venerdì 20 luglio 2018

COUS COUS FEST 2018: TRA GLI OSPITI BEPPE GRILLO ED ERMAL META. 40 RICETTE E CAMPIONATO MONDIALE


San Vito Lo Capo (Trapani) - Grandi artisti sul palco della 21a edizione del Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale che si tiene a San Vito Lo Capo dal 21 al 30 settembre 2018. Le Vibrazioni, The Kolors, Ermal Meta e Beppe Grillo saranno tra i protagonisti delle notti del festival, organizzato dall’agenzia Feedback di Palermo in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo. 
Una festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous come piatto della pace, comune a tantissime culture, capace di fare incontrare a San Vito Lo Capo dieci paesi diversi all’insegna dell’integrazione e dello scambio. Il Cous Cous Fest è il Festival internazionale dell’integrazione culturale: l’evento, organizzato dall’agenzia di comunicazione Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo, promuove un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto dal cous cous, piatto “giramondo” simbolo di meticciato e contaminazione. Il primo fine settimana della rassegna sarà dedicato al Campionato italiano Bia CousCous, la gara che mette a confronto il 22 e il 23 settembre sei cuochi provenienti da tutta Italia che si cimentano nella preparazione di ricette a base di cous cous. Saranno dieci, invece, i paesi partecipanti al Campionato mondiale di cous cous, la gara internazionale che è il momento centrale dell’evento. A giudicarli una giuria tecnica e una popolare, formata dai visitatori della manifestazione. Torneranno anche quest’anno a San Vito Lo Capo i cooking show, gli appuntamenti con grandi chef che faranno degustare al pubblico le loro ricette. Tra questi Giorgione da Gambero Rosso Channel, Andy Luotto, Sergio Barzetti, volto della Prova del cuoco, su Rai1 e l’oste e cuoco siciliano Filippo La Mantia
Anche quest’anno il cous cous sarà il vero protagonista. Sono almeno 40 le ricette di cous cous tra cui scegliere nei menu proposti dalle Case del cous cous, i tradizionali punti di degustazione dislocati in tutto il paese, di cui 4 sulla spiaggia di San Vito Lo Capo. Novità di quest’anno è Cous cous & friends che propone non solo cous cous ma specialità mediterranee: la paella spagnola, le specialità greche della moussaka, del souvlaki (lo spiedino di maiale) e delle kolokythokeftedes (le polpette di zucchine e feta), ma anche la chakhchoukha della città di Biskra, la zuppa algerina con carne, patate e ceci. Per i più golosi quest’anno c’è Dolcemente Sicilia, che offre in degustazione le più appetitose ricette della pasticceria dell’isola, dalla cassatella al cannolo, dalla pignolata alla cassata ma anche sfince, bigné e macedonie di frutta.  All’expo village, dalle 12 alle 24, è possibile immergersi in un coloratissimo mercato, un vero e proprio suq, alla scoperta dell’artigianato e dei manufatti tipici dei paesi in gara e siciliani in particolare
"Il Cous Cous Fest è nato con me, è un evento in cui ho creduto e che ho sempre portato avanti - ha dichiarato il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino -. La manifestazione dà lustro alla nostra cittadina in Italia e nel mondo e porta economia nel nostro territorio.  Lavoreremo nei prossimi anni per un’ulteriore crescita della manifestazione che ritengo un evento inscindibile dalla storia di San Vito Lo Capo e un patrimonio da tutelare e valorizzare il più possibile". 
Tutti i concerti e gli spettacoli in programma sono gratuiti, ad eccezione del concerto di Ermal Meta, in programma venerdì 28 settembre, per il quale da oggi partono le prevendite (ticket 17,50 euro inclusi diritti di prevendita) su Ticketone (www.ticketone.it)sul Circuito BOX Office Sicilia(www.circuitoboxofficesicilia.it), Ctbox (www.ctbox.ite Ciao Tickets (www.ciaotickets.com).
Gli organizzatori sottolineano che si tratta di un contributo a parziale rimborso delle spese sostenute per l’allestimento del secondo palco sulla spiaggia ed i costi per la sicurezza secondo quanto previsto dall’ultimo decreto legge sui grandi eventi. Nei prossimi giorni saranno resi noti gli altri nomi degli artisti che completeranno il palinsesto dell’evento che chiude l’estate nella cittadina trapanese. 
Si comincia già alla grande venerdì 21 settembre con il concerto del gruppo delle Vibrazioni. La band formata da Francesco Sarcina (voce e chitarra), Stefano Verderi (chitarra), Marco Castellani (basso) e Alessandro Deidda (batteria) infiammerà il pubblico di San Vito Lo Capo con i brani dell’ultimo album di inediti, “V”, il quinto della band ma il primo dopo la reunion, che contiene Così sbagliato, presentato a Sanremo, e l’allegro ma sarcastico Amore Zen, che mescola rock e rap ed è impreziosito dalla presenza di Jake La Furia. Non mancheranno in scaletta i successi del gruppo con una carriera ormai ventennale alle spalle come Dedicato a te, In una notte d’estate,  Vieni da me e Raggio di sole. 
Domenica 23 settembre il palco è di Beppe Grillo, istrionico protagonista dell’esilarante spettacolo Insomnia (ora dormo!), un viaggio nella vita del comico che, dal mondo dell’informazione, auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo. Beppe si racconta in uno spettacolo intimo e autentico, prendendo in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è. Immancabile il riferimento agli eventi dell'attualità più recente filtrati dalla sua pungente ironia. 
Giovedì 27 settembre fa tappa a San Vito Lo Capo il Summer Tour dei The Kolors. Dopo l’esordio al Festival di Sanremo con  ‘Frida (Mai, Mai, Mai)’  e i cinque appuntamenti nei club del “Frida Tour” a marzo, The Kolors tornano dal vivo con una serie di live in tutta Italia. Il trio italiano formato da Stash Fiordispino (voce, chitarra), il cugino Alex Fiordispino (batteria), e Daniele Mona (synth) porterà in Sicilia i suoni dell’ultimo album You, un prodotto internazionale con dei suoni che spaziano tra i generi e rispecchiano le varie anime della band, che vanta anche ospiti come il ‘Trap God’ americano Gucci Mane e gli ex Oasis Andy Bell e Gem Archer. Tra questi “Come le onde”, l’ultimo singolo scritto da Stash con Davide Petrella e impreziosito dal featuring di J-Ax: un brano molto vivace, orecchiabile, che si candida a essere la nuova hit dell’estate. Un concerto che farà sognare tutti i fan della band - vincitrice di Amici ma che ha trionfato anche ai Kid’s Choice Awards 2016 o ai TIM Music On Stage Awards -  e che darà spazio anche alle loro maggiori hits come Out, disco multiplatino, Everytime, No more, Why o Me minus you. 
Venerdì 28 settembre arriva al Cous Cous Fest il trionfatore di Sanremo 2018, Ermal Meta, con il tour estivo italiano “Non abbiamo armi- Live!” che prende il nome dall’ultimo album dell’artista, il terzo da solista. Dodici canzoni che raccontano la contemporaneità e la paura che spesso la invade, soprattutto in luoghi che in Europa sono solitamente dedicati allo svago e al divertimento: riflessioni che Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno trasformato nel brano sanremese “Non mi avete fatto niente”, sbarcato a Lisbona per l’Eurovision Song Contest. Nell’album compaiono brani che parlano anche d’amore, un amore che fa spostare il mondo sul perno della fiducia (Dall’alba al tramonto) o un amore che sta stretto in sette borse (9 Primavere); un amore che riecheggia tra i passi come un metronomo tarato sui ricordi (Le luci di Roma) o l’amore “che spacca le ossa non lascia ferita” (Quello che ci resta), ma anche per la vita, o per la propria squadra “anche se non vince mai”( Io mi innamoro ancora), nuovo singolo.
“È il terzo tour che faccio in tre anni – ha detto il cantautore di Fier, fresco di Disco d'oro per il nuovo album - e quando ho deciso di farlo mi hanno detto che ero matto ma gli ho risposto 'I matti siete voi perché non sapete cosa vuol dire stare sul palco, o meglio, stare davanti al mio pubblico””. A partire da oggi i ticket per il concerto (17,50 euro) sono in prevendita su Ticketone (www.ticketone.it), sul Circuito BOX Office Sicilia (www.circuitoboxofficesicilia.it), Ctbox (www.ctbox.it) e Ciao Tickets (www.ciaotickets.com
Programma  su www.couscousfest.it  (Omniapress-20.07.2018)

mercoledì 18 luglio 2018

COSMETICA PER LA CINA: A MILANO PRIMA CONFERENZA EUROPEA DI ALIBABA


Milano - Venerdì 20 luglio 2018 si tiene a Milano (Teatro Vetra) la conferenza “The Colours of Italian Beauty”, il più grande evento dedicato al mondo della cosmetica organizzato dal Gruppo Alibaba e dal suo marketplace B2C Tmall Global al di fuori della Cina – in collaborazione con Deborah Group, Diego dalla Palma Milano, RVB LAB (Diego dalla Palma Group) e KIKO. In occasione di questa prima edizione europea, gli oltre 300 operatori del settore invitati avranno l’occasione di incontrare alcuni membri del senior management di Alibaba e di Tmall Global, che commenteranno i più recenti trend del mercato della cosmetica e della bellezza in Cina, oltre a presentare le opportunità di brand marketing che Alibaba offre ai propri clienti tramite il suo ecosistema. Si tratta di un’importante iniziativa per il Gruppo Alibaba che ha come obiettivo quello di favorire l’ingresso dei brand della cosmetica italiani ed europei nel vasto e complesso mercato cinese tramite le piattaforme dell’ecosistema della tech company, che conta oltre mezzo miliardo di consumatori attivi. 
L'industria cosmetica è uno dei settori commerciali più promettenti in Cina. Il profilo tipico del consumatore si sta spostando verso una fascia d’età più giovane e con maggiore capacità di spesa, oltre che con un maggiore predisposizione per i beni di lusso come i prodotti di bellezza e di cura della persona. Le entrate del commercio al dettaglio di cosmetici in Cina sono cresciute da 19,5 miliardi di yuan nel marzo 2016 a 24,8 miliardi di yuan nel marzo 2018.
Un ulteriore interessante fenomeno è la crescita della cosmesi maschile, che in Cina vede giovani tra i 18 e 26 anni dedicarsi alla cura della propria pelle prima rispetto alla generazione precedente: ad esempio, molti cinesi sviluppano già dal liceo una routine quotidiana di cura della pelle di base, che diventa più complessa e si arricchisce di più prodotti una volta entrati nel mondo del lavoro. Secondo uno studio di Euromonitor International, il giro d’affari del segmento dello skincare maschile è destinato a raggiungere quota 1,9 miliardi di yuan nel 2019.
In quanto azienda tecnologica globale, Alibaba sta trasformando il futuro del retail attraverso la strategia che Jack Ma per primo ha introdotto, New Retail, ovvero l’integrazione di quanto di meglio offrono i mondi online e offline, e che fa leva sulla tecnologia per offrire al consumatore un’esperienza di shopping unica e coinvolgente. Il New Retail accompagna gli operatori retail nell’era digitale, creando nuovi modelli atti ad espandere elementi come la convenienza, la personalizzazione e il servizio clienti. Esempio ne è il “Magic Mirror”, uno schermo digitale a cui è applicata la tecnologia di realtà aumentata e che non solo permette agli utenti di provare diversi prodotti di make-up sull’avatar virtuale da loro creato, ma anche di ordinare il prodotto prescelto dal flagship store presente su Tmall e di riceverlo a domicilio.
I presenti avranno inoltre l’occasione di ammirare da vicino le collezioni make-up dei brand italiani che hanno recentemente aperto il loro e-shop su Tmall, la piattaforma B2C del gruppo Alibaba, tra cui KIKO, Deborah, RVB LAB e Diego dalla Palma Milano. Questi stessi brand saranno infatti i protagonisti di una sfilata, oltre ad avere una propria postazione espositiva all’interno della location.  
“La mission di KIKO è sempre stata quella di riconoscere e anticipare i trend del make-up e renderli accessibili a tutte le amanti del beauty in giro per il mondo. La Cina rappresenta uno dei mercati in maggiore sviluppo e grazie alla prestigiosa vetrina di Tmall del Gruppo Alibaba puntiamo ad accelerare la crescita in quell'area geografica. Stimiamo un giro d'affari dal canale e-commerce in Cina di circa 50 milioni di euro in 3 anni, incrementando così in modo significativo la nostra presenza in Oriente", ha dichiarato Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di KIKO. "KIKO è una realtà dinamica, in continua evoluzione e sempre alla ricerca di soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze delle nostre clienti. Vogliamo essere più digitali, sperimentando nuove tecnologie per offrire esperienze di acquisto e prodotti su misura, come nei nostri due negozi KIKOiD di Milano e Dubai, l'ultima frontiera dell'universo KIKO".  (Omniapress-18.07.2018)

giovedì 12 luglio 2018

TOP MODEL: CASTING DI ELITE MODEL LOOK ITALIA AL CENTRO COMMERCIALE MILANOFIORI-ASSAGO


Milano - Dalle 10.30 alle 19.00 di martedì 17 luglio si terrà l'edizione 2018 di Elite Model Look Italia al Centro Commerciale Milanofiori di Assago (Milano), che ospiterà l’ultimo dei 5 appuntamenti organizzati negli ultimi mesi in altrettanti centri commerciali del Gruppo Klépierre: già iscritti oltre 800 ragazzi, un numero record mai registrato nei casting di Elite. Ad animare la giornata la conduzione della speaker Manola Moleshi e la musica del dj Stefano Fisico, entrambi di Radio Italia, la Radio Ufficiale di Elite Model Look Italia 2018.

Elite Model Look, il più autorevole contest internazionale di model scouting - quest’anno alla sua 35esima edizione - offre a giovani aspiranti modelli un’opportunità unica e concreta di realizzare il proprio sogno e di costruire una carriera di successo seguendo le orme di icone come Cindy Crawford, Stephanie Seymour e Gisele Bündchen. É proprio grazie al concorso Elite Model Look che si sono affermati alcuni dei più interessanti volti femminili e maschili del momento, come Vittoria Ceretti (Elite Model Look Italia 2012), Greta Varlese (Elite Model Look Italia 2014), Matilde Rastelli (Elite Model Look Italia 2015), Serge Rigvava (Elite Model Look Austria 2014) e Davidson Obennebo (Elite Model Look Nigeria 2016), solo per citarne alcuni.
I casting live firmati Elite hanno preso il via lo scorso 18 aprile da Caserta, proseguendo a Savignano sul Rubicone, a Roma e a Venezia riscontrando un enorme successo.

Il casting è gratuito e aperto a tutti, i requisiti per l'ammissione sono l’età compresa tra i 14 e i 22 anni, l’altezza (minimo 172 cm per le ragazze e minimo 183 cm per i ragazzi) e il possesso della cittadinanza italiana.
È possibile partecipare al casting compilando la domanda di iscrizione su www.elitemodellook.it allegando 3 fotografie (primo piano, mezzo busto e figura intera) oppure presentandosi direttamente martedì 17 luglio, dalle 10.30 alle 16.00 al Centro  Commerciale Milanofiori.

Durante il contest i model manager di Elite selezioneranno ragazze e ragazzi che cercano un’opportunità concreta e professionale per costruire una carriera di successo nel mondo della moda, seguendo le orme dei più grandi top model di tutto il mondo: i candidati che parteciperanno al casting saranno selezionati non solo per la loro personalità e bellezza naturale, ma anche per la loro attitudine a sviluppare una carriera internazionale.

Nel corso dei casting, i model manager di Elite selezioneranno i semi-finalisti che saranno convocati il giorno successivo all’appuntamento decisivo, il casting nazionale: il 18 luglio a Milano, presso il Verti Music Place di Radio Italia, saranno selezionati i due vincitori assoluti, una ragazza e un ragazzo che a fine anno rappresenteranno l’Italia alla 35esima Elite Model Look World Final.
  
Facebook: @elitemodellook.it - Instagram: @EliteModelLookItaly - Hashtag: #EMLItalia  #EMLItalia2018 (Omniapress-12.07.2018) 

DECALOGO DELL'AZIONISTA "ATTIVO": ACCORDO ASSOPREVIDENZA-DOTTORI COMMERCIALISTI


Roma -  Realizzare “un Decalogo dell’Azionista Attivo per gli investitori istituzionali - afferma Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza - con le istruzioni per l’uso dei diritti che consentono di incidere non soltanto sulla governance, ma anche sulle strategie e sui risultati di lungo termine delle società quotate.”: è questo l’obiettivo di un accordo tra Assoprevidenza, l’associazione che riunisce i protagonisti della previdenza e dell’assistenza complementari in Italia, e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. L’intesa, che si svilupperà attraverso una serie di iniziative di informazione e formazione a beneficio di fondi pensione, casse di previdenza dei liberi professionisti e altri investitori istituzionali, è stato annunciato  a Roma in occasione del convegno “Azionariato attivo: la Shareholder Rights, i diritti degli azionisti, gli investitori istituzionali, il voto elettronico”, organizzato a Palazzo Montecitorio dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

“Per gli investitori previdenziali, cui sono affidati i risparmi dei lavoratori, autonomi e subordinati - sottolinea Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - è fondamentale avere conoscenza e consapevolezza degli obiettivi, dei progetti di sviluppo e delle modalità di gestione e di governance delle società di cui possiedono titoli azionari per poter esercitare in modo attivo i diritti stabiliti anche a livello europeo dalla Shareholder Rights, la Direttiva del 2017 sui diritti degli azionisti.”. Dopo gli interventi di Miani e del viceministro Economia e Finanze Laura Castelli, il tema centrale è stato introdotto dalla presentazione, curata dal Consigliere Segretario Achille Coppola, del progetto Azionariato Attivo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, da tempo impegnato per una maggiore partecipazione dei piccoli azionisti e degli investitori istituzionali alle decisioni delle società, anche attraverso il lavoro di un gruppo di studio interno in collaborazione con i maggiori gruppi italiani quotati.

Per info: www.assoprevidenza.it (Omniapress-12.07.2018)


venerdì 6 luglio 2018

"MILANO E LEONARDO": LE INIZIATIVE (2019-2020) PER I 500 ANNI DALLA MORTE DI LEONARDO DA VINCI


Milano - Sono state presentate le numerose iniziative che il Comune di Milano dedicherà ai 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel periodo compreso fra il 2 maggio 2019, data della sua morte nel castello francese di Amboise e il gennaio 2020. 
“Milano e Leonardo” è un connubio che va ben oltre il titolo del palinsesto di iniziative che la città dedica all'anniversario della morte del genio più eclettico della storia. Nessun’altra città ha avuto il privilegio di una presenza così lunga e così feconda. Un legame durato circa vent’anni, durante la sua età matura, mentre Leonardo stava esplorando tutti i campi del sapere ed era in grado di offrire al duca Ludovico il Moro il meglio della sua capacità creativa. Molte le tracce della sua attività a Milano, innumerevoli le suggestioni e le eredità immateriali che ci ha lasciato, numerosi gli interventi sul territorio giunti sino a noi, che ancora guardiamo con stupore e meraviglia: dal sistema di navigazione dei Navigli lombardi al Cenacolo nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, dal Ritratto di Musico all’invenzione grafica e pittorica della Sala delle Asse al Castello Sforzesco, che sarà straordinariamente riaperta al pubblico dopo una lunga sessione di studi e restauri proprio il 2 maggio 2019, a 500 anni esatti dalla morte di Leonardo.
Milano celebra questa ricorrenza, e lo fa con un palinsesto di iniziative lungo nove mesi (maggio 2019 – gennaio 2020) che ha il suo cuore al Castello – dove Leonardo giunse nel 1482 per mettere le sue competenze a servizio del duca Ludovico Sforza – ma coinvolge istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e società diffusi su tutto il territorio lombardo. Il palinsesto viene preceduto da una ricca serie di importanti appuntamenti di preparazione e approfondimento, già in avvio durante questo mese di luglio.
Il programma di “Milano e Leonardo”, in stretta connessione con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, è realizzato grazie all’azione del Comitato di Coordinamento “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019” – istituito da Comune di Milano|Cultura, Regione Lombardia|Direzione Generale Autonomia e Cultura e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Segretariato Regionale per la Lombardia e Polo Museale Regionale della Lombardia) – e del Comitato Territoriale (Milano e Lombardia) che accoglie altre istituzioni coinvolte nella realizzazione di iniziative di valorizzazione dell’eredità di Leonardo: Ente Raccolta Vinciana, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Fondazione Stelline, Triennale di Milano, Comune di Vaprio d'Adda e Comune di Vigevano. Un Comitato scientifico di esperti vaglierà le proposte che arriveranno nei prossimi mesi e che andranno ad arricchire il palinsesto, ma il calendario, per il quale si è al lavoro da molti mesi, è già ricco di iniziative e progetti artistici, culturali e scientifici, in linea con la molteplicità del genio leonardesco.
Gli highlights del palinsesto “Milano e Leonardo” sono stati presentati al Castello Sforzesco dall’assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno, dall’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli, dall’assessore al Turismo e Marketing Metropolitano del Comune di Milano Roberta Guaineri, dal Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci Paolo Galluzzi, dal Direttore dell’Area Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici Claudio Salsi, dal Direttore dell’Area Polo Mostre e Musei Scientifici Domenico Piraina, dal Direttore del Polo Museale della Lombardia Stefano L’Occaso, dal Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza Tecnologia “Leonardo da Vinci” Fiorenzo Galli, dal Viceprefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e delegato per le mostre leonardiane Mons. Marco Navoni e dal Presidente dell’Ente Raccolta Vinciana Pietro C. Marani.
Il palinsesto dedicato a Leonardo da Vinci prenderà il via, come già ricordato,  il 2 maggio 2019 con la riapertura straordinaria della Sala delle Asse del Castello Sforzesco. Il cantiere di studio e restauro della Sala, aperto nel 2013, era stato sospeso temporaneamente per la prima volta durante il semestre di Expo 2015, permettendo ad oltre 355.000 visitatori di ammirare il Monocromo leonardesco, la possente radice che si insinua tra le rocce disegnata sulla parete est della Sala, già stata oggetto di un accurato restauro. Ora la Sala riapre, smonta integralmente i suoi ponteggi e si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti. Nessuno infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a poca distanza tronchi, paesaggi, rami e foglie che continuano ad affiorare, cambiando progressivamente la percezione della Sala. Attraverso una scenografica installazione multimediale i visitatori saranno poi guidati nella lettura dello spazio integrale, spostando l’attenzione dalla volta (molto compromessa dai restauri del passato e che sarà oggetto nel 2020 di un restauro specifico) alle pareti e scoprirà come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco, case e colline all’orizzonte, al di là degli alberi: dalla stanza del duca Sforza all’esterno, al territorio da lui governato.
Le sale del Castello Sforzesco saranno sede di altri due progetti dedicati a Leonardo. La mostra “Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019 nella Cappella Ducale, permetterà di individuare le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della Sala delle Asse e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano, grazie a una selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento, provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere. Un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo, conducendolo alla scoperta della città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi (in diversi momenti tra il 1482 e il 1512). Nel percorso sarà inserita una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio. Al visitatore non resterà quindi che uscire dal Castello Sforzesco e passeggiare per Milano alla ricerca dei luoghi in cui Leonardo si muoveva quotidianamente.
Palazzo Reale, luogo tradizionalmente deputato al potere della Signoria milanese e che riacquistò importanza quando il Castello Sforzesco a inizio Cinquecento decadde, ai tempi di Leonardo era il Palazzo Ducale. Questa sede così ricca di storia, che Leonardo frequentò senz’altro durante il suo lungo soggiorno milanese, ospiterà, anche se in altra foggia e in altro ruolo, due mostre a lui dedicate. La prima in ordine cronologico, dal titolo “Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo”, ha come filo conduttore il modo in cui Leonardo è stato in grado di modificare la percezione e la rappresentazione della natura nella Lombardia del Cinquecento. La mostra, in programma dal 4 marzo al 23 giugno 2019, seguirà le tracce dell’eredità leonardesca fino più o meno al 1570, data in cui si colloca la realizzazione della pala di San Marco di Paolo Lomazzo. Fondamentale sarà anche il rapporto con il Museo di Storia Naturale, dove il rimando agli elementi naturali (animali impagliati, fossili, minerali) potrà aggiungere senso alla comprensione delle opere d’arte.
La seconda mostra, dal titolo “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, in programma dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020, presenterà per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo, che fu tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo (forse Bramantino?), rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Donato nel 1533 a Papa Clemente VII, l’arazzo fece ritorno in Italia e da allora non è mai uscito dai Musei Vaticani.
Il Polo Museale Regionale della Lombardia propone dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 una straordinaria anteprima del palinsesto “Milano e Leonardo”. “Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena” presenta infatti al pubblico una raccolta di disegni di mano di Leonardo stesso, eseguiti in preparazione del Cenacolo, e di suoi allievi, che sarà allestita proprio davanti all’opera nel refettorio di Santa Maria delle Grazie per consentire un immediato raffronto con il dipinto murale. In questo modo il visitatore potrà ripercorrere il tortuoso e sofferto processo creativo, scoprendo come l’artista toscano iniziò a concepire l’Ultima Cena e come la composizione dell’opera crebbe nelle sue mani, per diventare quel capolavoro assoluto che oggi vediamo.
“Leonardo da Vinci Parade” è la prima iniziativa realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo, a cui il Museo stesso è dedicato. Curata e realizzata dal Museo in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, la mostra mette in dialogo, in una visione d’insieme inedita, i modelli storici e gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 da Fernanda Wittgens, allora Direttrice della Pinacoteca, a Guido Ucelli, fondatore del Museo. Un’insolita parata, appunto, in cui si esibiscono sul palco del Museo modelli e affreschi, in un accostamento inconsueto di arte e scienza. Un percorso che permetterà di attraversare i diversi campi di interesse e studio di Leonardo sul tema dell’ingegneria e della tecnica, valorizzando la collezione storica con cui il Museo apriva al pubblico nel 1953, in occasione dei 500 anni dalla sua nascita.
La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in occasione delle celebrazioni leonardesche, valorizzerà il proprio patrimonio di opere di Leonardo da Vinci, e degli artisti della sua cerchia, con un ciclo di quattro mostre di alto profilo scientifico incentrate su tre temi principali. Il ciclo espositivo si aprirà a dicembre 2018, con un progetto dedicato ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia, mentre nel marzo 2019 una mostra dedicata al Codice Atlantico a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana proporrà 23 tra i fogli più significativi della raccolta: dagli studi ingegneristici e militari, ai progetti architettonici, fino ai celebri studi per la macchina volante, ripercorrendo la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dagli anni fiorentini fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I. E proprio su questo tema si concentrerà la terza rassegna, a cura di Pietro C. Marani, che presenterà una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo. Si tratterà quindi di un approfondimento sugli ultimi anni di attività del maestro, con l’obiettivo di realizzare una pubblicazione che includa tutti i fogli del Codice databili a questo periodo. A settembre, il ciclo espositivo si concluderà con una seconda mostra dedicata ai fogli più celebri del Codice Atlantico, in continuità con la precedente e sempre curata dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
Nell’autunno del 2019 Palazzo Litta, con la mostra “La corte del gran maestro. Leonardo da Vinci, Charles d’Amboisee il quartiere di Porta Vercellina”, omaggerà la figura del mecenate Charles d’Amboise e, grazie all’esposizione di due fogli del Codice Atlantico nei quali Leonardo traccia il disegno dell’isolato della sua residenza milanese (l’attuale Palazzo Litta), ricostruirà attraverso materiale ottocentesco inedito l’aspetto del quartiere di Porta Vercellina (corso Magenta) ai tempi di Leonardo.
Tra novembre e dicembre 2019, l’Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con Mibact e Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un Convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo, esaminando le sue attività, le sue ricerche teoriche e i suoi diversi committenti fra il 1510 e il 1519, cercando di mettere a fuoco il rapporto tra le sue attività teoriche e il fallimento dei progetti, sia pittorici che architettonici che tecnici o ingegneristici che gli venivano affidati. Nessuno infatti dei grandi progetti cui egli si dedicò nell’ultimo decennio della sua vita venne mai portato a termine: dal Monumento equestre al Maresciallo Trivulzio alla bonifica delle Paludi Pontine, dai progetti per San Pietro a Roma a quelli per il Palazzo Reale di Romorantin.
A proposito di opere incompiute, Snaitech, proprietaria del Cavallo di Leonardo (realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso), che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo di San Siro, ha pensato in occasione di queste celebrazioni di valorizzare l’opera offrendola come base per la creatività contemporanea. Snaitech selezionerà infatti un pool di artisti, designer e illustratori, a cui assegnerà il compito di decorare, ognuno secondo la propria cifra stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo. Le riproduzioni d’autore, insieme al Cavallo originale, diventeranno da maggio a novembre 2019 il soggetto di un’installazione collettiva all’Ippodromo, per poi essere posizionati in diversi punti della città, creando una contaminazione cittadina. Una app di realtà aumentata permetterà al pubblico di inquadrare i cavalli dislocati in città, attivando contenuti interattivi esclusivi su Leonardo e sugli artisti che hanno realizzato le riproduzioni d’autore.
Dimostrare l’innegabile influenza di Leonardo sugli artisti contemporanei è l’obiettivo della mostra che sarà allestita alla Fondazione Stelline tra aprile e giugno 2019. “L’Ultima Cena dopo Leonardo” – questo il titolo del progetto – sottolineerà come Leonardo da Vinci sia stato (e sia tuttora) fonte di ispirazione per artisti di diversa tradizione culturale, come Anish Kapoor, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun, Zhang Huan.
Sempre in chiave di riflessi sul presente, il Comune di Milano|Cultura, attraverso il Museo del Novecento, sta attivando un percorso per giungere nel 2019 all’acquisizione di una nuova opera d’arte contemporanea dedicata al genio di Leonardo, che andrà ad incrementare la collezione permanente del Museo.
Al palinsesto concorreranno anche le istituzioni e i soggetti culturali cittadini dedicati allo spettacolo, a partire dal Piccolo Teatro di Milano che ha programmato tre progetti speciali dedicati a Leonardo: “Il miracolo della cena”, produzione del Piccolo Teatro che vedrà nell’autunno 2019 l’attrice Sonia Bergamasco leggere – sia al Museo del Cenacolo Vinciano che al Teatro Grassi – scritti, appunti e note di Fernanda Wittgens, storica dell’arte che divenne una figura di cruciale importanza sia nell’opera di protezione della Pinacoteca di Brera e dei principali luoghi e monumenti milanesi, sia nel sostenere con passione l’urgenza della loro ricostruzione. All’Ultima Cena di Leonardo e al suo restauro dopo le profonde ferite belliche diede un tributo fondamentale che lei stessa descrive con “una quantità di forza vitale” sacrificata, per otto anni, a Leonardo.  Un’altra produzione, in scena nel gennaio 2019, è dedicata ai ragazzi e alla passione per il volo. “Il volo di Leonardo” appunto, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, racconterà la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità e, soprattutto, la ragione della sua voglia di volare.
Il Piccolo Teatro Studio Melato, infine, dal 2 al 5 maggio 2019 ospiterà “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. L’intervista, scritta in una lingua che ricostruisce il parlato dell’epoca rinascimentale, sarà condotta da Gianni Quillico e Jacopo Rampini, mentre la sceneggiatura è costruita su testi originali di Leonardo, in particolare dal Trattato di Pittura.
I nove mesi di celebrazione del quinto centenario della morte di Leonardo Da Vinci rappresentano anche uno straordinario volano per sancire la vocazione turistica della città di Milano, che nel 2017 ha registrato un aumento dei visitatori del 10,2% rispetto all’anno precedente. Il Comune di Milano|Turismo è infatti già al lavoro per definire un piano integrato di marketing e promozione internazionale, che nei mesi prossimi verrà ulteriormente implementato, mirato ad attrarre nuovi flussi turistici, dall’Europa come dall’Asia, e in particolare dalla Cina, dal Nord America e da tutto il resto del mondo.
Anche a questo scopo è stato realizzato dal Comune di Milano|Comunicazione il logo di “Milano e Leonardo”, che accompagnerà graficamente tutte le iniziative del palinsesto. È stato scelto un lettering sullo sfondo di un’incisione riproducente l’autoritratto di Leonardo da Vinci: la bella stampa apre il trattato di Giuseppe Bossi dedicato al Cenacolo, volume conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco.
Sono già allo studio nuovi itinerari turistici che daranno l’opportunità ai visitatori di entrare nel mondo di Leonardo seguendo le orme delle ricerche portate avanti dal genio di Vinci, dall’enogastronomia alla botanica. A proposito di botanica, è in progress un progetto di Orticola di Lombardia che legherà l’universo verde alla storia di Leonardo, e in particolare alla Sala delle Asse del Castello Sforzesco. Sono inoltre già stati avviati contatti e si stanno definendo intese con fondazioni, aziende, organizzazioni di rappresentanza e stakeholder che saranno partner attivi nello sforzo comune di valorizzazione e promozione della nostra città in questa storica ricorrenza. (Omniapress-05.07.2018)

giovedì 5 luglio 2018

8a SALOMON RUNNING MILANO: PASSAGGI NEL CITY LIFE SHOPPING DISTRICT E VERTICAL RUN SULLA TORRE ALLIANZ


Milano - E' stata presentata l'ottava edizione di Salomon Running Milano gara competitiva e non ("urban trail") che domenica 23 settembre 2018 attraverserà i punti più suggestivi della città con un inedito passaggio fra le vetrine e i negozi di City Life Shopping District e salita alla Torre Allianz.
L'iniziativa è organizzata da A&C Consulting con il supporto del Comune di Milano che ha concesso il passaggio in alcuni dei luoghi più iconici della città. 
Per l’edizione 2018 Salomon Running Milano transiterà, appunto,  all’interno dell’elegante galleria di City Life Shopping District fra le vetrine dei negozi, i bar e i ristoranti del nuovo e avveniristico centro commerciale regalando un colpo d’occhio di grande impatto. 
Il percorso più impegnativo è quello che si è meritato l’assegnazione del Campionato Italiano Fidal di trail corto, Allianz Top Cup (25 km), ma ci sono anche due alternative non competitive sulle distanze di 15 e 9,9 km.
  
Nello specifico: Allianz Top Cup - 25 km gara competitiva valida come Campionato Italiano di trail corto. Partenza ore 9:00 Arena di Milano. Passaggi più significativi: Ponte delle Gabelle, Brera, Piazza della Scala, Palazzo Marino (interno del cortile), Corso Vittorio Emanuele, Galleria del corso, Palazzo Reale (interno del cortile), Piazza Duomo, Via Dante, Piazza Castello, Fossato del Castello Sforzesco, Biblioteca nel parco Sempione, Arco della Pace (sotto), Parco Montestella, Parco del Portello, Mi. CO, Parco City Life, Galleria CityLife Shopping District, Torre Allianz (23 ° Piano), scalinata di Moliere, Parco Sempione. Arrivo: Arena Civica. 
  
Trofeo Allianz Tower – Una gara nella gara: la vertical run competitiva si sviluppa sui primi 23 piani della Torre Allianz, salendo 644 gradini per un dislivello di 100 metri. Riservata ai partecipanti dell’Allianz Top Cup, la competizione vedrà premiati i migliori atleti nelle categorie maschile e femminile con in palio un ricco montepremi, come nelle passate edizioni. Tra il 2015, 2016 e 2017 sono stati quasi 4.000 i runner che hanno sfidato la scalata al grattacielo più alto d’Italia. 

Allianz Fast Cup – 15 km corsa non competitiva aperta a tutti. Partenza ore 9:45 Arena Civica. Passaggi più significativi: Biblioteca nel parco Sempione, Arco della Pace (sotto), Parco del Portello, Mi. CO, Parco City Life, Galleria City Life Shopping District, Scalinata di Moliere, Parco Sempione, Piazza Castello, Fossato del Castello. Arrivo: Arena Civica. 

Trofeo “City Life Shopping District”- 9.9. km corsa non competitiva aperta a tutti. Partenza: ore 10:15 Arena Civica Passaggi più significativi: Biblioteca nel parco Sempione, Arco della Pace (sotto), Mi. CO, Parco City Life, galleria City Life Shopping District, Scalinata di Moliere, Parco Sempione, Piazza Castello, Fossato del Castello. Arrivo: Arena Civica. 
  
"Ho avuto il privilegio di vivere da dentro, sin dall'inizio, la bellezza e il senso di novità di questa gara che considero la manifestazione-novità del running di questi ultimi anni", commenta il Presidente della Fidal Lombardia Gianni Mauri. "Salomon Running Milano mi ha colpito da subito per la sua qualità organizzativa, per l'originalità e l'innovazione che caratterizzano il percorso e per il livello di soddisfazione dei partecipanti. Per questo nel 2017 abbiamo assegnato come Fidal Lombardia il campionato regionale di trail (caratterizzato da un grande successo) e in seguito abbiamo sostenuto la candidatura per quest'anno di Salomon Running Milano come Campionato Italiano di Trail corto. Considero questa manifestazione una preziosa opportunità di far conoscere ancor di più la bellezza della Corsa e dell'Atletica Leggera nella nostra bellissima Milano" 
  
Salomon Running Milano è da sempre vicina al mondo del sociale e in questa edizione ha strutturato un vero e proprio charity program dedicato. In particolare la manifestazione sostiene Voci Sott’Acqua, progetto di sensibilizzazione sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) patologia polmonare rara. La Staffetta del Respiro è un’iniziativa che vuole dare visibilità alla malattia e voce ai pazienti. 
  
Per l'ottavo anno consecutivo Salomon corre al fianco dell'organizzazione in qualità di Title Sponsor di una manifestazione in crescita costante. Il marchio francese ha scelto di sostenere nuovamente una gara spettacolare, in cui sono proposti percorsi con i “dislivelli” più belli della città di Milano, giocando con passaggi inattesi, alcuni nel verde dei parchi, quindi su terreni naturali, altri sfruttando scalinate e strutture artificiali, il tutto per cercare di riprodurre le altimetrie che normalmente si affrontano in ambiente montano. 
  
Allianz è per il quarto anno consecutivo partner dell’evento sportivo, aprendo la propria sede ai runner appassionati di trail cittadino che partecipano alla competizione Allianz Top Cup. Nelle passate edizioni 2015, 2016 e 2017 sono stati quasi 4.000 gli atleti che hanno sfidato la scalata al grattacielo più alto d’Italia. Inoltre, ogni anno Allianz organizza anche una propria squadra, composta da dipendenti, agenti e promotori finanziari provenienti da tutta Italia (470 i partecipanti al Team Allianz nelle precedenti edizioni). Infine da quest’anno, la Torre Allianz è stata protagonista della prima Allianz Vertical Run, competizione inserita nel Campionato Italiano Assoluto Vertical Sprint che ha visto 437 atleti raggiungere la vetta al 50° piano del grattacielo. 
  
Il countdown è affidato al ritmo di Suunto. L'azienda finlandese, Sponsor Tecnico della manifestazione, è specializzata nella produzione di sportwatch ad alte prestazioni. Già perché per superare gli “ostacoli” cittadini e spingersi oltre serve il giusto supporto, anche al “polso”. 
  
 La grande squadra di Salomon Running Milano è completata da CITYLIFE SHOPPING DISTRICT (Main Sponsor), NOBERASCO (Silver Sponsor), MERITENE (Nutritional Partner), DIB HOTEL (Co Sponsor), REVERB (Partner) RADIO MONTE CARLO (Radio ufficiale), CORRERE (Media Partner), RUNNING MAGAZINE (Media Partner), PAULANER (Partner), ENDU (Partner), MASTERTENT (Partner), MI.CO (Partner).

Le iscrizioni a Salomon Running Milano sono aperte sul sito internet ufficiale della manifestazione raggiungibile all'indirizzo www.runningmilano.it (Omniapress-05.07.2018)
  

mercoledì 27 giugno 2018

GIORNATA MONDIALE DELLA SCLERODERMIA 2018 (29 GIUGNO). INIZIATIVE IN ITALIA


Milano – Il 29 giugno 2018, si celebra la Giornata Mondiale della Sclerodermia 2018, malattia che interessa circa 25.000 persone in Italia, soprattutto donne.

In programma numerose iniziative su tutto il territorio nazionale per promuovere la conoscenza della malattia e la diagnosi precoce, fondamentale per il controllo dell’evoluzione della malattia e la qualità di vita del paziente. Lo screening dei pazienti è di grande importanza per la tutela della salute del malato. Visite specialistiche gratuite, la videocapillaroscopia, sono previste, in particolare, in Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Dedicati alla Giornata Mondiale anche Convegni, tavole rotonde e la mostra fotografica Malattie senza dignità all’Ospedale G. Pini di Milano.
Liste di attesa ridotte, diagnosi più precoci e terapie personalizzate grazie ad un nuovo percorso del paziente, più rapido e semplice, realizzato grazie alle nuove tecnologie ed alla collaborazione tra Aziende Sanitarie e del medico di medicina generale con il reumatologo. E’ quanto prevede il Progetto Salute, promosso dalla Divisione di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Careggi di Firenze.
A livello scientifico si registrano progressi nella diagnosi e trattamento delle gravi complicazioni della sclerodermia grazie ai cardiologi specialisti del Centro di Ipertensione Polmonare del Policlinico S. Orsola di Bologna: tabella di rischio per valutare l’evoluzione dell’Ipertensione Polmonare e Risonanza Magnetica Cardiaca per la diagnosi precoce della cardiopatia sclerodermica.
Ulteriore contributo nel controllo della malattia arriva da ScleroNet®, la rete di quattro Ospedali milanesi voluta e sostenuta dall’Associazione di Pazienti di Milano GILS. E’ costituita dal Policlinico, dal Niguarda e dall’Humanitas di Milano, oltre che dall’Asst di Legnano. Composta da medici di specialità oltre che di ospedali diversi, ha garantito in due anni di attività diagnosi precoci di coinvolgimento d’organo nelle strutture della rete a centinaia di giovani donne.La conoscenza della malattia viene promossa attraverso i pazienti che raccontano le loro emozioni, dalla paura di essere abbandonati al timore che la propria malattia venga sottovalutata: lo fanno attraverso gli scatti della mostra fotografica Malattie senza dignitàallestita all’Ospedale G. Pini di Milano il 28 ed il 29 giugno. Tra le emozioni, quella di più bella didiventare mamma non è preclusa a chi è affetta dalla sclerodermia, come dimostra il caso della ragazza cui da bambina venne diagnosticata questa malattia incurabile e che oggi è diventata mamma.

Un’indagine europea sui bisogni non soddisfatti dei pazienti, inoltre, indica che chiedono più infermieri ed il coinvolgimento nella scelta delle terapie.

Per info: www.ails.it e  www.sclerodermia.net (Omniapress-26.06.2018)

giovedì 21 giugno 2018

L'AQUILA: DOMPE' AMPLIA STABILIMENTO DI FARMACI BIOTECNOLOGICI. FATTURATO 2017 A 252 MILIONI



L'Aquila (a cura di M. de Moliner) - Nel corso di una cerimonia presso lo stabilimento Dompè de L'Aquila, a cui hanno partecipato fra gli altri Vincenzo Boccia, presidente Confindustria, Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria e Mario Melazzini, direttore generale AIFA, il presidente e CEO di Dompè Farmaceutici, Sergio Dompè, ha presentato l'ampliamento dell'impianto abruzzese e le novità aziendali. 

La società ha ultimato i lavori di ampliamento del sito produttivo e di ricerca e sviluppo dell’Aquila, con un investimento di 30 milioni di euro negli ultimi due anni (oltre 200 milioni di euro dal 1993, anno dell’inaugurazione), completando così il contratto di sviluppo da 41 milioni di euro siglato (9,4 da parte di Invitalia) a fine 2014.  L’intervento ha riguardato la realizzazione di nuove aree, comprendenti un edificio di 4 piani, dedicato al processo produttivo di granulati ricoperti, un edificio di 3 piani destinato al confezionamento e un nuovo magazzino. Il sito dell’Aquila, specializzato nella produzione di farmaci di sintesi e di principi attivi biotecnologici, raggiunge così una capacità produttiva a regime di 50 milioni di confezioni anno.  

"Un segnale importante - ha sottolineato Dompé - che consolida ulteriormente la nostra presenza in questo territorio con una prospettiva di lungo periodo e con una forte connotazione di innovazione. All’Aquila possiamo vantare, da una parte, la produzione a livello globale della forma ricombinante di Ngf, Nerve Growth Factor, molecola frutto della ricerca italiana, divenuta oggi terapia per il trattamento di una grave malattia rara orfana di cura e, dall’altra, l’attività del più grande granulatore con ugello rotante in uso in ambito farmaceutico a livello internazionale". 

Lo stabilimento dell’Aquila, inserito nel polo industriale di Campo di Pile, si estende su una superficie totale pari a 157.668 mq, di cui 36.200 mq accolgono i laboratori di ricerca, la produzione, il magazzino, le utilities, i servizi generali e gli uffici amministrativi. Nel sito lavorano attualmente 241 persone, dedicate a produzione e ai laboratori di ricerca e sviluppo, con età media di 41 anni (44% laureati di cui più della metà donne, 51% diplomati), con una crescita costante nel tempo. 

All’interno del polo, l’area ricerca (in cui l’azienda investe annualmente il 15% del fatturato; nel 2017 il fatturato è di 252 milioni) è focalizzata sia nello sviluppo di farmaci per bisogni terapeutici ancora insoddisfatti, in aree quali l’oftalmologia, l’oncologia, il diabete e il trapianto di organo, sia nella realizzazione di innovativi processi di industrializzazione degli stessi. L'attività di ricerca e sviluppo Dompé è articolata in un’ampia rete di collaborazioni a livello nazionale e internazionale che interconnette oltre 200 centri e Università, fra cui Harvard Houston Methodist, Stanford, Columbia University, Karolinska Institutet in Svezia, National Institute of Health, con i quali sono stati condotti nel tempo 21 clinical trials che hanno coinvolto oltre 1.200 pazienti nel mondo. 

Per info: www.dompe.com (Omniapress-21.06.2018)

mercoledì 20 giugno 2018

PRESA IN CARICO PAZIENTI CRONICI: IL RUOLO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE


MilanoLo stato dell’arte sulla presa in carico del paziente cronico è stato il tema del convegno svoltosi a Milano e intitolato “Innovazione e cure primarie. Coordinamento Fimmg-Cooperative. I numeri della presa in carico”, nato dal coordinamento Fimmg-Cooperative in collaborazione con Motore Sanità e SIFMed - Scuola Italiana di Formazione Ricerca in Medicina di Famiglia per una visione unitaria della situazione alla ricerca di soluzioni utili a realizzare la riforma lombarda sulla cronicità. 

Nella presentazione dell'iniziativa si ricorda che la riforma lombarda sulla presa in carico del paziente cronico procede e i medici di medicina generale sono organizzati in cooperative per attuarla: allo stato attuale la propensione dei medici ad associarsi in cooperativa è risultata quasi del 50%. Dal 15 gennaio al 15 maggio 2018, inoltre, i pazienti cronici sono stati invitati a scegliere un ‘gestore’ per organizzare il proprio percorso di cura. I pazienti hanno scelto come gestore il proprio medico di medicina generale quando era possibile: su 276mila pazienti che hanno accettato di aderire alla proposta regionale e di cui è partito l’iter di presa in carico, la quasi totalità hanno scelto come ‘gestore’ il proprio medico di medicina generale. 
La presa in carico è partita da metà marzo, data in cui si hanno avuto i primi Piani assistenziali individuali (Pai) previsti dal Piano Nazionale della Cronicità e contrattualizzati anche economicamente nell’accordo regionale sottoscritto da Fimmg e Snami: oggi si cresce con 2mila Pai al giorno che sono in crescita esponenziale, ad oggi in totale sono 149mila. Secondo Fimmg Lombardia, sulla base dei dati evidenziati, solo la medicina generale può gestire il percorso del paziente cronico, ma esistono criticità che vanno affrontate. Nei prossimi cinque anni, lasceranno la professione per pensionamento un numero importante di medici di medicina generale, molti di questi, visto il ridotto numero di medici che vengono formati dalla  scuola regionale di formazione specifica in Medicina generale non saranno sostituiti. Fimmg Lombardia è impegnata non solo a facilitare i processi di integrazione nella presa in carico dei giovani medici da poco inseriti, ma anche ad aumentare fino a 200 il numero delle borse del corso di formazione stanziate dal Ministero della Salute, che, dal prossimo anno, sono solo 165. 

Secondo Fimmg Lombardia nella riforma in atto, alcuni problemi necessitano di una soluzione veloce e condivisa , tra questi gli slot delle agende dedicate da parte degli erogatori, il ruolo del Clinical manager ospedaliero, i rapporti tra gestori, cogestori ed erogatori, l’implementazione informatizzata per ottimizzare gli strumenti della presa in carico, la creazione del centro servizi in house alla medicina generale o l’attuazione degli accordi sulle prenotazioni da contrattualizzare con tutta la filiera degli erogatori sia pubblici che privati. In più emerge la necessità di valorizzare anche la figura del medico di famiglia ‘cogestore’ che inizialmente Fimmg Lombardia non aveva considerato una reale alternativa. La numerosità e la “bio-diversità” dei soggetti gestori previsti dalle delibere regionali pone il medico di fronte a modelli eterogenei che sente spesso estranei alla sua collocazione professionale e difficilmente identificabili in un processo di collaborazione/appartenenza. Appare quindi necessario, è un altro appello di Fimmg Lombardia, facilitare il ruolo dei ‘cogestori’, limitando la possibilità di essere gestore solo  alle Asst ed eventualmente a qualche erogatore privato accreditato a contratto, che recepisca concretamente questa mission e metta a disposizione reali risorse organizzative.

«E’necessario che Regione Lombardia metta in campo tutti i necessari interventi per portare ad una rapida soluzione degli accordi collettivi nazionali in modo da contemplare nell’Acn quegli strumenti che  rendano possibile l’integrazione dei diversi attori coinvolti nella presa in carico. Anche gli accordi integrativi regionali devono mirare ad un adeguato utilizzo delle risorse incentivanti disponibili, ad esempio le indennità di governo clinico, senza disperderle su attività di scarsa efficacia clinico/assistenziale -  ha detto Gabriella Levato, Segretario regionale Fimmg Lombardia -. È inoltre indispensabile mettere in campo nuove risorse, parte delle quali rivolte direttamente al sostegno e all’organizzazione oltre che del gestore, degli studi dei medici di famiglia, che necessitano in modo drammatico del supporto diretto di infermieri e di personale di studio, oltre all’apporto organizzativo che si è implementato all’interno del soggetto gestore. Va riconosciuto come quello di Regione Lombardia sia stato il primo e concreto tentativo di attuazione del Piano nazionale della cronicità. Ci aspettiamo un atto che definisca in modo esplicito ruoli e responsabilità professionali dei diversi soggetti coinvolti nella filiera del processo di presa in carico, onde evitare dubbi e conflitti riconducendo le diverse attività ai ruoli previsti dalla legge Gelli-Bianco sulla responsabilità professionale».

«Sono molto lieto - ha commentato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera - che la Fimmg e le cooperative dei medici stiano percorrendo con Regione Lombardia il nuovo percorso della presa in carico del paziente cronico. Un nuovo modello che condurrà all’appropriatezza ed efficacia delle cure, alla sostenibilità del sistema sanitario (che altrimenti rischia un’implosione) e ad evitare che l’offerta universalistica venga compromessa. Momenti di confronto con gli attori della filiera, protagonisti del cambio culturale in atto, sono strategicamente importanti e testimonianza di un attivismo tipico di una Regione eccellente come la nostra. Soprattutto mi congratulo sia stato compreso l’obiettivo di questa grande riforma, che è la valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale. Un ruolo fondamentale, testimoniato dai primi dati sulla presa in carico, che indicano che è laddove il medico di medicina generale abbia scelto di candidarsi al ruolo di gestore o cogestore che si registra il numero maggiore di adesione dei pazienti». 
«Raccolgo - ha proseguito il titolare della Sanità - le richieste avanzate dalla segretaria generale della Fimmg Lombardia, Gabriella Levato, in merito a situazioni da migliorare e modificare, che sarà mia cura analizzare e approfondire, voglio sottolineare però, che alcune di queste sono già al centro di Tavoli di lavoro, anche con i medici di medicina generale: mi riferisco agli slot delle agende dedicate da parte degli erogatori, al ruolo del Clinical manager ospedaliero, ai rapporti tra gestori, cogestori ed erogatori, e all’implementazione informatizzata per ottimizzare gli strumenti della presa in carico». «Siamo consapevoli e preoccupati - ha concluso Gallera - del problema della riduzione, nei prossimi anni, dei medici di medicina generale, a causa dei pensionamenti. Per questo abbiamo portato avanti una battaglia nazionale che ha condotto all’incremento delle borse di studio, finanziate dal Ministero della Salute, dai 90 posti dello scorso anno ai 165 di quest’anno. Un’azione che come Regione Lombardia intendiamo rafforzare, così come richiesto dalla Fimmg, attraverso una delibera di Giunta, che contiamo di presentare entro la fine di luglio, che preveda un ulteriore aumento delle borse in Lombardia fino a 200, finanziate con nostre risorse». 

Al convegno erano presenti i medici delle Cooperative e ognuna ha portato la propria esperienza manifestando la volontà a essere parte integrante del progetto lombardo«La Cooperativa Medici Milano Centro (Cmmc) - spiega il presidente Davide Lauri – insieme alla direzione dell’Asst Nord Milano e con la collaborazione della Ats Milano Città Metropolitana ha partecipato alla progettazione, e ora alla gestione, dei primi due presidi socio-sanitari territoriali (PreSst) in area metropolitana, come previsto dalla nuova legge 23 di riforma sanitaria della Regione Lombardia: in queste nuove strutture si potrà sperimentare l’integrazione condivisa tra medicina generale e specialisti ospedalieri, e la presa in carico condivisa di pazienti fragili e cronici, con l’integrazione anche dei servizi sociali. In base a questa esperienza maturata, la Cmmc si è proposta come ente gestore per tutte le 65 patologie e i 3 livelli indicati, sia in Ats Milano Città Metropolitana che in Ats Pavia, convinta che solo la medicina generale organizzata possa essere il vero ed appropriato riferimento, clinico e gestionale, per i pazienti cronici».
La Cooperativa Iniziativa medica lombarda (Iml) attualmente conta oltre 700 medici di famiglia soci, che hanno in carico una popolazione assistita di circa 1 milione e 100mila cittadini lombardi, di cui circa 1/3 affetto da patologie croniche. Secondo Anna Pozzi, vicepresidente Iml «in questa riforma rivoluzionaria e ambiziosa è doveroso sottolineare che il protagonista deve rimanere il paziente nella sua totalità dal punto di vista sanitario e sociale. Tra gli obiettivi particolare importanza va data al miglioramento dell’aderenza:  crediamo che uno dei risultati principali che dobbiamo attenderci da questa riforma deve essere proprio un miglioramento del percorso di cura sia in termine farmaceutico che di accertamenti, atti a monitorare l’andamento della patologia. Importante è anche il miglioramento degli stili di vita e la presa di coscienza consapevole dei pazienti della propria patologia. Si ritiene che, per la buona riuscita del progetto, occorrano tempi più lunghi di quelli previsti inizialmente e un congruo investimento di risorse». 

Umberto Motta, presidente di Cosma Lecco ha spiegato: «Cosma Lecco ha creduto da subito nel progetto sperimentale CReG aderendovi dal lontano 2011, non siamo quindi sorpresi dalla recente riforma regionale, anzi vediamo con favore i passaggi in cui essa coinvolge i medici di medicina generale e chiediamo alla dirigenza regionale quelle modifiche, forse coraggiose ma necessarie, che portino la completa gestione della cronicità, con gli adeguati strumenti, alla sola medicina generale; crediamo infatti fermamente che l'ammalato cronico stia al territorio esattamente come l'ammalato acuto e le gravi riacutizzazioni dell'ammalato cronico stanno alle strutture di ricovero. Le cooperative dei medici di medicina generale con la prossimità al paziente da parte dei propri soci, con la sua capacità di fare sistema con il mondo socio-sanitario e sanitario e la sua capacità di promuovere l'innovazione saranno la garanzia di riuscita e completamento della riforma stessa». 

Stefano Ongaro, componente del Consiglio di amministrazione della Cooperativa Gst ha dichiarato «è sulla base del know how sviluppato nel governo dei percorsi di presa in carico della cronicità, che la Coop Gst, in virtù di quanto previsto dalla delibera regionale 6551 del 4 maggio 2017 e precedenti deliberazioni, si è candidata nel ruolo di ‘gestore’ per avere parte attiva nella fase di applicazione del percorso relativo alla gestione del paziente affetto da patologia cronica». Sugli obiettivi e i risultati possibili nell’applicazione della riforma è intervenuto Stefano Bernardelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Mantova, che ha spiegato che «la riforma sulla gestione della cronicità della Regione Lombardia può portare al superamento della frammentazione della risposta sanitaria e socio-sanitaria e garantire piani di cura personalizzati. Per fare questo, indispensabili sono la creazione di team multidisciplinari per la presa in carico del paziente e un ampliamento del concetto di salute, dal modello biomedico a quello psico-sociale. Un nuovo orientamento culturale che coinvolge tutti gli operatori che devono gestire il paziente cronico. L’Ordine dei Medici può avere un ruolo importante di coordinatore in tale organizzazione». «Vista nel suo insieme la riforma, pur con tutte le criticità che il sistema evidenzia, ha il merito di affrontare il tema della cronicità in una logica complessiva, come problema centrale della sanità. Credo che si possano individuare almeno due risultati positivi possibili – ha auspicato Alessandro Battistella, professore del Centro Studi Fondazione The Bridge
 -: una ripresa della centralità del medico di medicina generale, laddove scelto come gestore dal paziente, e la possibilità di rinforzare un approccio all’invecchiamento e al contrasto delle patologie croniche basato su un continuum assistenziale, seguito e gestito dal gestore, che partendo dal mantenimento in equilibrio del paziente porti nel tempo da interventi gradualmente sempre più specialistici, clinici e assistenziali».

Marco Bosio, direttore generale Ats Città Metropolitana di Milano ha aggiunto: «Il processo di presa in carico del paziente cronico attivato in Regione Lombardia rappresenta una grande opportunità, non solo per le persone assistite ma per il sistema socio sanitario che modifica la sua impostazione, valorizzando la cosiddetta “medicina di iniziativa”. E’ un processo appena avviato, molto complesso, che non comporta solo un diverso approccio organizzativo ma una modificazione culturale dei soggetti coinvolti, professionisti e pazienti. Per il mondo professionale sanitario, composto da medici di medicina generale, specialisti e professioni sanitarie, è l’opportunità di valorizzare le competenze e le sinergie, per il paziente di sviluppare il proprio “engagement”, come soggetto attivo nel proprio percorso clinico assistenziale». 

Paola Pellicciaricoordinatore regionale del Tribunale per i diritti del malato, Cittadinanzattiva ha puntualizzato «ben vengano le forme aggregative e le cooperative, a patto però che si preservi quel rapporto di prossimità e fiducia che i cittadini continuano a chiedere a gran voce anche ai nostri sportelli. Non si dimentichi che la relazione è cura. Da sempre Cittadinanzattiva ritiene centrale la figura del medico di medicina generale, primo punto di riferimento per i cittadini sul territorio, sia per quanto riguarda l’informazione e l’orientamento di pazienti e care givers che per quanto riguarda la prevenzione fino ad un orientamento per quanto riguarda la più recente normativa su consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento». Roberto Soj, direttore generale Lispa, che è intervenuto sugli strumenti per la presa in carico, ha infine detto«La riforma del sistema sociosanitario regionale vede uno dei suoi snodi principali proprio nell’attenzione alla domanda di salute, che è cambiata radicalmente e richiede una rivisitazione della rete d’offerta dei servizi di cura, investimenti sulla medicina diffusa per favorire il legame tra dimensione ospedaliera (già eccellente) e quella territoriale. Il ciclo del dato - dato, informazione e quindi conoscenza - assume un ruolo centrale e determinante». 

Per info: www.motoresanita.it (Omniapress-20.06.2018)