New York - Kroll, azienda leader nella fornitura di dati, soluzioni
tecnologiche e insight legati alla gestione del rischio, alla governance e allo
sviluppo aziendale, ha reso note le principali evidenze del suo nuovo Global Fraud and Risk Report, che mette in luce come le organizzazioni in tutto il
mondo stiano affrontando un aumento dei costi legati alle indagini su casi di
gravi condotte inappropriate.
Il
report, basato su un’indagine svolta su oltre 1.330 profili senior con potere
decisionale in materia di strategie di gestione del rischio – compresi amministratori
delegati, consiglieri, chief compliance officer e direttori finanziari -, ha
evidenziato che la grande maggioranza (l’82%) degli intervistati afferma che la
propria organizzazione è stata seriamente impattata da casi di frode,
corruzione, attività illecite, riciclaggio di denaro e altre condotte
inappropriate.
Per
rispondere a questo elevato tasso di casi di comportamenti inappropriati, più
di tre quarti (il 78%) delle aziende del campione ha dichiarato di aver
condotto investigazioni interne nel corso degli ultimi tre anni.
A livello globale, i settori maggiormente colpiti da casi di frode, corruzione e attività illecite sono stati:
|
Settore |
Percentuale di imprese significativamente impattate da gravi condotte inappropriate |
Percentuale di imprese oggetto di investigazioni interne negli ultimi tre anni |
|
1. Trasporti, tempo libero e turismo |
90% |
65% |
|
2. Bancario |
89% |
84% |
|
3. Tecnologia, media e telecomunicazioni |
88% |
82% |
|
4. Scienze biologiche |
83% |
83% |
|
5. Retail e grande distribuzione |
81% |
69% |
Curiosamente,
mentre la maggioranza (il 90%) degli intervistati che operano nel settore
trasporti, tempo libero e turismo ha dichiarato che la propria azienda è stata
pesantemente colpita da gravi casi di condotte inappropriate, solo il 65% delle
organizzazioni del comparto ha condotto un’indagine interna negli ultimi tre
anni. Tra i settori oggetto di analisi, solo il comparto estrattivo ha
evidenziato un livello più basso di investigazioni interne (il 64%), con il 75%
del campione che ha riportato significativi impatti causati da gravi
comportamenti inappropriati.
I
settori in cui sono state condotte più indagini interne sono invece stati:
|
Settore |
Percentuale di aziende che ha condotto un’indagine interna negli ultimi tre anni |
Percentuale di aziende significativamente colpite da gravi comportamenti inappropriati |
|
1. Bancario |
84% |
89% |
|
2. Scienze o biologiche |
83% |
83% |
|
3. Tecnologia, media e telecomunicazioni |
82% |
88% |
|
4. Manifatturiero |
82% |
78% |
|
5. Beni di largo consumo |
74% |
74% |
Nonostante i progressi tecnologici e delle metodologie di
analisi dei dati, quasi quattro intervistati su cinque (il 79%) hanno
dichiarato che i costi delle indagini sono cresciuti nel corso degli ultimi tre
anni. Le aziende con livelli di fatturato più alti sono state quelle più
colpite dalla crescita dei costi, forse in parte a causa della maggiore
complessità delle loro operazioni su scala globale. Quasi la metà (il 49%) delle imprese del campione con
ricavi superiori ai 15 miliardi di dollari ha riportato una “crescita
significativa” dei costi delle investigazioni interne, un dato che è circa il
doppio della media globale (26%).
Lo
studio di Kroll ha inoltre evidenziato fino a che punto le imprese credono che
le società che offrono servizi investigativi siano in grado di fornire valore
aggiunto. La revisione di documenti e i servizi di eDiscovery sono stati
indicati dal 29% del campione come quelli più costosi rispetto al valore
aggiunto fornito, seguiti da vicino dalle attività di informatica forense (24%).
Questo
suggerisce che alcuni fornitori esterni non utilizzano gli strumenti
tecnologici più all’avanguardia per individuare in modo efficiente le
informazioni maggiormente rilevanti – le “prove schiaccianti” nelle e-mail o
nelle transazioni oppure anomalie significative – all’interno di grandi volumi
di dati strutturati e non strutturati.
Marco De Bernardin, Associate Managing Director e Head of Forensic Investigations and Intelligence practice di Kroll in Italia, ha commentato:
“In
Italia e in tutto il mondo, le organizzazioni si trovano a dover affrontare una
crescita esponenziale delle informazioni digitali, che rende spesso la ricerca
di prove nel corso di un’indagine interna un compito laborioso e costoso. Sviluppando
una profonda comprensione delle informazioni più importanti all’interno di
un’organizzazione, progettando un solido sistema di governance dei dati e applicando
tecnologie innovative, come l’intelligenza artificiale e il machine learning, unite
all’essenziale contributo del fattore umano, le imprese sono in grado di
migliorare la loro capacità di prendere decisioni strategiche, risparmiando
tempi e costi. L’efficace utilizzo degli strumenti tecnologici e degli insight
sui dati può inoltre aiutare le organizzazioni a individuare e gestire le
problematiche prima della loro esplosione, mitigando il rischio di potenziali
multe e danni reputazionali.”
Per l’edizione 2021/2022 del Global Fraud and Risk Report, Kroll ha condotto una survey anonima online su oltre 1.330 profili senior con potere decisionale in materia di strategie di gestione del rischio, compresi amministratori delegati, consiglieri, chief compliance officer e direttori finanziari. Il sessanta percento delle organizzazioni incluse nel campione presenta un fatturato annuo di 250 milioni di dollari o superiore e il 34% registra ricavi di oltre 1 miliardo di dollari. I partecipanti all’indagine rappresentano 17 Paesi e regioni in Europa, Nord America, Medio Oriente, Africa sub-sahariana ed Estremo Oriente.
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