giovedì 16 ottobre 2014

CARCINOMA DELLA PROSTATA: CALA LA MORTALITA'. NUOVA INDICAZIONE PER FARMACO JANSSEN


Milano - Maurizio Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, nonché presidente e amministratore delegato di Janssen Italia, azienda farmaceutica del gruppo americano Johnson&Johnson, ha annunciato che è stata approvata anche in Italia la nuova indicazione di "abiraterone", farmaco disponibile in Italia da aprile 2013,  per il trattamento del carcinoma metastatico alla prostata.

Nel corso di un incontro al Palazzo delle Stelline di Milano per presentare le novità riguardanti il farmaco e per dibattere con gli esperti le prospettive di cura dei tumori prostatici, Janssen ha rilevato che il tumore alla prostata è quello più frequente nel sesso maschile: in Europa l'incidenza è di 87 casi per 100.000 abitanti con 22 decessi per 100.000 soggetti. Nel 2012, sempre in Europa, si sono registrati 417.000 nuovi casi ci carcinoma della prostata che è il 3° tumore più comune e il più frequente nella popolazione maschile con 92.000 decessi (al terzo posto dopo il carcinoma del polmone e quello del colon retto).
In Italia, il tumore alla prostata è il più frequente in soggetti sopra i 50 anni: nel 2013 vi sono stati 36.000 nuovi casi e 9.000 decessi. Presente in forma latente nel 15-30% degli over 50 e in circa il 70% degli ottantenti, il tumore alla prostata è in diminuzione come causa di morte, collocandosi al terzo posto nella scala della mortalità per tumori che riguarda, nella quasi totalità dei casi, maschi over 70. 

In particolare, il carcinoma prostatico resistente alla castrazione (CRPC) è in progressione nonostante la terapia ormonale classica. La fase metastatica rappresenta uno stadio ancor più avanzato della malattia, caratterizzato da una cattiva prognosi e mortalità elevata. La sede di metastasi più frequente è l’osso (circa il 90% dei pazienti), con notevoli ripercussioni sulla qualità di vita dei pazienti.
Per questi pazienti con malattia metastatica e resistente alla castrazione, non ancora sottoposti alla chemioterapia, è stato appunto recentemente approvato abiraterone, un farmaco orale, potente inibitore altamente selettivo che blocca il testosterone (fattore di crescita delle cellule tumorali) all’interno del tumore ed in ogni sede di produzione. Quindi, la nuova indicazione ottenuta da abiraterone apre una nuova opportunità terapeutica in pazienti con carcinoma prostatico metastatico, poiché ne rende possibile la somministrazione prima della chemioterapia.
Grazie ad esso - afferma la Janssen -  vi è in pratica: un prolungamento significativo della sopravvivenza complessiva con aspettativa di vita mediana aumentata fino a 34,7 mesi (+4,4 mesi verso il braccio di controllo); un raddoppiamento del tempo alla progressione del tumore (16,5 verso 8,2 mesi); un maggior controllo del dolore e ritardo al ricorso agli oppiacei; un mantenimento della qualità di vita dei pazienti; un posticipo della chemioterapia per più di 2 anni (26,5 mesi).

Abiraterone, disponibile in Italia da aprile 2013, era utilizzato, sino alla seconda indicazione appena ricevuta, in pazienti con tumore della prostata metastatico e resistente alla castrazione, che avevano già ricevuto un trattamento chemioterapico a base di docetaxel.
Con questa seconda e nuova indicazione di abiraterone, i pazienti metastatici potranno iniziare molto prima, già dopo la terapia ormonale classica, un nuovo percorso di trattamento.

In Janssen siamo da sempre focalizzati sulla ricerca e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative che possano aiutare i pazienti. Abiraterone, riconosciuto da AIFA come farmaco innovativo già con la prima indicazione, testimonia il nostro impegno nel rispondere a quei bisogni clinici non ancora soddisfatti, offrendo la possibilità di prolungare e migliorare la vita di quei pazienti che fino ad oggi rimanevano in attesa di essere trattati con chemioterapia”,  ha affermato Scaccabarozzi -  “È per me motivo di soddisfazione che sia proprio dallo stabilimento produttivo di Janssen a Latina che abiraterone viene distribuito in tutto il mondo. Il sito produttivo è un vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro Paese, un’eccellenza farmacologica e tecnologica che esporta il 95% della produzione e nel quale vengono prodotti e distribuiti anche altri farmaci innovativi per patologie quali l’HIV e l’Epatite C (non solo il prodotto già in commercio ma anche con il nuovo che è in questi giorni all'attenzione della autorità regolatorie)”.

Per ulteriori informazioni: www.janssen-cilag.it (Omniapress-16.10.2014)