giovedì 21 settembre 2017

LA "STAGIONE RIBELLE" DELLA FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI



Milano - La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha presentato la "Stagione Ribelle", che si svolgerà da settembre 2017 a giugno 2018: da luogo dell’utopia possibile a sintesi delle forme espressive che possono aiutare a riflettere sulle grandi urgenze della società contemporanea. 
Al centro i temi: cittadinanza, democrazia, lavoro, sostenibilità, città, diseguaglianze. 

Le forme sono quelle di un cartellone inedito e in continuo mutamento ma con alcuni appuntamenti attorno ai quali ruoterà la programmazione: quattro cicli di dibattiti e conferenze, a cominciare da quelle che vedranno per protagonisti Romano Prodi sull’Europa, Yanis Varoufakis sulla politica, Saskia Sassen sulla sostenibilità e Giuliano Amato sull’economia sociale; tre mostre, tra le quali quella dedicata al centenario della Rivoluzione Russa, con la valorizzazione dell’immenso patrimonio originale della Fondazione, e quella dedicata al cinquantenario della scomparsa di Ernesto Che Guevara, in programma ad ottobre; e sei progetti speciali che animeranno la sede di Viale Pasubio per più giorni: i Forum Democrazia Minima, sul futuro della politica, e Jobless Society sulle trasformazioni del lavoro; i due grandi progetti d’indagine sui cambiamenti delle città, About a City con la curatela scientifica di Mauro Magatti, Salvatore Settis e Stefano Boeri, e La città futura, collaborazione con la rivista Internazionale sulle immagini delle metropoli globali; il programma culturale e scientifico di Milano Food City che replicherà il successo della prima edizione di Food ForAll!, e il primo Festival di letteratura e creatività dedicato a bambine e bambini L’isolachenonc’è che sarà protagonista negli spazi della Fondazione a giugno. 

A dieci mesi dal giorno di inaugurazione della sede in viale Pasubio” spiega Carlo Feltrinelli, presidente di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli “la nostra proposta si struttura attorno ai tradizionali temi di ricerca e li mette in dialogo con le grandi urgenze della società contemporanea: ne risulta una proposta articolata e multiforme che valorizza il grande patrimonio di fonti, intercetta i protagonisti della politica e del pensiero portandoli a Milano e promuove numerose iniziative per tutte le generazioni. La Fondazione diviene così una piattaforma di incontro e di elaborazione di futuro: un luogo essenziale per investire nella conoscenza e nel confronto come base per il progresso della nostra società”.

La Fondazione è prima di tutto un ente di conservazione e di ricerca nel campo delle scienze storiche e sociali, in particolare la storia contemporanea. Questa vocazione si trova rappresentata innanzitutto nella prima edizione del Master di I livello in Public History "Il racconto della storia, i mestieri della cultura" realizzato in collaborazione con l’Università Statale di Milano: un percorso misto teorico/pratico dedicato a professionalizzare i giovani appassionati alle materie storiche con lezioni, laboratori e collaborazioni con le realtà più rilevanti nelle varie forme espressive che potenzialmente possono tradursi in opportunità di lavoro. Al patrimonio e alla storia guardano inoltre le mostre in programma in Viale Pasubio:
- Il Che vive!, percorso espositivo che, in occasione del cinquantenario della scomparsa di Ernesto Che Guevara, racconta la figura, i viaggi e il pensiero politico aldilà dell’icona attraverso fotografie inedite, documenti, periodici e volumi tratti dall’archivio di di Fondazione.
- 1917-2017 Una storia europea chiamata Rivoluzione: mostra in tre tappe, con immagini, simboli e linguaggi tratti da oltre 4000 manifesti e volumi della Collezione Alberto Sandretti proveniente dal patrimonio di Fondazione. L’esposizione sarà accompagnata da quattro weekend di proiezioni e spettacoli, e da tre Lezioni di rivoluzione, a cura del semiologo Pino Donghi e con la partecipazione del filosofo Giulio Giorello.
Da aprile 2018, gli spazi di viale Pasubio ospiteranno ‘900 la stagione dei diritti, la prima mostra permanente di Fondazione. Un percorso che vuole interpretare, attraverso il prezioso materiale proveniente dagli archivi, i grandi temi della contemporaneità. Tra i materiali esposti: il primo testo di Martin Luther King per i diritti degli afroamericani, la bandiera della Comune di Parigi e i volantini originali di Piazza Tienanmen.

Il programma completo è su :  www.fondazionefeltrinelli.it/stagioneribelle (Omniapress-20.09.2017)

ON AIR CAMPAGNA RADIOFONICA DI MONEY360.IT (CONSULENZA MUTUI)



Milano - Money360.it S.p.A. (Money360), società specializzata nella mediazione multimarca di mutui e di assicurazioni collegate ai finanziamenti, con una rete qualificata di professionisti attivi sul territorio nazionale, torna on air con una nuova campagna radiofonica per presentare i sui servizi di consulenza. 

Lo spot sarà trasmesso, per due settimane tra la fine di settembre e la seconda metà di Ottobre, su alcuni dei principali canali radiofonici di Lombardia e Campania.


La campagna è stata curata dall’agenzia H-57 di Milano. Lo spot presenta in maniera cordiale e diretta i vantaggi offerti da Money360, puntando l’attenzione sulla caratteristica distintiva del brand: la disponibilità di un servizio “chiavi in mano” , tramite agenti capaci di supportare e consigliare il cliente dalla scelta all’erogazione del mutuo migliore per le sue esigenze. Il concept della campagna è incentrato su valori quali sicurezza e serenità: “La sensazione migliore del mondo: sentirsi a casa”- ricorda la voce dello spot, ma per essere a casa è necessario trovare prima chi ci propone l’offerta di mutuo più conveniente.


“Il claim della campagna racchiude la semplicità e la serenità con cui è possibile accedere a un mutuo, grazie ai nostri professionisti, che non solo offrono al cliente la scelta migliore per le proprie esigenze, ma lo seguono passo dopo passo durante tutta la pratica di finanziamento. Completa, inoltre, il percorso di consulenza un’offerta assicurativa modulare e vantaggiosa, destinata ai clienti che ne necessitano”- dichiara Andrea Pennato, Amministratore Delegato di Money360. 


“Saremo on air in Lombardia e Campania, regioni dove abbiamo rafforzato la nostra presenza e ci proponiamo di crescere e sviluppare ulteriormente il nostro modello di business”- aggiunge Ivan Pini, Direttore Operativo di Money360.


Gruppo MutuiOnline S.p.A. è la holding di un gruppo di Società di servizi finanziari che ricopre una posizione di leadership nel mercato italiano della distribuzione tramite canali remoti di prodotti di finanziamento e assicurativi (siti principali: www.mutuionline.it, www.prestitionline.it, www.cercassicurazioni.it e www.segugio.it) e tramite la mediazione multimarca con una rete qualificata di professionisti presenti su tutto il territorio nazionale con Money 360, nonché nel mercato italiano dei servizi di outsourcing di processi per istituzioni finanziarie.


Per ulteriori info: www.money360.it (Omniapress-20.09.2017)

martedì 19 settembre 2017

LE SFIDE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: SUMMER SCHOOL 2017 DI MOTORE SANITA'


Asiago Gallio (Vicenza) - Motore Sanità annuncia che dal 21 al 23 Settembre 2017 ha organizzato ad Asiago Gallio (Vicenza), presso l'Hotel Gaarten (via Kanotole 13/15, Gallio) la manifestazione: "Summer School 2017", appuntamento annuale in cui si confronteranno i maggiori esponenti della Sanità nazionale e si affronteranno le problematiche più importanti inerenti il SSN italiano.
Il titolo dell'evento: "Salvare, Cambiare o Cambiare per Salvare?" indica il percorso della scuola ed i temi più stringenti. Si tratta, infatti, di tre giornate di dibattito organizzate in tavole rotonde da cui emergerà una sintesi sui temi trattati che spaziano dall’organizzazione del SSN, all’IT applicata alla Sanità.
Nella presentazione si dice che "L’innovazione, sarà uno degli argomenti chiave della prima giornata della school, una delle sfide più importanti per il SSN, quella di riuscire a selezionare la vera innovazione tecnologica, premiarla e farsene carico a costi che non facciano saltare il banco, renderla accessibile ai cittadini riducendo le attuali disuguaglianze che esistono nel nostro Paese. Si parlerà, inoltre, di prevenzione e di salute nazionale prendendo in esame il caso dei vaccini, tema più che mai di grandissima attualità. Infine, nella giornata conclusiva del sabato, vedrà come protagonisti esperti del mondo dell’Intelligenza artificiale Machine Learning, dello IOT&IOB e dell’I.T. a servizio del cittadino e del SSN."
Si spazierà dalla sostenibilità dell’innovazione alla definizione di innovazione. Ai nuovi criteri AIFA con il sistema GRADE per graduare l’importanza innovativa e l’impatto sulla salute dei nuovi farmaci, alla scommessa dell’intelligenza artificiale ed il rapporto tra tecnologia ed operatori sanitari. Si ragionerà sul nuovo codice degli appalti e la ricaduta sul procurement della pubblica amministrazione. Si esamineranno le caratteristiche dei più importanti sistemi sanitari europei ed internazionali al fine di individuare, per quanto possibile, le best practices organizzative sia per le reti ospedaliere sia per la medicina territoriale. Si riaffronterà il rapporto tra pubblico e privato e le possibilità di interazione tra le due realtà. Si discuterà di indicatori e di come governare il cambiamento del nostro sistema a partire dalla gestione dell’universalità ed equo solidarietà del nostro SSN. Infine si introdurrà il concetto di fascicolo sociale per individuare strumenti tecnologici di gestione del sociale e le obbligatorie interconnessioni con la sanità a partire dalla gestione del malato e cittadino fragile ed affetto da malattie croniche, una delle grandi sfide attuali e del prossimo futuro.

Il programma


All’apertura della Summer School 2017 (21 Settembre) tre assessori alla salute di alcune tra le più importanti Regioni italiane tracceranno i propri e comuni percorsi su cui programmare la sanità del futuro.
Partecipano: Luca Coletto Assessore alla Sanità Regione del Veneto, Giulio Gallera Assessore al Welfare Regione Lombardia, Sonia Viale Vicepresidente Regione Liguria, Assessore alla Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza , Emanuele Munari Sindaco di Gallio.
Nella prima sessione del pomeriggio si parlerà di “Vera innovazione e sostenibilità economica”. Una delle sfide più importanti per il SSN è proprio quella di riuscire a selezionare la vera innovazione, premiarla e farsene carico a costi sostenibili, al fine di renderla accessibile ai cittadini superando le disuguaglianze di accesso e di esito esistenti nel nostro SSN. L’attenzione è posta anche al problema del crossborder tra cittadini europei e l’evoluzione futura per l’implementazione di una sanità europea omogenea. 
Partecipano: Angelo Ciocca Europarlamentare, Mauro Bonin Commissario Azienda Zero Regione del Veneto, Giovanni Porcelli Presidente SORESA Regione Campania, Stefano Campostrini Professore di Statistica Sociale e Sanitaria Università Cà Foscari Venezia, Raffaele Stefanelli, Amministratore Delegato Boston Scientific SpA, Marco Marchetti, Responsabile Centro Nazionale HTA, Istituto Superiore di Sanità, Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE
“L’innovazione in sanità: problemi di governance e sostenibilità” è il titolo della seconda sessione in cui si affronteranno i temi dell'informatica medica applicata ai processi sanitari allo scopo di migliorarne l'accesso alle innumerevoli fonti informative, rendere più efficienti compiti di documentazione e di comunicazione tra unità e attori diversi e supportare i processi decisionali. Si parlerà inoltre dell’intelligenza artificiale e del machine learning,  una nuova frontiera con impatto decisionale ed occupazionale di notevole importanza. Le ultime due tavole di lavoro affronteranno il tema dell’innovazione nel procurement e nella gestione e dell’utilità del fascicolo sanitario per una presa in carico ottimale  del paziente. Chiuderà la giornata l’intervento della Dott.ssa Enoc sull’etica e la mission della sanità ospedaliera
Partecipano: Marina Cerbo Dirigente Area funzionale Innovazione Sperimentazione e Sviluppo ISS Age.na.s
, Angelo Del Favero Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità, Presidente Federsanità ANCI, Federico Cabitza Ricercatore Dipartimento di informatica, sistemistica e comunicazione, Università Bicocca Milano, Marco Monciardini Innovation Manager Siemens Healthcare, Nicola Stabile Presidente Federfarma Campania e Presidente di Promofarma​, Fabio Faltoni Direttore Generale Servizi Ingegneria Clinica e Soluzioni Integrate ICT Italia, TBS Group, 
Luigi Gili Avvocato Docente Università Bocconi Milano Vittorio Morello Presidente AIOP Veneto, Marco Vecchietti Consigliere Delegato RBM Assicurazione Salute, Giorgio Albè Avvocato Albè & Associati Studio Legale Roberto Soj Direttore Generale Lombardia Informatica Mariella Enoc Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma.
Per ulteriori info: www.motoresanita.it (Omniapress-19.09.2017)

martedì 12 settembre 2017

CASA DEI DIRITTI DI MILANO: POTENZIATO IL SERVIZIO LEGALE GRATUITO


Milano - E' stato presentato a Palazzo Marino un nuovo servizio (sportello legale gratuito)  della Casa dei Diritti del Comune di Milano:  sono intervenuti Mario Fezzi, dell’associazione “Avvocati per la Casa dei Diritti”, Silvia Belloni, Ordine degli Avvocati di Milano e Mauro Grimoldi, psicologo giuridico e presidente dell’associazione “Amici della Casa dei Diritti”, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Alla Casa dei Diritti lo sportello legale gratuito si rinnova e oltre alla consulenza potrà offrire, sempre gratuitamente, l’orientamento verso una assistenza specialistica e, nei casi in cui sarà necessario, l’affidamento al patrocinio di un avvocato.
Questo risultato è stato ottenuto grazie a una convenzione trilaterale, stipulata lo scorso luglio, tra il Comune di Milano (Casa dei Diritti) – l’Associazione (appositamente costituita) Avvocati per la Casa dei Diritti e l’Ordine degli Avvocati di Milano.
La convenzione ha permesso di superare il limite posto dalla deontologia forense che impediva ai consulenti legali di poter assumere la difesa di persone incontrate nello spazio della Casa dei Diritti. I consulenti potevano solo suggerire di contattare un avvocato, ma non avevano la possibilità di segnalare alla persona il nome di un legale. Il limite è stato superato con l’indicazione, da parte dell’Ordine degli Avvocati, del nominativo di un legale, scelto a rotazione, esperto nella materia relativa alla questione posta dal cittadino. In nessun caso, comunque, l’avvocato segnalato potrà essere scelto tra quelli che prestano consulenza presso la Casa dei Diritti.

Grazie alla convenzione trilaterale, l’avvocato, in caso di necessità, verrà immediatamente messo in contatto con il cittadino che ha bisogno di assistenza.
Lo sportello di consulenza legale gratuita, da oltre due anni, offre un servizio di orientamento legale per tutti i cittadini che abbiano bisogno di capire se un certo evento che li ha colpiti, o anche solo sfiorati, meriti di essere risolto con una causa o un intervento legale. Il servizio, completamente gratuito, è svolto tutti i giorni con il seguente calendario settimanale: lunedì diritto del lavoro; martedì diritto di famiglia; mercoledì diritto penale; giovedì diritto delle locazioni e condominiale e venerdì tematiche legate all’immigrazione. 

Ogni pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 presso la Casa dei Diritti in via De Amicis 10, un avvocato accoglie i cittadini che vorranno esporre il loro problema per ricevere orientamento ed informazioni utili, pareri sulla fondatezza giuridica e sulla proponibilità eventuale di un’azione giudiziaria, chiarendo tempi e costi della giustizia, fornirà indicazioni semplici e chiare circa gli adempimenti necessari per l’inizio di un giudizio. Sarà offerto anche orientamento su eventuali soluzioni alternative all’apertura di una causa.
Si accede al servizio fissando un appuntamento o chiamando i numeri 02.884.41641 o scrivendo a pss.casadeidiritti@comune.milano.it
La necessità del rapido intervento di un legale che assistesse i cittadini in difficoltà si è verificata ripetutamente. Le questioni sottoposte sono state in diversi casi molto rilevanti e molto gravi. Se spesso sono bastati la consulenza e l’orientamento a risolvere la situazione che le persone avevano presentato allo sportello, in molti casi è emersa la necessità di rivolgersi, con urgenza, ad un avvocato per un intervento presso il Tribunale.

Tra i numerosi casi affrontati in questi anni, due in particolare hanno ben rappresentato l’attività di consulenza svolta presso la Casa dei Diritti. Il primo riguarda una coppia di coniugi del Bangladesh, con tre bambini piccoli, che gestiva un chiosco di fiori. La famiglia aveva trovato un appartamento da affittare ma, dopo i contatti attraverso l’agenzia, si era vista rifiutare la casa proprio per il fatto di essere originaria del Bangladesh.
Il secondo caso, ancora più grave, ha riguardato una giovane signora fatta oggetto di attenzioni sessuali da un superiore al lavoro; dopo reiterati rifiuti, la donna era stata licenziata con la scusa della soppressione del posto di lavoro. Tutte e due le questioni meritavano un intervento giudiziario immediato che gli avvocati consulenti non hanno potuto fornire per via del limite deontologico che grazie alla convenzione lo sportello è riuscito a superare.
Successivamente la famiglia del Bangladesh e la signora hanno comunicato che le loro rispettive vicende si erano positivamente concluse grazie all’intervento di altri avvocati che hanno ottenuto la concessione in affitto della casa ai due coniugi e l’annullamento del licenziamento della giovane signora.


lunedì 11 settembre 2017

7° ENERGY SUMMIT DEL SOLE 24 ORE: I TREND GLOBALI DEL MERCATO ENERGETICO



Milano - Si tiene il 25 e 26 settembre a Milano (Via Monte Rosa 91) l’Italian Energy Summit del Sole 24 Ore, alla sua diciassettesima edizione, con l’obiettivo di fare il punto sui trend globali del mercato energetico.

Partendo dalle strategie di politica industriale a sostegno del settore, il dibattito si concentrerà in prima battuta sulle sfide e le opportunità offerte dalla trasformazioni in atto verso un mix energetico sostenibile e innovativo: ad intervenire saranno i protagonisti del settore tra i quali l’Amministratore Delegato di Snam Marco Alverà, l’Amministratore Delegato di ERG, Luca Bettonte, il Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico Guido Bortoni, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris, l’Amministratore Delegato di Italgas Paolo Gallo e l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace.

Al centro dell’analisi anche le tecnologie abilitanti per un futuro energetico green e gli scenari aperti dalla Sen sul fronte della sostenibilità, temi su cui si confronteranno tra gli altri Luca Alippi Amministratore Delegato di EP Produzione,Francesco Barletta Head of ICT, Partnerships & Market Development Wind Tre, e Alessandro Zunino Amministratore Delegato di Edison Energia.
Focus particolari verranno dedicati anche al mercato oil & gas ed a quello dell’energia elettrica: a discutere della transizione del mercato del gas verso un’economia verde saranno tra gli altri Gilberto Dialuce, direttore approvvigionamento e infrastrutture dell’energia Ministero dello Sviluppo Economico, Massimiliano Naso, Responsabile Clienti Industriali (Grandi Impianti e GNL) di Liquigas, e da Luigi SantilliResponsabile Long Term Portfolio Gas Enel.

Il programma dettagliato è disponibile all’indirizzo:
http://eventi.ilsole24ore.com/energy-summit-2017 (Omniapress-11.09.2017)

martedì 5 settembre 2017

INVESTITORI ISTITUZIONALI ITALIANI: PATRIMONIO SUPERA 790 MILIARDI DI EURO (48% DEL PIL). AUMENTA IL PATRIMONIO GESTITO. 4° REPORT "ITINERARI PREVIDENZIALI"


Milano - Presentato in anteprima alla stampa il Report Annuale “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2016” curato dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali. Il documento è stato illustrato a Palazzo Giureconsulti dal Prof. Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.

Giunto alla sua quarta edizione, il Report si pone l’obiettivo di fornire un quadro quantitativo sul mondo degli investitori istituzionali che operano nel nostro Paese, suddivisibili tra i seguenti livelli: i sistemi contrattualistici di secondo pilastro cui appartengono i Fondi Pensione Negoziali, i Fondi Pensione Preesistenti, le Forme di assistenza sanitaria integrativa; i sistemi privatistici con i Fondi pensione Aperti, i PIP e le Compagnie di Assicurazione; le Casse di Previdenza Professionali che svolgono la funzione previdenziale di primo pilastro e le Fondazioni di origine Bancaria che operano nel welfare territoriale e di prossimità.
Il documento fotografa la situazione anagrafica e patrimoniale di questi operatori dal punto di vista del numero dei soggetti operanti, degli aderenti attivi e dei pensionati per i fondi pensione e le casse previdenziali, della dimensione delle risorse gestite da questi investitori, della composizione e diversificazione dei patrimoni e dei soggetti gestori ai quali questi patrimoni sono affidati direttamente o indirettamente.  

Tra le principali novità del  Report, l’inserimento delle Compagnie di Assicurazione -relativamente al comparto vita per la classe C, rami 1°, 4° e 5°- nel novero degli investitori istituzionali, in ragione del fatto che queste tipologie di prodotti rientrano a tutti gli effetti nei sistemi di protezione sociale di natura privatistica, in alcuni casi quale completamento delle protezioni pubbliche e complementari esistenti e in altri come unica protezione a disposizione di alcune categorie di lavoratori e famiglie. 
Il quadro generale di sistema - Gli investitori istituzionali che operano in Italia sono 438, 10 unità in meno rispetto allo scorso anno (36 fondi Negoziali, 88 Fondazioni di origine Bancaria, 20 Casse Professionali Privatizzate, 294 Fondi Preesistenti), e gestiscono un patrimonio di 227,61 miliardi di euro (+98% rispetto al 2004), dei quali circa due terzi sono affidati direttamente o indirettamente a gestori professionali con un incremento costante della “fabbrica del risparmio gestito”. Sommando anche le risorse gestite dai fondi pensione aperti e dai PIP (47,76 miliardi) e le riserve delle Compagnie di Assicurazione (517 miliardi) il patrimonio complessivo raggiunge quota 792,67 miliardi di euro, cioè il 48% del Pil.

Pur confermandosi in calo rispetto al 2014, i rendimenti dei Fondi pensione e delle Fondazioni Bancarie, si mantengono anche per il 2016 su livelli superiori ai rendimenti obiettivo costituiti da inflazione, media quinquennale del Pil e Tfr. Anche nel primo semestre 2017 prosegue la discesa dei rendimenti e dopo molti anni alcuni fondi performano meno dei parametri obiettivo (fondi negoziali e PIP-Unit linked). Causa l’ulteriore appiattimento dei tassi d’interesse - spesso negativi sul breve periodo - e la volatilità dei mercati finanziari dovuta in gran parte a fattori geopolitici prosegue la ricerca di nuove asset class dalle quali ottenere rendimenti positivi, sempre meno correlate a questi fenomeni (come i FIA e i mandati a ritorno totale o multi-asset).

L’economia reale -  Le Fondazioni Bancarie, considerando la quota nella banca conferitaria, in CDP e Fondazione con il Sud, sono i maggiori investitori in economia reale con il 52,5% del totale attivi di bialncio, seguite dalle Casse Privatizzate dei Liberi Professionisti con il 15,3%. Modesto l’apporto di fondi negoziali e preesistenti, pari rispettivamente al 2,5% e al 2,3% del patrimonio destinato alle prestazioni, che ammonta a 45,93 e 55,1 miliardi; è ancora molto alta la percentuale di investimenti in forme obbligazionarie effettuati dai fondi pensione che, nel complesso, superano ben il 70% del patrimonio. 
“Quando si parla di economia reale, cioè di come finanziare il sistema produttivo italiano per migliorarne le performance in termini di sviluppo, produttività e occupazione, il primo pensiero va al TFR che è certamente la forma (quand’anche a volte impropria) per finanziare il sistema, in particolare delle PMI”, ha commentato a riguardo Alberto Brambilla nel corso del Convegno di Presentazione, ricordando che “dal 2007 a oggi oltre 106 miliardi di euro (TFR confluito ai fondi pensione e al Fondo di Tesoreria) sono stati sottratti al sistema produttivo e di questi, tra fondi negoziali e preesistenti, ne ritornano solo 2,5 miliardi in termini di investimenti in economia reale”.
Come risolvere l’annosa questione? “È indispensabile un ripensamento da parte del Governo e delle Parti Sociali: prima ancora di parlare di nuovi veicoli di investimento, peraltro abbastanza scarsi nel nostro Paese, si dovrebbe pensare a come affrontare questo tema. Fatto ciò, si potrà riprendere la politica di incentivazione fiscale, fin qui molto complessa e confusa, che tuttavia non potrà prescindere da una riduzione del carico fiscale sui rendimenti dei patrimoni di Fondi e Casse” ha suggerito dunque Brambilla.

I Fondi Pensione Negoziali – A fine 2016 sono 36 con 2.597.016 iscritti (+7,4% rispetto allo scorso anno, incremento in parte dovuto alle adesioni contrattuali di Prevedi, Cooperlavoro, Fondapi e Byblos) e un attivo netto destinato alle prestazioni di circa 45,9 miliardi di euro (+8% rispetto al 2015). Ai primi posti della classifica Prevedi, Cometa, Fonte, Fonchim, Laborfonds, in sesta posizione Espero con 100.506 iscritti, a dimostrazione del fatto che anche i dipendenti pubblici stanno prestando attenzione al mondo della previdenza complementare. Guidano invece la classifica dei fondi per patrimonio Cometa (10,21 mld), Fonchim (5,58 mld), Fonte (3,31 mld) e Laborfonds (2,37 mld).
In merito alla composizione del patrimonio dei fondi negoziali, la quota più rilevante continua a essere costituita dai titoli di debito pari al 65,87% seppure in calo rispetto al 2015; di questi, in dettaglio i titoli di Stato rappresentano circa il 53% delle risorse gestite e le obbligazioni corporate il 12,82%. Sostanzialmente stabili le quote investite in azioni e OICR, rispettivamente pari al 18,1% e al 6,13%, mentre i depositi si attestano al 5,37% del patrimonio (3,96% nel 2015).
La gestione dei fondi pensione negoziali è totalmente esternalizzata a gestori patrimoniali professionali; sono solo quattro i fondi che hanno acquistato direttamente quote di fondi immobiliari o mobiliari chiusi (Eurofer, Solidarietà Veneto, Labofonds e Priamo). 
I Fondi Pensione Preesistenti - Sono 294 fondi (10 in meno rispetto allo scorso anno) con 654.000 iscritti (in aumento rispetto al 2015 principalmente a causa dell’iscrizione al fondo preesistente dei dipendenti di un gruppo bancario precedentemente iscritti a fondi aperti) e un patrimonio di 57,5 miliardi (+4% rispetto all’anno precedente). Ai primi posti delle classifiche Previndai (79.373 iscritti e 10,18 mld di patrimonio), Gruppo Intesa Sanpaolo (64.246 iscritti e 4,77 mld di patrimonio), Unicredit (47.170 iscritti e 3,13 mld di patrimonio) e Mario Negri (39.344 iscritti e 2,57 mld di patrimonio).
Il patrimonio dei fondi preesistenti autonomi per il 45,8% è gestito tramite polizze assicurative, il 30,8% è in gestione finanziaria, mentre il rimanente 23,4% è gestito direttamente. Rispetto al 2015 diminuisce la quota di patrimonio affidata in gestione finanziaria a favore di polizze assicurative e gestione diretta a causa delle difficoltà dei mercati obbligazionari a garantire performance accettabili, mitigata dall’introduzione di incentivi fiscali per investimenti nell’economia reale.
La composizione degli investimenti, escluse le riserve matematiche presso le Compagnie di Assicurazione, è per il 44,1% in titoli di debito, il 15,2% in titoli di capitale, il 19,4% in OICR, il 7,1% in immobili e partecipazioni in società immobiliari, il 4,3% in polizze assicurative di tipo finanziario ed il 7,1% in liquidità.
Le Fondazioni di origine bancaria – Sono 88 e registrano un patrimonio netto contabile di 39,7 miliardi di euro mentre il totale degli attivi di bilancio ammonta a 46,35 miliardi. Occorre tuttavia considerare il rilevante importo delle erogazioni che, sommate al patrimonio, farebbero superare i 70 miliardi, effettuate tra l’altro, in un periodo in cui le banche conferitarie hanno drasticamente ridotto le quotazioni, quando non azzerato anche i dividendi, imponendo alle Fondazioni stesse uno sforzo di sostegno al sistema. Nonostante le difficoltà dei mercati finanziari che si sono riverberate pesantemente soprattutto sulle banche, il rendimento medio del patrimonio nel 2016 è stato del 3,4%(3,4% nel 2015 e 5,5% nel 2014).
Nel campione di 23 fondazioni analizzate che rappresentano l’82% dell’attivo totale, la modalità di gestione è ripartita come segue: 34% impieghi istituzionali (conferitaria, CDP e Fondazione per il Sud), 49,9% investimenti diretti e 16,1% investimenti in gestione. Da sottolineare che il peso della conferitaria sul totale attivo si è ridotto al 30,3%, passando dal 36% del 2014 al 33,5% del 2015 in seguito a cessioni e ad adeguamento ai valori di mercato del prezzo di carico della conferitaria.
Per quanto riguarda invece gli investimenti diretti delle Fondazioni in prodotti e servizi gestiti, si rileva un elevato grado di diversificazione con particolare riguardo agli investimenti in economia reale. In dettaglio, gli investimenti immobiliari nel loro complesso rappresentano il 4,0% del totale del patrimonio; gli OICR tradizionali l’11,5%, contro il 10,4% delle azioni ed il 3,2% delle obbligazioni; i titoli di Stato sono scesi ulteriormente all’1,2% a fine 2016; forte incremento dei FIA, 13,2%. 
Le Casse dei Liberi Professionisti – Sono 20 (escludendo Onaosi) e contano 1.621.440 iscritti per un patrimonio di 74,2 miliardi di euro, di cui 57,3 investiti direttamente e 16,8 affidati in gestione tramite mandato. Le Casse con il maggior numero di iscritti sono Enpam (362.391), Cassa Forense (239.848), Enasarco (238.092) e Inarcassa (168.402), mentre dal punto di vista patrimoniale guidano la classifica per totale attivo Enpam (18,89 mld), Cassa Forense (10,73 mld), Inarcassa (9,59 mld) e la Cassa dei Dottori Commercialisti (7,44 mld).
Gli investimenti diretti riguardano in particolare: investimenti immobiliari (immobili e partecipazioni rilevanti in società immobiliari) per circa l’11% del totale delle risorse gestite direttamente; investimenti a breve per il 10,34%; obbligazioni (corporate e titoli di Stato) per il 16,44%, in leggero calo rispetto al 19% del 2015; quote di OICR tradizionali per il 21,4%, in crescita rispetto al 2015 e FIA mobiliari e immobiliari per il 19,5%; azioni per il 6,6%.
Le Compagnie di Assicurazione - Le Compagnie di Assicurazione italiane del comparto Vita, che comprende sia la classe C sia la classe D, alla fine dell’anno 2016 detenevano attivi per un valore complessivo di 697 miliardi (in crescita del 7,3% rispetto alla fine del 2015). La quasi totalità degli attivi è rappresentata da investimenti, di cui 139 miliardi ascrivibili alla classe D e i restanti (circa 517 miliardi) alla classe C. L’investimento prevalente del settore assicurativo è quello obbligazionario e dei titoli a reddito fisso: circa 423 miliardi investiti principalmente (al 70%) in titoli di Stato. Rispetto al 2015 l’investimento in quote di fondi comuni (circa 55 miliardi) è quello che ha mostrato una crescita più evidente (+25%).
Le prime 20 compagnie vita italiane di classe C per totale degli attivi rappresentano l’86,9% dell’intero comparto, che complessivamente vale 557 miliardi: di questi, 517 miliardi rappresentano investimenti, mentre circa 40 sono classificabili come “altri elementi dell’attivo” (attivi immateriali, le riserve tecniche a carico dei riassicuratori, i crediti, i ratei e i risconti e altri attivi). Poste Vita, Intesa Sanpaolo Vita e Generali Italia sono le imprese con una quota sul totale di attivi gestiti superiore al 10% e rappresentano, insieme, oltre il 42% dell’intero settore.
Le Casse di assistenza sanitaria integrativa - Secondo le stime del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, nel 2016 le forme di assistenza sanitaria integrativa hanno raggiunto le 309 unità e nel 2015 (ultimo dato disponibile pubblicato dall’Anagrafe dei Fondi Sanitari tenuta presso il Ministero della Salute) il numero totale degli assistiti è stato pari a circa 9 milioni, con prestazioni erogate per 2,2 miliardi di euro. Il patrimonio in continua crescita, costituito dalle riserve tecniche e da altri accantonamenti prudenziali, ammonta a circa 3,45 miliardi di euro.
I gestori dei patrimoni previdenziali e fondazionali con mandato – Al primo posto della classifica si situa UnipolSai che pur mantenendo invariato il numero di mandati (35) raggiunge i 9,3 miliardi di affidamenti e una quota di mercato pari all’8,36%; al secondo si colloca Generali Italia che aumenta di oltre un miliardo le masse gestite rispetto allo scorso anno raggiungendo una quota di mercato dell’8,21%. Al terzo e quarto posto troviamo State Street e Eurizon con rispettivamente 7,596 e 7,573 miliardi di euro e una quota di mercato simile (6,7% circa). Al quinto posto troviamo Quaestio Capital che grazie all’elevato mandato di gestione ottenuto dalla Fondazione Cariplo guadagna una posizione in classifica con un 5,3% di quota di mercato. Seguono Pioneer, Allianz, Blackrock e Credit Suisse. Queste prime 9 fabbriche prodotto conquistano il 53,5% dell’intero mercato. Pioneer e Eurizon hanno il maggior numero di mandati, rispettivamente 53 e 44, seguiti da UnipolSai con 35 e Amundi con 29; a quota 27 State Street e a quota 26 Anima, seguite da Generali Italia e Candriam (25 e 23). 

Itinerari Previdenziali è una realtà indipendente che da 10 anni svolge attività di ricerca, formazione e informazione nell’ambito del welfare e dei sistemi di protezione sociale, sia pubblici che privati, con l’obiettivo di sviluppare la cultura della previdenza, dell’assistenza e della sanità integrativa, svolgendo una funzione educativa/informativa destinata al grande pubblico. Al tempo stesso, si rivolge anche agli “addetti ai lavori”, presso i quali alimenta il dibattito scientifico e sviluppa l’approfondimento dei vari ambiti del welfare.
Per realizzare la sua mission, Itinerari Previdenziali promuove tra le sue iniziative le attività di analisi e monitoraggio realizzate a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, che riunisce al suo interno un pool di qualificati docenti, esperti e tecnici del mondo della previdenza nelle sue differenti ma complementari accezioni. Il Centro Studi e Ricerche Svolge le proprie attività collaborando, su temi specifici e su progetti, con Enti, Università, Fondazioni ed altri operatori di mercato. Nell’analisi dello scenario economico italiano e internazionale dei settori pensionistici, sanitari e del welfare integrativo il Centro Studi e Ricerche è affiancato dal Comitato Tecnico Scientifico, organismo con funzioni consultive e propositive che ha il compito di individuare gli argomenti di maggiore interesse per ricerche e convegni e intrattenere i rapporti con Istituzioni e Authority, con cui vengono regolarmente condivisi gli Studi effettuati.

Per ulteriori informazioni: www.itinerariprevidenziali.it (Omniapress-505.09.2017)

mercoledì 30 agosto 2017

A MILANO IL 16mo CONGRESSO EUROPEO DI MEDICINA INTERNA


Milano - Dal 31 agosto al 2 settembre 2017 presso l’Università degli Studi di Milano si tiene la sedicesima edizione del Congresso Europeo di Medicina Interna (ECIM). Numerosi gli argomenti al centro dell’evento, organizzato dall’EFIM, Federazione Europea di Medicina Interna che comprende le società nazionali di medicina interna di 33 Paesi, in rappresentanza di circa 40.000 internisti.

Pensare fuori dagli schemi: la medicina in un mondo di risorse limitate” è lo slogan della tre giorni, “durante la quale – spiega la Professoressa Maria Domenica Cappellini, Presidente ECIM 2017 – la Federazione Europea di Medicina Interna intende promuovere la medicina interna e permettere agli internisti di fornire la migliore cura ai pazienti in tutta Europa, attraverso la conoscenza dei progressi scientifici recenti, anche in un’ottica futura della medicina nel 21° secolo”.

Il medico internista è lo specialista che applica conoscenze scientifiche ed expertise clinico alla diagnosi e al trattamento in tutto quel complesso spettro di condizioni che vanno dalla salute alle malattie complesse. L’internista è il medico che si prende cura dei pazienti complessi, con multimorbidità, interprete di una sanità sostenibile ed equa.

“Siamo estremamente orgogliosi di poter organizzare questo incontro – aggiunge il Professor Nicola Montano, Presidente Eletto EFIM – non solo perché per la prima volta si tiene a Milano ma anche perché vi prenderanno parte numerosi ed importanti esponenti di tutte le Società scientifiche internistiche affiliate all’EFIM”. 

Il Congresso rappresenta infatti un’occasione di crescita e scambio culturale per tutti gli oltre 1.500 delegati presenti da tutto il mondo: dagli Stati Uniti all’Europa dell’Est, fino al Medio Oriente, senza dimenticare che a Milano sono attesi rappresentanti di Tunisia e Turchia. Alla manifestazione prenderanno parte circa 40 relatori di diversa nazionalità.

Il Congresso fornirà utili spunti anche per i circa 5.000 medici internisti presenti in Italia e per gli oltre 100.000 in Europa, molti dei quali pronti a confrontarsi su diversi temi: dal ruolo della medicina interna in un mondo dalle risorse limitate alla valutazione della qualità clinica e formazione del medico; dall’invecchiamento di successo al ruolo strategico della Medicina Interna nell’odierna riorganizzazione della Sanità Italiana ed Europea; dal concetto di “Less is more” alla medicina dei migranti fino a quella personalizzata e all’Antibiotico resistenza.

Nel capoluogo lombardo spazio inoltre all’aggiornamento clinico in diverse aree: dall’ematologia alla cardiologia, dalla medicina respiratoria alla diabetologia, dall’endocrinologia alla nefrologia, fino alla medicina di emergenza, l’epatologia e la gastroenterologia. Durante ciascun update saranno presentati i cinque lavori pubblicati negli ultimi due anni che hanno modificato la pratica clinica in quel particolare settore.


Prevista infine una sessione dedicata ai giovani medici internisti, che avranno un corner a loro disposizione per portare le proprie esperienze ed esigenze.

Per info e programma: www.efim.org (Omniapress - 30.08.2017)

martedì 25 luglio 2017

MALATTIA DI ALZHEIMER: 29 NUOVE VARIANTI GENETICHE. STUDIO INTERNAZIONALE CON IL POLICLINICO DI MILANO


Milano - E' stata annunciata la scoperta di 29 nuove varianti genetiche associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer, che rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione con più di 65 anni. La ricerca è stata guidata dai ricercatori dell’Università di Cardiff (Uk) e del Penn Neurodegeneration Genomics Center di Philadelphia (Usa), in collaborazione con l’Unità Malattie Neurodegenerative del Policlinico di Milano. Secondo gli esperti, la scoperta permetterà di identificare nuove potenziali strategie per elaborare una possibile cura.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics e, come riportano gli autori, "è il più grande studio genetico ad oggi realizzato sull'Alzheimer, grazie al contributo di più 250 gruppi di ricerca sia europei che americani, riuniti e coordinati in un unico grande consorzio multinazionale". Gli esperti del Policlinico, in particolare, hanno "garantito l’accuratezza diagnostica dei pazienti inseriti nello studio, grazie all’impiego delle procedure diagnostiche più avanzate che consentono ad oggi una diagnosi a livello molecolare della malattia".


La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale, e porta a un declino cognitivo che nel tempo si aggrava sempre di più. La maggior parte delle forme in cui questa malattia si manifesta non hanno un'unica causa, ma sono multifattoriali e allo sviluppo della patologia concorrono sia fattori genetici che ambientali.
I ricercatori hanno studiato il DNA di oltre 85mila persone, "confermando il ruolo di diversi geni che già in precedenza erano risultati come fattori di rischio per l’insorgenza della malattia e identificando nuovi geni candidati, alcuni dei quali dannosi ed altri protettivi".
Secondo Daniela Galimberti, ricercatrice del Policlinico, "i risultati sottolineano il ruolo fondamentale di una alterata regolazione dell’immunità innata nel causare la malattia". Per Elio Scarpini, direttore dell'Unità Malattie Neurodegenerative, "l’identificazione delle componenti genetiche della suscettibilità a qualunque malattia a trasmissione complessa costituisce la base per lo sviluppo di trattamenti farmacologici specifici. I risultati genetici che abbiamo pubblicato confermano che i meccanismi causali della malattia di Alzheimer hanno una importante componente immunologica, con importanti implicazioni per le future strategie terapeutiche".

Per info: http://lacuranellanotizia.altervista.org/ (Omniapress-25.7.2017)



mercoledì 19 luglio 2017

PACKAGING A IPACK-IMA E MEAT-TECH 2018 IN FIERAMILANO


Milano - Dal 29 maggio all'1 giugno 2018 si terrà presso FieraMilano IPACK-IMA, fiera specializzata del processing e packaging food e non food. Sono oltre 600 le aziende italiane e straniere che hanno già confermato la loro partecipazione alla manifestazione, con prenotazioni per oltre il 70% degli spazi espositivi disponibiliLe adesioni rispecchiano la fisionomia pluri-settoriale della mostra.
Ben oltre la metà delle imprese presenti porterà in fiera innovazioni tecnologiche per il comparto dell’agro-alimentare: il 22% delle aziende espositrici si identifica, infatti, nella business community Pasta, Bakery & Milling, confermando IPACK-IMA come una delle più importanti fiere al mondo per questo settore industriale. Anche le aziende che operano nel comparto del confectionary saranno ampiamente presenti in fiera (13% del totale) così come saranno ben rappresentati gli altri settori dell’industria alimentare, con particolare focus sul comparto Fresh & Convenience, che  esprimono un ulteriore 25% delle aziende iscritte.
Nutrita anche la presenza di realtà che operano nel settore del beverage  e - più in generale, uscendo dal settore food & beverage - di imprese che presentano soluzioni di liquid filling (10%) che contribuiscono a comporre il mondo più ampio che serve le business community “non-food” dei settori chimico cosmetico (20% del totale).  Questi settori, dall’identità precisa, si affiancano all’articolato mondo delle aziende che operano nel confezionamento per industrial & durable goods (10%) che spazia, ad esempio, dall’automotive  al fashion, dall’arredamento all’edilizia ed alle costruzioni.
Altrettanto importante la presenza in fiera delle aziende attive nei diversi settori trasversali al processo e confezionamento primario: un ampio spazio sarà infatti occupato dalle aziende che operano nei settori del labellingtrackingcoding e marking e che proporranno lo stato dell’arte su tematiche importanti che spaziano dalla sicurezza alimentare alla serializzazione ed all’antifalsificazione, come anche di aziende che producono materiali innovativi, packaging secondario e soluzioni di fine linea.
Altamente rappresentativa anche la partecipazione di aziende a MEAT-TECH, l’unica manifestazione italiana dedicata alla filiera produttiva dell’industria della carne, con le aziende leader in fiera per presentare le ultime novità non solo in termini di tecnologia di processo, confezionamento, conservazione e refrigerazione, ma anche con una ricca offerta di ingredienti, spezie, additivi per la lavorazione delle carni.
Per info: www.ipackima.com (Omniapress-19.7.2017)

martedì 18 luglio 2017

TARTARUGHE E DELFINI IN PIAZZA GAE AULENTI A MILANO: LA CAMPAGNA #GENERAZIONEMARE DI WWF






Milano - WWF ha realizzato una "immersione virtuale" in Piazza Gae Aulenti a Milano: un delfino fa lo slalom tra le scale mobili, una balenottera fluttua sulla piazza insieme alle tartarughe marine, un peschereccio affondato spunta accanto alle scale della metro. È lo scenario che il WWF ha allestito ‘virtualmente’ grazie alla prima esperienza di utilizzo per un ambiente naturale di Microsoft Hololens, un computer olografico indossabile che, attraverso la mixed reality, arricchisce l’ambiente reale con ologrammi, audio e informazioni interattive.
Un’esperienza virtuale completamente inedita, che il WWF ha scelto per sostenere la Campagna #GenerAzioneMare lanciata quest’anno allo scopo di creare comunità consapevoli dell’importanza del valore degli oceani che prevede diversi appuntamenti dedicati alla conoscenza delle specie marine del mar Mediterraneo e alla loro difesa attiva. 
Accanto alle immagini multi-dimensionali di alcune delle specie simbolo del nostro mare, i visitatori hanno potuto curiosare tra informazioni, livelli di rischio e consigli utili per adottare un comportamento amico nei confronti dell’ambiente marino, a partire dall’acquisto consapevole dei prodotti del pescato.
Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come primascriveva il più grande esploratore marino del nostro tempo Jacques-Yves Cousteau. La stessa emozione che ha ispirato per anni le missioni del Comandante Cousteau oggi l’abbiamo voluta regalare al pubblico milanese in questa giornata dedicata alla GenerAzioneMare”Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che aggiunge: “Per difendere un bene importante come la natura e il nostro mare è indispensabile conoscerlo, viverlo. L’insolita esperienza è l’occasione per lanciare una nuova iniziativa con il partner UniCredit a sostegno di tutte le attività che ogni giorno il WWF mette in campo per salvare le specie simbolo del mare nostrum, dal supporto alla ricerca scientifica applicata, alla sorveglianza dei nidi di tartarughe alla battaglia per rendere il santuario Pelagos un mare sicuro per balenottere e delfini fino alla lotta alle plastiche in mare, il nuovo flagello della nostra inciviltà”.      
   
UniCredit sostiene il WWF nel progetto di conservazione del Mar Mediterraneo e delle sue specie simbolo con due delle sue carte di pagamento. Il delfino comune e la tartaruga marina sono infatti i soggetti rappresentati sulle nuove carte di credito UniCreditCard Flexia WWF e sulle nuove carte prepagate con IBAN Genius Card WWF, recentemente presentate al pubblico in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. Il 3 per mille delle spese effettuate con la carta di credito e l’intero costo di emissione della carta prepagata contribuiscono infatti alla tutela e alla salvaguardia delle specie del Mediterraneo. Si apre così un nuovo ambito della collaborazione tra banca e associazione, precedentemente dedicata al sostegno alle Oasi, il network di aree protette creato e gestito dal WWF nel nostro Paese.
“UniCredit è a fianco di WWF dal 2009 per la sostenibilità ambientale e i cambiamenti climatici - ha dichiarato Maurizio Beretta, Head of Identity & Communications di UniCredit -.  Con i prodotti della banca italiana, fino ad oggi, abbiamo dato sostegno alla ‘natura terrestre’ del nostro Paese e da quest’anno ci focalizziamo sulla protezione del nostro mare. A livello globale, UniCredit sta seguendo un’ambiziosa ‘roadmap ambientale’ sin dal 2008: finora le riduzioni, certificate da terzi, di emissioni di gas serra prodotte dai nostri uffici e agenzie hanno già raggiunto il 38% e abbiamo l’obiettivo di arrivare al 60% entro il 2020 e all’80% entro il 2030. Inoltre il nostro impegno è visibile anche nelle scelte di erogazione del credito con un portafoglio pari a 9,4 miliardi di euro di investimenti in fonti di energia rinnovabile e finanziamenti di efficienza energetica per oltre 2,5 miliardi nel corso del 2016”.

La nuova tecnologia di mixed reality sperimentata dal pubblico milanese è stata scelta dal WWF per il suo enorme potenziale di divulgazione e sensibilizzazione: utilizzato finora nella formazione in ambito medico universitario, nell’automotive per la progettazione di nuovi modelli, nei trasporti e nei servizi, il sistema fornisce infatti un valido supporto per conoscere, in chiave interattiva e coinvolgente, le specie e gli ambienti di aree naturali protette o in ambiti museali.  
“La protezione dell’ambiente e della biodiversità è un dovere per tutti e siamo convinti che la tecnologia possa dare un contributo rivelante nei modi in cui questa battaglia viene sostenuta e anche nel modo in cui può essere comunicata alle persone. L’esperienza di Mixed Reality è così intensa e viva da poter essere paragonata a una vera immersione, con l’aggiunta di immagini e informazioni che arricchiscono la visione e insegnano a rapportarci correttamente con l’ambiente. Siamo felici di avere per la prima volta applicato Hololens a questo progetto del WWF”, Dichiara Paola Cavallero Direttore Marketing & Operations Microsoft Italia.

La visione delle specie marine non è un’esperienza accessibile a tutti e per questo motivo il WWF ha scelto di ricreare e offrire uno scenario virtuale degli ambienti mediterranei. Il Mare Nostrum infatti è popolato da specie che si nutrono e si riproducono in aree particolari e ancora non sempre protette al meglio.  La difesa di questi hot-spot (aree sensibili) e il rafforzamento della loro tutela è una delle priorità di azione della Campagna #GenerAzioneMare. La nuova Mappa del WWF fornisce un quadro della ricchezza di biodiversità del Mediterraneo.  Ad esempio, sono due le specie di tartarughe marine che vivono e si riproducono nel nostro mare: la tartaruga verde, Chelonia mydas e la tartaruga comune, Caretta caretta, l'unica che depone le uova lungo le coste della nostra penisola, anche se - per effetto del riscaldamento globale - i suoi nidi si ritrovano sempre più a nord nelle coste italiane, in areali ancora non adeguatamente protetti. Due aree importanti per l’abbondante presenza di cibo e lo svernamento di questa specie sono tra la piattaforma continentale Tunisina e il Canale di Sicilia e nell’alto Adriatico, mentre una sorta di ‘palestra’ per giovani individui è quella che comprende lo Stretto di Otranto e il Golfo di Taranto. La tartaruga verde preferisce invece nidificare lungo le coste del Mediterraneo Orientale e si ritrova di passaggio nelle acque dello Ionio e lungo le coste libiche e tunisine. 
La Mappa WWF mostra anche le zone strategiche per le 8 principali specie di cetacei che vivono nel Mar Mediterraneo e lungo le coste della nostra penisola, tra cui capodoglio, delfino comune, tursiope, stenella striata, balenottera comune, zifio, grampo e globicefalo.   
L'unica area protetta nel Mediterraneo per queste specie, in particolare per giganti del mare come balenottere e capodogli, è il Santuario Pelagos, ma diversi studi scientifici hanno rivelato che molte altre zone del mare nostrum possono essere considerate aree importanti per l’accrescimento e il nutrimento, come il mare di Alboran, l’area delle isole Baleari, l’area tra l’Arcipelago Pontino e Campano e le Acque di Ischia, la Piattaforma Continentale Tunisina e il Canale di Sicilia, il Golfo di Taranto e il Basso Ionio, il Canale di Otranto, l’alto Adriatico, l’area compresa tra le Isole Ionie, lungo il Peloponneso, fino a Creta, il Mar Egeo, le Coste del Mediterraneo Orientale. Il WWF si augura che almeno alcune di tali aree (Hot-spot) siano in futuro considerate aree di protezione per i mammiferi marini.

La campagna è stata lanciata quest’anno allo scopo di creare comunità consapevoli dell’importanza del valore degli oceani e allo stesso tempo capaci di difenderli da chi continua a impoverirli. Habitat e specie marine subiscono infatti una pressione insostenibile a causa di molteplici fattori, tra cui inquinamento da plastiche, pesca eccesiva, urbanizzazione selvaggia delle coste, etc. Molti degli appuntamenti previsti nella Campagna sono dedicati alla conoscenza delle specie marine del mediterraneo, tra cui cetacei e tartarughe marine, e alla loro difesa attiva. All’interno della campagna il WWF, col progetto FishForward (#FishforwardEU), sta promuovendo un comportamento virtuoso per ridurre la pressione dei nostri stili di vita alimentari sulle specie ittiche. (Omniapress-18.7.2017)


martedì 11 luglio 2017

"VITA, IO TI ASPETTO": L'AMORE RACCONTATO A UNA BIMBA CHE STA PER NASCERE. LIBRO DI LAURA AVALLE

Milano - E' intitolato "VITA, IO TI ASPETTO. L'amore raccontato a una bimba che sta per nascere" (Giuliano Ladolfi Editore, collana 'Primo piano', 104 pagine, 10 euro, prefazione di Laura Bozzi) il nuovo libro di Laura Avalle, giornalista direttrice di importanti testate e scrittrice. Della stessa autrice era uscito nel 2015 il romanzo "Le altre me" di Lepre Edizioni. 

Essere madre oggi è un privilegio, un dono fantastico, che comporta però maggiori sfide rispetto a ieri, in questa società frenetica e competitiva che tende a rimandare sempre più in là la ricerca di una gravidanza. Da una parte il bisogno di una stabilità affettiva, dall’altro economica, entrambi difficili in un clima di precarietà generale che investe tutte le sfere della nostra vita. 
Eppure, il libro di Laura Avalle è un monito a non arrendersi, a non smettere mai di sognare, perché è proprio quando non ci aspettiamo più nulla che il destino si mette in moto per trasformare i nostri desideri in realtà. Ma il raggiungimento della felicità richiede, a sua volta, nuove risposte a nuove sfide: essere allo stesso tempo una professionista, una moglie, una persona completa, cercando di trovare un buon equilibrio tra vita lavorativa, affettiva e sociale. Mantenere, in altre parole, la propria identità di donna, reclamando il diritto all’uguaglianza e condividendo alla pari le responsabilità con il proprio compagno. Un bisogno che si fa ancora più impellente, quando l’autrice scopre che quella vita che sta aspettando è una bambina. Da qui la necessità di insegnarle l’amore, quello vero, che non ha niente a che vedere con la violenza, a battersi contro le ingiustizie, a difendere la propria personalità e non essere quello che gli altri si aspettano che lei sia. 

In “Vita, io ti spetto” Laura Avalle ha scritto un intenso pamphlet sotto forma di lettera e dedicato a sua figlia Deva, con uno sguardo confidenziale eppure politico, la cui voce sa essere intima e, allo stesso tempo, universale.




lunedì 10 luglio 2017

PENSIONI: SEMPRE PIU' MILANESI PENSANO A ESTERO E PREVIDENZA COMPLEMENTARE. INDAGINE DI REALE MUTUA


Torino - Secondo dati dell'Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare, di fronte alla prospettiva di assegni sempre più bassi, due milanesi su tre (67%) si dicono disposti a trasferirsi all’estero per poter mantenere uno stile di vita simile a quello attuale e trovare un ambiente e servizi più adatti alla terza età, senza trascurare la possibilità di fare nuove, piacevoli esperienze. L'indagine Reale Mutua con tecnica CAWI è stata condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Più della metà dei milanesi (52%), infatti, teme che la propria pensione non sarà sufficiente a mantenere un tenore di vita adeguato una volta usciti dal mondo del lavoro, e un ulteriore 27% vede molta incertezza all’orizzonte.
Fra i principali timori, quello di non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in là con gli anni (46%), dover gravare economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane (38%), non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (33%), o persino cadere in povertà assoluta (29%).
A gettare ombre sul futuro pensionistico degli abitanti di Milano sono anche le difficoltà del presente, a partire dalla precarietà del lavoro (48%) e dall’instabilità dello scenario economico (48%) e normativo (38%) del momento. Diffusi sono anche il timore di imprevisti e spese straordinarie, che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo (44%), e una generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (38%).
Ma quali sono le misure di welfare a cui guardano i milanesi per integrare la pensione e prepararsi agli anni della vecchiaia? Più della metà degli abitanti di Milano (54%) punterebbe sulla previdenza complementare: di questi, il 54% con un fondo pensione, il 36% con un piano individuale di risparmio e il restante 11% stipulerebbe una polizza assicurativa. Ciò che conta, dicono i milanesi, è pensarci per tempo, fin da giovani (40%) o da quando si inizia la propria carriera lavorativa (37%).
Se un milanese su tre (35%) investirebbe nel mattone, per il 31% la soluzione è investire i propri risparmi sul mercato finanziario, mentre per il 21% la soluzione è tenere i soldi sul proprio conto corrente.
Ma a chi si rivolgono i milanesi per farsi consigliare? Il 40% si muoverebbe in maniera autonoma, cercando informazioni sul web (21%) o decidendo da sé (19%). Il 37% si affiderebbe a un consulente, il 31% all’agente assicurativo, il 17% alla banca, mentre per il 25% le figure di riferimento sono familiari, colleghi o amici.

“Integrare la pensione di base con una rendita complementare è sempre più una necessità per gli italiani”, afferma Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo di Reale Mutua. “Occorre essere lungimiranti, giocare d’anticipo e quindi comprendere l’importanza di costruire per tempo, con una forma di welfare appropriata, una vecchiaia serena giorno dopo giorno. Ed è proprio questo uno dei punti chiave del nostro Osservatorio, l’iniziativa che abbiamo lanciato quest’anno per monitorare l’attenzione e la propensione degli italiani rispetto al macro tema del welfare. Analizzando i risultati della ricerca emerge come i nostri connazionali stiano in effetti sviluppando una sensibilità al tema del futuro pensionistico e agli strumenti e opportunità disponibili." 

Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano più di 3.180 dipendenti per tutelare oltre 3,8 milioni di Assicurati. Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono quasi 1,4 milioni, facenti capo a 349 agenzie su tutto il territorio italiano. La Società evidenzia un’elevata solidità, testimoniata da un indice di solvibilità che si attesta al 334% (Solvency II).

Per info: www.realegroup.eu (Omniapress-10.7.2017)