martedì 8 ottobre 2019

INQUINAMENTO DA ONDE ELETTROMAGNETICHE E RADIAZIONI NATURALI DEL SOTTOSUOLO: AUMENTA IL PERICOLO



Milano (a cura di Marisa de Moliner) - Con il fenomeno Greta l'inquinamento è tornato di moda. Ma l'ormai celeberrima e giovanissima attivista non è l'unica ad occuparsene.  Ma  anche l'inquinamento non è unico. Non ci sono, infatti, solo il riscaldamento del clima e lo smog, ma anche una forma d'inquinamento invisibile  e non per questo meno nocivo. Si tratta di quello provocato dalle onde elettromagnetiche e dalle radiazioni naturali del sottosuolo, che può far danni quanto il superamento della soglia delle polveri sottili. E nel quale c'imbattiamo tutti ogni giorno, perchè a minacciare la nostra salute è anche il cellulare. 
Lo sa bene l'ARRC (l'Associazione per la Ricerca e il Recupero delle Cardiopatie) che ha voluto sensibilizzare l'opinione pubblica  con un convegno al Pirellone, moderato dalla giornalista Gloria Brolatti, per puntare l'indice  contro  un tema ambientale, sfortunatamente ed erroneamente sottostimato, ossia proprio l'inquinamento invisibile scatenato da onde elettromagnetiche e radiazioni. Un'iniziativa, realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale della Lombardia, che il consigliere Gianluca Comazzi, presente al convegno, si è augurato non rimanga  l'unica. "Perchè - ha dichiarato - le istituzioni sono consapevoli che di queste cose se ne  parla ancora davvero troppo poco". E pensare che gli effetti negativi non sono di poco conto. Solo per citarne alcuni:  alterazione del sonno, boom di allergie, problemi alla tiroide e altri di natura ormonale, come l’infertilità di coppia. Disturbi in costante crescita tra la popolazione ai quali si vanno ad aggiungere patologie più gravi e sempre più diffuse.
A mettere in guardia da questi pericoli ci ha pensato Marino Scapinello, presidente e fondatore dell'ARRC sostenuta nella sua battaglia antinquinamento dalla Fimastars, azienda leader nel benessere della persona e dell’ambiente.  Uno scenario catastrofico da quale però ci si può un po' difendere  secondo gli esperti intervenuti al convegno, tra i quali Francesco Avaldi, medico di base e omeopata, e Nicola Limardo, già docente alla Sapienza di Roma e collaboratore del Cern. Una difesa  che comincia dall'adottare uno stile di vita più corretto e un approccio più consapevole in linea con la nostra quotidianità. Possiamo perlomeno, consigliano gli specialisti intervenuti al Pirellone, cominciare cambiando certe piccole abitudini. Non potendo certo fare a meno del cellulare che oggi come oggi sarebbe non solo anacronistico ma impraticabile, possiamo però ridurne gli effetti nocivi evitando di parlare quando l’apparecchio è in carica o di tenerlo accanto alla testa per tutta la notte. La salvaguardia della nostra salute e del nostro benessere parte, quindi , come evidenzia l'ARCC, da una consapevolezza e da una concreta prevenzione  da diffondere  tra le famiglie. (Omniapress-8.10.2019)