martedì 12 settembre 2017

CASA DEI DIRITTI DI MILANO: POTENZIATO IL SERVIZIO LEGALE GRATUITO


Milano - E' stato presentato a Palazzo Marino un nuovo servizio (sportello legale gratuito)  della Casa dei Diritti del Comune di Milano:  sono intervenuti Mario Fezzi, dell’associazione “Avvocati per la Casa dei Diritti”, Silvia Belloni, Ordine degli Avvocati di Milano e Mauro Grimoldi, psicologo giuridico e presidente dell’associazione “Amici della Casa dei Diritti”, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Alla Casa dei Diritti lo sportello legale gratuito si rinnova e oltre alla consulenza potrà offrire, sempre gratuitamente, l’orientamento verso una assistenza specialistica e, nei casi in cui sarà necessario, l’affidamento al patrocinio di un avvocato.
Questo risultato è stato ottenuto grazie a una convenzione trilaterale, stipulata lo scorso luglio, tra il Comune di Milano (Casa dei Diritti) – l’Associazione (appositamente costituita) Avvocati per la Casa dei Diritti e l’Ordine degli Avvocati di Milano.
La convenzione ha permesso di superare il limite posto dalla deontologia forense che impediva ai consulenti legali di poter assumere la difesa di persone incontrate nello spazio della Casa dei Diritti. I consulenti potevano solo suggerire di contattare un avvocato, ma non avevano la possibilità di segnalare alla persona il nome di un legale. Il limite è stato superato con l’indicazione, da parte dell’Ordine degli Avvocati, del nominativo di un legale, scelto a rotazione, esperto nella materia relativa alla questione posta dal cittadino. In nessun caso, comunque, l’avvocato segnalato potrà essere scelto tra quelli che prestano consulenza presso la Casa dei Diritti.

Grazie alla convenzione trilaterale, l’avvocato, in caso di necessità, verrà immediatamente messo in contatto con il cittadino che ha bisogno di assistenza.
Lo sportello di consulenza legale gratuita, da oltre due anni, offre un servizio di orientamento legale per tutti i cittadini che abbiano bisogno di capire se un certo evento che li ha colpiti, o anche solo sfiorati, meriti di essere risolto con una causa o un intervento legale. Il servizio, completamente gratuito, è svolto tutti i giorni con il seguente calendario settimanale: lunedì diritto del lavoro; martedì diritto di famiglia; mercoledì diritto penale; giovedì diritto delle locazioni e condominiale e venerdì tematiche legate all’immigrazione. 

Ogni pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 presso la Casa dei Diritti in via De Amicis 10, un avvocato accoglie i cittadini che vorranno esporre il loro problema per ricevere orientamento ed informazioni utili, pareri sulla fondatezza giuridica e sulla proponibilità eventuale di un’azione giudiziaria, chiarendo tempi e costi della giustizia, fornirà indicazioni semplici e chiare circa gli adempimenti necessari per l’inizio di un giudizio. Sarà offerto anche orientamento su eventuali soluzioni alternative all’apertura di una causa.
Si accede al servizio fissando un appuntamento o chiamando i numeri 02.884.41641 o scrivendo a pss.casadeidiritti@comune.milano.it
La necessità del rapido intervento di un legale che assistesse i cittadini in difficoltà si è verificata ripetutamente. Le questioni sottoposte sono state in diversi casi molto rilevanti e molto gravi. Se spesso sono bastati la consulenza e l’orientamento a risolvere la situazione che le persone avevano presentato allo sportello, in molti casi è emersa la necessità di rivolgersi, con urgenza, ad un avvocato per un intervento presso il Tribunale.

Tra i numerosi casi affrontati in questi anni, due in particolare hanno ben rappresentato l’attività di consulenza svolta presso la Casa dei Diritti. Il primo riguarda una coppia di coniugi del Bangladesh, con tre bambini piccoli, che gestiva un chiosco di fiori. La famiglia aveva trovato un appartamento da affittare ma, dopo i contatti attraverso l’agenzia, si era vista rifiutare la casa proprio per il fatto di essere originaria del Bangladesh.
Il secondo caso, ancora più grave, ha riguardato una giovane signora fatta oggetto di attenzioni sessuali da un superiore al lavoro; dopo reiterati rifiuti, la donna era stata licenziata con la scusa della soppressione del posto di lavoro. Tutte e due le questioni meritavano un intervento giudiziario immediato che gli avvocati consulenti non hanno potuto fornire per via del limite deontologico che grazie alla convenzione lo sportello è riuscito a superare.
Successivamente la famiglia del Bangladesh e la signora hanno comunicato che le loro rispettive vicende si erano positivamente concluse grazie all’intervento di altri avvocati che hanno ottenuto la concessione in affitto della casa ai due coniugi e l’annullamento del licenziamento della giovane signora.