giovedì 23 febbraio 2012

MEGLIO IL MANAGER MULTITASKING DI QUELLO CHE NON SI INTERROMPE MAI. RICERCA DELLA UNIVERSITA' DI LONDRA



Milano - Contrariamente ai principi del time management classico, che propugnano l’importanza della prioritizzazione e dell’esecuzione sequenziale dei compiti, la policronicità (multitasking) dei dirigenti può avere un effetto positivo sulle performance dell’azienda.
È questa la conclusione di una ricerca, di cui è coautore il Professore Vangelis Souitaris della Cass Business School, dell’Università di Londra.
Dallo studio emerge che le imprese che operano nel settore delle nuove tecnologie con staff di dirigenti altamente policronici ottengono risultati finanziari migliori rispetto alle imprese il cui staff dirigenziale ha un livello di policronicità basso o medio.
Quali sono le differenze? I dirigenti policronici risultano essere migliori Information Brokers, assorbono e divulgano informazioni più pertinenti rispetto ai loro colleghi monocronici o di media policronicità, e pertanto rischiano meno di arenarsi: possono prendere più rapidamente delle decisioni strategiche, dando meno peso all’analisi di grandi quantità di dati. La celerità del loro processo decisionale ha permesso di incrementare le performance delle loro aziende.
Analizzando i dati sui CEO ed altri dirigenti di quasi 200 imprese che operano nel settore delle nuove tecnologie quotate alla Borsa di Londra, i ricercatori hanno misurato la tendenza dei top manager a fare più cose contemporaneamente (multitasking) per poi osservare i risultati delle loro aziende. Servendosi di questionari ed interviste, i ricercatori hanno scoperto che circa un terzo dei dirigenti del campione erano persone altamente policroniche. Circa un sesto dei dirigenti erano altamente monocronici: non apprezzavano il multitasking ed anzi lo evitavano. Il resto del campione si situava ad un livello intermedio.
La policronicità del team esecutivo può andare anche a vantaggio di altri dirigenti in altri campi. Saper reperire efficacemente le informazioni adeguate e prendere rapide decisioni può essere importante per le aziende già insediate in moltissimi settori. La ricerca suggerisce tuttavia che queste competenze sono essenziali in particolare per le aziende avviate da poco e per le piccole ditte che devono destreggiarsi in contesti molto dinamici, come ad esempio i social media, le tecnologie pulite, e la sicurezza su internet. In questi casi, la cultura policronica avvantaggia i team esecutivi.
I ricercatori hanno deciso di studiare le società tecnologiche perché i team esecutivi di queste aziende fortemente dinamiche sono spesso auto selezionati, hanno di solito punti di vista analoghi e tendono a lavorare in condizioni di lavoro simili, con moltissimi impegni e compiti impellenti da svolgere.
Come spiega il Prof. Vangelis Souitaris: “Il multitasking esecutivo è un importante concetto da inserire nella ricerca della strategia poiché riflette il modo in cui i responsabili assegnano la loro risorsa più rara: il tempo.”  
In genere, gli esperti di management concordano nell’affermare che i manager dovrebbero evitare il multitasking – verificare l’arrivo di e-mail solo due volte al giorno e resistere alla tentazione di interrompere quello che stanno facendo per occuparsi di altre urgenze. La nostra ricerca sui team esecutivi suggerisce che si tratta di un preconcetto errato. In effetti, i manager che si intestardiscono a svolgere il loro compito fino alla fine senza mai interrompersi potrebbero rendere un cattivo servizio alle loro aziende. In alcuni casi, i top manager ottengono migliori risultati quando accettano, e persino apprezzano, le interruzioni.”
Nel contesto delle società tecnologiche, i decisori non hanno bisogno di assimilare una grande quantità di informazioni, ma hanno invece bisogno di informazioni pertinenti che permettono di migliorare la comprensione delle problematiche. Quando il multitasking facilita l’acquisizione di informazioni pertinenti, la decisione strategica diventa più rapida, con ripercussioni positive sulle prestazioni finanziarie.Un dato che dovrebbe essere preso in considerazione dagli imprenditori e dagli investitori in società tecnologiche nel selezionare i dirigenti di una startup.” (Omniapress-23.02.2012)