Milano - Il
29
Giugno 1940 moriva per sclerodermia il celebre pittore astrattista Paul
Klee. A distanza di 72 anni si celebra la II° Giornata Mondiale
della Sclerodermia, una patologia autoimmune altamente invalidante, le cui
cause sono ancora sconosciute. La comunità scientifica internazionale (Europa,
Usa, Australia, India, Brasile e Canada) durante il I Congresso Mondiale sulla
Sclerosi Sistemica, svoltosi a Firenze nel 2010, decise di dedicare una giornata
di sensibilizzazione a questa malattia rara con l’obiettivo di informare su cosa
significa essere affetti da sclerodermia, riconoscere la sofferenza di chi
convive quotidianamente con tale patologia e domandare equità nella cure e nei
trattamenti.
La Sclerosi Sistemica (o Sclerodermia) solo in Italia
colpisce circa 30.000 persone, soprattutto donne tra i 30 e i 50 anni, ma può
anche interessare soggetti di qualsiasi altra età.Inizialmente colpisce i
capillari e successivamente si verifica un progressivo ispessimento della cute
(sclerodermia significa infatti pelle dura) e degli organi interni, come
polmoni, cuore, reni e il sistema gastrointestinale. Tra i sintomi: il fenomeno
di Raynaud, che si manifesta con pallore delle dita delle mani in seguito a
esposizione al freddo, la positività degli anticorpi antinucleo, la tumefazione
delle dita, segni ematologici e alterazioni del
microcircolo.
Oggi i malati sclerodermici vengono trattati con terapie tradizionali basate
essenzialmente su agenti immunosoppressori e vasodilatatori e su farmaci di
recente individuazione, come gli inibitori recettoriali dell’endotelina,
particolarmente efficaci per combattere le complicanze della malattia, quali
l’ipertensione polmonare e le ulcere cutanee, e gli inibitori della
fosfodiesterasi 5 che si sono dimostrati vasodilatatori di notevole potenza.
Sono tuttavia in fase avanzata di studio nuove e promettenti molecole che
arricchiranno l’armamentario farmacologico a disposizione del Reumatologo per
combattere sempre più efficacemente questa malattia. (Omniapress-18.06.2012)
