mercoledì 29 gennaio 2020

"SMARTLAND": PRIMA TAPPA A VARESE. FONTANA "PIANO INDUSTRIALE TRENTENNALE PER LA LOMBARDIA"

  

Varese - Si è tenuto il 29 gennaio 2020, presso la sede dell’Università LIUC a Castellanza (Varese),  il primo degli otto appuntamenti “SMARTLAND – La Lombardia del futuro”. Focus dell'incontro sono state:  le best practice delle realtà lombarde della provincia di Varese e Alto Milanese che “funzionano” e che hanno attivato percorsi innovativi di successo.
 
L’evento, in partnership con Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano, Il Sole 24 Ore e con il contributo di UBI Banca, ha portato sul palco aziende con diverse e articolate specializzazioni: dalla chimica alla gomma-plastica; dalla meccanica ai macchinari, ai velivoli, dall'alimentare alle calzature.
Varese e l’Alto Milanese sono territori di insediamento di grandi gruppi italiani ma anche di numerose multinazionali, che tra gennaio e settembre 2019 sono stati capaci di esportare nel mondo merci per oltre sette miliardi di euro.
 
I lavori si sono aperti con l’intervento del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che insieme a Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia, Enrico Pazzali, Presidente Fondazione Fiera Milano, e Riccardo Comerio, Presidente della LIUC – Università Carlo Cattaneo, hanno introdotto agli obiettivi del roadshow lombardo, presentando in particolare i player e le realtà di eccellenza di questo territorio.
 
"L'obiettivo di Smartland è dare una spinta forte ai territori della regione. Anche per questo oggi lanciamo un'iniziativa concreta: vi invitiamo a presentare una proposta per lo sviluppo economico dei territori e una richiesta concreta alla Regione Lombardia. In entrambi i casi la sintesi di 10/15 righe va inviata entro domenica 9 febbraio alla email segreteria.direttore@ilsole24ore.com o smartland@ilsole24ore.com per partecipare al dibattito e al confronto che ospiteremo sulle pagine del Rapporto Lombardia del Sole 24 Ore". Questa la proposta lanciata dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini dal palco della prima tappa del roadshow Smartland, al via da oggi a Varese.
 
"In questo Paese - ha sottolineato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - la cosa che manca di più è una progettazione del futuro, una politica industriale che nessuno ha mai saputo immaginare: per questo l'obiettivo che ci poniamo attraverso questo tour è raccogliere indicazioni utili per scrivere un 'libro bianco' che contenga scenari da qui al 2050, con la convinzione che la Lombardia intende farsi carico della responsabilità, per il suo ruolo economico a livello nazionale ed europeo, di contribuire a far crescere il nostro Paese".
"Vogliamo scrivere un piano trentennale per la nostra Regione" ha inoltre aggiunto il Governatore Fontana: "Ci sono situazioni che penalizzano alcuni territori, come le infrastrutture: non possiamo permettere che alcune aree della nostra Lombardia siano penalizzate da infrastrutture su gomma e su ferro non adeguate e, d'altro canto, che infrastrutture non adeguate penalizzino lo sviluppo dei territori. Dobbiamo individuare tutte le carenze."
 
“Aprire il roadshow regionale Smartland tra Varese e l’Altomilanese ha un grande significato simbolico in termini di varietà delle produzioni e di capacità di fare sistema dei nostri territori. Queste due aree rappresentano infatti un vero e proprio microcosmo produttivo con eccellenze in tutti i settori industriali. Inoltre, la sede di questa prima tappa – l’Università Cattaneo – LIUC – testimonia quanto Confindustria creda e investa nell’istruzione di qualità. Per questo motivo - ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti - come Confindustria Lombardia stiamo promuovendo il progetto sui ‘Goals per lo Sviluppo Sostenibile ONU’ con l’intento di raccontare quanto, anche l’Istruzione di qualità, rappresenti parte integrante fondamentale, con istituzioni e rappresentanti economici, del modello Lombardia. Vogliamo che il Sistema Lombardia parta proprio dalla formazione e dai giovani per trovare quella forza di coesione necessaria per vincere le difficili sfide che abbiamo di fronte. Il nostro modello deve essere replicato come riferimento per tutto il Paese.”
 
"Nel 2020 festeggiamo il nostro Centenario e abbiamo deciso di farlo anche con la partecipazione a Smartland - ha commentato il Presidente Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali - con l'obiettivo di rafforzare il rapporto organico con la Regione e il Paese, reinterpretare per il futuro il contributo allo sviluppo economico e sociale della Fiera di Milano, disegnare un nuovo posizionamento per la Fondazione e il sistema fieristico milanese a sostegno delle imprese e del territorio".
 
Come evolve la conoscenza? La prima tavola rotonda dell’appuntamento dedicato a Varese e all’Alto Milanese ha puntato proprio l’attenzione sul “sapere che cambia”, sulla necessità di formare i nuovi talenti e di inserire sul territorio nuove figure professionali per tenere il passo dell’innovazione, necessità che però si scontra con la difficoltà di reperimento di un know-how di alto livello. Ne hanno parlato insieme a Luca Orlando, giornalista del Sole 24 Ore che ha moderato i lavori, Raffaella Manzini, Direttore Scuola di Ingegneria della LIUC – Università Carlo Cattaneo, Barbara Colombo, Amministratore Delegato di Ficep, leader mondiale nella produzione di macchinari per le costruzioni in acciaio con sede a Gazzada Schianno e Rinaldo Ballerio, Presidente di Elmec Informatica, Managed Service Provider di servizi IT per le aziende, la cui sede è a Brunello.
 
“La sfida delle sfide che attende nel prossimo futuro i territori più industrializzati è quella di maturare capacità di scambio di tecnologie tra settori, attraverso percorsi di sviluppo per contaminazione tra imprese che dobbiamo aiutare nel valorizzare il capitale tecnologico anche al di fuori del proprio mercato di riferimento. Più settori manifatturieri esistono su un territorio, maggiore è la capacità di dar vita a queste politiche e a queste strategie.” Così ha commentato a il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Grassi. Che ha proseguito sottolineando che “è proprio qui che risiede la forza di aree come quella varesina, che con 7 imprese per chilometro quadrato ha una densità manifatturiera che è due volte quella della media lombarda e sette volte quella nazionale. Sta in questi numeri, ancora una volta, la nostra forza: nella capacità diffusa di fare impresa. In questa fase storica così complicata, il contesto globale e il DNA industriale forniscono a territori come Varese l’opportunità di dotarsi di strategie per organizzare trasferimenti tecnologici per contaminazione tra supply chain diverse, andando oltre il semplice rapporto impresa/fornitori, per allargare lo sguardo ad un ecosistema dove grandi imprese, pmi, università, centri di ricerca e istituzioni possano fare, insieme, la differenza nelle traiettorie di sviluppo”.
 
Nella seconda tavola rotonda della mattinata Fabio Liberali, Consigliere di amministrazione di Lu-Ve, leader mondiale e innovatore di prodotti per la refrigerazione e il condizionamento, con sede a Uboldo, Roberto Di Domenico, Direttore dello stabilimento di Origgio di Sanofi, Diego Rossetti, Presidente di Fratelli Rossetti, Riccardo Uleri, AD della società di importazione e distribuzione di prodotti alimentari di eccellenza Longino & Cardenal e Paolo Giuseppetti, Head of Innovation & Telematics Service Platform di Vodafone Automotive hanno discusso di processi, prodotti e mercato, laddove l’innovazione e la competitività rimangono sempre quei drive imprescindibili capaci di generare lavoro sul territorio. 
 
Valore e competitività. Due argomenti fondamentali su cui si è soffermato anche il Responsabile della Macro Area Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca “Lo sviluppo internazionale delle aziende, l’innovazione dei prodotti, i diversi processi di acquisizioni di rami di azienda stanno portando rapidamente le industrie del territorio di Varese e dell’Alto Milanese ad un rafforzamento della competitività, ad una maggiore remunerazione del capitale con creazione di valore e un aumento delle risorse per gli investimenti che ora spingono verso nuova ed ulteriore innovazione”, ha affermato Luca Gotti. “Il ruolo del nostro istituto di credito, protagonista dell’economia di questo territorio, è quello di continuare a supportare la crescita delle imprese in questa area d’eccellenza in Italia e in Europa accompagnando gli imprenditori anche nella sfida della sostenibilità”.
 
Ha parlato invece di supply chain nel mondo 4.0 Lucio Valerio Cioffi, Managing Director di Leonardo divisione velivoli, che proprio per questa divisione ha il cuore nella provincia di Varese.
A seguire sul tema dell’alleanza tra pubblico e privato sono intervenuti Enrico Malfa, Direttore Ricerca e Sviluppo Tenova, società del Gruppo Techint - uno dei maggiori fornitori mondiali di tecnologie, prodotti e servizi avanzati di ingegneria per l’industria metallurgica e mineraria - che ha scelto Castellanza per il suo nuovo quartier generale in Italia, Giovanni Berutti,  Presidente di Spm, azienda da 60 anni leader nel mercato delle attrezzature invernali sportive, con sede a Brissago Valtravaglia, e Giuseppe Cilia  - Presidente dell’azienda leader nel settore ottico Optec.
 
È convinto dell’importanza di fare sistema il Presidente di Confindustria Alto Milanese Diego Rossetti, per il quale “Le fabbriche intelligenti nascono dal matrimonio tra robotica e informatica, ma senza quel know-how che le persone di esperienza hanno non si possono sfruttare al massimo le nuove tecnologie.  Con questa certezza e nell’interesse del territorio, in questi mesi stiamo lavorando per avviare una nostra Scuola.” Il presidente Rossetti ha spiegato così il progetto: “Si tratterà di un laboratorio di meccatronica moderno e attrezzato con la migliore tecnologia in uso, che oltre all’upskill del personale delle imprese, si affiancherà agli Istituti tecnici per fornire agli studenti e ai loro docenti quella formazione di elevato contenuto di cui le nostre aziende necessitano. Un progetto ambizioso, che coinvolge non solo l’Associazione, ma anche i suoi stakeholders, perché riguarda la competitività di tutta la nostra comunità.”
 
Si è parlato anche di green economy. Quando la strategia è green? Ne hanno discusso con Luca Orlando Matteo Bramani, Business Development di Vibram, storico marchio italiano con sede ad Albizzate che produce suole di gomma per scarpe destinate all'impiego in montagna nelle scalate, Mauro Miele, AD di Stamperia Olonia, che realizza stampe per tessuti d’arredamento, di Gorla Minore, e Alberto Candiani, AD dell’azienda tessile Candiani,
 
Le conclusioni della prima tappa di “Smartland – La Lombardia del futuro” sono state affidate al Presidente di Confindustria Alto Milanese Diego Rossetti, al Presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Varese Roberto Grassi e ad Alessandro Mattinzoli, Assessore Sviluppo economico della Regione Lombardia, che ha così commentato la chiusura dei lavori della prima tappa di SMARTLAND: “Il significato di questo roadshow è recepire i bisogni, capire dove sta andando il mercato e mettere l'impresa al centro del progetto di sviluppo dei nostri territori. Le università, i protagonisti del mondo dell'informazione, del sistema fieristico e del sistema bancario devono fare rete nella programmazione della Lombardia del futuro. Ringrazio per questo progetto che è un prezioso stimolo per la programmazione di una strategia che nasca dalle migliori esperienze dei nostri territori e dai bisogni reali per la crescita. Questa è una provincia strategica sia per le infrastrutture che per le diversificate attività economiche. Investire sulla tecnologia, sull’innovazione e sulla ricerca significa puntare a un futuro di grandi risultati. Un obiettivo da raggiungere insieme ponendo al centro quel grande capitale che è e rimane l’uomo”.
 
Il prossimo appuntamento con Smartland sarà martedì 25 febbraio a Mantova.
 
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