martedì 8 novembre 2022

Guida Michelin: il Ristorante Villa Crespi di Cannavacciuolo Diventa un Tre Stelle (in Italia sono 12 su 385 Stellati) ed Entra nel Gotha della Ristorazione Mondiale

 


Milano - Guida Michelin annuncia che il ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio, guidato dallo Chef Antonino Cannavacciuolo conquista 3 stelle MICHELIN ed entra nel Gotha della ristorazione mondiale. Nell’incantevole cornice del lago d’Orta, all’interno della dimora storica in stile moresco immersa in un parco secolare, il percorso verso questo straordinario successo ha inizio nel 2003 con l’assegnazione della prima stella MICHELIN, seguita dall’assegnazione della seconda nel 2006. Sedici anni dopo, lo chef campano conquista la 3a stella MICHELIN, riconoscimento riservato a meno di 140 ristoranti nel mondo.

“Nei piatti lo chef Cannavacciuolo ci mette il cuore, anzi l'anima come recita uno dei suoi menu, ma anche tecnica, equilibrio e precisione estetica che si traducono per l’ospite in pure emozioni. I suoi piatti sono creazioni inebrianti dai sapori netti e ben distinti, valorizzati dai percorsi degustazione attraverso i quali si spazia dalla Campania al Piemonte con una disinvoltura che fa apparire semplici le cose più difficili, abilità riservata ai grandi chef” – Sergio Lovrinovich, Direttore Guida Michelin Italia.

Attraverso la conferma di tutti i ristoranti 3 stelle della scorsa edizione, la 68^ edizione della Guida MICHELIN porta a 12 il numero di ristoranti che “valgono il viaggio” in Italia:

Villa Crespi Orta San Giulio (NO) new entry, Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.

La cerimonia, presentata da Petra Loreggian e trasmessa in livestreaming, è stata un susseguirsi di emozioni: 38 nuove stelle che hanno interessato 13 regioni delle quali 4 new entry nella categoria 2 stelle, ovvero i ristoranti che valgono la deviazione:     

Acquolina – Roma - chef Daniele Lippi* All’interno dell’hotel The First Roma – Il giovane Chef propone una cucina dove tecnica e fantasia esaltano la materia prima in modo mai banale, ma senza inutili virtuosismi. Tre i menu degustazione che presentano varie visioni della cucina dello chef al centro dei quali domina il Mediterraneo, con i suoi prodotti, i profumi e le sue tradizioni.

Enoteca La Torre – Roma - chef Domenico Stile* I piatti dello chef campano celebrano la creatività con energia, esuberanza e i sapori intensi tipicamente del mediterraneo e della tradizione campana. L’amore per il proprio territorio accoglie tributi alla storia gastronomica della capitale e ai grandi classici della tradizione culinaria italiana per un viaggio goloso e variegato che può portare anche oltre i confini del Bel Paese.

St. George by Heinz Beck – Taormina - chef Salvatore Iuliano**Che vi lasciate guidare dai due menu degustazioni oppure da un pasto alla carta, in tutte le preparazioni troverete la leggerezza, firma del maestro Heinz Beck e tratto distintivo del talentuoso chef calabrese Salvatore Iuliano. La sua proposta di cucina alterna piatti creativi a richiami della tradizione con tributi alla Trinacria, per chi è alla ricerca di una cucina mediterranea lontana dalle convenzioni.

Locanda Sant'Uffizio Enrico Bartolini – Penango - chef Gabriele Boffa* All'interno di un'antica struttura monastica divenuta un raffinato albergo, troviamo ai fornelli uno chef con mestiere e abilità non comuni. Gabriele Boffa, langarolo e profondo conoscitore della cucina piemontese, vanta straordinarie abilità tecniche sviluppate attraverso importanti esperienze maturate nei migliori ristoranti del mondo. La sua cucina spazia dai grandi classici regionali che esegue fedelmente - come gli straordinari agnolotti del plin - a piatti più creativi e innovativi che non tralasciano un legame con il territorio.

Nella Guida MICHELIN Italia 2023 sono 33 le novità 1 stella Tra queste, l’assegnazione della stella al Cannavacciuolo Vineyard, ristorante a Casanova di Terricciola in provincia di Pisa, guidato dal giovane chef Marco Suriano: un’ulteriore buona notizia per Antonino Cannavacciuolo. Da segnalare, inoltre, l’assegnazione della stella a un ristorante vegetariano, I Tenerumi, ristorante dell’isola di Vulcano, che viene anche premiato con la stella verde per l’impegno per una cucina più sostenibile.

RISTORANTE

LOCALITA

PROV

REGIONE

Maeba*

Ariano Irpino

AV

CAMPANIA

Sensi*

Amalfi

SA

CAMPANIA

Osteria del Viandante

Rubiera

RE

EMILIA

Pulejo*

Roma

RM

LAZIO

Sintesi**/**

Ariccia

RM

LAZIO

Balzi Rossi*

Ventimiglia

IM

LIGURIA

Casa Buono

Ventimiglia

IM

LIGURIA

Locanda Tamerici

Ameglia

SP

LIGURIA

Andrea Aprea

Milano

MI

LOMBARDIA

Anima*

Milano

MI

LOMBARDIA

Bolle*

Lallio

BG

LOMBARDIA

Il Sereno al lago

Torno

CO

LOMBARDIA

Lino

Pavia

PV

LOMBARDIA

Trattoria Contemporanea**

Lomazzo

CO

LOMBARDIA

Vitium**

Crema

CR

LOMBARDIA

Dalla Gioconda

Gabicce Monte

PU

MARCHE

Il Tiglio

Montemonaco

PU

Marche

RistoranTino & C.

Sauze di Cesana

TO

PIEMONTE

Il Fuoco Sacro*

San Pantaleo

SS

SARDEGNA

I Tenerumi**

Eolie / Isola Vulcano

ME

SICILIA

RISTORANTE

LOCALITA

PROV

REGIONE

Limu*

Bagheria

PA

SICILIA

Mec

Palermo

PA

SICILIA

Principe Cerami

Taormina

ME

SICILIA

Campo del Drago

Montalcino

SI

TOSCANA

Cannavacciuolo Vineyard*

Casanova di Terricciola

PI

TOSCANA

Chic Nonna di Vito Mollica

Firenze

FI

TOSCANA

Paca*

Prato

FI

TOSCANA

Terramira

Capolona

AR

TOSCANA

La Stüa de Michil

Corvara in Badia

BZ

TRENTINO A. A.

Luisl Stube

Lagundo

BZ

TRENTINO A. A.

Suinsom

Selva di Val Gardena

BZ

TRENTINO A. A.

Paolo Griffa al Caffè Nazionale*

Aosta

AO

VALLE D'AOSTA

Famiglia Rana

Oppeano

VR

VENETO

 * under 35 ** under 30

Tra le 38 novità, sono 20 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni, 6 dei quali con età uguale o under 30. Un dato da sottolineare: tutti gli chef dei nuovi ristoranti 2 stelle hanno una età inferiore ai 35 anni.

“L'Italia ha particolarmente colpito i nostri ispettori quest'anno, che hanno assegnato 38 nuove stelle, tra le quali spicca un nuovo tre stelle che entra nell'Olimpo della gastronomia italiana: Villa Crespi". ha commentato Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide MICHELIN, “Questa Selezione 2023 della Guida MICHELIN racchiude 385 ristoranti stellati guidati da Chef con profili molto diversi tra loro. Un nuovo record per la penisola, che sottolinea quanto la tradizione della cucina italiana e l’innovazione siano un connubio perfetto per esperienze culinarie eccezionali, ricche di emozioni, storia e convivialità”.

Il panorama stellato della Guida MICHELIN Italia 2023 :

1 stella                                    335 ristoranti (33 novità)

2 stelle                                   38 ristoranti (4 novità)

3 stelle                                   12 ristoranti (1 novità)

Per un totale di 385 ristoranti stellati.

L’app della Guida Michelin è scaricabile gratuitamente dalle ore 19.30 del 8 Novembre. L’edizione cartacea sarà disponile nelle migliori librerie a partire dalla prima settimana di dicembre.

La Guida MICHELIN nasce in Francia nel 1900. Era una piccola guida che avevano voluto i fratelli Édouard e André MICHELIN, i fondatori della MICHELIN, per aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che, allora, era spesso avventuroso. Conteneva informazioni pratiche (dove fare rifornimento, dove trovare un’officina, dove cambiare i pneumatici) e indicazioni su dove mangiare e dormire. In Italia, la prima Guida MICHELIN è del 1956. La Guida MICHELIN nasce quindi come aiuto per chi viaggia, come ogni prodotto (pneumatici, carte e guide) MICHELIN, e continua ad esserlo.

I rigorosi criteri di selezione, applicati in modo omogeneo in 39 Paesi, rendono la Guida MICHELIN un riferimento nel campo della ristorazione. Gli ispettori MICHELIN operano in modo anonimo seguendo una consolidata metodologia in tutto il mondo e pagano il conto al ristorante, valutando esclusivamente la qualità della cucina in base a cinque criteri definiti da MICHELIN: qualità delle materie prime, tecniche di cottura, armonia dei sapori, personalità dello chef nei piatti e qualità nel tempo e nell’intero menu. Questi criteri sono rispettati dagli ispettori MICHELIN in Italia, come in Giappone o in Cina e negli Stati Uniti. Ne consegue che la qualità di un ristorante tre stelle è la stessa a Firenze e a New York, così come dev’essere equiparabile la qualità di un ristorante una stella a Napoli e a Londra.

Per info:  guide.MICHELIN.com/it/  

(www.AgenziaOmniapress.com - 8.11.2022)