Ben 77.493 individui
particolarmente indifesi, si tratta infatti di bambini che subiscono
maltrattamenti e che fanno parte di quell'esercito di minori , 402mila, in
carico ai servizi sociali. E come se non bastasse il fenomeno delle violenze
sui bambini è in aumento di ben il
14,8%. Un allarme che lanciano Terre des Hommes e CISMAI tramite la seconda
Indagine Nazionale sul maltrattamento, presentata oggi, che riporta dati
riferiti al 2018 e costituisce la fonte più aggiornata sulla dimensione
epidemiologica del maltrattamento sui minorenni nel nostro Paese. Per una
porzione dei comuni interessati dalla ricerca (117 su 196) è stato oltretutto
possibile effettuare un vero e proprio monitoraggio, primo e unico caso ad oggi
per l’Italia, da cui emerge un aumento del fenomeno. I dati ritraggono una
realtà drammatica con cui istituzioni e policy maker, nonché la comunità tutta,
devono confrontarsi , adottando un
approccio critico che parta dal
riconoscimento dell’importanza dei dati oggettivi ed istituzionali nella
definizione di politiche di prevenzione.
Sono
401.766 i bambini e ragazzi presi in
carico dai servizi sociali in Italia, 77.493 dei quali sono vittime di
maltrattamento. Questi i
primi e pesanti dati che emergono dalle
pagine della seconda Indagine nazionale
sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia, condotta da Terre
des Hommes e CISMAI, per l’AGIA. L’indagine, realizzata tra luglio 2019 e marzo
2020,su dati del 2018, si conferma un’esperienza robusta e significativa dal
punto di vista statistico: ha infatti coperto un bacino effettivo di 2,1
milioni di minorenni residenti nei 196 Comuni italiani coinvolti e
selezionati dall’ISTAT.
La forma di maltrattamento principale è
rappresentata dalla patologia delle cure (incuria, discuria e ipercura) di cui
è vittima il 40,7% dei minorenni in
carico ai Servizi Sociali, seguita dalla violenza assistita( 32,4% ). Il
14,1% dei minorenni è invece vittima
di maltrattamento psicologico, mentre il
maltrattamento fisico è registrato nel 9,6%
dei casi e l’abuso sessuale nel
3,5% .
Se a essere seguiti dai Servizi Sociali, in
generale, sono più i maschi, bambine e ragazze sono invece più frequentemente
in carico per maltrattamento (sono 201 su 1000, rispetto a 186 maschi). Anche gli stranieri lo sono di
più rispetto agli italiani: ogni 1000 bambini vittime di maltrattamento 7 sono italiani, 23 stranieri.
Questa seconda Indagine ha modificato,
ampliandola, la griglia di raccolta dati utilizzata in passato, consentendo di
esplorare nuovi aspetti del fenomeno; sappiamo così che i minorenni vittime di
maltrattamento multiplo sono il
40,7% e nel 91,4% dei casi il maltrattante afferisce per
lo più alla sfera familiare (genitori, parentistretti, amici dei genitori,
ecc.).
Quanto alla fonte della segnalazione del
maltrattamento, per la maggior parte dei casi, è l’autorità giudiziaria ad attivarsi in tal
senso (42,6% ). Seguono agli ultimi posti ospedali e pediatri. L’intervento dei
servizi sociali risulta più frequente al Nord che al Sud e nel 65,6% dei casi ha
una durata maggiore di 2 anni. Di
fronte a queste segnalazioni i principali interventi adottati dai Comuni sono
l’assistenza economica e l’assistenza domiciliare (rispettivamente per il 28,4%
e 23,9% dei casi, ossia un totale
del 52,3% dei casi), a cui si ricorre molto di più rispetto all’allontanamento del minore dal nucleo
famigliare (in totale il collocamento in comunità e l’affido famigliare si
attestano sul 35%).
Grande novità introdotta dall’Indagine è la possibilità di
comparare i dati relativi al maltrattamento sui bambini e gli adolescenti su un
campione di 117 comuni che avevano preso
parte anche alla rilevazione del 2015 (dati
2013). I dati raccolti raccontano
un aumento del fenomeno sotto ogni profilo: cresce infatti sia il numero
dei minorenni in carico ai Servizi in generale, sia di quelli in carico per
maltrattamento. Parliamo di un +3,6% di bambini e ragazzi in carico ai servizi
sociali in generale e di un + 14,8% di bambini e ragazzi in carico perché
maltrattati.
L’indagine, dettata dalla necessità di allineare l’Italia agli altri Paesi e rispondere alle raccomandazioni internazionali e alle sollecitazioni del Comitato ONU per i diritti dell’Infanzia, dimostra che anche nel nostro Paese è possibile realizzare una raccolta dati sul maltrattamento significativa in termini quantitativi e qualitativi e un monitoraggio sull’andamento del fenomeno. I rappresentanti delle Istituzioni e i policy maker hanno il dovere di confrontarsi con il fenomeno della violenza sui minori e assumersi la responsabilità di affrontare il problema in maniera sistematica e prioritaria.
Terre des Hommes e CISMAI si rivolgono al
Governo italiano affinché si faccia carico dell’istituzione di un sistema
informativo nazionale permanente di raccolta dati sul maltrattamento e
promozione di banche dati sul fenomeno.
L’Indagine costituisce una proposta concreta
affinché anche il nostro Paese possa adottare politiche efficaci contro la
violenza in danno di bambini e bambine, a cominciare dalla messa in atto di
adeguati strumenti conoscitivi e di azioni di prevenzione di un fenomeno che
insiste in modo preoccupante su tutto il territorio. Le due organizzazioni
ricordano che esiste già uno strumento istituzionale che potrebbe rispondere a
questo obiettivo, ossia il Casellario dell’Assistenza che, con minimi
adeguamenti, potrebbe svolgere una puntuale e permanente rilevazione del
fenomeno.
“ Siamo estremamente orgogliosi di questo
lavoro di ricerca sul maltrattamento, che condotto con metodologia scientifica
è un unicum nel panorama italiano. Ci preoccupa al contempo lo scarso interesse
dimostrata dalle Istituzioni. Il nostro impegno insieme a CISMAI non terminerà
certo qui, continueremo a lavorare alla raccolta di dati e al monitoraggio del
fenomeno e continueremo a spronare le Istituzioni affinché dedichino la dovuta
attenzione a questo problema.” Dichiara Donatella Vergari, Presidente Terre des
Hommes, “ L’infanzia deve tornare ad essere una priorità delle agende politiche
per garantire diritti, protezione e cura a tutti i bambini, specialmente ai più
fragili. E l’ideazione e programmazione di politiche efficaci passa
necessariamente da una valutazione scientifica e continuativa dei dati. Ne va
del benessere, della cura e dei diritti dei nostri bambini e delle nostre
bambine e quindi anche del futuro del nostro Paese”.
"Da tempo esistono Leggi e Piani con i
quali il Governo ‘si impegna nel reperimento dei dati relativi a questo
fenomeno e nella mappatura dei servizi e delle risorse disponibili nel settore'
(Piano 2000-2001), ma sono rimasti tutti senza seguito. Così come senza alcun
seguito sono rimaste le raccomandazioni del Comitato ONU all’Italia perché
adotti un sistema nazionale di raccolta dei dati.” Afferma Giovanni Visci,
Presidente di CISMAI “ Almeno due gli
aspetti macroscopici dell'indagine pubblicata oggi che richiamano la nostra
attenzione: il numero rilevante di minori seguiti dai Servizi Sociali e quelli
maltrattati tra questi; tra le fonti di
segnalazione del maltrattamento, Ospedali e Pediatri continuano ad essere
latitanti. Rivolgiamo un appello affinché questa sia l’ultima indagine che
viene proposta da CISMAI e TERRE DES HOMMES nel silenzio delle Istituzioni e ci
auguriamo che presto sia predisposto un sistema di monitoraggio nazionale che
consenta davvero di programmare i servizi atutela dei minori di età".
Il CISMAI da 27 anni lavora per la
prevenzione, il riconoscimento e la valutazione delle forme di maltrattamento,
violenza e abuso a danno di bambine, bambini e adolescenti, per individuare e
diffondere le procedure adatte a intervenire nelle famiglie, per offrire agli
operatori coinvolti gli strumenti di tutela e sostegno.
Terre des Hommes dal 1960 è in prima linea per
proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo
sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure
mediche e cibo. Attualmente Terre des Hommes è presente in 67 paesi con 816
progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte
della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con EU
DG ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero
degli Esteri italiano - Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale
(AICS).
Per info:
www.terredeshommes.it (Omniapress-6.4.2021)
