martedì 7 agosto 2018

GUIDA CONTROMANO: IL "WRONG WAY ALERT" DI FORD


Colonia (Germania) - Pochi errori hanno conseguenze tanto terrificanti quanto l’ingresso in un’autostrada nella direzione sbagliata. Per aiutare a prevenire il questo grave inconveniente, Ford ha introdotto la tecnologia Wrong Way Alert a bordo della Nuova Focus. Infatti, gli incidenti che avvengono tra vetture in contromano sono quelli che, con più probabilità, possono produrre lesioni gravi e decessi rispetto ad altre collisioni.

Questi incidenti possono essere devastanti. I conducenti più stanchi, confusi dalla segnaletica stradale non chiara, o che guidano in condizioni di maltempo, possono più facilmente imboccare la strada sbagliata, per accorgersi solo dopo di aver messo in pericolo se stessi e la vita di altre persone”, ha commentato Jan Guesten, Development Engineer, Driver Assistance Technologies, Ford of Europe.

Il sistema di avviso di marcia in contromano Wrong Way Alert utilizza una telecamera installata sul parabrezza e sfrutta le informazioni ottenute dal sistema di navigazione della vettura indicando al conducente di fermarsi o invertire il senso di marcia mediante avvisi acustici e visivi, proiettati sia sul computer di bordo sia sull’Head-up Display, nel caso in cui si oltrepassino due segnali di ‘senso vietato’ su una rampa di accesso per strade a scorrimento veloce o autostradale. Il sistema si basa sulla già esistente tecnologia Traffic Sign Recognition, che attraverso una telecamera posizionata sul parabrezza in grado di scansionare l’ambiente circostante, rileva la segnaletica stradale e informa il conducente.

Ford ha testato la tecnologia, che inizialmente sarà disponibile per i clienti di Austria, Germania e Svizzera, presso il Centro Prove Ford di Lommel, in Belgio, utilizzando sulla pista segnali di ‘senso vietato’. Per testare una più ampia varietà di situazioni possibili, la telecamera del sistema è stata montata davanti a un monitor collegato a un ambiente di guida virtuale creato ad hoc utilizzando dati GPS reali.

Il sistema Wrong Way Alert rientra tra le tecnologie che l’Ovale Blu ha introdotto a bordo della nuova Focus, rendendola la più tecnologica rispetto a qualsiasi altra Ford. Il Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection, ad esempio, è in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada, mentre l’Evasive Steering Assistaiuta a evitare le collisioni derivanti da eventuali veicoli che procedono a rilento o inaspettatamente fermi.  La Rear Wide-View Camera, garantisce una visibilità di quasi 180 gradi nella parte posteriore della vettura, per una migliore padronanza e sicurezza durante le manovre di retromarcia in uscita da parcheggi. 




giovedì 26 luglio 2018

RECORDATI: UTILE NETTO +11,7% NEL 1° SEMESTRE 2018. RICAVI +6,9% A 696 MLN

  • Milano - Il Consiglio di Amministrazione della Recordati S.p.A. ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018. 

  • Principali risultati consolidati
    •   ricavi consolidati, pari a € 696,1 milioni, sono in crescita del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi internazionali crescono dell’8,2%.
    •   L’EBITDA  è pari a € 260,0 milioni, in crescita del 16,1% rispetto al primo semestre del 2017, con un’incidenza sui ricavi del 37,4%.
    •   L’utile operativo è pari a € 231,9 milioni, in crescita del 14,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 33,3%.
    •   L’utile netto, pari a € 164,2 milioni, è in crescita dell’11,7% rispetto al primo semestre del 2017, con un’incidenza sui ricavi del 23,6%.
    •   La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 evidenzia un debito netto di € 556,4 milioni che si confronta con un debito netto di € 381,8 milioni al 31 dicembre 2017. Nel periodo sono state acquisite azioni proprie per un esborso complessivo di € 169,8 milioni e sono stati distribuiti dividendi per € 87,1 milioni. Inoltre, è stata acquisita la società Natural Point S.r.l. per un valore di € 75 milioni. Il patrimonio netto è pari a € 927,2 milioni.
Nella relazione si indica anche : 

Iniziative per lo sviluppo
Nel mese di aprile è stato concluso un accordo con Mylan per l’acquisizione dei diritti per Cystagon® (cisteamina bitartrato), farmaco indicato per il trattamento della cistinosi nefropatica manifesta nei bambini e negli adulti, in vari territori, compresa l’Europa. Il prodotto era già commercializzato da Orphan Europe (una società del gruppo Recordati) in licenza da Mylan. L’acquisizione definitiva dei diritti permette di assicurare la continuità di questa attività e di garantire l’accesso dei pazienti a questo trattamento salvavita.
Nel mese di giugno è stato acquisito il 100% del capitale sociale di Natural Point S.r.l., società italiana, con sede a Milano, presente nel mercato degli integratori alimentari. La società ha realizzato un fatturato nel 2017 di € 15 milioni con un’ottima redditività. La firma e il closing dell’operazione sono avvenuti contestualmente. Natural Point nasce nel 1993 con lo scopo di promuovere una sana cultura dell'uso degli integratori alimentari. Ha un ampio portafoglio di integratori in formulazioni altamente biodisponibili ed efficaci, prodotti con materie prime sicure, che possono migliorare il benessere e la salute delle persone. Il principale prodotto dell’azienda è una particolare formulazione di magnesio carbonato e acido citrico che ha la caratteristica di esserfacilmente assimilabile dal nostro organismo, oltre ad avere un gradevole sapore.

Commenti del Vice Presidente e Amministratore Delegato
“I risultati ottenuti nel primo semestre dell’anno evidenziano la continua crescita del Gruppo, con un incremento sia dei ricavi sia della redditività”, ha dichiarato Andrea Recordati, Vice Presidente e Amministratore Delegato. “Inoltre, sono state concluse importanti iniziative per lo sviluppo futuro. L’acquisizione definitiva dei diritti per Cystagon® da Mylan permette di assicurare la continuità di questa attività e di garantire l’accesso dei pazienti a questo trattamento salvavita. L’acquisizione di Natural Point rappresenta una interessante opportunità per sviluppare la nostra presenza nell’area degli integratori alimentari e i marchi Natural Point rappresentano un valido complemento al nostro portafoglio in Italia”, ha continuato Andrea Recordati. “La crescita delle attività del Gruppo è proseguita nel mese di luglio e per l’intero anno 2018 confermiamo le previsioni di realizzare ricavi compresi tra € 1.350 milioni e € 1.370 milioni, un EBITDA compreso tra € 490 e € 500 milioni, un utile operativo compreso tra € 430 e € 440 milioni e un utile netto compreso tra € 310 e € 315 milioni.”

Recordati (Reuters RECI.MI, Bloomberg REC IM), fondata nel 1926, è un gruppo farmaceutico internazionale, quotato alla Borsa Italiana (ISIN IT 0003828271), con più di 4.100 dipendenti, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di prodotti farmaceutici. Ha sede a Milano, e attività operative nei principali paesi europei, in Russia e negli altri paesi del Centro ed Est Europa, in Turchia, Nord Africa, Stati Uniti d’America, Canada, Messico e in alcuni paesi del Sud America. Un’efficiente rete di informatori scientifici del farmaco promuove un’ampia gamma di farmaci innovativi, sia originali sia su licenza, appartenenti a diverse aree terapeutiche compresa un’attività specializzata nelle malattie rare. Recordati si propone come partner di riferimento per l’acquisizione di nuove licenze per i suoi mercati. Recordati è impegnata nella ricerca e sviluppo di farmaci innovativi e in particolare di terapie per malattie rare. I ricavi consolidati nel 2017 sono stati pari a € 1.288,1 milioni, l’utile operativo è stato pari a € 406,5 milioni e l’utile netto è stato pari a € 288,8 milioni.

Per ulteriori informazioni: www.recordati.it (Omniapress-26.07.2018)

IN EDICOLA LA NUOVA RIVISTA "SONO IN SALUTE" DIRETTA DA LAURA AVALLE. LO SPOT TV


Milano - A partire dal 12 luglio 2018 è in edicola il nuovo mensile "SONO in SALUTE", diretto da Laura Avalle.
La particolarità del magazine, edito da Dico, è quella di essere suddiviso in otto "Pianeti" informativi dedicati ciascuno ad un argomento di grande interesse per i lettori. Si tratta dei seguenti Pianeti: Donna; Uomo; Famiglia; Argento; Scienza ; Psiche; Alimentazione; Benessere. 
Un vero e proprio sistema solare che pone al centro l’essere, senza distinzioni di genere e di età.

«Non un giornale di salute e benessere qualunque, ma uno stile di vita. Questo è SONO in SALUTE», spiega Laura Avalle che, nello spot Tv, presenta la sua nuova “creatura”.
Il video è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=fJqS4o6H3PY (Omniapress-26.07.2018)

mercoledì 25 luglio 2018

GIORNATA MONDIALE DEL TUMORE AL POLMONE (1 AGOSTO 2018): DOVE CURARE IL "BIG KILLER" IN ITALIA


Milano - L'1 agosto 2018 si tiene la Giornata Mondiale del Tumore al Polmone (World Lung Cancer Day).
Per l'occasione, www.doveecomemicuro.it ,  portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, ha realizzato un approfondimento su questo cancro, detto il “ Big Killer”. 1° per incidenza nel sesso maschile e 2° in quello femminile, nell’ultimo ventennio ha visto un costante aumento di casi. L’incremento, però, in anni recenti, ha riguardato più le donne degli uomini. Come diagnosticarlo precocemente e in che modo curarlo? La chirurgia è sempre il trattamento di prima scelta, quando possibile. Allora, come scegliere l'ospedale in cui operarsi?

E' stata stilata una classifica delle 5 strutture al top in Italia per volume di interventi e la lista di strutture che, pur rispettando la soglia di minimo 100 interventi l'anno fissata dalle autorità ministeriali, vantano le più basse percentuali di mortalità a 30 giorni dal ricovero ( fonte dati: PNE 2017). Un dato va sottolineato:  solamente 1 ospedale italiano su 4 rispetta lo standard minimo per volume (che nell'edizione 2017 del PNE è stato ritoccato al ribasso passando da 150 a 100 interventi).

Al 1° posto in Italia per volume di interventi per tumore al polmone si riconferma l' Istituto Europeo di Oncologia di Milano (IEO) mentre l' Azienda Ospedaliera Sant'Andrea di Roma avanza di due posizioni (rispetto all’ultima edizione) e si colloca seconda. Seguono l' Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l' Ospedale di Padova e l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Ancora troppi ospedali fanno volumi eccessivamente bassi di attività per quanto riguarda il tumore al polmone.  Solo il 27%  raggiunge i 100 interventi annui fissati come standard minimo di riferimento nazionale: soglia peraltro ritoccata nell'edizione 2017 del PNE (Programma Nazionale Esiti di Agenas) e portata da 150 operazioni a 100.  “Il volume d’interventi è un parametro misurabile che può avere un importante impatto sugli esiti delle cure , spiega  Elena Azzolini , medico specialista in Sanità Pubblica e membro del comitato scientifico di  https://www.doveecomemicuro.it/“Agenas - l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - lo monitora per conto del Ministero della Salute, insieme ad altri indicatori come la mortalità a 30 giorni dall'operazione: i dati confermano che esiste un'associazione tra alto numero di interventi e risultati favorevoli”“L'esperienza accumulata è importante specialmente in caso di operazioni chirurgiche complesse”, precisa   Erino Angelo Rendina ,   Ordinario di Chirurgia Toracica presso la Sapienza Università di Roma e Direttore Chirurgia Toracica Azienda Ospedaliero Universitaria Sant’Andrea di Roma, che chiosa: “Gli ospedali che fanno volumi eccessivamente bassi andrebbero disincentivati”. Ma quante sono e come sono distribuite le strutture che trattano questo carcinoma nel nostro Paese?
 
Fotografia della realtà italiana 
Le strutture italiane pubbliche o private accreditate che eseguono l'intervento per tumore al polmone sono  147 : il  54% si trova al nord, il  19%  al centro e il  27%  al sud. Della totalità degli interventi, il  56%  è stato effettuato al nord, il 27%  al centro e il  18%  al sud.
 Pochissimi rispettano gli standard
Il valore di riferimento ministeriale minimo di 100 interventi l’anno è raggiunto dal  27% dei centri: il  59% si trova al nord, il  33% al centro e l’ 8% al sud.  Quanto alla  mortalità a 30 giorni dall’intervento , la soglia massima stabilita è  0,5% . Le strutture che rispettano entrambi i valori di riferimento sono 7, pari al  5% .
 I dati sulla diffusione
Nel sesso maschile, il tumore al polmone è il carcinoma più diffuso a livello planetario. In quello femminile, invece, è 2° per incidenza dopo il cancro al seno. In base ai dati Aiom-Airtum ogni anno nel nostro Paese muoiono circa  33 mila persone per questa neoplasia e vengono fatte 110 nuove diagnosi in media al giorno.  “Le statistiche mostrano, nell'ultimo ventennio, un costante aumento di incidenza. Ma l'incremento, in anni recenti, ha riguardato più le donne che gli uomini.  Non vi è dubbio che alla base di questa impennata vi sia l’abitudine al fumo, in crescita nella popolazione femminile. La sua responsabilità è ormai nota da molti anni, così come l’impatto dell’inquinamento atmosferico nelle città occidentali industrializzate. Più difficile è dimostrare scientificamente il rapporto di causa-effetto tra il fumo passivo e l'insorgenza del carcinoma, per la discontinuità dell'esposizione”, dice Erino Rendina.
 Prevenzione possibile: chi deve sottoporsi a un controllo e quando?
“Detto il ‘Big killer’, il carcinoma al polmone deve la sua cattiva fama al fatto che, essendo asintomatico nelle fasi iniziali, viene generalmente scoperto tardi”, spiega Rendina. Il  60% delle diagnosi arriva quando la malattia è in uno stadio avanzato e la via della chirurgia radicale non è più un'opzione. Ad oggi, in Italia, non ci sono esami di screening coperti dal Sistema Sanitario Nazionale che contrastino questo tumore. Lo strumento più efficace è la  TC toracica a basso dosaggio , un esame che negli Stati Uniti viene offerto gratuitamente a tutti i grandi fumatori ed ex fumatori.
La raccomandazione per i più a rischio di sviluppare la neoplasia - cioè i fumatori con più di 40 anni - è di eseguire controlli TC con scadenza semestrale o annuale. Questo test, anche ripetuto, non comporta rischi per la salute e permette di identificare i carcinomi quando sono ancora operabili e guaribili”, dice l’esperto.
 Come si arriva alla diagnosi
“Il percorso inizia, in genere, con una prima visita dal medico di medicina generale per poi proseguire con un consulto dello specialista (pneumologo, oncologo o radiologo).  Per arrivare alla diagnosi e capire a quale stadio si trova la malattia, si può ricorrere a diversi esami: oltre alla TC, la broncoscopia, la biopsia associata all'esame istologico, la radiografia del torace, la Pet, la scintigrafia polmonare e la Risonanza Magnetica”, spiega  Erino Rendina.
Quali i trattamenti indicati
“La chirurgia, in assenza di metastasi o di un rischio operatorio eccessivo per il paziente, è sempre il trattamento di prima scelta. Chemioterapia, radioterapia, terapia biologica e target therapy possono, invece, essere utilizzate prima dell’intervento - come terapia neoadiuvante - per ridurre la massa tumorale e rendere il carcinoma operabile, o successivamente - come terapia adiuvante - per prevenire il rischio di recidiva” , spiega l’esperto.
L’immunoterapia rappresenta la nuova frontiera per il trattamento del tumore al polmone non operabile.  “Vi si ricorre in presenza di una molecola chiamata PDL1. In alcuni studi clinici giunti all’ultima fase di sperimentazione è adoperata anche come terapia neoadiuvante o adiuvante, prima o dopo l’intervento chirurgico”.
 Come scegliere l’ospedale?
Per operare un confronto tra le strutture è sufficiente inserire nel “cerca” la parola chiave prescelta, ad esempio ”polmone” o “tumore maligno al polmone” e selezionare la voce che interessa tra quelle suggerite. In cima alla pagina dei risultati compariranno i centri ordinati per numero di interventi, per vicinanza o in base ad altri criteri selezionabili.
Il semaforo verde indica il rispetto della soglia ministeriale mentre una barra di scorrimento mostra il posizionamento delle singole strutture nel panorama nazionale. La valutazione viene fatta considerando indicatori istituzionali di qualità come i volumi di attività (dati validati e diffusi dal PNE). È possibile anche inserire nel “cerca” una specifica visita o esame ( TC tomografia computerizzata del torace, scintigrafia polmonare, ecc…) o un determinato intervento (resezione segmentale del polmone, cioè l'asportazione di un segmento di polmone,  lobectomia del polmone, cioè l'asportazione di un intero lobo di polmone,  ecc...), quindi restringere il campo alla regione o alla città di appartenenza. Per filtrare ulteriormente i risultati, basta spuntare le caselle della colonnina in basso a sinistra relative, ad esempio, alle certificazioni.

Ecco i dati e la classifica: 
Interventi chirurgici per tumore al polmone: le 5 strutture che in Italia effettuano un maggior numero di interventi sono:
  1. IEO - Istituto Europeo di Oncologia di Milano (n° interventi: 449)
  2. Azienda Ospedaliera Sant'Andrea di Roma (n° interventi: 428)
  3. Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (n° interventi: 398)
  4. Ospedale di Padova (n° interventi: 327)
  5. Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) (n° interventi: 306)
In Italia le 5 strutture con le percentuali più basse di mortalità a 30 giorni dall’intervento chirurgico (che deve mantenersi inferiore allo 0,5%) e con volumi annuali di interventi sopra il valore di riferimento sono: l’Ospedale Borgo Trento di Verona (n° interventi: 144, mortalità: 0%), l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona “Umberto I” (n° interventi: 116, mortalità: 0%), l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma (n° interventi: 236, mortalità: 0,24%), il Policlinico Umberto I di Roma (n° interventi: 163, mortalità: 0,35%) e l’Ospedale San Raffaele - Gruppo Ospedaliero San Donato di Milano (n° interventi: 181, mortalità: 0,48%).

Per info:  www.doveecomemicuro.it  (Omniapress-25.07.2018) 


venerdì 20 luglio 2018

COUS COUS FEST 2018: TRA GLI OSPITI BEPPE GRILLO ED ERMAL META. 40 RICETTE E CAMPIONATO MONDIALE


San Vito Lo Capo (Trapani) - Grandi artisti sul palco della 21a edizione del Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale che si tiene a San Vito Lo Capo dal 21 al 30 settembre 2018. Le Vibrazioni, The Kolors, Ermal Meta e Beppe Grillo saranno tra i protagonisti delle notti del festival, organizzato dall’agenzia Feedback di Palermo in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo. 
Una festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous come piatto della pace, comune a tantissime culture, capace di fare incontrare a San Vito Lo Capo dieci paesi diversi all’insegna dell’integrazione e dello scambio. Il Cous Cous Fest è il Festival internazionale dell’integrazione culturale: l’evento, organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo, promuove un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto dal cous cous, piatto “giramondo” simbolo di meticciato e contaminazione. Il primo fine settimana della rassegna sarà dedicato al Campionato italiano Bia CousCous, la gara che mette a confronto il 22 e il 23 settembre sei cuochi provenienti da tutta Italia che si cimentano nella preparazione di ricette a base di cous cous. Saranno dieci, invece, i paesi partecipanti al Campionato mondiale di cous cous, la gara internazionale che è il momento centrale dell’evento. A giudicarli una giuria tecnica e una popolare, formata dai visitatori della manifestazione. Torneranno anche quest’anno a San Vito Lo Capo i cooking show, gli appuntamenti con grandi chef che faranno degustare al pubblico le loro ricette. Tra questi Giorgione da Gambero Rosso Channel, Andy Luotto, Sergio Barzetti, volto della Prova del cuoco, su Rai1 e l’oste e cuoco siciliano Filippo La Mantia
Anche quest’anno il cous cous sarà il vero protagonista. Sono almeno 40 le ricette di cous cous tra cui scegliere nei menu proposti dalle Case del cous cous, i tradizionali punti di degustazione dislocati in tutto il paese, di cui 4 sulla spiaggia di San Vito Lo Capo. Novità di quest’anno è Cous cous & friends che propone non solo cous cous ma specialità mediterranee: la paella spagnola, le specialità greche della moussaka, del souvlaki (lo spiedino di maiale) e delle kolokythokeftedes (le polpette di zucchine e feta), ma anche la chakhchoukha della città di Biskra, la zuppa algerina con carne, patate e ceci. Per i più golosi quest’anno c’è Dolcemente Sicilia, che offre in degustazione le più appetitose ricette della pasticceria dell’isola, dalla cassatella al cannolo, dalla pignolata alla cassata ma anche sfince, bigné e macedonie di frutta.  All’expo village, dalle 12 alle 24, è possibile immergersi in un coloratissimo mercato, un vero e proprio suq, alla scoperta dell’artigianato e dei manufatti tipici dei paesi in gara e siciliani in particolare
"Il Cous Cous Fest è nato con me, è un evento in cui ho creduto e che ho sempre portato avanti - ha dichiarato il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino -. La manifestazione dà lustro alla nostra cittadina in Italia e nel mondo e porta economia nel nostro territorio.  Lavoreremo nei prossimi anni per un’ulteriore crescita della manifestazione che ritengo un evento inscindibile dalla storia di San Vito Lo Capo e un patrimonio da tutelare e valorizzare il più possibile". 
Tutti i concerti e gli spettacoli in programma sono gratuiti, ad eccezione del concerto di Ermal Meta, in programma venerdì 28 settembre, per il quale da oggi partono le prevendite (ticket 17,50 euro inclusi diritti di prevendita) su Ticketone (www.ticketone.it)sul Circuito BOX Office Sicilia(www.circuitoboxofficesicilia.it), Ctbox (www.ctbox.ite Ciao Tickets (www.ciaotickets.com).
Gli organizzatori sottolineano che si tratta di un contributo a parziale rimborso delle spese sostenute per l’allestimento del secondo palco sulla spiaggia ed i costi per la sicurezza secondo quanto previsto dall’ultimo decreto legge sui grandi eventi. Nei prossimi giorni saranno resi noti gli altri nomi degli artisti che completeranno il palinsesto dell’evento che chiude l’estate nella cittadina trapanese. 
Si comincia già alla grande venerdì 21 settembre con il concerto del gruppo delle Vibrazioni. La band formata da Francesco Sarcina (voce e chitarra), Stefano Verderi (chitarra), Marco Castellani (basso) e Alessandro Deidda (batteria) infiammerà il pubblico di San Vito Lo Capo con i brani dell’ultimo album di inediti, “V”, il quinto della band ma il primo dopo la reunion, che contiene Così sbagliato, presentato a Sanremo, e l’allegro ma sarcastico Amore Zen, che mescola rock e rap ed è impreziosito dalla presenza di Jake La Furia. Non mancheranno in scaletta i successi del gruppo con una carriera ormai ventennale alle spalle come Dedicato a te, In una notte d’estate,  Vieni da me e Raggio di sole. 
Domenica 23 settembre il palco è di Beppe Grillo, istrionico protagonista dell’esilarante spettacolo Insomnia (ora dormo!), un viaggio nella vita del comico che, dal mondo dell’informazione, auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo. Beppe si racconta in uno spettacolo intimo e autentico, prendendo in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è. Immancabile il riferimento agli eventi dell'attualità più recente filtrati dalla sua pungente ironia. 
Giovedì 27 settembre fa tappa a San Vito Lo Capo il Summer Tour dei The Kolors. Dopo l’esordio al Festival di Sanremo con  ‘Frida (Mai, Mai, Mai)’  e i cinque appuntamenti nei club del “Frida Tour” a marzo, The Kolors tornano dal vivo con una serie di live in tutta Italia. Il trio italiano formato da Stash Fiordispino (voce, chitarra), il cugino Alex Fiordispino (batteria), e Daniele Mona (synth) porterà in Sicilia i suoni dell’ultimo album You, un prodotto internazionale con dei suoni che spaziano tra i generi e rispecchiano le varie anime della band, che vanta anche ospiti come il ‘Trap God’ americano Gucci Mane e gli ex Oasis Andy Bell e Gem Archer. Tra questi “Come le onde”, l’ultimo singolo scritto da Stash con Davide Petrella e impreziosito dal featuring di J-Ax: un brano molto vivace, orecchiabile, che si candida a essere la nuova hit dell’estate. Un concerto che farà sognare tutti i fan della band - vincitrice di Amici ma che ha trionfato anche ai Kid’s Choice Awards 2016 o ai TIM Music On Stage Awards -  e che darà spazio anche alle loro maggiori hits come Out, disco multiplatino, Everytime, No more, Why o Me minus you. 
Venerdì 28 settembre arriva al Cous Cous Fest il trionfatore di Sanremo 2018, Ermal Meta, con il tour estivo italiano “Non abbiamo armi- Live!” che prende il nome dall’ultimo album dell’artista, il terzo da solista. Dodici canzoni che raccontano la contemporaneità e la paura che spesso la invade, soprattutto in luoghi che in Europa sono solitamente dedicati allo svago e al divertimento: riflessioni che Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno trasformato nel brano sanremese “Non mi avete fatto niente”, sbarcato a Lisbona per l’Eurovision Song Contest. Nell’album compaiono brani che parlano anche d’amore, un amore che fa spostare il mondo sul perno della fiducia (Dall’alba al tramonto) o un amore che sta stretto in sette borse (9 Primavere); un amore che riecheggia tra i passi come un metronomo tarato sui ricordi (Le luci di Roma) o l’amore “che spacca le ossa non lascia ferita” (Quello che ci resta), ma anche per la vita, o per la propria squadra “anche se non vince mai”( Io mi innamoro ancora), nuovo singolo.
“È il terzo tour che faccio in tre anni – ha detto il cantautore di Fier, fresco di Disco d'oro per il nuovo album - e quando ho deciso di farlo mi hanno detto che ero matto ma gli ho risposto 'I matti siete voi perché non sapete cosa vuol dire stare sul palco, o meglio, stare davanti al mio pubblico””. A partire da oggi i ticket per il concerto (17,50 euro) sono in prevendita su Ticketone (www.ticketone.it), sul Circuito BOX Office Sicilia (www.circuitoboxofficesicilia.it), Ctbox (www.ctbox.it) e Ciao Tickets (www.ciaotickets.com
Programma  su www.couscousfest.it  (Omniapress-20.07.2018)

mercoledì 18 luglio 2018

COSMETICA PER LA CINA: A MILANO PRIMA CONFERENZA EUROPEA DI ALIBABA


Milano - Venerdì 20 luglio 2018 si tiene a Milano (Teatro Vetra) la conferenza “The Colours of Italian Beauty”, il più grande evento dedicato al mondo della cosmetica organizzato dal Gruppo Alibaba e dal suo marketplace B2C Tmall Global al di fuori della Cina – in collaborazione con Deborah Group, Diego dalla Palma Milano, RVB LAB (Diego dalla Palma Group) e KIKO. In occasione di questa prima edizione europea, gli oltre 300 operatori del settore invitati avranno l’occasione di incontrare alcuni membri del senior management di Alibaba e di Tmall Global, che commenteranno i più recenti trend del mercato della cosmetica e della bellezza in Cina, oltre a presentare le opportunità di brand marketing che Alibaba offre ai propri clienti tramite il suo ecosistema. Si tratta di un’importante iniziativa per il Gruppo Alibaba che ha come obiettivo quello di favorire l’ingresso dei brand della cosmetica italiani ed europei nel vasto e complesso mercato cinese tramite le piattaforme dell’ecosistema della tech company, che conta oltre mezzo miliardo di consumatori attivi. 
L'industria cosmetica è uno dei settori commerciali più promettenti in Cina. Il profilo tipico del consumatore si sta spostando verso una fascia d’età più giovane e con maggiore capacità di spesa, oltre che con un maggiore predisposizione per i beni di lusso come i prodotti di bellezza e di cura della persona. Le entrate del commercio al dettaglio di cosmetici in Cina sono cresciute da 19,5 miliardi di yuan nel marzo 2016 a 24,8 miliardi di yuan nel marzo 2018.
Un ulteriore interessante fenomeno è la crescita della cosmesi maschile, che in Cina vede giovani tra i 18 e 26 anni dedicarsi alla cura della propria pelle prima rispetto alla generazione precedente: ad esempio, molti cinesi sviluppano già dal liceo una routine quotidiana di cura della pelle di base, che diventa più complessa e si arricchisce di più prodotti una volta entrati nel mondo del lavoro. Secondo uno studio di Euromonitor International, il giro d’affari del segmento dello skincare maschile è destinato a raggiungere quota 1,9 miliardi di yuan nel 2019.
In quanto azienda tecnologica globale, Alibaba sta trasformando il futuro del retail attraverso la strategia che Jack Ma per primo ha introdotto, New Retail, ovvero l’integrazione di quanto di meglio offrono i mondi online e offline, e che fa leva sulla tecnologia per offrire al consumatore un’esperienza di shopping unica e coinvolgente. Il New Retail accompagna gli operatori retail nell’era digitale, creando nuovi modelli atti ad espandere elementi come la convenienza, la personalizzazione e il servizio clienti. Esempio ne è il “Magic Mirror”, uno schermo digitale a cui è applicata la tecnologia di realtà aumentata e che non solo permette agli utenti di provare diversi prodotti di make-up sull’avatar virtuale da loro creato, ma anche di ordinare il prodotto prescelto dal flagship store presente su Tmall e di riceverlo a domicilio.
I presenti avranno inoltre l’occasione di ammirare da vicino le collezioni make-up dei brand italiani che hanno recentemente aperto il loro e-shop su Tmall, la piattaforma B2C del gruppo Alibaba, tra cui KIKO, Deborah, RVB LAB e Diego dalla Palma Milano. Questi stessi brand saranno infatti i protagonisti di una sfilata, oltre ad avere una propria postazione espositiva all’interno della location.  
“La mission di KIKO è sempre stata quella di riconoscere e anticipare i trend del make-up e renderli accessibili a tutte le amanti del beauty in giro per il mondo. La Cina rappresenta uno dei mercati in maggiore sviluppo e grazie alla prestigiosa vetrina di Tmall del Gruppo Alibaba puntiamo ad accelerare la crescita in quell'area geografica. Stimiamo un giro d'affari dal canale e-commerce in Cina di circa 50 milioni di euro in 3 anni, incrementando così in modo significativo la nostra presenza in Oriente", ha dichiarato Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di KIKO. "KIKO è una realtà dinamica, in continua evoluzione e sempre alla ricerca di soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze delle nostre clienti. Vogliamo essere più digitali, sperimentando nuove tecnologie per offrire esperienze di acquisto e prodotti su misura, come nei nostri due negozi KIKOiD di Milano e Dubai, l'ultima frontiera dell'universo KIKO".  (Omniapress-18.07.2018)

giovedì 12 luglio 2018

TOP MODEL: CASTING DI ELITE MODEL LOOK ITALIA AL CENTRO COMMERCIALE MILANOFIORI-ASSAGO


Milano - Dalle 10.30 alle 19.00 di martedì 17 luglio si terrà l'edizione 2018 di Elite Model Look Italia al Centro Commerciale Milanofiori di Assago (Milano), che ospiterà l’ultimo dei 5 appuntamenti organizzati negli ultimi mesi in altrettanti centri commerciali del Gruppo Klépierre: già iscritti oltre 800 ragazzi, un numero record mai registrato nei casting di Elite. Ad animare la giornata la conduzione della speaker Manola Moleshi e la musica del dj Stefano Fisico, entrambi di Radio Italia, la Radio Ufficiale di Elite Model Look Italia 2018.

Elite Model Look, il più autorevole contest internazionale di model scouting - quest’anno alla sua 35esima edizione - offre a giovani aspiranti modelli un’opportunità unica e concreta di realizzare il proprio sogno e di costruire una carriera di successo seguendo le orme di icone come Cindy Crawford, Stephanie Seymour e Gisele Bündchen. É proprio grazie al concorso Elite Model Look che si sono affermati alcuni dei più interessanti volti femminili e maschili del momento, come Vittoria Ceretti (Elite Model Look Italia 2012), Greta Varlese (Elite Model Look Italia 2014), Matilde Rastelli (Elite Model Look Italia 2015), Serge Rigvava (Elite Model Look Austria 2014) e Davidson Obennebo (Elite Model Look Nigeria 2016), solo per citarne alcuni.
I casting live firmati Elite hanno preso il via lo scorso 18 aprile da Caserta, proseguendo a Savignano sul Rubicone, a Roma e a Venezia riscontrando un enorme successo.

Il casting è gratuito e aperto a tutti, i requisiti per l'ammissione sono l’età compresa tra i 14 e i 22 anni, l’altezza (minimo 172 cm per le ragazze e minimo 183 cm per i ragazzi) e il possesso della cittadinanza italiana.
È possibile partecipare al casting compilando la domanda di iscrizione su www.elitemodellook.it allegando 3 fotografie (primo piano, mezzo busto e figura intera) oppure presentandosi direttamente martedì 17 luglio, dalle 10.30 alle 16.00 al Centro  Commerciale Milanofiori.

Durante il contest i model manager di Elite selezioneranno ragazze e ragazzi che cercano un’opportunità concreta e professionale per costruire una carriera di successo nel mondo della moda, seguendo le orme dei più grandi top model di tutto il mondo: i candidati che parteciperanno al casting saranno selezionati non solo per la loro personalità e bellezza naturale, ma anche per la loro attitudine a sviluppare una carriera internazionale.

Nel corso dei casting, i model manager di Elite selezioneranno i semi-finalisti che saranno convocati il giorno successivo all’appuntamento decisivo, il casting nazionale: il 18 luglio a Milano, presso il Verti Music Place di Radio Italia, saranno selezionati i due vincitori assoluti, una ragazza e un ragazzo che a fine anno rappresenteranno l’Italia alla 35esima Elite Model Look World Final.
  
Facebook: @elitemodellook.it - Instagram: @EliteModelLookItaly - Hashtag: #EMLItalia  #EMLItalia2018 (Omniapress-12.07.2018) 

DECALOGO DELL'AZIONISTA "ATTIVO": ACCORDO ASSOPREVIDENZA-DOTTORI COMMERCIALISTI


Roma -  Realizzare “un Decalogo dell’Azionista Attivo per gli investitori istituzionali - afferma Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza - con le istruzioni per l’uso dei diritti che consentono di incidere non soltanto sulla governance, ma anche sulle strategie e sui risultati di lungo termine delle società quotate.”: è questo l’obiettivo di un accordo tra Assoprevidenza, l’associazione che riunisce i protagonisti della previdenza e dell’assistenza complementari in Italia, e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’intesa, che si svilupperà attraverso una serie di iniziative di informazione e formazione a beneficio di fondi pensione, casse di previdenza dei liberi professionisti e altri investitori istituzionali, è stato annunciato  a Roma in occasione del convegno “Azionariato attivo: la Shareholder Rights, i diritti degli azionisti, gli investitori istituzionali, il voto elettronico”, organizzato a Palazzo Montecitorio dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

“Per gli investitori previdenziali, cui sono affidati i risparmi dei lavoratori, autonomi e subordinati - sottolinea Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - è fondamentale avere conoscenza e consapevolezza degli obiettivi, dei progetti di sviluppo e delle modalità di gestione e di governance delle società di cui possiedono titoli azionari per poter esercitare in modo attivo i diritti stabiliti anche a livello europeo dalla Shareholder Rights, la Direttiva del 2017 sui diritti degli azionisti.”. Dopo gli interventi di Miani e del viceministro Economia e Finanze Laura Castelli, il tema centrale è stato introdotto dalla presentazione, curata dal Consigliere Segretario Achille Coppola, del progetto Azionariato Attivo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, da tempo impegnato per una maggiore partecipazione dei piccoli azionisti e degli investitori istituzionali alle decisioni delle società, anche attraverso il lavoro di un gruppo di studio interno in collaborazione con i maggiori gruppi italiani quotati.

Per info: www.assoprevidenza.it (Omniapress-12.07.2018)


venerdì 6 luglio 2018

"MILANO E LEONARDO": LE INIZIATIVE (2019-2020) PER I 500 ANNI DALLA MORTE DI LEONARDO DA VINCI


Milano - Sono state presentate le numerose iniziative che il Comune di Milano dedicherà ai 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel periodo compreso fra il 2 maggio 2019, data della sua morte nel castello francese di Amboise e il gennaio 2020. 
“Milano e Leonardo” è un connubio che va ben oltre il titolo del palinsesto di iniziative che la città dedica all'anniversario della morte del genio più eclettico della storia. Nessun’altra città ha avuto il privilegio di una presenza così lunga e così feconda. Un legame durato circa vent’anni, durante la sua età matura, mentre Leonardo stava esplorando tutti i campi del sapere ed era in grado di offrire al duca Ludovico il Moro il meglio della sua capacità creativa. Molte le tracce della sua attività a Milano, innumerevoli le suggestioni e le eredità immateriali che ci ha lasciato, numerosi gli interventi sul territorio giunti sino a noi, che ancora guardiamo con stupore e meraviglia: dal sistema di navigazione dei Navigli lombardi al Cenacolo nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dal Ritratto di Musico all’invenzione grafica e pittorica della Sala delle Asse al Castello Sforzesco, che sarà straordinariamente riaperta al pubblico dopo una lunga sessione di studi e restauri proprio il 2 maggio 2019, a 500 anni esatti dalla morte di Leonardo.
Milano celebra questa ricorrenza, e lo fa con un palinsesto di iniziative lungo nove mesi (maggio 2019 – gennaio 2020) che ha il suo cuore al Castello – dove Leonardo giunse nel 1482 per mettere le sue competenze a servizio del duca Ludovico Sforza – ma coinvolge istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e società diffusi su tutto il territorio lombardo. Il palinsesto viene preceduto da una ricca serie di importanti appuntamenti di preparazione e approfondimento, già in avvio durante questo mese di luglio.
Il programma di “Milano e Leonardo”, in stretta connessione con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, è realizzato grazie all’azione del Comitato di Coordinamento “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019” – istituito da Comune di Milano|Cultura, Regione Lombardia|Direzione Generale Autonomia e Cultura e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Segretariato Regionale per la Lombardia e Polo Museale Regionale della Lombardia) – e del Comitato Territoriale (Milano e Lombardia) che accoglie altre istituzioni coinvolte nella realizzazione di iniziative di valorizzazione dell’eredità di Leonardo: Ente Raccolta Vinciana, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Fondazione Stelline, Triennale di Milano, Comune di Vaprio d'Adda e Comune di Vigevano. Un Comitato scientifico di esperti vaglierà le proposte che arriveranno nei prossimi mesi e che andranno ad arricchire il palinsesto, ma il calendario, per il quale si è al lavoro da molti mesi, è già ricco di iniziative e progetti artistici, culturali e scientifici, in linea con la molteplicità del genio leonardesco.
Gli highlights del palinsesto “Milano e Leonardo” sono stati presentati al Castello Sforzesco dall’assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno, dall’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli, dall’assessore al Turismo e Marketing Metropolitano del Comune di Milano Roberta Guaineri, dal Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci Paolo Galluzzi, dal Direttore dell’Area Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici Claudio Salsi, dal Direttore dell’Area Polo Mostre e Musei Scientifici Domenico Piraina, dal Direttore del Polo Museale della Lombardia Stefano L’Occaso, dal Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza Tecnologia “Leonardo da Vinci” Fiorenzo Galli, dal Viceprefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e delegato per le mostre leonardiane Mons. Marco Navoni e dal Presidente dell’Ente Raccolta Vinciana Pietro C. Marani.
Il palinsesto dedicato a Leonardo da Vinci prenderà il via, come già ricordato,  il 2 maggio 2019 con la riapertura straordinaria della Sala delle Asse del Castello Sforzesco. Il cantiere di studio e restauro della Sala, aperto nel 2013, era stato sospeso temporaneamente per la prima volta durante il semestre di Expo 2015, permettendo ad oltre 355.000 visitatori di ammirare il Monocromo leonardesco, la possente radice che si insinua tra le rocce disegnata sulla parete est della Sala, già stata oggetto di un accurato restauro. Ora la Sala riapre, smonta integralmente i suoi ponteggi e si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti. Nessuno infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a poca distanza tronchi, paesaggi, rami e foglie che continuano ad affiorare, cambiando progressivamente la percezione della Sala. Attraverso una scenografica installazione multimediale i visitatori saranno poi guidati nella lettura dello spazio integrale, spostando l’attenzione dalla volta (molto compromessa dai restauri del passato e che sarà oggetto nel 2020 di un restauro specifico) alle pareti e scoprirà come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco, case e colline all’orizzonte, al di là degli alberi: dalla stanza del duca Sforza all’esterno, al territorio da lui governato.
Le sale del Castello Sforzesco saranno sede di altri due progetti dedicati a Leonardo. La mostra “Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019 nella Cappella Ducale, permetterà di individuare le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della Sala delle Asse e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano, grazie a una selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento, provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere. Un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo, conducendolo alla scoperta della città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi (in diversi momenti tra il 1482 e il 1512). Nel percorso sarà inserita una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio. Al visitatore non resterà quindi che uscire dal Castello Sforzesco e passeggiare per Milano alla ricerca dei luoghi in cui Leonardo si muoveva quotidianamente.
Palazzo Reale, luogo tradizionalmente deputato al potere della Signoria milanese e che riacquistò importanza quando il Castello Sforzesco a inizio Cinquecento decadde, ai tempi di Leonardo era il Palazzo Ducale. Questa sede così ricca di storia, che Leonardo frequentò senz’altro durante il suo lungo soggiorno milanese, ospiterà, anche se in altra foggia e in altro ruolo, due mostre a lui dedicate. La prima in ordine cronologico, dal titolo “Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo”, ha come filo conduttore il modo in cui Leonardo è stato in grado di modificare la percezione e la rappresentazione della natura nella Lombardia del Cinquecento. La mostra, in programma dal 4 marzo al 23 giugno 2019, seguirà le tracce dell’eredità leonardesca fino più o meno al 1570, data in cui si colloca la realizzazione della pala di San Marco di Paolo Lomazzo. Fondamentale sarà anche il rapporto con il Museo di Storia Naturale, dove il rimando agli elementi naturali (animali impagliati, fossili, minerali) potrà aggiungere senso alla comprensione delle opere d’arte.
La seconda mostra, dal titolo “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, in programma dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020, presenterà per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo, che fu tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo (forse Bramantino?), rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Donato nel 1533 a Papa Clemente VII, l’arazzo fece ritorno in Italia e da allora non è mai uscito dai Musei Vaticani.
Il Polo Museale Regionale della Lombardia propone dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 una straordinaria anteprima del palinsesto “Milano e Leonardo”. “Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena” presenta infatti al pubblico una raccolta di disegni di mano di Leonardo stesso, eseguiti in preparazione del Cenacolo, e di suoi allievi, che sarà allestita proprio davanti all’opera nel refettorio di Santa Maria delle Grazie per consentire un immediato raffronto con il dipinto murale. In questo modo il visitatore potrà ripercorrere il tortuoso e sofferto processo creativo, scoprendo come l’artista toscano iniziò a concepire l’Ultima Cena e come la composizione dell’opera crebbe nelle sue mani, per diventare quel capolavoro assoluto che oggi vediamo.
“Leonardo da Vinci Parade” è la prima iniziativa realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo, a cui il Museo stesso è dedicato. Curata e realizzata dal Museo in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, la mostra mette in dialogo, in una visione d’insieme inedita, i modelli storici e gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 da Fernanda Wittgens, allora Direttrice della Pinacoteca, a Guido Ucelli, fondatore del Museo. Un’insolita parata, appunto, in cui si esibiscono sul palco del Museo modelli e affreschi, in un accostamento inconsueto di arte e scienza. Un percorso che permetterà di attraversare i diversi campi di interesse e studio di Leonardo sul tema dell’ingegneria e della tecnica, valorizzando la collezione storica con cui il Museo apriva al pubblico nel 1953, in occasione dei 500 anni dalla sua nascita.
La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in occasione delle celebrazioni leonardesche, valorizzerà il proprio patrimonio di opere di Leonardo da Vinci, e degli artisti della sua cerchia, con un ciclo di quattro mostre di alto profilo scientifico incentrate su tre temi principali. Il ciclo espositivo si aprirà a dicembre 2018, con un progetto dedicato ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia, mentre nel marzo 2019 una mostra dedicata al Codice Atlantico a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana proporrà 23 tra i fogli più significativi della raccolta: dagli studi ingegneristici e militari, ai progetti architettonici, fino ai celebri studi per la macchina volante, ripercorrendo la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dagli anni fiorentini fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I. E proprio su questo tema si concentrerà la terza rassegna, a cura di Pietro C. Marani, che presenterà una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo. Si tratterà quindi di un approfondimento sugli ultimi anni di attività del maestro, con l’obiettivo di realizzare una pubblicazione che includa tutti i fogli del Codice databili a questo periodo. A settembre, il ciclo espositivo si concluderà con una seconda mostra dedicata ai fogli più celebri del Codice Atlantico, in continuità con la precedente e sempre curata dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
Nell’autunno del 2019 Palazzo Litta, con la mostra “La corte del gran maestro. Leonardo da Vinci, Charles d’Amboisee il quartiere di Porta Vercellina”, omaggerà la figura del mecenate Charles d’Amboise e, grazie all’esposizione di due fogli del Codice Atlantico nei quali Leonardo traccia il disegno dell’isolato della sua residenza milanese (l’attuale Palazzo Litta), ricostruirà attraverso materiale ottocentesco inedito l’aspetto del quartiere di Porta Vercellina (corso Magenta) ai tempi di Leonardo.
Tra novembre e dicembre 2019, l’Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con Mibact e Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un Convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo, esaminando le sue attività, le sue ricerche teoriche e i suoi diversi committenti fra il 1510 e il 1519, cercando di mettere a fuoco il rapporto tra le sue attività teoriche e il fallimento dei progetti, sia pittorici che architettonici che tecnici o ingegneristici che gli venivano affidati. Nessuno infatti dei grandi progetti cui egli si dedicò nell’ultimo decennio della sua vita venne mai portato a termine: dal Monumento equestre al Maresciallo Trivulzio alla bonifica delle Paludi Pontine, dai progetti per San Pietro a Roma a quelli per il Palazzo Reale di Romorantin.
A proposito di opere incompiute, Snaitech, proprietaria del Cavallo di Leonardo (realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso), che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo di San Siro, ha pensato in occasione di queste celebrazioni di valorizzare l’opera offrendola come base per la creatività contemporanea. Snaitech selezionerà infatti un pool di artisti, designer e illustratori, a cui assegnerà il compito di decorare, ognuno secondo la propria cifra stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo. Le riproduzioni d’autore, insieme al Cavallo originale, diventeranno da maggio a novembre 2019 il soggetto di un’installazione collettiva all’Ippodromo, per poi essere posizionati in diversi punti della città, creando una contaminazione cittadina. Una app di realtà aumentata permetterà al pubblico di inquadrare i cavalli dislocati in città, attivando contenuti interattivi esclusivi su Leonardo e sugli artisti che hanno realizzato le riproduzioni d’autore.
Dimostrare l’innegabile influenza di Leonardo sugli artisti contemporanei è l’obiettivo della mostra che sarà allestita alla Fondazione Stelline tra aprile e giugno 2019. “L’Ultima Cena dopo Leonardo” – questo il titolo del progetto – sottolineerà come Leonardo da Vinci sia stato (e sia tuttora) fonte di ispirazione per artisti di diversa tradizione culturale, come Anish Kapoor, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun, Zhang Huan.
Sempre in chiave di riflessi sul presente, il Comune di Milano|Cultura, attraverso il Museo del Novecento, sta attivando un percorso per giungere nel 2019 all’acquisizione di una nuova opera d’arte contemporanea dedicata al genio di Leonardo, che andrà ad incrementare la collezione permanente del Museo.
Al palinsesto concorreranno anche le istituzioni e i soggetti culturali cittadini dedicati allo spettacolo, a partire dal Piccolo Teatro di Milano che ha programmato tre progetti speciali dedicati a Leonardo: “Il miracolo della cena”, produzione del Piccolo Teatro che vedrà nell’autunno 2019 l’attrice Sonia Bergamasco leggere – sia al Museo del Cenacolo Vinciano che al Teatro Grassi – scritti, appunti e note di Fernanda Wittgens, storica dell’arte che divenne una figura di cruciale importanza sia nell’opera di protezione della Pinacoteca di Brera e dei principali luoghi e monumenti milanesi, sia nel sostenere con passione l’urgenza della loro ricostruzione. All’Ultima Cena di Leonardo e al suo restauro dopo le profonde ferite belliche diede un tributo fondamentale che lei stessa descrive con “una quantità di forza vitale” sacrificata, per otto anni, a Leonardo.  Un’altra produzione, in scena nel gennaio 2019, è dedicata ai ragazzi e alla passione per il volo. “Il volo di Leonardo” appunto, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, racconterà la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità e, soprattutto, la ragione della sua voglia di volare.
Il Piccolo Teatro Studio Melato, infine, dal 2 al 5 maggio 2019 ospiterà “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. L’intervista, scritta in una lingua che ricostruisce il parlato dell’epoca rinascimentale, sarà condotta da Gianni Quillico e Jacopo Rampini, mentre la sceneggiatura è costruita su testi originali di Leonardo, in particolare dal Trattato di Pittura.
I nove mesi di celebrazione del quinto centenario della morte di Leonardo Da Vinci rappresentano anche uno straordinario volano per sancire la vocazione turistica della città di Milano, che nel 2017 ha registrato un aumento dei visitatori del 10,2% rispetto all’anno precedente. Il Comune di Milano|Turismo è infatti già al lavoro per definire un piano integrato di marketing e promozione internazionale, che nei mesi prossimi verrà ulteriormente implementato, mirato ad attrarre nuovi flussi turistici, dall’Europa come dall’Asia, e in particolare dalla Cina, dal Nord America e da tutto il resto del mondo.
Anche a questo scopo è stato realizzato dal Comune di Milano|Comunicazione il logo di “Milano e Leonardo”, che accompagnerà graficamente tutte le iniziative del palinsesto. È stato scelto un lettering sullo sfondo di un’incisione riproducente l’autoritratto di Leonardo da Vinci: la bella stampa apre il trattato di Giuseppe Bossi dedicato al Cenacolo, volume conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco.
Sono già allo studio nuovi itinerari turistici che daranno l’opportunità ai visitatori di entrare nel mondo di Leonardo seguendo le orme delle ricerche portate avanti dal genio di Vinci, dall’enogastronomia alla botanica. A proposito di botanica, è in progress un progetto di Orticola di Lombardia che legherà l’universo verde alla storia di Leonardo, e in particolare alla Sala delle Asse del Castello Sforzesco. Sono inoltre già stati avviati contatti e si stanno definendo intese con fondazioni, aziende, organizzazioni di rappresentanza e stakeholder che saranno partner attivi nello sforzo comune di valorizzazione e promozione della nostra città in questa storica ricorrenza. (Omniapress-05.07.2018)