando anche altri canali, si stima rappresentino un fenomeno da oltre 1.100 milioni di euro.

«La cosmesi è un settore che vive “pelle a pelle” col consumatore e lo accompagna nella routine di benessere quotidiano - ha commentato il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti – Ecco perché termini come fiducia, affidabilità, sicurezza, qualità, ricerca sono dei capisaldi della reputazione del nostro settore».

«L’ormai consolidata presenza del Gruppo a SANA testimonia l’importanza di questa manifestazione per l’incontro tra industria e professionisti del comparto, quest’anno particolarmente rimarcata anche dal panel della nostra tavola rotonda - ha inoltre dichiarato il presidente del Gruppo Cosmetici Erboristeria, Antonio Argentieri – Analogamente ad altre realtà distributive, anche l’erboristeria sta attraversando un periodo di trasformazione; il poter contare sul consiglio di personale specializzato durante la fase di acquisto resta però uno dei driver principali che fidelizzano il consumatore al canale». 

Per info: www.cosmeticaitalia.it  (Omniapress-11.7.2019)

martedì 9 luglio 2019

PALINSESTI RAI 2019-2020

Milano (a cura di V. Coviello) - Sono stati presentati all'ex Fiera Portello di Milano i palinsesti Rai per il 2019-2020.
Presenti l’amministratore delegato Fabrizio Salini, la direttrice di Rai 1 Teresa De Santis, il direttore di Rai 2 Carlo Freccero, il direttore di Rai 3 Stefano Coletta e il capo dell’area digital Elena Capparelli. 
La programmazione autunnale 2019 è la seguente:
Rai 1: in prima serata potremo vedere Tale e Quale Show (dal 16 settembre), Una vita da cantare (dal 16 novembre), un nuovo show con Enrico RuggeriLa porta dei sogni (20 dicembre 2019) con Mara Venier, il nuovo format The Masked Singer con Milly CarlucciVenti anni che siamo italiani con Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada (dal 29 novembre). Riconfermati alcuni programmi storici della rete, come La Vita in Diretta con Lorella Cuccarini e Alberto MatanoVieni da me con Caterina BalivoStorie Italianecon Eleonora DanieleItalia Sì (dal 14 settembre) con Marco LiorniLinea VerdeDomenica In con Mara Venier, Unomattina in famiglia con Monica Setta e Tiberio TimperiMa anche L’eredità con Flavio Insinna e I Soliti Ignoti con Amadeus e, tra le novità, spicca A ruota libera, il nuovo programma di Francesca Fialdini.
Rai 2: Una puntata straordinaria con Renzo Arbore dedicata a Renato CarosoneMaledetti amici miei con Sandro VeronesiRocco PapaleoSergio Rubini e Alessandro Haber protagonisti, Il Collegio (questa volta ambientato negli anni 80) con Simona Ventura, poi Stasera tutto è possibile con Stefano De Martino e Che tempo che fa con Fabio Fazio.
Rai 3Assemblea generale, un programma della band di Serena Dandini, la novità  Schianto con Filippo Timi e il ritorno di Raffaella Carrà. Confermati anche i programmi di informazione e inchieste del canale: Chi l’ha visto con Federica SciarelliAmore criminaleStorie MaledetteReportCarta bianca e Indovina chi viene a cena con Sabrina Giannini, mentre Giorgio Zanchini sostituirà Corrado Augias.
FictionIl commissario Schiavone (migrato su Rai 1 da Rai 2), crime d’autore, Volevo essere una rockstarIl cacciatore e Il paradiso delle signore 2.
RaiCultura:  previsti la Tosca, il 7 dicembre 2019 e grandi concerti (come ad esempio quello di Natale). Il 10 settembre si aprirà poi la stagione su Rai Storia, con uno speciale su Mike Bongiorno, poi un altro speciale dedicato a Fausto Coppi, senza dimenticare la figura di Carlo Cattaneo e le donne del Risorgimento.
RaiPlay: un catalogo ricchissimo e originale di documentari, dieci appuntamenti della durata di 15 minuti con Piero Angela, una produzione interna con un team di giovani divulgatori, puntate monografiche. E ancora Fiorello con Chi me l’ha fatto fare (18 show live). 
Rai Cinema: tra i titoli delle pellicole e serie tv, ElleJungleNarcos, la saga di Resident EvilA casa tutti beneSirensNon ci resta che il crimine.
Rai Sport, parla il giornalista e telecronista sportivo Auro Bulbarelli: “Dopo 15 anni la Rai torna a produrre anche le gara di sci“. Poi Tokyo 2020, Nazionale Under 21, nuoto e canottaggio e ben 200 ore di Olimpiadi.
Per info: http://www.rai.it (Omniapress-9.7.2019)

lunedì 8 luglio 2019

IL FUTURO DELLA SANITA' PIEMONTESE: LE RICETTE DEL GOVERNATORE ALBERTO CIRIO


Torino - "Il futuro del sistema sanitario piemontese, dal piano di rientro al futuro della sanità in Regione Piemonte", è il convegno che si è svolto a Torino, organizzato da Motore Sanità, per mettere attorno a un tavolo il neo Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e i principali attori della sanità piemontese. 
Il convegno si è svolto con il patrocinio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dall’AIOP e dalla FIMMG e con il contributo incondizionato di Abbott, Amgen, RBM Assicurazione Salute, VitalAire, Allergan, Angelini, Astellas, Bristol-Myers Squibb, Merck, Novartis, Roche, Teva, Chiesi, Lundbeck, Sanofi e Takeda.
I temi discussi durante la giornata dedicata al futuro del Piemonte sono stati molti: dal piano regionale per le cronicità e la continuità terapeutica al problema del tempo delle liste d'attesa, dando inoltre spazio ad un confronto con gli esperti sull'innovazione nei vari settori della medicina. Tutto questo in un’ottica della sostenibilità, per far fronte all’innovazione che da una parte offre nuove opportunità terapeutiche ma dall'altra comporta investimenti importanti e che quindi richiede di rivedere i metodi di pagamento e di rimborso da parte del SSR. 

«La Corte dei Conti recentemente ha ricordato che gli sforzi fatti dalla Regione Piemonte hanno portato a un buon risultato, ma bisogna mantenerlo per il futuro» - ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, - «All'interno di questo contesto dobbiamo risolvere i problemi più gravi della nostra sanità che sono quelli delle liste d'attesa. Le persone non possono aspettare sei mesi per fare un intervento alla cataratta o per fare una visita alla prostata. Questo problema si risolve soltanto attraverso nuovi medici. Su questo stiamo lavorando. Abbiamo aumentato del 50% rispetto al passato le borse di studio pagate dal Piemonte per avere in futuro nuovi medici specializzati e soprattutto abbiamo introdotto un requisito: i piemontesi pagano la specializzazione, ma il medico specializzato si impegna a rimanere sul territorio almeno cinque anni dopo aver ottenuto la specializzazione. Sono convinto che un'analisi onesta della situazione piemontese imponga a chiunque di vedere nella reimpostazione di un rapporto pubblico-privato la soluzione dei problemi e l'impostazione della sanità del futuro, perché non ci sono altre vie. Nei prossimi tre anni vivremo uno stato di emergenza che dovremo affrontare insieme al privato piemontese, è uno stato di necessità. Noi siamo certi che il controllo della sanità debba sempre rimanere saldo nelle mani del pubblico, ma non abbiamo alcun tipo di pregiudizio pratico a che invece operativamente si possa ridefinire il rapporto che la Regione ha con il privato». 
«Quella di oggi - ha detto Luigi Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonteè stata una giornata importante perché è servita a mettere sul tavolo tutte le problematiche che ci sono in Piemonte e trovare insieme delle soluzioni. Questo lo possiamo fare anche attraverso le proposte di chi lavoro in ambito sanitario e ha contezza di quelle che sono le urgenze. Sul tavolo un problema su tutti, la carenza di personale medico e infermieristico. E poi c'è la questione principale che è quella dei conti perché la sanità si governa guidandola con due mani, una che guarda alle risorse e una che guarda ai problemi sanitari. Queste devono essere coordinate e girare nello stesso verso. Un coordinamento che va fatto con grande attenzione. Credo quindi che sia necessario andare a Roma e ridiscutere i meccanismi di riparto del fondo sanitario nazionale perché, per esempio, i parametri che oggi vengono utilizzati ci penalizzano». 

«Il settore della sanità è un settore vitale, non solo per la società civile piemontese, ma anche per la politica piemontese. Come tutti sappiamo bene, la sanità assorbe gran parte delle risorse economiche finanziarie della Regione Piemonte, eroga il maggior numero di servizi a livello regionale ed è una delle funzioni che a livello decentrato ha la maggior autonomia. Dobbiamo radunare tutto quel che di buono abbiamo, tutte le eccellenze, e ragionare non più a comparti stagni, ma come un unico grande sistema regionale. Questo vale per il rapporto pubblico-privato perché noi sappiamo dagli anni '90 che non conta la natura giuridica del soggetto erogatore dei servizi sanitari, ma la qualità della prestazione. Pubblico e privato nel sistema dell'accreditamento stanno insieme e concorrono a fornire prestazioni di qualità» - ha dichiarato Michele Vietti, presidente Finlombarda e Gruppo Santa Croce.  

Permangono però fondamentali nodi da sciogliere per ottimizzare l’offerta socio sanitaria piemontese come sottolineato da Rossana Boldi, Vicepresidente XII Commissione (Affari Sociali) Camera dei Deputati: "L’uscita dal piano di rientro e il cambio di maggioranza politica alla guida del Piemonte, hanno creato, giustamente, grandi aspettative nei cittadini-pazienti della nostra Regione. Essi si aspettano un cambio di passo che permetta di migliorare le prestazioni del SS piemontese, dalle liste di attesa all’accesso ai farmaci, alla migrazione sanitaria. Se pensiamo – prosegue l'Onorevole - che il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale è speso per le malattie croniche, che rappresenteranno nel 2020, cioè domani, l’80% di tutte le patologie, è facile comprendere come la sfida, non solo per il Piemonte, sia proprio questa. La potremo vincere – conclude il Vicepresidente - solo con la prevenzione, l’innovazione e la realizzazione di modelli integrati ospedale territorio, grazie ad una governance attenta e dinamica, che sappia guardare al futuro". 

Per info: www.motoresanita.it (Omniapress-8.7.2019)

venerdì 5 luglio 2019

PROTEZIONE E CONSERVAZIONE DEI DATI: NUOVE PROPOSTE DI HITACHI VANTARA

 

Milano (a cura di V. Coviello) - Marco Tesini, Regional Vice President Southern Europe di Hitachi Vantara e Amministratore Delegato della filiale italiana, ha presentato le nuove soluzioni di Hitachi Vantara, consociata interamente controllata di Hitachi, Ltd. (TSE: 6501). 

Sono stati illustrati il nuovo Data Protection-as-a-Service (DPaaS) e le nuove funzionalità dello Storage-as-a-Service. Questi servizi offrono alle aziende i livelli di servizio ottimali per la conservazione e la protezione dei dati. Le offerte as-a-service sono preingegnerizzate e progettate per un'implementazione rapida, prezzi trasparenti basati sul consumo di risorse – archiviazione e protezione dei dati di cui si ha bisogno quando si ha bisogno - e livelli di servizio garantiti. 
I vantaggi di New Data Protection-as-a-Service di Hitachi Vantara sono i seguenti: minori rischi nell'implementazione della protezione dei dati in nuovi ambienti; garanzia dei risultati e livelli di servizio desiderati dal primo giorno; sicurezza del prezzo e nei livelli di protezione; possibilità di proteggere i dati che risiedono su piattaforme Hitachi o di altri fornitori. 

I vantaggi di Storage-as-a-Service di Hitachi Vantara sono: supporto end-to-end per tutti i tipi di dati con archiviazione di oggetti, blocchi e file ora; tempi di implementazione e tempi per il livello di servizio desiderato più rapidi; risparmio grazie alla riduzione delle risorse di storage inutilizzate; garanzia di raggiungere i livelli di servizio desiderati.

Hitachi Ltd. (TSE: 6501), con Head quarter a Tokyo, offre servizi innovativi che rispondono alle sfide della società. Il fatturato consolidato della società per l’esercizio finanziario 2017 (chiuso il 31 marzo 2018) ammonta a 9.368,6 miliardi di yen (88,4 miliardi di dollari). Hitachi Group è un leader mondiale nel settore della Social Innovation e ha circa 304.000 dipendenti in tutto il mondo. Grazie alla creazione collaborativa, Hitachi fornisce ai suoi clienti soluzioni per un’ampia gamma di settori, fra cui: elettricità/energia, industria/distribuzione/acqua, sviluppo urbano, finanza/governo e pubblico/sanitario. Per ulteriori informazioni http://www.hitachi.com

Hitachi Vantara, affiliata interamente controllata da Hitachi, Ltd., aiuta i leader aziendali responsabili dei dati a trovare e utilizzare informazioni di valore all’interno dei dati per innovare con intelligenza e ottenere risultati di primo piano per l’azienda e la società. Combina tecnologia, proprietà intellettuale e conoscenza di settore per realizzare soluzioni di gestione dei dati che aiutino le imprese a migliorare la Customer Experience, sviluppare nuovi flussi di ricavi e ridurre i costi dell’attività. Solo Hitachi Vantara è in grado di innalzare la capacità innovativa dei suoi clienti grazie a una perfetta combinazione di IT (Information Technology), OT (Operational Technology) e competenze settoriali. Collaboriamo con aziende in tutto il mondo per trasformare i dati in risultati. Per ulteriori informazioni www.HitachiVantara.com   (Omniapress-5.7.2019)


mercoledì 3 luglio 2019

IL FUTURO DEL SISTEMA SANITARIO PIEMONTESE: SI APRE UNA NUOVA STAGIONE. CONVEGNO DI MOTORE SANITA' CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CIRIO E L'ASSESSORE ALLA SANITA' ICARDI



Torino - Lunedì 8 Luglio 2019 si terrà a Torino (Golden Palace, in Via Arcivescovado 18), il Convegno "Il futuro del sistema sanitario piemontese - Dal piano di rientro afuturo della sanità in Regione Piemonte", organizzato da Motore Sanità. Sarà presente il neo Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e i principali attori della sanità piemontese, per tracciare le linee guida per il futuro del SSR (Sistema Sanitario Regionale).

Nella presentazione si afferma che l'evento è un momento fondamentale per ripensare il futuro del sistema sanitario piemontese che arriva da anni di riassestamento. Sono passati 8 anni da quando, nel 2011, fu avviato il piano di rientro economico per la regione soffocata dai debiti per oltre 8mld di euro. Un piano di rientro che ha portato a un lungo stop alle assunzioni nella sanità e moltissimi tagli con lo scopo di mettere i conti in ordine (cercando di non toccare l'offerta sociale e sanitaria). Ora che i conti sono in equilibrio si apre una nuova stagione per la sanità piemontese che nonostante i sacrifici rimane la migliore (considerando i punteggi LEA) d’Italia. Permangono però fondamentali nodi da sciogliere per ottimizzare l’offerta socio sanitaria ai cittadini piemontesi: l’adeguamento della pianta organica, l’azzeramento della mobilità passiva, una riorganizzazione della rete ospedaliera basata sull’appropriatezza e non sull’austerità, la soluzione della costruzione delle due Città della Salute, la riduzione delle liste d’attesa, una razionale politica del farmaco e dei dispositivi e un rapporto sinergico con la sanità privata sono irrinunciabili per un rilancio della sanità regionale. Al tutto va aggiunta la necessità del disegno di un modello della presa in carico del paziente cronico che necessariamente deve vedere la partecipazione di tutti gli attori pubblici e privati, a partire dai medici di medicina generale, e prevedere la stretta connessione con la componente socio sanitaria gravante su questi pazienti anziani patologicamente plurifattoriali. Per raggiungere questi obiettivi però è necessario uno stretto dialogo tra decisori politici e il mondo sanitario.

In mattinata con inizio alle ore 9:30 il programma prevede:  

LINEE POLITICHE DI SVILUPPO DEL SISTEMA SANITARIO E SOCIO ASSISTENZIALE REGIONALE Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte Rossana Boldi, Vicepresidente XII Commissione (Affari Sociali) Camera dei Deputati;  
ORGANIZZAZIONE E SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria, EEHTA CEIS; Università di Roma Tor Vergata, Kingston University, UK Mariella Enoc, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù;
VERSO UN RIEQUILIBRIO DELLA RETE OSPEDALIERA Luigi Icardi, Assessore alla Sanità Regione Piemonte;
LA RISPOSTA AL PROBLEMA DELLE LISTE DI ATTESA Maurizio Dall’Acqua, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino;
L’APPORTO DEL FARMACISTA OSPEDALIERO Francesco Cattel, Segretario Nazionale SIFO e Direttore SC Farmacia, Città della Salute e della Scienza;
L’ORGANIZZAZIONE DELLE FARMACIE TERRITORIALI A SUPPORTO DEL SISTEMA SANITARIO PIEMONTESE Marco Cossolo, Presidente Nazionale Federfarma;
TERAPIA RIABILITATIVA DI ALTA COMPLESSITÀ E FORMAZIONE UNIVERSITARIA Giuseppe Massazza, Direttore Scuola di Specializzazione Medicina Fisica e Riabilitativa, Università di Torino;
ALTA SPECIALIZZAZIONE E INNOVAZIONE NELLA CITTÀ DELLA SCIENZA E DELLA SALUTE: QUALE RINNOVAMENTO Giovanni La Valle, Direttore Sanitario AOU Città della Salute e della Scienza di Torino;
LA RETE DI RADIOTERAPIA IN REGIONE PIEMONTE E INNOVAZIONE IN ONCOLOGIA Umberto Ricardi, Direttore della Scuola di Medicina, Università di Torino;
IL PIANO REGIONALE DELLA CRONICITÀ E LA CONTINUITÀ TERAPEUTICA VS L’ALTA COMPLESSITÀ DI CURA Danilo Bono, Direttore Sanità Regione Piemonte;
LA MEDICINA DI FAMIGLIA NELLA PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE CRONICO: LA COLLABORAZIONE CHE FA LA DIFFERENZA Roberto Venesia, Segretario Regionale Generale FIMMG Piemonte. 
L’APPORTO DELLA RICERCA ALLA CRESCITA DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE Mario Boccadoro, Direttore Struttura Complessa Ematologia Città della Salute e della Scienza Torino;
L’APPORTO DEL SETTORE PRIVATO ALLA GESTIONE DELLA CRONICITÀ Giancarlo Perla, Presidente AIOP Piemonte Annarosa Racca, Presidente Federfarma Lombardia Mario Sacco, Vice Presidente Nazionale Confcooperative Sanità;
L’APPORTO DEI FONDI INTEGRATIVI Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e Direttore Generale RBM Assicurazione Salute;
L’APPORTO DELLA SANITÀ PRIVATA NEL FUTURO DEL SERVIZIO SANITARIO PIEMONTESE Michele Vietti, Presidente Finlombarda e Gruppo Santa Croce;
13,30 LIGHT LUNCH;

Nel pomeriggio (inizio ore 14:30 e conclusioni ore 17:00): 
LEAN MANAGEMENT IN SANITÀ: APPLICAZIONI SUL TERRITORIO Valerio Fabio Alberti, Direttore Generale ASL Città di Torino Luciano Flor, Direttore Generale AOU Padova Walter Locatelli, Commissario Straordinario A.Li.Sa. Regione Liguria Carlo Picco, Direttore Generale AOUP “Paolo Giaccone” Palermo Carlo Tomassini, Direttore Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale, Regione Toscana; 
UN PROGETTO EUROPEO PER L’INTEGRAZIONE SANITARIA E LA CONTINUITÀ TERAPEUTICA TRANSFRONTALIERA Michele Ceruti, Coordinatore medico progetto “Prosantè” Ospedale Briançon Pier Giuseppe Genovese, Sindaco di Susa;
INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ I NUOVI TOOLS PER LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE Silvio Falco, Direttore Generale AOU Città della Salute e della Scienza Torino Sebastiano Marra, Direttore Dipartimento Cardiologia Villa Pia Hospital, Torino;
TELECARE PER LA CONCRETA INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO: UN PROGETTO PER UN NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA Cloé Dalla Costa, Responsabile SS Dietologia e Nutrizione Clinica, ASL CN2 Alba-Bra
17:00 CONCLUSIONI. 

Il convegno è patrocinato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dall’AIOP e dalla FIMMG e si svolge con il contributo incondizionato di Abbott, Amgen, RBM Assicurazione Salute, VitalAire, Allergan, Angelini, Astellas, Bristol-Myers Squibb, Merck, Novartis, Roche, Teva, Chiesi, Lundbeck, Sanofi e Takeda

Per info: www.motoresanita.it  (Omniapress-4.7.2019)

FOOD & GROCERY: VENDITE ONLINE A 1,6 MLD DI EURO IN ITALIA. INCIDENZA DEL 5% SUL TOTALE E-COMMERCE


Milano - Nel 2019 il mercato online Food&Grocery sfiora 1,6 miliardi di euro, +39% rispetto al 2018. Nonostante la dinamicità del settore, il Food&Grocery è ancora marginale: la sua incidenza sul totale eCommerce B2c italiano (pari a 31,5 miliardi di euro) è nel 2019 pari al 5%. 
Nel Food&Grocery la componente principale (89% del comparto) è rappresentata dall’Alimentare con un valore degli acquisti di oltre 1,4 miliardi di euro. Il restante 11% del comparto, pari a circa 170 milioni di euro, è legato all’Health&Care. Nell’Alimentare, il Food Delivery si conferma il primo comparto con 566 milioni di euro e una crescita del +56% rispetto al 2018. 
Il Food&Grocery online è il settore che nel 2019 cresce con il ritmo più sostenuto: +39% a fronte del +15% dell’eCommerce nel suo complesso. Gli acquisti online dei consumatori italiani (su siti sia italiani sia stranieri) in questo settore incidono però ancora poco sul totale degli acquisti retail. La penetrazione infatti supera di poco l’1% ed è pari a circa un sesto di quella media dei prodotti (6%).” Dichiara Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano “Nel Food&Grocery la componente più rilevante (pari all’89% del comparto) è rappresentata dall’Alimentare, a sua volta suddivisibile in 3 principali segmenti: Grocery Alimentare (prodotti da supermercato) con un valore eCommerce di 476 milioni di euro, Enogastronomia (prodotti di nicchia) con 383 milioni di euro e Food Delivery (piatti pronti) con 566 milioni di euro”. 
Questo è quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio eCommerce B2c, giunto alla diciannovesima edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. La ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione dell’evento “Food&Grocery online: strategie, numeri e modelli operativi”, è la terza con focus specifico su uno dei settori merceologici più importanti per lo sviluppo dell’eCommerce B2c nel nostro paese, ossia il Food&Grocery. 
I numerosi progetti, avviati e consolidati negli ultimi anni, hanno potenziato un’offerta online fino a qualche tempo fa piuttosto limitata, ma la strada da percorrere è ancora lunga.” Afferma Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano “Oggi poco più di due terzi degli italiani (68,5%, era il 64% due anni fa) possono fare online la spesa da supermercato, ma con un livello di servizio non sempre adeguato alle aspettative, e quasi la metà degli abitanti (47%, era il 31% nel 2017) è coperta potenzialmente dal servizio di consegna a domicilio di cibo pronto. L’attivazione di un’iniziativa eCommerce rappresenta solo l’inizio di un processo lungo e difficile di integrazione tra canali che richiede scelte orientate al lungo periodo, continui investimenti (in tecnologia e non solo) e sviluppo di competenze. Solo così è possibile superare i connotati ancora sperimentali di molte iniziative, garantire una copertura territoriale sempre più estesa e offrire un livello di servizio idoneo. Ed è proprio nello sviluppo di questo settore - il primo nel paniere degli acquisti degli italiani - che si gioca il futuro dell’eCommerce nel nostro Paese.” 
“In questo scenario di profonda trasformazione, anche per il settore del food cambiano le modalità di accesso ai prodotti alimentari: non solo online, ma con metodi di consegna innovativi (quali il click&collect in store o il drive-in) e con soluzioni sempre più semplici, come l’abbonamento o la disponibilità di liste della spesa preimpostate. Ne sono un esempio i servizi sempre più diffusi di meal-kit, che consentono di ricevere un box con tutti gli ingredienti necessari per realizzare una cena a casa: un servizio che va oltre la mera consegna dei prodotti e che aggiunge un forte elemento esperienziale.” Commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Il digitale sta permettendo di sperimentare nuovi modelli di business e l’evoluzione del Food&Grocery è appena iniziata, ma i dati fanno immaginare i profondi cambiamenti che arriveranno in questo settore che vanta uno dei maggiori tassi di evoluzione. Solo le imprese in grado di coniugare le nuove esigenze dei consumatori con le nuove tecnologie, creando modelli di business adattivi e innovativi, potranno essere vincenti.” 
Lo sviluppo deciso del Food Delivery è dovuto senza dubbio alla crescita della copertura nei centri di medio-grandi dimensioni. In questi anni gli operatori hanno investito per attivare il servizio in nuove città e per aumentare l’offerta disponibile.” Dichiara Samuele Fraternali,  senior advisor dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano “Oggi infatti il 93% delle città italiane con popolazione superiore ai 50.000 abitanti è coperto da servizi di consegna a domicilio (era solo il 74% nel 2017) e circa un abitante su due (47%) può ordinare online piatti pronti (nel 2017 il servizio di Food Delivery era accessibile solo a un terzo della popolazione italiana).”
L'edizione 2018-2019 del convegno verticale sull’eCommerce nel settore Food & Grocery è realizzata con il supporto di Accenture Interactive, Alpenite, BRT Corriere Espresso, DHL Express Italy, GLS Corriere Espresso, GS1 Italy, Intesa Sanpaolo, Locker InPost Italia, Milkman, Nexi, Nexive, PayPal, Poste Italiane, San Marino Mail Italia, SAP Customer Experience, SELLA, VTEX, Webranking; Brivio & Viganò, Ghelfi Ondulati , PAYBACK, Stef Italia.
La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell’economia, del management e dell’industrial engineering che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto, nel 2007, il prestigioso accreditamento EQUIS. Nel 2009 è entrata per la prima volta nel ranking del Financial Times delle migliori Business School europee. Nel 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA. Dal 2015, la Scuola è membro di AACSB International. La Scuola è presente inoltre nei QS World University Rankings. Nel 2017, la School of Management è la prima business school italiana a vedere riconosciuta la qualità dei propri corsi erogati in digital learning nei master Executive MBA attraverso la certificazione EOCCS. La Scuola è membro PRME, Cladea e QTEM. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master. Le attività della School of Management legate all’Innovazione Digitale si articolano in Osservatori Digital Innovation, che fanno capo per le attività di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, e Formazione executive e programmi Master, erogati dal MIP. 
Per info: www.osservatori.net (Omniapress-3.7.2019)


giovedì 27 giugno 2019

A REBUILD 2019: (RE)MAKING CITIES. LA RIQUALIFICAZIONE URBANA PARTE DAI CITTADINI



Milano (a cura di V.Coviello) - E' in corso a Milano (presso la Fabbrica Orobia, 26 e il 27 giugno) REbuild 2019, ottava edizione dell’evento annuale punto di riferimento per la riflessione sull’edilizia sostenibile e l’innovazione nelle costruzioni e nel real estate, ma anche una convention ricca di momenti di formazione, networking e business.
La due giorni, che negli anni scorsi si è tenuta a Riva del Garda, si sposta a Milano, città dove oggi l’innovazione si concretizza con casi di eccellenza anche internazionale e dove si declina con uno sviluppo attento ai temi sociali e ambientali. Al centro della riflessione, le città e le periferie.

"(RE)making cities è il titolo che abbiamo scelto quest’anno - ha detto Thomas Miorin, Presidente di REbuild - guardando con interesse alle iniziative di riqualificazione che si distinguono per il ruolo attivo dei cittadini, che dal basso contribuiscono a ridisegnare gli spazi in cui vivono, dando linfa ed energia a progetti che si vanno ad affiancare alle più note operazioni di sviluppo promosse dai big del settore. Abbiamo affiancato al filone dell’economia circolare e della diminuzione delle emissioni di Co2 la dimensione sociale e culturale. Solo incrociando questi aspetti nella loro complementarietà si può, a nostro avviso, creare valore e inclusione, rendendo disponibile l’innovazione anche per le periferie. Un esempio su tutti a Milano è lo stesso quartiere Ripamonti che ci ospita in questi giorni nella Fabbrica Orobia: anni fa era una zona abbandonata e degradata mentre oggi è rinata, grazie al processo avviato da privati che hanno realizzato progetti in dialogo con il comune meneghino, come Fondazione Prada, il business district Symbiosis, il coworking di Talent Garden. Interventi in cui la cultura, l’arte, la ricerca, l’artigianato e il design sono riusciti a mettere in gioco un percorso condiviso di rigenerazione".

«Iniziative come REbuild - ha commentato l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani - permettono di porre al centro delle azioni e delle scelte politiche dell’Amministrazione il tema della rigenerazione, intesa sia in termini urbanistici, economici e sociali, mettendo a confronto esperienze pubbliche e private. Siamo convinti che solo ridando valore al patrimonio immobiliare, produttivo e artigianale già esistente a Milano, magari reinventandolo o meglio adeguandolo ai moderni bisogni della città e dei suoi abitanti, si possa generare uno sviluppo sostenibile, condiviso ed equo a partire proprio dai quartieri e dalle realtà più periferiche della città».

Ezio Micelli (docente università Iuav di Venezia) ha detto che “investiamo risorse per cambiare i processi di riqualificazione edilizia e raggiungere un livello superiore nella ricerca, ma riconosciamo la necessità di una guida verso un settore che, altrimenti, non raggiungerebbe la strada della liberalizzazione sul modello della società inglese liberale, che favorisce i benefici di queste piattaforme e la condivisione open source”.


Mauro Burgio (architetto) ha affermato che: “Bisogna affidarsi a una supply chain in tutti i campi dell’edilizia e considerare anche la condivisione dei rischi cercando di eliminarli con dialogo e know-how. Nonostante resti indietro nell’ambito tecnologico, l’Italia ha dei vantaggi in termini di conoscenza; partire da questo gap potrebbe incrementare i progetti. Il mercato da solo non può attuare il cambiamento, servono collaborazioni con governi e comparti mondiali che dettano le economie di scala”.

REbuild 2019 accende un faro sul tema delle piattaforme, compresa quella energetica, che nei quartieri trova nuovi e inesplorati spazi di efficienza per superare quanto finora abbiamo ottenuto dal singolo impianto o edificio. Tra le case history ospiti dell’evento su questo tema, l’esperienza di Powerhouse, con una filiera che vede in campo tra le altre uno studio come Snøhetta e un’azienda come Skanska, in grado di realizzare sviluppi immobiliari che producono più energia di quella che consumano, anche con il timido sole della Norvegia. Una testimonianza del tipo di risultati che l’operatore immobiliare può raggiungere quando lavora su un prodotto edilizio innovativo, attraverso nuove piattaforme e con una filiera collaborativa e non competitiva. Di rilievo anche le nuove sperimentazioni di Edison, che prevedono analisi e simulazioni energetiche in grado di compensare dinamicamente le energie prodotte e consumate in un quartiere, considerando simultaneamente il sistema edificio-impianto con un alto coefficiente di innovazione.

«Per poter usufruire di queste possibilità - ha  aggiunto Miorin - è necessario che l’intera filiera delle costruzioni conosca e si coordini attorno a queste piattaforme che devono essere integrate: per questo ospitiamo rappresentanti del mondo della finanza, dell’immobiliare, costruttori, progettisti e esponenti delle principali industrie di componentistica».

Attenzione alla città, all’edificio e alle persone. Ospite di REbuild anche l’americana Delos, una delle maggiori realtà esperte di salubrità e comfort degli spazi, che ha inventato lo standard Well e che vanta Leonardo Di Caprio e Deepak Chopra nel proprio advisory board. Focus quindi su prestazioni e benessere delle persone negli ambienti, oltre gli standard previsti dalle certificazioni.
Jacobs, Bryden Wood, Snøhetta e Zaha Hadid Architects sono alcuni degli studi di architettura e ingegneria che hanno partecipato alla kermesse milanese, portando l'esperienza internazionale sotto i riflettori italiani, insieme a Citterio-Viel & Partners, Marco Piva, Lombardini22, Manens-Tifs e SUMs architects. Non sono mancate le esperienze della giovane architettura italiana con protagonisti come demogo o GG-loop, per illustrare le sperimentazioni nel campo dell’offsite, tenendo sempre al centro del processo edilizio la qualità del progetto. 

Per info:  www.rebuilditalia.it  (Omniapress-26.6.2019)


martedì 25 giugno 2019

CAR-T: 600 PAZIENTI INDICATI ALLA TERAPIA. GALLERA (LOMBARDIA): "ATTENDIAMO OK DELL'AIFA"


Milano  – Motore Sanità, con il contributo di Novartis, ha dato vita alla Road Map CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-Cells): Si tratta di una serie di convegni regionali con l'idea di creare un ponte comunicativo tra mondo sanitario, esponenti politici e stakeholder, per mettere i diversi servizi sanitari regionali in condizione di assumere le migliori decisioni operative che rendano il sistema di cura efficace e sostenibile. Dopo la prime tappe che hanno coinvolto Veneto e Toscana, Lazio e Campania, la quinta tappa della Road Map è stata la Lombardia che il 25 Giugno si è resa protagonista a Milano nell'evento "Road Map CAR-T prospettive attuali e future dell’uso delle CAR-T in Italia", con il patrocinio di Regione Lombardia e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Un evento nato con l'intento di creare un tavolo di confronto tra esponenti politici, della sanità regionale e stakeholder tecnici, per favorire l'introduzione di questa terapia
L'immunoterapia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante. L'ultimo, ma non per importanza, è l'introduzione delle CAR-T nel trattamento dei pazienti con linfoma a grandi cellule dell’adulto e leucemia linfoblastica acuta nel bambino ed il giovane non rispondenti alle terapie convenzionali. Una terapia in grado di restituire al sistema immunitario, attraverso differenti metodiche, la sua naturale capacità di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali. La terapia con CAR-T si sta quindi imponendo come l’ultima frontiera dell’immunoterapia e in particolare delle terapie cellulari. Nuove terapie ma anche nuove sfide: questo tipo di trattamento in buona parte dei pazienti risolutivo, richiede centri dotati di un apparato organizzativo adeguato, anche per la possibile comparsa di eventi avversi comunemente non riscontrabili con le terapie attualmente in uso, quali la sindrome da rilascio di citochine e problematiche di tipo neurologico. Non ultima per importanza la necessità di formulare nuovi sistemi di rimborso per remunerare il corretto valore di queste terapie. Questo importante traguardo scientifico quindi ha bisogno di un passo in avanti dei SSR per quanto riguarda governance e organizzazione al fine di garantire ai pazienti una nuova ed importante arma per combattere il tumore. 
Nel corso del convegno di Milano è emerso, fra l'altro, che, attualmente, circa 600 pazienti con linfoma a grandi cellule B e circa 20 pazienti con leucemia linfoblastica acuta siano in una situazione di malattia che ha indicazione alla terapia con CAR-T, una terapia in grado di restituire al sistema immunitario, attraverso differenti metodiche, la sua naturale capacità di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali. 
Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia, intervendo all'incontro ha detto: "stiamo lavorando con la nostra rete ematologica lombarda (REL), che è la rete più importante che abbiamo, nonché un punto di riferimento nazionale per la costruzione dei processi, per l’individuazione dei centri HUB, per le modalità con cui i vari professionisti del sistema Lombardia potranno utilizzare questa terapia in attesa che l’AIFA acconsenta all’utilizzo di questa innovazione anche in Italia. Lavoriamo affinché, quando ci sarà l’ok dell’AIFA, tutti i nostri pazienti possano, anche al di fuori delle sperimentazioni (che due su quattro vengono realizzate in Lombardia) utilizzare questo innovativo farmaco”.
“L’imminente disponibilità – ha dichiarato Paolo Corradini, Presidente Società Italiana di Ematologia SIE - in Italia della prima terapia cellulare con CAR-T per il trattamento di alcune patologie linfoproliferative apre a pazienti, ad oggi senza opzioni terapeutiche, una possibilità di cura.  Infatti i risultati degli studi registrativi dei 2 prodotti ad oggi approvati dall’FDA e dall’EMA (Axicabtagene e Tisagenlecleucel) hanno dimostrato che circa il 40% dei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule, resistente o refrattario a precedenti terapie, ottiene una risposta completa di lunga durata che può tradursi in guarigione. Il decorso clinico tuttavia può essere gravato dalla comparsa di tossicità specifiche (cytokine release syndorme, neurotossicità) in piccola parte prevedibili e parzialmente risolvibili.  Tali dati sono stati già in larga parte confermati anche dall’uso commerciale dei prodotti.  La complessità a) logistico-gestionale che precede il trattamento con CART, b) di selezione del paziente, c) di gestione del decorso acuto e cronico dei pazienti, d) il coinvolgimento e coordinamento delle diverse discipline mediche interessate nel processo di cura (ematologia, neurologia, terapia intensiva, centro trasfusionale) ha portato AIFA a suggerire di creare un CAR-T cell team nei centri che hanno l’accreditamento JACIE per il trapianto allogenico".
Quando si parla di Car-T non si parla solo di un possibile futuro nel trattamento dei tumori, ma si parla soprattutto del presente e della possibilità di curare pazienti a cui attualmente non sono offerte altre possibilità terapeutiche. "Quanti ospedali è difficile dirlo ad oggi – ha dichiarato Elisa Zucchetti, Dirigente Struttura Complessa Ematologia ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda si calcola che attualmente circa 600 pazienti con linfoma a grandi cellule B e circa 20 pazienti con leucemia linfoblastica acuta siano in una situazione di malattia che ha indicazione alla terapia con CAR-T. Il tentativo potrà essere di accreditare il numero di centri per soddisfare questo bisogno, considerando che con lo sviluppo di questa tecnologia probabilmente vi saranno nuove indicazioni e che conviene accreditare un numero limitato di ospedali facendo convergere energie e risorse".
Per l'introduzione delle Car-T sono necessarie, quindi, diverse azioni da parte del SSN e dei singoli sistemi sanitari regionali, però non si può lasciare che l'innovazione rallenti il suo corso a causa della burocrazia, perchè quando si parla di nuove terapie e nuovi farmaci non ci si deve dimenticare che si parla anche di persone malate a cui fin troppo spesso non è concesso troppo tempo per aspettare.
“Il mieloma multiplo – ha spiegato Mario Boccadoro, Direttore Struttura Complessa Ematologia Città della Scienza e della Salute Torino - è un tumore delle cellule che normalmente producono gli anticorpi. Abbiamo in Italia circa 3-4000 nuovi casi anno ed in costante aumento per invecchiamento della popolazione. La sopravvivenza mediana di questi pazienti è aumentata di 3-4 volte negli ultimi 10 anni, passando da 2,5 a 8-10 anni, grazie all’introduzione di nuovi farmaci con diverso meccanismo di azione che vengono utilizzati in combinazione o in sequenza. Nonostante i successi terapeutici in termini di qualità e quantità di vita una frazione ancora piccola (circa il 10%) di pazienti ottiene la guarigione. Per questo motivo vi è grande interesse per le nuove terapie cellulari quali le CAR T che hanno dimostrato una straordinaria efficacia in pazienti resistenti a tutte le nuove terapie e dopo svariate linee di terapia. In questi pazienti con malattia estremamente avanzata sono segnalate percentuali di rapida risposta completa intorno al 90% con una mediana di durata di circa 11 mesi. Sono in corso o verranno a breve iniziati trials in fasi più precoci di malattia che certamente miglioreranno i risultati fino ad ora ottenuti. Nonostante il divario in termini di durata della risposta rispetto ad altre neoplasie ematologiche qualia le leucemie acute e i linfomi, è opinione comune il mieloma, per incidenza e non guarigione completa con le nuove terapie, rappresenta potenzialmente il più largo campo di applicazione delle CAR T con circa 600-1000 trattamenti anno in Italia“.

“Le CAR-T - ha spiegatp Fabio Ciceri, Direttore Unità Operativa di Ematologia e Trapianto Midollo Osseo (UTMO), Ospedale San Raffaele Milano - sono cellule immunitarie – più precisamente linfociti T – che grazie all’ingegneria genetica vengono armate con un recettore chimerico, CAR, grazie a cui possono riconoscere in maniera altamente specifica un antigene espresso dalla cellula tumorale e, in tal modo, uccidere questa cellula. I linfociti T rappresentano una categoria cellulare di vertice del nostro sistema immunitario perché formano la base della protezione immunologica contro tutto ciò che proviene dall’esterno. Pertanto, il razionale dell’utilizzo delle CAR-T è quello di infettare i linfociti T con un virus che trasferisca al loro interno il gene con le instruzioni per l’espressione dell’antigene CAR diretto contro il tumore. Al momento attuale, l’uso delle cellule CAR-T ha dato ottimi risultati portando all’approvazione di due prodotti medicinali per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta a cellule B e del linfoma diffuso a grandi cellule B due patologie oncologiche che hanno in comune l’espressione dell’antigene CD-19, usato come bersaglio per questa nuova forma di terapia. L’applicazione clinica delle CAR-T richiede la realizzazione di un team di lavoro multidisciplinare all’interno di un Programma Trapianto accreditato in ragione delle specifiche complicanze e della necessità di una loro gestione intensiva“.

“Ad oggi i Sistemi Sanitari non sono preparati a valutare le nuove tecnologie farmaceutiche come un investimento – dha sottolineato Francesco Costa, Lecturer of Govenment Health and Not for Profit Division SDA Bocconi School of Management CeRGAS Researcher Health Economics & HTA Area - Data la sfida metodologica nella programmazione finanziaria dell'assistenza farmaceutica posta dalle CAR-T, è una priorità investire nella produzione di nuovi tipi di evidenza (clinica, economica, organizzativa, preferenze del paziente etc..) per l’identificazione del valore delle terapie CAR-T.
I metodi di analisi innovativi devono essere metodologicamente solidi e in grado di considerare, sia l'impatto economico-finanziario anno per anno, sia il beneficio clinico come la vera «contropartita» dell’investimento economico.

In questa fase e altresì importante promuovere il dialogo tra i diversi stakeholder (istituzioni, clinici, produttori, pazienti etc..) all’interno di «think tank» guidati da istituzioni di ricerca di grande status per l'elaborazione di soluzioni di valore a beneficio del sistema e dei pazienti.

Per info: www.motoresanita.it (Omniapress-25.06.2019)