martedì 25 luglio 2017

MALATTIA DI ALZHEIMER: 29 NUOVE VARIANTI GENETICHE. STUDIO INTERNAZIONALE CON IL POLICLINICO DI MILANO


Milano - E' stata annunciata la scoperta di 29 nuove varianti genetiche associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer, che rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione con più di 65 anni. La ricerca è stata guidata dai ricercatori dell’Università di Cardiff (Uk) e del Penn Neurodegeneration Genomics Center di Philadelphia (Usa), in collaborazione con l’Unità Malattie Neurodegenerative del Policlinico di Milano. Secondo gli esperti, la scoperta permetterà di identificare nuove potenziali strategie per elaborare una possibile cura.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics e, come riportano gli autori, "è il più grande studio genetico ad oggi realizzato sull'Alzheimer, grazie al contributo di più 250 gruppi di ricerca sia europei che americani, riuniti e coordinati in un unico grande consorzio multinazionale". Gli esperti del Policlinico, in particolare, hanno "garantito l’accuratezza diagnostica dei pazienti inseriti nello studio, grazie all’impiego delle procedure diagnostiche più avanzate che consentono ad oggi una diagnosi a livello molecolare della malattia".


La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale, e porta a un declino cognitivo che nel tempo si aggrava sempre di più. La maggior parte delle forme in cui questa malattia si manifesta non hanno un'unica causa, ma sono multifattoriali e allo sviluppo della patologia concorrono sia fattori genetici che ambientali.
I ricercatori hanno studiato il DNA di oltre 85mila persone, "confermando il ruolo di diversi geni che già in precedenza erano risultati come fattori di rischio per l’insorgenza della malattia e identificando nuovi geni candidati, alcuni dei quali dannosi ed altri protettivi".
Secondo Daniela Galimberti, ricercatrice del Policlinico, "i risultati sottolineano il ruolo fondamentale di una alterata regolazione dell’immunità innata nel causare la malattia". Per Elio Scarpini, direttore dell'Unità Malattie Neurodegenerative, "l’identificazione delle componenti genetiche della suscettibilità a qualunque malattia a trasmissione complessa costituisce la base per lo sviluppo di trattamenti farmacologici specifici. I risultati genetici che abbiamo pubblicato confermano che i meccanismi causali della malattia di Alzheimer hanno una importante componente immunologica, con importanti implicazioni per le future strategie terapeutiche".

Per info: http://lacuranellanotizia.altervista.org/ (Omniapress-25.7.2017)



mercoledì 19 luglio 2017

PACKAGING A IPACK-IMA E MEAT-TECH 2018 IN FIERAMILANO


Milano - Dal 29 maggio all'1 giugno 2018 si terrà presso FieraMilano IPACK-IMA, fiera specializzata del processing e packaging food e non food. Sono oltre 600 le aziende italiane e straniere che hanno già confermato la loro partecipazione alla manifestazione, con prenotazioni per oltre il 70% degli spazi espositivi disponibiliLe adesioni rispecchiano la fisionomia pluri-settoriale della mostra.
Ben oltre la metà delle imprese presenti porterà in fiera innovazioni tecnologiche per il comparto dell’agro-alimentare: il 22% delle aziende espositrici si identifica, infatti, nella business community Pasta, Bakery & Milling, confermando IPACK-IMA come una delle più importanti fiere al mondo per questo settore industriale. Anche le aziende che operano nel comparto del confectionary saranno ampiamente presenti in fiera (13% del totale) così come saranno ben rappresentati gli altri settori dell’industria alimentare, con particolare focus sul comparto Fresh & Convenience, che  esprimono un ulteriore 25% delle aziende iscritte.
Nutrita anche la presenza di realtà che operano nel settore del beverage  e - più in generale, uscendo dal settore food & beverage - di imprese che presentano soluzioni di liquid filling (10%) che contribuiscono a comporre il mondo più ampio che serve le business community “non-food” dei settori chimico cosmetico (20% del totale).  Questi settori, dall’identità precisa, si affiancano all’articolato mondo delle aziende che operano nel confezionamento per industrial & durable goods (10%) che spazia, ad esempio, dall’automotive  al fashion, dall’arredamento all’edilizia ed alle costruzioni.
Altrettanto importante la presenza in fiera delle aziende attive nei diversi settori trasversali al processo e confezionamento primario: un ampio spazio sarà infatti occupato dalle aziende che operano nei settori del labellingtrackingcoding e marking e che proporranno lo stato dell’arte su tematiche importanti che spaziano dalla sicurezza alimentare alla serializzazione ed all’antifalsificazione, come anche di aziende che producono materiali innovativi, packaging secondario e soluzioni di fine linea.
Altamente rappresentativa anche la partecipazione di aziende a MEAT-TECH, l’unica manifestazione italiana dedicata alla filiera produttiva dell’industria della carne, con le aziende leader in fiera per presentare le ultime novità non solo in termini di tecnologia di processo, confezionamento, conservazione e refrigerazione, ma anche con una ricca offerta di ingredienti, spezie, additivi per la lavorazione delle carni.
Per info: www.ipackima.com (Omniapress-19.7.2017)

martedì 18 luglio 2017

TARTARUGHE E DELFINI IN PIAZZA GAE AULENTI A MILANO: LA CAMPAGNA #GENERAZIONEMARE DI WWF






Milano - WWF ha realizzato una "immersione virtuale" in Piazza Gae Aulenti a Milano: un delfino fa lo slalom tra le scale mobili, una balenottera fluttua sulla piazza insieme alle tartarughe marine, un peschereccio affondato spunta accanto alle scale della metro. È lo scenario che il WWF ha allestito ‘virtualmente’ grazie alla prima esperienza di utilizzo per un ambiente naturale di Microsoft Hololens, un computer olografico indossabile che, attraverso la mixed reality, arricchisce l’ambiente reale con ologrammi, audio e informazioni interattive.
Un’esperienza virtuale completamente inedita, che il WWF ha scelto per sostenere la Campagna #GenerAzioneMare lanciata quest’anno allo scopo di creare comunità consapevoli dell’importanza del valore degli oceani che prevede diversi appuntamenti dedicati alla conoscenza delle specie marine del mar Mediterraneo e alla loro difesa attiva. 
Accanto alle immagini multi-dimensionali di alcune delle specie simbolo del nostro mare, i visitatori hanno potuto curiosare tra informazioni, livelli di rischio e consigli utili per adottare un comportamento amico nei confronti dell’ambiente marino, a partire dall’acquisto consapevole dei prodotti del pescato.
Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come primascriveva il più grande esploratore marino del nostro tempo Jacques-Yves Cousteau. La stessa emozione che ha ispirato per anni le missioni del Comandante Cousteau oggi l’abbiamo voluta regalare al pubblico milanese in questa giornata dedicata alla GenerAzioneMare”Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che aggiunge: “Per difendere un bene importante come la natura e il nostro mare è indispensabile conoscerlo, viverlo. L’insolita esperienza è l’occasione per lanciare una nuova iniziativa con il partner UniCredit a sostegno di tutte le attività che ogni giorno il WWF mette in campo per salvare le specie simbolo del mare nostrum, dal supporto alla ricerca scientifica applicata, alla sorveglianza dei nidi di tartarughe alla battaglia per rendere il santuario Pelagos un mare sicuro per balenottere e delfini fino alla lotta alle plastiche in mare, il nuovo flagello della nostra inciviltà”.      
   
UniCredit sostiene il WWF nel progetto di conservazione del Mar Mediterraneo e delle sue specie simbolo con due delle sue carte di pagamento. Il delfino comune e la tartaruga marina sono infatti i soggetti rappresentati sulle nuove carte di credito UniCreditCard Flexia WWF e sulle nuove carte prepagate con IBAN Genius Card WWF, recentemente presentate al pubblico in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. Il 3 per mille delle spese effettuate con la carta di credito e l’intero costo di emissione della carta prepagata contribuiscono infatti alla tutela e alla salvaguardia delle specie del Mediterraneo. Si apre così un nuovo ambito della collaborazione tra banca e associazione, precedentemente dedicata al sostegno alle Oasi, il network di aree protette creato e gestito dal WWF nel nostro Paese.
“UniCredit è a fianco di WWF dal 2009 per la sostenibilità ambientale e i cambiamenti climatici - ha dichiarato Maurizio Beretta, Head of Identity & Communications di UniCredit -.  Con i prodotti della banca italiana, fino ad oggi, abbiamo dato sostegno alla ‘natura terrestre’ del nostro Paese e da quest’anno ci focalizziamo sulla protezione del nostro mare. A livello globale, UniCredit sta seguendo un’ambiziosa ‘roadmap ambientale’ sin dal 2008: finora le riduzioni, certificate da terzi, di emissioni di gas serra prodotte dai nostri uffici e agenzie hanno già raggiunto il 38% e abbiamo l’obiettivo di arrivare al 60% entro il 2020 e all’80% entro il 2030. Inoltre il nostro impegno è visibile anche nelle scelte di erogazione del credito con un portafoglio pari a 9,4 miliardi di euro di investimenti in fonti di energia rinnovabile e finanziamenti di efficienza energetica per oltre 2,5 miliardi nel corso del 2016”.

La nuova tecnologia di mixed reality sperimentata dal pubblico milanese è stata scelta dal WWF per il suo enorme potenziale di divulgazione e sensibilizzazione: utilizzato finora nella formazione in ambito medico universitario, nell’automotive per la progettazione di nuovi modelli, nei trasporti e nei servizi, il sistema fornisce infatti un valido supporto per conoscere, in chiave interattiva e coinvolgente, le specie e gli ambienti di aree naturali protette o in ambiti museali.  
“La protezione dell’ambiente e della biodiversità è un dovere per tutti e siamo convinti che la tecnologia possa dare un contributo rivelante nei modi in cui questa battaglia viene sostenuta e anche nel modo in cui può essere comunicata alle persone. L’esperienza di Mixed Reality è così intensa e viva da poter essere paragonata a una vera immersione, con l’aggiunta di immagini e informazioni che arricchiscono la visione e insegnano a rapportarci correttamente con l’ambiente. Siamo felici di avere per la prima volta applicato Hololens a questo progetto del WWF”, Dichiara Paola Cavallero Direttore Marketing & Operations Microsoft Italia.

La visione delle specie marine non è un’esperienza accessibile a tutti e per questo motivo il WWF ha scelto di ricreare e offrire uno scenario virtuale degli ambienti mediterranei. Il Mare Nostrum infatti è popolato da specie che si nutrono e si riproducono in aree particolari e ancora non sempre protette al meglio.  La difesa di questi hot-spot (aree sensibili) e il rafforzamento della loro tutela è una delle priorità di azione della Campagna #GenerAzioneMare. La nuova Mappa del WWF fornisce un quadro della ricchezza di biodiversità del Mediterraneo.  Ad esempio, sono due le specie di tartarughe marine che vivono e si riproducono nel nostro mare: la tartaruga verde, Chelonia mydas e la tartaruga comune, Caretta caretta, l'unica che depone le uova lungo le coste della nostra penisola, anche se - per effetto del riscaldamento globale - i suoi nidi si ritrovano sempre più a nord nelle coste italiane, in areali ancora non adeguatamente protetti. Due aree importanti per l’abbondante presenza di cibo e lo svernamento di questa specie sono tra la piattaforma continentale Tunisina e il Canale di Sicilia e nell’alto Adriatico, mentre una sorta di ‘palestra’ per giovani individui è quella che comprende lo Stretto di Otranto e il Golfo di Taranto. La tartaruga verde preferisce invece nidificare lungo le coste del Mediterraneo Orientale e si ritrova di passaggio nelle acque dello Ionio e lungo le coste libiche e tunisine. 
La Mappa WWF mostra anche le zone strategiche per le 8 principali specie di cetacei che vivono nel Mar Mediterraneo e lungo le coste della nostra penisola, tra cui capodoglio, delfino comune, tursiope, stenella striata, balenottera comune, zifio, grampo e globicefalo.   
L'unica area protetta nel Mediterraneo per queste specie, in particolare per giganti del mare come balenottere e capodogli, è il Santuario Pelagos, ma diversi studi scientifici hanno rivelato che molte altre zone del mare nostrum possono essere considerate aree importanti per l’accrescimento e il nutrimento, come il mare di Alboran, l’area delle isole Baleari, l’area tra l’Arcipelago Pontino e Campano e le Acque di Ischia, la Piattaforma Continentale Tunisina e il Canale di Sicilia, il Golfo di Taranto e il Basso Ionio, il Canale di Otranto, l’alto Adriatico, l’area compresa tra le Isole Ionie, lungo il Peloponneso, fino a Creta, il Mar Egeo, le Coste del Mediterraneo Orientale. Il WWF si augura che almeno alcune di tali aree (Hot-spot) siano in futuro considerate aree di protezione per i mammiferi marini.

La campagna è stata lanciata quest’anno allo scopo di creare comunità consapevoli dell’importanza del valore degli oceani e allo stesso tempo capaci di difenderli da chi continua a impoverirli. Habitat e specie marine subiscono infatti una pressione insostenibile a causa di molteplici fattori, tra cui inquinamento da plastiche, pesca eccesiva, urbanizzazione selvaggia delle coste, etc. Molti degli appuntamenti previsti nella Campagna sono dedicati alla conoscenza delle specie marine del mediterraneo, tra cui cetacei e tartarughe marine, e alla loro difesa attiva. All’interno della campagna il WWF, col progetto FishForward (#FishforwardEU), sta promuovendo un comportamento virtuoso per ridurre la pressione dei nostri stili di vita alimentari sulle specie ittiche. (Omniapress-18.7.2017)


martedì 11 luglio 2017

"VITA, IO TI ASPETTO": L'AMORE RACCONTATO A UNA BIMBA CHE STA PER NASCERE. LIBRO DI LAURA AVALLE

Milano - E' intitolato "VITA, IO TI ASPETTO. L'amore raccontato a una bimba che sta per nascere" (Giuliano Ladolfi Editore, collana 'Primo piano', 104 pagine, 10 euro, prefazione di Laura Bozzi) il nuovo libro di Laura Avalle, giornalista direttrice di importanti testate e scrittrice. Della stessa autrice era uscito nel 2015 il romanzo "Le altre me" di Lepre Edizioni. 

Essere madre oggi è un privilegio, un dono fantastico, che comporta però maggiori sfide rispetto a ieri, in questa società frenetica e competitiva che tende a rimandare sempre più in là la ricerca di una gravidanza. Da una parte il bisogno di una stabilità affettiva, dall’altro economica, entrambi difficili in un clima di precarietà generale che investe tutte le sfere della nostra vita. 
Eppure, il libro di Laura Avalle è un monito a non arrendersi, a non smettere mai di sognare, perché è proprio quando non ci aspettiamo più nulla che il destino si mette in moto per trasformare i nostri desideri in realtà. Ma il raggiungimento della felicità richiede, a sua volta, nuove risposte a nuove sfide: essere allo stesso tempo una professionista, una moglie, una persona completa, cercando di trovare un buon equilibrio tra vita lavorativa, affettiva e sociale. Mantenere, in altre parole, la propria identità di donna, reclamando il diritto all’uguaglianza e condividendo alla pari le responsabilità con il proprio compagno. Un bisogno che si fa ancora più impellente, quando l’autrice scopre che quella vita che sta aspettando è una bambina. Da qui la necessità di insegnarle l’amore, quello vero, che non ha niente a che vedere con la violenza, a battersi contro le ingiustizie, a difendere la propria personalità e non essere quello che gli altri si aspettano che lei sia. 

In “Vita, io ti spetto” Laura Avalle ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera e dedicato a sua figlia Deva, con uno sguardo confidenziale eppure politico, la cui voce sa essere intima e, allo stesso tempo, universale.




lunedì 10 luglio 2017

PENSIONI: SEMPRE PIU' MILANESI PENSANO A ESTERO E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. INDAGINE DI REALE MUTUA


Torino - Secondo dati dell'Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare, di fronte alla prospettiva di assegni sempre più bassi, due milanesi su tre (67%) si dicono disposti a trasferirsi all’estero per poter mantenere uno stile di vita simile a quello attuale e trovare un ambiente e servizi più adatti alla terza età, senza trascurare la possibilità di fare nuove, piacevoli esperienze. L'indagine Reale Mutua con tecnica CAWI è stata condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Più della metà dei milanesi (52%), infatti, teme che la propria pensione non sarà sufficiente a mantenere un tenore di vita adeguato una volta usciti dal mondo del lavoro, e un ulteriore 27% vede molta incertezza all’orizzonte.
Fra i principali timori, quello di non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in là con gli anni (46%), dover gravare economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane (38%), non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (33%), o persino cadere in povertà assoluta (29%).
A gettare ombre sul futuro pensionistico degli abitanti di Milano sono anche le difficoltà del presente, a partire dalla precarietà del lavoro (48%) e dall’instabilità dello scenario economico (48%) e normativo (38%) del momento. Diffusi sono anche il timore di imprevisti e spese straordinarie, che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo (44%), e una generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (38%).
Ma quali sono le misure di welfare a cui guardano i milanesi per integrare la pensione e prepararsi agli anni della vecchiaia? Più della metà degli abitanti di Milano (54%) punterebbe sulla previdenza complementare: di questi, il 54% con un fondo pensione, il 36% con un piano individuale di risparmio e il restante 11% stipulerebbe una polizza assicurativa. Ciò che conta, dicono i milanesi, è pensarci per tempo, fin da giovani (40%) o da quando si inizia la propria carriera lavorativa (37%).
Se un milanese su tre (35%) investirebbe nel mattone, per il 31% la soluzione è investire i propri risparmi sul mercato finanziario, mentre per il 21% la soluzione è tenere i soldi sul proprio conto corrente.
Ma a chi si rivolgono i milanesi per farsi consigliare? Il 40% si muoverebbe in maniera autonoma, cercando informazioni sul web (21%) o decidendo da sé (19%). Il 37% si affiderebbe a un consulente, il 31% all’agente assicurativo, il 17% alla banca, mentre per il 25% le figure di riferimento sono familiari, colleghi o amici.

“Integrare la pensione di base con una rendita complementare è sempre più una necessità per gli italiani”, afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua. “Occorre essere lungimiranti, giocare d’anticipo e quindi comprendere l’importanza di costruire per tempo, con una forma di welfare appropriata, una vecchiaia serena giorno dopo giorno. Ed è proprio questo uno dei punti chiave del nostro Osservatorio, l’iniziativa che abbiamo lanciato quest’anno per monitorare l’attenzione e la propensione degli italiani rispetto al macro tema del welfare. Analizzando i risultati della ricerca emerge come i nostri connazionali stiano in effetti sviluppando una sensibilità al tema del futuro pensionistico e agli strumenti e opportunità disponibili." 

Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano più di 3.180 dipendenti per tutelare oltre 3,8 milioni di Assicurati. Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono quasi 1,4 milioni, facenti capo a 349 agenzie su tutto il territorio italiano. La Società evidenzia un’elevata solidità, testimoniata da un indice di solvibilità che si attesta al 334% (Solvency II).

Per info: www.realegroup.eu (Omniapress-10.7.2017)

martedì 4 luglio 2017

"LABORATORIO PER LA RICOSTRUZIONE" DELLA REGIONE UMBRIA: DUE GIORNATE DI STUDIO A NORCIA E SPOLETO


Norcia/Spoleto (Umbria) - La Regione Umbria, una delle zone più colpite dai terremoti, ha dato vita a un vero e proprio laboratorio sulla ricostruzione nel “cratere del sisma”: il 30 giugno e 1 luglio si sono tenute due giornate a Spoleto e Norcia, luoghi prescelti per ospitare una serie di incontri, con la partecipazione dell’Ordine degli architetti e delle Scuole di Formazione, validi anche per il conseguimento dei crediti formativi obbligatori. 
Architettura, urbanistica e design sono i temi conduttori di questa sfida lanciata da Stefano Boeri, illustre architetto nonché consulente speciale per l’Urbanistica e la qualità architettonica del Commissario Straordinario per la ricostruzione post terremoto 2016, proponendo un progetto che punta a creare una cultura post-terremoto utile a guidare la ricostruzione. L’ obiettivo è quello di assicurare una qualità urbanistica e architettonica omogenea dei territori colpiti da un sisma dalle caratteristiche decisamente inedite. 

L’occasione è stata scelta inoltre per l’inaugurazione ufficiale del Centro polifunzionale di Norcia. In prima linea a sostenere questa iniziativa, anche la Fondazione Guglielmo Giordano, che da decenni, grazie ad iniziative, studi e seminari, promuove la bellezza e la cultura in ogni sua forma dimostrando che, per superare le crisi, la collaborazione tra pubblico e privato, non è solo auspicabile ma fondamentale. Nel corso delle giornate, oltre ai sopralluoghi nei luoghi colpiti dal sisma a Norcia, si è discusso della ricostruzione tramite gruppi di lavoro e tavoli tematici per ragionare anche sulla metodologia della ricostruzione oggi, che impone un cambio di passo e, dal “dove era, com’era”, concetto proprio della ricostruzione post terremoto degli anni settanta, aprire un dibattito sulla qualità architettonica e sulla necessità di una nuova cultura dell’uso dei materiali da impiegare in futuro. 
Il tutto con il contributo di esperti tra cui Francis Kéré, architetto dalla fama internazionale. Non è la prima volta che la Regione Umbria si attiva per porre al centro dell’attenzione il tema della qualità della ricostruzione. “Già nel mese di aprile in occasione del Fuorisalone di Milano - ricorda la presidente della Regione, Catiuscia Marini - la Regione si è fatta carico di promuovere un dibattito su questo tema, nell’ambito della mostra/progetto FabricAction presentato all’Università degli Studi, con la partecipazione del Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani e l’architetto Boeri. 
“Siamo convinti – ha aggiunto la presidente – che la ricostruzione possa costituire l’occasione per un nuovo modello di sviluppo. Ma per una buona ricostruzione non esistono dei modelli prestabiliti, molto infatti cambia in base al territorio, al momento storico e anche agli strumenti e alle risorse finanziarie a disposizione. Gli interventi che andiamo a fare hanno la peculiarità di collocarsi nel cuore di aree interne di una regione interna e dovranno prevedere alcune specificità per evitare il rischio di spopolamento e l’abbandono di queste aree. Di conseguenza, la ricostruzione dovrà essere accompagnata da una visione ampia con una grande attenzione anche ai temi della coesione sociale. “Il laboratorio per la ricostruzione, con il contributo di esperti, servirà proprio a favorire questo processo nonché l’investimento oculato e fruttuoso delle risorse. Inoltre – ha concluso la presidente - offre un servizio in più per la formazione di operatori, architetti, ingegneri, tecnici, aziende e amministratori pubblici che hanno e avranno, un ruolo nella ricostruzione delle aree del Centro Italia”. 

Per ulteriori info: www.laboratorioperlaricostruzione.it/ (Omniapress-4.7.2017)


giovedì 29 giugno 2017

MIGLIORE INVESTIMENTO NEL "CFASI FUND MANAGEMENT CHALLENGE 2017": VINCE L'UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II

Il team Cucurbeta

Milano - E' stata annunciata la conclusione della 6a edizione della Fund Management Challenge (FMC), competizione di equity fund management istituzionale dedicata agli studenti delle università italiane organizzata da CFA Society Italy (CFASI) con il sostegno economico e tecnico di CFA Institute, FactSet, UBS ETF, Hammer Partners, Aequitax SA e Kaplan-Schweser. La competizione si è svolta dal 9 febbraio al 24 maggio 2017. Il 28 giugno si è svolta a Milano la cerimonia di premiazione delle tre squadre con la migliore performance.

Tra le squadre rappresentanti di 19 università di tutta Italia ha vinto quella di Cucurbeta dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, che ha costruito il portafoglio con il migliore rendimento. I team Patavium Investments dell’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Statistiche e Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali e Team LUISS della LUISS - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli – Dipartimento di Economia e Finanza e Dipartimento di Impresa e Management, si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto.

La Fund Management Challenge offre agli studenti universitari l’opportunità di gareggiare in un contesto che simula le condizioni reali tipiche dell’investimento istituzionale, permettendo ai partecipanti di sviluppare le competenze professionali individuali e di gruppo necessarie per raggiungere elevati standard di gestione. Sotto la supervisione di un docente, ogni squadra cerca di massimizzare il rendimento di un portafoglio, la cui composizione può essere modificata ogni settimana purché vengano mantenute al suo interno cinque posizioni lunghe e cinque posizioni corte equi-pesate. Le squadre – che possono avvalersi del supporto di un gruppo di professionisti della finanza che svolgono la funzione di mentori – hanno l’obbligo di spiegare le ragioni delle proprie scelte d’investimento e di impegnarsi ad applicare il codice di deontologia professionale promosso da CFA Institute, che rilascia la massima certificazione professionale in ambito finanziario internazionale. Un comitato di professionisti e un indice di qualità appositamente costruito valutano settimanalmente il lavoro degli studenti incoraggiandoli ad imparare e a migliorarsi durante tutta la competizione.

Cucurbeta, Università degli Studi di Napoli – Federico II: “Siamo felicissimi di questo risultato. Con questa gara abbiamo trasformato le conoscenze acquisite nel corso di Laurea in Finanza della Federico II in competenze professionali. Il supporto di CFA Society Italy, grazie agli insegnamenti di professionisti di elevato profilo etico e tecnico, ci ha permesso di maturare una esperienza professionalizzante che richiede tempi ed occasioni che non sono scontate. Al termine della gara, oltre alla soddisfazione, resta la consapevolezza critica delle tecniche di asset allocation acquisite.”

CFA Society Italy (CFASI), presente in Italia dal 1999, è l'associazione senza scopo di lucro che raggruppa i professionisti che operano nel campo finanziario e che hanno scelto di condividere rigorosi standard di integrità, formazione ed eccellenza professionale. Tutti gli associati aderiscono al Code of Ethics and Standards of Professional Conduct promosso da CFA Institute. CFA Society Italy, associata a CFA Institute, offre un'ampia gamma di opportunità educative, organizzando eventi di formazione e facilitando lo scambio di informazioni e opinioni fra professionisti e promuovendo il CFA Program (Chartered Financial Analyst), il CIPM Program (Certificate in Investment Performance Measurement) ed l’Investment Foundations Program. CFASI offre alle Università due competizioni: la CFASI Fund Management Challenge e la CFA Research Challenge.

Per info: www.cfasi.it/default.aspx (Omniapress-29.6.2017)

mercoledì 28 giugno 2017

INDAGINE DI MERCATO: IMMOBILIARE DI PREGIO IN CRESCITA. I SERVIZI DI MILANO CONTRACT DISTRICT



E' stato presentato il "City Trends Overview", primo market insight firmato da Milano Contract District. L'indagine conferma che Milano è la città italiana più attrattiva e dinamica nel panorama immobiliare raddoppiando nell’ultimo biennio gli investimenti nazionali (+31,4%) e triplicando quelli internazionali (41,6%) come documentano le elaborazioni di Aspesi, l’Associazione Nazionale degli Sviluppatori immobiliari. A crescere è in particolare il mercato degli immobili di pregio che ha fatto registrare segnali positivi sia per quanto riguarda il segmento della compravendita che per quello della rendita, come sottolinea Halldis società italiana leader negli affitti temporanei.
Mentre il prezzo degli immobili residenziali nuovi rimane fermo, quello delle abitazioni di pregio è infatti l’unico in continua ascesa sia in termini di location che di finiture, arredi e soluzioni tecnologiche. E Milano Contract District in questo contesto si accredita quale business model innovativo in grado di ridefinire alcuni approcci al settore immobiliare grazie all’implementazione di un marketing mix che coniuga i migliori brand di interior e home design con innovativi servizi di vendita e promozione.

Con la crisi del 2007 anche il settore RE residenziale si è trovato, come altri, senza risposte, coinvolto in uno scenario di mercato diverso, molto più selettivo e demanding che esige alti livelli qualitativi e di processo. Fino a 10 anni fa nel Real Estate non si era infatti mai sentito il bisogno di attivare strategie di marketing e di processo simili a quelli da tempo adottati nel largo consumo, nella moda, nel food o nell’auto-motive. Nell’attuale panorama di mercato la componente sensoriale ed emozionale pesa tantissimo per influenzare la scelta, in ogni acquisto quotidiano. Le dinamiche che si innescano nell’acquirente sono molto simili a quelle che si verificano quando si compra un’automobile, un prodotto di arredamento, un paio di scarpe o una borsa. Il cliente è sempre al centro del processo: dalla comunicazione dei valori distintivi che la casa e l’immobile è in grado di offrire (fase di influenzamento) fino al mantenimento coerente della promessa iniziale tramite una customer experience capace di sostenere la promessa stessa e di far diventare il prospect anche un ambassador della scelta compiuta (fase post-vendita che nell’immobiliare può durare anni e che tocca la liability sia del promotore, che del costruttore che di tutti gli attori coinvolti nel processo). “Per costruire un oggetto residenziale oggi è diventato imprescindibile abbinare alla proposta immobiliare residenziale dei servizi di vendita esclusivi capaci di stimolare dapprima la domanda e la preferenza dell’immobile e, poi, di sostenerne coerentemente la scelta” dichiara Lorenzo Pascucci, General Manager di MCD.

"In questo rinnovato contesto – prosegue Pascucci – MCD, contando su una solida struttura logistica ed un team composto da oltre 40 professionisti dedicati, offre un approccio distintivo alla formula del contract System, percependo quali sono le necessità sia di chi costruisce sia di chi poi dovrà acquistare, comunicandole con moderne leve di marketing e tramutandole in servizi a 360 gradi che seguono il prospect dal primo approccio fino a dopo la consegna dell’abitazione. Il District si pone quindi non solo come una piattaforma di brand di assoluta e riconosciuta qualità, ma anche come unica realtà in grado oggi di abbinare all’unicità dei prodotti di home design un’esclusiva “experience” in grado di mantenere la ‘promessa del sogno della propria casa’ dal compromesso fino al rogito. Il ‘prodotto casa’ è infatti l’unico ad avere un tempo di consegna al cliente finale che dura molti mesi, anzi, anni. Per perseguire l’obiettivo di vendere quanto più possibile sulla carta - conclude il General Manager di MCD - a chi sceglie in fiducia e in largo anticipo è necessario poter garantire un percorso di customizzazione della propria abitazione…e qui c’è MCD come partner affidabile preciso e credibile per soddisfare e sostenere questa promessa ”.

In quest’ottica lo strumento della Customer Experience assume un grande rilievo: secondo le esperienze di MCD e di altre primarie realtà partner come Abitare Co., gli appartamenti si vendono meglio e più in fretta quando si presentano progetti immobiliari unici, caratterizzati ed esclusivi, promettendo di poter personalizzare il proprio sogno attraverso un percorso senza eguali, fatto di servizi tailor made, comfort e attenzioni particolari con un approccio no stress “chiavi di casa” in mano. La propensione all’acquisto è spesso commisurata all’emozione suscitata. Altro importante aspetto da sottolineare e determinante per il modello di business applicato in Italia: nessun appartamento partner MCD è e sarà uguale a se stesso.

Gli immobili non rischiano mai l’omologazione e possono essere ognuno diverso dall’altro grazie alla scelta di partner industriali che rappresentano l’eccellenza produttiva made in Italy attraverso infinite gamme e collezioni corrispondenti a quanto, di anno in anno, più fa tendenza, attrae e guida le scelte di chi ristruttura o compra una nuova casa.

Del resto i numeri di MCD parlano chiaro: a poco più di un anno dall’apertura sulla città sono attivi oltre 47 cantieri partner dei quali 18 confermati ed acquisiti negli ultimi 20 mesi. 22 cantieri partner sono tuttavia in costruzione o in prossima partenza e sono nell’80% dei casi localizzati all’interno della circonvallazione esterna di Milano. 
In meno di 1 anno sono stati chiusi capitolati integrali di MCD con tutti i brand partner della piattaforma per oltre 280 appartamenti mentre altrettanti sono in gestione per una sigla entro l’estate.
Oltre 8 sensory apartments e 5 moke up sono state realizzate negli ultimi 20 mesi in residenze di pregio di Milano implementando un esclusivo service anche per tutta la parte di interior decoration e styling.
Oltre 430 famiglie acquirenti sono state incontrate e gestite presso lo showroom nei primi 15 mesi dal team di Project Division MCD.

In crescita anche la domanda di acquisto residenziale strumentale alla rendita con servizi ed arredamento chiavi in mano. Tra gli interventi in questo ambito: City Life, 90 appartamenti, Piazza del Carmine 7 appartamenti, Via Manzoni 44, 10 appartamenti; oltre ad alcune opportunità tuttavia in corso nelle adiacenze di Parco Solari e alle spalle di San Babila un cielo-terra di 100 appartamenti in formula buy to rent.

Ma quali sono i principali acquirenti di MCD? Circa il 5% delle vendite è composto da personaggi pubblici, dello sport, imprenditori, top manager ed investitori che optano per soluzioni appartenenti alla fascia alta/altissima (dagli 8mila ai 12mila euro al metro quadro) di immobili del centro o di quartieri di lusso come Citylife. Segue la fascia tra i 5 gli 8mila euro che è il cuore dell’operato e dell’osservatorio di MCD.
La fascia d’età interessata all’acquisto è in questo range quasi sempre superiore ai 45 anni ed è solitamente un acquisto di 2° impianto. Per il 97% si tratta di acquirenti italiani (il restante 3% di stranieri è principalmente cinese). La quota che va dai 400 ai 700mila euro per un immobile (circa il 25%) interessa acquirenti che vendendo la loro prima casa (o quella di un genitore o in eredità) riescono accedere ad un immobile di categoria superiore rimanendo in posizioni residenziali del semicentro cittadino. In questo caso entrambi i coniugi sono occupati ed hanno buone posizioni lavorative. Questo tipo di cliente, a volte chiede il mutuo per una quota del montante totale (circa il 30%) ma questa casistica per le fasce di prezzo indicate non è così frequente come per quegli immobili targetizzati invece per un pubblico con fascia di reddito inferiore.

Per informazioni: www.abitare.contract-district.com (Omniapress-28.6.2017)




lunedì 26 giugno 2017

LIBRO: "ZEPTER & ITALIAN FRIENDS, 30 ANNI DI SUCCESSI CON I GRANDI D'ITALIA"


Milano - In occasione del trentennale del gruppo multinazionale Zepter International, che produce e distribuisce beni di lusso in tutto il Mondo, è stato presentato il volume “Zepter & Italian Friends, 30 anni di successi con i grandi d’Italia”, scritto da Luciano Regolo, giornalista ed autore di best-seller in diverse lingue.

Nel volume si raccontano vari episodi relativi all'azienda ed ai suoi fondatori, i coniugi Madlena e Philip Zepter, che hanno voluto celebrare un anniversario così importante proprio in Italia, dove il Gruppo ha un stabilimento produttivo (Cinisello Balsamo) e un negozio nel centro di Milano (via San Pietro All'Orto 11). 

Il libro propone sia un bilancio che un resoconto genuino del percorso compiuto. E quello della Zepter è notevole, non solo per i successi aziendali registrati in questo trentennio, ma anche e soprattutto per le emozioni vissute sul piano umano, culturale e sociale. La storia della multinazionale è intrecciata a doppio filo con la vita e le passioni di sempre dei suoi fondatori, ed è quindi anche una storia di sentimenti e incontri. 

Un volume dall’elegante grafica ideata dall’art director Doriano Vicardi e curato dallo Zepter Team, che nasce per raccontare il “feeling” che lega la Zepter International all’Italia e ad alcune sue grandi personalità: scienziati, artisti, intellettuali, sportivi, benefattori, imprenditori, nomi che si sono distinti in vari campi, ciascuno animato da una differente sfida, che è venuta a intersecarsi, in una o più circostanze, in modo intenso e indimenticabile, con quella perseguita fin dalla sua creazione da un’azienda che oggi opera in ben cinque continenti.
Da Umberto Veronesi a Iva Zanicchi, da Margaret Mazzantini ad Amedeo e Silvia di Savoia Aosta, da Carla Fracci a Fabio Capello, da Marta Marzotto e Renato Balestra, da Luciano Pavarotti a Marialuisa Gavazzeni Trussardi, da Valeria Marini a Fabio Armiliato e Daniela Dessì. Uno dei primi prodotti Zepter, fra l’altro, come racconta il volume, fu benedetto da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II.

"Tutto è iniziato da una grande e ambiziosa idea di business – l’amore per il genere umano e la passione per il successo", dice Philip Zepter. "La nostra società è stata fondata su queste basi, e da 30 anni continuiamo il nostro lavoro con la stessa invariata passione per la nostra missione. Siamo orgogliosi dei nostri prodotti, della loro qualità superiore, del design eccellente e della nostra tecnologia avanzata. Amiamo il nostro lavoro. Rispettiamo chi lavora con noi".
La gamma notevole e variegata dei suoi prodotti ha favorito gli incontri di Zepter International con personalità dei campi più disparati nei tanti Paesi in cui opera. Il libro racconta il legame speciale che si è costruito negli ultimi trent’anni tra la società e gli italiani che contano, o meglio, che sono nel cuore di tutti. Non tanto e non solo per la fama di cui godono, ma perché l’hanno conquistata con l’impegno, l’abilità, la passione, la forza delle proprie convinzioni. Un legame di amicizia, ma anche di rispetto e stima reciproca. Ciascuno di loro ha in comune qualcosa di speciale con la Zepter: l’aver saputo realizzare il proprio sogno, la propria sfida.

"Nel volume", dice Madlena Zepter, "ciascuno dei nostri amici si riconoscerà e ricorderà alcuni dei bei momenti trascorsi insieme a noi, per esempio in visita a uno dei punti vendita Zepter, al Museo Zepter di Arte contemporanea, partecipando a uno spettacolo all’Opera e Teatro Madlenianium, o all’assegnazione dei premi internazionali Zepter per la letteratura, il design e la gastronomia, a uno dei nostri meeting internazionali o una delle grandi gare sportive patrocinate dalla Zepter".
"L’idea", spiega l’autore del volume, Luciano Regolo, "è offrire una specie di album di ricordi ed emozioni, ma anche, attraverso la storia, le ricette gastronomiche, le testimonianze, le riflessioni o i suggerimenti pratici dei vari personaggi, un libro da sfogliare spesso, in cerca di piccole ispirazioni quotidiane". (Omniapress-26.6.2017)


martedì 13 giugno 2017

GOLF SULL'ACQUA ALLA DARSENA DI MILANO: IL PRIMO "WATERGOLF CHALLENGE"


Milano - E' stata presentata la prima edizione del “The Watergolf Challenge” ideato e organizzato da “Bel Vivere” e Parking Srl, in collaborazione con la Regione Lombardia. L’appuntamento è alla Darsena, nel cuore di Milano il 23, 24 e 25 giugno 2017 per un evento gratuito e aperto a tutti. 
L’iniziativa è stata illustrata da Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani della Regione Lombardia; Alessandro Rogato Presidente del Comitato Organizzatore Open d’Italia; Roberta Guaineri Assessore a Turismo, Sport e Qualità della Vita del Comune di Milano; Simone Baudo, Direttore creativo dell’evento e Massimo De Luca, giornalista e Direttore della rivista Il Mondo del Golf Today.
The Watergolf Challenge, patrocinato dal Comune di Milano e dalla Federazione Italiana Golf, nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul grande ruolo sociale del golf, il suo valore culturale ed educativo: “Vogliamo portare il golf ai cittadini di Milano, - dichiara Federico Silva, Amministratore di “Bel Vivere” - fuori dai percorsi classici per far capire a chi lo ritiene “lontano” che è uno sport per tutti, divertente e che permette soprattutto di stare in un ambiente sano”.

La Regione Lombardia ha da subito sposato l’iniziativa, perché il golf rappresenta uno straordinario veicolo di sviluppo turistico e valorizzazione del territorio. La Regione rappresenta il 25% dei golfisti italiani, con quasi 25.000 tesserati alla Federazione. “The Watergolf Challenge –dichiara Antonio Rossi – è un modo innovativo di sostenere il golf, una formula divertente per vedere da vicino uno sport avvincente. Il turismo sportivo è inoltre in forte crescita e i dati dimostrano che il turista golfista ha una capacità di spesa pari al triplo di quella degli altri. Coadiuvare quindi un evento sportivo ad una città come Milano rappresenta un'ulteriore fonte di ricchezza del nostro territorio".

The Watergolf Challenge è un evento a tema golf, giovani e famiglie che mira a coinvolgere circa 30.000 persone in 3 giorni di puro intrattenimento. Si prevede la realizzazione di un pontile in cui verranno allestite 5 postazioni di tiro, da cui chiunque, assisto da un professionista della PGA Italiana, si potrà cimentare nel raggiungere le 3 buche galleggianti– isole, delle dimensioni 2,5mt x 2,5mt, realizzate direttamente sull’acqua della Darsena, rispettivamente a circa 25 metri e 50 metri di lontananza.

Un putting green di 8mt x 4 mt e due gonfiabili delle dimensioni di circa 20 metri quadrati saranno dedicati ad una vera e propria prova al golf aperta a tutti e gratuita: si ricorda che in tutte le aree di gioco ci saranno i professionisti della PGA Italiana, disponibili a dispensare consigli, indicazioni e magari a mostrare qualche “trucco del mestiere”. Saranno presenti inoltre tra i VIP alcuni calciatori golfisti tra i quali Giuseppe Dossena.

I numerosi stand dedicati ai sostenitori dell’iniziativa formeranno un vero e proprio Villaggio Dedicato al Golf, aperto dalle 12,00 alle 21,00 il venerdì, e dalle 10,00 alle 22,00 sabato e domenica. Sarà presente anche un’area dedicata ai più piccoli, il Kid’s Golf, in cui istruttori e professionisti del golf daranno le prime nozioni ai bambini per avvicinarli a questa disciplina sportiva.

 Eventi come il Watergolf Challenge – dichiara il Vicepresidente Vicario del Coni e Presidente della Federazione Italiana Golf , Franco Chimenti - contribuiscono in maniera fattiva ad avvicinare il grande pubblico al golf. La Darsena, location di grande appeal nel cuore di Milano, capace di richiamare migliaia di visitatori, è un valore aggiunto per rafforzare ulteriormente il legame fra il nostro sport e la Lombardia, regione che rappresenta il cuore pulsante del golf italiano con ben 71 strutture presenti sul territorio".

L'organizzatore del Watergolf Challenge, Bel Vivere, è punto di riferimento della editoria specializzata, ed è una società di Cose Belle d’Italia, Gruppo che aggrega realtà italiane rappresentanti l'eccellenza del Made in Italy. rtecipate. Le aziende del Gruppo sono: CBdI Media Entertainment, Alberto del Biondi, Vismara Marine, FMR, UTET Grandi Opere, Arte del Libro, Industria del Design, Imbarcazioni d’Italia con i marchi Apreamare e Maestro, Antica Tostatura Triestina, Feletti, Maestria e i marchi Laverda Collezioni e Nerocarbonio. Cose Belle d’Italia ha inoltre creato Polo Intrattenimento che ingloba riviste, siti web ed eventi dedicati al bel vivere italiano, quali Amadeus, Il Mondo del Golf Today, Sci – Il Mondo della Neve, La Madia Travelfood, Belvivere e Watch Digest. Controllata da Europa Investimenti, Cose Belle d'Italia nasce nel 2013, in seguito alla definizione del proprio "Manifesto", che fissa i punti cardine cui si ispirano la visione e la missione del Gruppo.

Per info: www.cosebelleditalia.com (Omniapress-13.6.2017)


domenica 11 giugno 2017

TRENTENNALE ZEPTER INTERNATIONAL: INAUGURATO IL MUSEO AZIENDALE


a cura di Pietro Cobor § Cinisello Balsamo (Milano) - Zepter International, multinazionale che produce, vende e distribuisce in esclusiva beni di consumo di alta qualità in tutto il mondo, ha festeggiato il trentennale in Italia, inaugurando il Museo Zepter presso il proprio polo produttivo di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. 

Per l'occasione, sono intervenuti i coniugi Madlena e Philip Zepter, fondatori e titolari del gruppo omonimo che opera in 5 continenti e 60 diverse nazioni. Nella sua trentennale storia di successo, Zepter ha venduto circa 760 milioni di articoli prodotti da 8 stabilimenti attivi in Germania, Italia e Svizzera. Zepter ha una forza vendita di oltre 100.000 persone. I suoi prodotti vanno dagli apparecchi medicali ai cosmetici, dagli oggetti di lusso come orologi, penne e gioielli ai sistemi di conservazione dei cibi e per la pulizia e disinfezione della casa. La maggiore produzione consiste nei sistemi di cottura di alta qualità. 

Bioptron Zepter
  
Nel museo aziendale, aperto alle visite del pubblico, sono in vetrina oggetti che raccontano la storia dell’azienda, dei suoi cinque diversi brand (Zepter Medical, Zepter Cosmetics, Zepter Luxury, Zepter Home Art, Zepter Home Care), ma anche dei suoi tre decenni d’impegno costante nel campo dell’arte, della cultura, dell’educazione alimentare, della tutela ambientale, delle proprietà curative della luce e di tutta la filosofia che impronta ogni sua creazione ed è anche la missione della Zepter, espressa nel motto: “vivere meglio – vivere più a lungo”.

Realizzato dall'impresa costruttrice Edilvit, il museo, sito al centro dei tre stabilimenti produttivi, è parte integrante e vivente di un grande patrimonio aziendale, con vista sul reparto produttivo, come una finestra aperta verso il futuro. L’interno su due piani ricerca la medesima armonia tra il passato e il presente ed è stato curato dall’Architetto Recalcati e dallo Studio A2T, con il supporto dell’architetto Zoran Aleksic.
La facciata ortogonale in vetro è di grande effetto, con tutta una rete di forme diverse, dello stesso colore e consistenza, che crea un gioco di luci quasi scultoreo. La divisione al centro invita il visitatore a posare lo sguardo sul logo aziendale che domina sull’ingresso. 

L’ambiente interno è essenziale ma accogliente, progettato per accentuare le opere esposte, mentre lo spazio stesso, della superficie di circa 700m2, consente diverse finalità: presentazioni, conferenze, ecc. Oltre all’esposizione permanente, può accogliere anche mostre temporanee, sempre nella logica della vitalità di un luogo che vuole essere crocevia di idee e di cultura.

I coniugi Madlena e Philip Zepter sono entrambi da anni attivi nel mecenatismo dell’arte e della cultura. In particolare, hanno dato vita al Teatro e Opera Madlenianum a Belgrado, l’unico teatro privato di questo tipo in tutta l’Europa. Lo strepitoso ventennio del teatro che ha prodotto spettacoli di altissimo profilo è raccontato dalla stessa Madlena in un ponderoso libro in tre volumi. La pubblicazione è stata presentata in occasione dell’apertura del museo: nella stessa serata spettacolo di alcuni grandi nomi della lirica: i tenori Gianluca Paganelli e Fabio Armiliato, il primo clarinetto della Scala, Fabrizio Meloni con il pianista Yoshikawa, la soprano Katia Ricciarelli, il grande direttore d’orchestra Alberto Veronesi nell’insolita veste di pianista e la violinista Kristina. 
A presentare la kermesse (in doppia lingua, italiano e inglese, per i tanti ospiti internazionali) Mariana Mill e Francesco Vecchi. Nel corso dell’evento sono stati  premiate personalità che, nell’arco di un trentennio, hanno contribuito ai successi delle istituzioni culturali e artistiche create dalla Zepter International: il Teatro e Opera Madlenianum, il Museo dell’arte moderna Zepter di Belgrado, la casa editrice Zepter Book World, la casa d’aste Madl’Art e lo studio di produzione Zepter Creative Studio. Premiati anche i vincitori dell’ultima edizione del premio di design internazionale Artzept.

Le celebrazioni del trentennale Zepter sono proseguite domenica 11 giugno 2017 sul lago di Como, nella cornice di Villa Erba. La serata, condotta da Alex Belli, si è snodata in diversi momenti. Dalle performance canore di Iva Zanicchi, Peppino di Capri e Irene Fornaciari, alla presentazione del volume Zepter & Italian Friends, 30 anni d’amicizia con i grandi d’Italia con l’autore Luciano Regolo, Madlena Zepter e alcuni dei personaggi biografati, dalla premiazione da parte del Presidente Philip dei top-manager più meritevoli per il contributo al successo del gruppo Zepter, alla proiezione di un filmato sul mondo Zepter. Menù curato dallo chef stellato Enrico Derflingher, famoso nel mondo e amato da celebrità mondiali e teste coronate come Carlo e Diana d’Inghilterra. 
«L’Italia», spiegano Philip e Madlena Zepter, «ci è sembrata il luogo migliore in cui festeggiare un anniversario così importante per la nostra società. È un Paese di cui ci piace tutto: la cultura, l’arte, i paesaggi, la musica, la cucina. Siamo sempre stati convinti estimatori del made in Italy, al punto di aver deciso di collocare proprio in Italia e, in particolare in Lombardia, gli stabilimenti e la produzione del nostro gruppo».

Madlena e Philip Zepter

Per info: www.zepter.com (Omniapress - 10.6.2017)

mercoledì 7 giugno 2017

RETE EMATOLOGICA VENETA E NUOVI FARMACI MIGLIORANO LE ASPETTATIVE DI VITA


Padova - "Il futuro della Rete Ematologica nella Regione del Veneto", nonché l’uso dei nuovi farmaci che hanno rivoluzionato l’approccio alle patologie ematologiche, sono i temi del workshop organizzato da Motore Sanità e svoltosi il 6 giugno 2017 presso l'Azienda Ospedaliera di Padova. 

Ha aperto i lavori Daniele Donato, Direttore Sanitario Azienda Ospedale – Università di Padova – sottolineando l’impegno preso in quest’ambito per garantire le terapie necessarie erogate dalla rete. “Il numero dei pazienti sale di giorno in giorno, l’obiettivo è quindi di migliorare gli spazi e utilizzare le risorse nel modo più appropriato. Questo lo si può fare condividendo percorsi”.

Giampietro Semenzato, Direttore U.O. Ematologia, Azienda Ospedale – Università di Padova, Coordinatore Tecnico Scientifico REV - ha parlato di innovazione in ematologia: “Queste neoplasie rappresentano il 10% di tutti i tumori, in Veneto si registrano ogni anno 35 nuovi casi su 100.000 abitanti con una lieve casistica superiore del sesso maschile. La strategia per il trattamento è una diagnosi rapida e decisa e gli strumenti odierni hanno permesso di evidenziare una serie di mutazioni valide per la salute del paziente – continua Semenzato -  Oggi si parla di terapia mirata, che ha un’azione selettiva, una minore tossicità e un possibile utilizzo combinato con la chemioterapia. La terapia mirata è basata sulle specifiche caratteristiche neoplastiche di una determinata malattia e sulle caratteristiche di rischio del paziente”.  

Renato Zambello, Dirigente Medico, U.O. Ematologia, Azienda Ospedale – Università di Padova - ha parlato di mieloma multiplo: una malattia incurabile che causa danni a livello scheletrico, di sangue con l’insorgenza di anemia e di rene determinandone il danneggiamento. “Questa patologia rappresenta l’1,3% dei tumori e il 15% delle neoplasie ematologiche. Le stime per l’Italia (2006) indicano un totale di 2.315 nuovi casi diagnosticati ogni anno tra i maschi e di 2.098 tra le femmine. Per quanto riguarda la mortalità si sono verificati 1.268 decessi nel 2002 per mieloma per i maschi e 1.357 per le femmine. L’età mediana alla diagnosi è di 70 anni – sottolinea Zambello - il mondo del mieloma è cambiato nel 2000 con l’ingresso dei nuovi farmaci che hanno impattato in maniera significativa nella sopravvivenza dei pazienti”.

Margherita Andretta, Coordinamento Regionale Unico sul Farmaco, Regione del Veneto – ha dichiarato che: “L’ingresso sul mercato dei nuovi farmaci onco-ematologici ad alto costo esercita una forte pressione sul Sistema Sanitario Regionale (SSR), a fronte di benefici clinici spesso incerti, data la mancanza di evidenze non sempre conclusive sul reale valore del farmaco. In tale contesto si rende necessaria l’adozione di specifiche politiche di governo per garantire un accesso equo e sostenibile alle terapie, tenendo in considerazione il loro reale valore. La Regione del Veneto si è dotata di un sistema di Governo che prevede: la produzione di raccomandazioni per cui è stato istituito il Gruppo di Lavoro sui Farmaci Onco-ematologici Innovativi, multidisciplinare. Dal 2014 ad oggi, sono state prodotte dieci raccomandazioni su otto farmaci onco-ematologici”.

Gianni Binotto, Dirigente Medico, U.O. Ematologia, Azienda Ospedale – Università di Padova - La storia della leucemia mieloide cronica (LMC) rappresenta uno dei successi più esaltanti della medicina moderna ed, al tempo stesso, l'esempio di come una precisa comprensione della biologia di una malattia sia il presupposto per lo sviluppo di una terapia efficace. Infatti, grazie alla scoperta del gene chimerico BCR-ABL quale evento fondamentale nella patogenesi della LMC ed al riconoscimento dell'efficacia di imatinib quale inibitore selettivo della tirosin chinasi BCR-ABL, una malattia quasi invariabilmente fatale fino a 20 anni fa è stata trasformata in una condizione cronica, con un'aspettativa di vita pressoché sovrapponibile alla popolazione sana. Successivamente, l'affinamento delle metodiche di monitoraggio molecolare della risposta alla terapia e l'arricchimento dell'armamentario terapeutico con i più efficaci inibitori di seconda e terza generazione (nilotinib, dasatinib, bosutinib e ponatinib) ha creato le basi per un'ulteriore ottimizzazione del trattamento, finalizzata al miglioramento della tollerabilità, della sicurezza e, per una quota sempre più ampia di pazienti, alla sospensione della terapia.

Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria, Facoltà di Economia Sanitaria, Università Tor Vergata di Roma – ISPor Italy Rome Chapter -  ha presentato, in tema dei costi, i risultati di Budget Impact che rimane rilevante e pone i decisori pubblici di fronte ad un problema di gestione dei farmaci in commercio e di appropriatezza all'accesso. In particolare, il Budget Impact rappresenta un ottimo strumento per il decisore al fine di mantenere elevati livelli di efficacia ed ottenendo riduzioni di costo delle terapie.

Per ulteriori info: www.motoresanita.it (Omniapress-7.6.2017)