venerdì 16 novembre 2012

IN ITALIA 7 MILIONI CON PROBLEMI DI UDITO. POCO UTILIZZATI GLI APPARECCHI ACUSTICI. MANCANO GLI AUDIOPROTESISTI



Milano - Circa 250 milioni di persone accusano problemi di udito nel mondo, di cui 71 milioni in Europa e 7 milioni in Italia (circa il 12% della popolazione). Fra questi 700mila hanno meno di 13 anni e risulta che 1 adulto su 7 non ha un udito normale e 1 su 6 ha difetti uditivi che creano problemi nella vita quotidiana. Inoltre, 1 su 10 ha una perdita uditiva per la quale sarebbe raccomandato l'utilizzo di un apparecchio acustico, ma di questi meno del 20% lo possiede. Naturalmente il problema peggiora con l'avanzamento dell'età: infatti, il 50% degli ultraottantenni sono afflitti da grave ipoacusia. 
I dati, risultati da una ricerca EuroTrak 2012 a livello europeo, sono stati illustrati in vista del 17mo Congresso Nazionale Audioprotesisti (Palacongressi di Rimini 23-25 novembre 2012) da Gianni Gruppioni , presidente ANAP - Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali, Corrado Canovi, segretario nazionale ANAP e FIA - Federazione Italiana Audioprotesisti, e da Mirella Bistocchi, presidente ANIFA - Associazione Nazionale Importatori e Fabbricanti Audioprotesi.

In Italia il fatturato complessivo delle aziende italiane che commercializzano audioprotesi è pari a 490 milioni di euro con 350.000 apparecchi venduti annualmente ad uso di 240.000 persone. 
Nel nostro Paese lavorano circa 3.200 audioprotesisti distribuiti in 1.200 punti vendita: la domanda di questi professionisti da parte dei centri audioprotesici è di circa 500 laureati all'anno, molto più alta rispetto all'offerta, dal momento che il MIUR (Ministero dell'Università e Ricerca) mette a disposizione solo 270 posti per il Corso di Laurea in Tecniche Audioprotesiche che, quindi, copre poco più della metà del fabbisogno nazionale. I rappresentanti del settore hanno fatto notare che la quasi totalità dei laureati trova un'occupazione fissa e ben remunerata entro il primo anno dalla laurea. 

Importante anche l'azione delle associazioni di categoria nei confronti del problema degli incidenti stradali causati dalla sordità di chi guida: secondo Canovi, ''basterebbe  aggiungere la parola 'strumentale' al testo della legge sul rilascio della patente, laddove si dice che il medico deve fare al candidato un controllo audiometrico. Sarebbe anche piu' onesto eseguire il controllo con lo strumento audiometrico, per scoprire molti potenziali conducenti pericolosi". 
Per ulteriori informazioni: www.audioprotesista.it (Omniapress-16.11.2012)