Milano - Circa 250 milioni di persone accusano problemi di udito nel mondo, di cui 71 milioni in Europa e 7 milioni in Italia (circa il 12% della popolazione). Fra questi 700mila hanno meno di 13 anni e risulta che 1 adulto su 7 non ha un udito normale e 1 su 6 ha difetti uditivi che creano problemi nella vita quotidiana. Inoltre, 1 su 10 ha una perdita uditiva per la quale sarebbe raccomandato l'utilizzo di un apparecchio acustico, ma di questi meno del 20% lo possiede. Naturalmente il problema peggiora con l'avanzamento dell'età: infatti, il 50% degli ultraottantenni sono afflitti da grave ipoacusia.
I dati, risultati da una ricerca EuroTrak 2012 a livello europeo, sono stati illustrati in vista del 17mo Congresso Nazionale Audioprotesisti (Palacongressi di Rimini 23-25 novembre 2012) da Gianni Gruppioni , presidente ANAP - Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali, Corrado Canovi, segretario nazionale ANAP e FIA - Federazione Italiana Audioprotesisti, e da Mirella Bistocchi, presidente ANIFA - Associazione Nazionale Importatori e Fabbricanti Audioprotesi.
In Italia il fatturato complessivo delle aziende italiane che commercializzano audioprotesi è pari a 490 milioni di euro con 350.000 apparecchi venduti annualmente ad uso di 240.000 persone.
Nel nostro Paese lavorano circa 3.200 audioprotesisti distribuiti in 1.200 punti vendita: la domanda di questi professionisti da parte dei centri audioprotesici è di circa 500 laureati all'anno, molto più alta rispetto all'offerta, dal momento che il MIUR (Ministero dell'Università e Ricerca) mette a disposizione solo 270 posti per il Corso di Laurea in Tecniche Audioprotesiche che, quindi, copre poco più della metà del fabbisogno nazionale. I rappresentanti del settore hanno fatto notare che la quasi totalità dei laureati trova un'occupazione fissa e ben remunerata entro il primo anno dalla laurea.
Per ulteriori informazioni: www.audioprotesista.it (Omniapress-16.11.2012)
