L'iniziativa, patrocinata da Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO-ITS), Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, FederASMA e ALLERGIE Odv - Federazione Italiana Pazienti e Respiriamo Insieme - APS, e realizzata con il supporto non condizionato di AstraZeneca, ha l’obiettivo di sensibilizzare i circa 3 milioni e mezzo di pazienti con BPCO in Italia sull’importanza di una corretta informazione sulla patologia e sui possibili rischi legati a una sua sottovalutazione e gestione non adeguata nell’ottica del sostegno al paziente e di una migliore gestione della propria malattia.
“La progressione della BPCO è molto eterogenea e vi giocano un ruolo sia fattori genetici che ambientali. Il fumo di tabacco è il principale fattore di rischio, con circa il 50% dei fumatori che sviluppa la patologia nel corso della vita” dichiara Mauro Carone, Presidente AIPO-ITS. “E le riacutizzazioni della BPCO, definite come un peggioramento dei sintomi che si verifica in meno di 2 settimane, sono indicatori chiave della progressione di malattia. Oltre ad accelerare il declino della funzionalità respiratoria e ad essere la principale causa di ricovero ospedaliero per BPCO, le riacutizzazioni aumentano il rischio di eventi cardiovascolari, come infarto miocardico e ictus, e incidono pesantemente sulla qualità di vita, la prognosi e la mortalità dei pazienti; per questo, è importante riconoscerle e intervenire in modo adeguato così da prevenirne il loro verificarsi in futuro".
Oggi è opportuno attuare precocemente una terapia perché la patologia è prevenibile e trattabile. Gli obiettivi principali del trattamento sono la riduzione dei sintomi e del rischio futuro di progressione, riacutizzazioni e infine, mortalità. La terapia farmacologica, che va personalizzata in base alle condizioni cliniche e anche alle preferenze del paziente, può consentire di raggiungere questi obiettivi, riducendo i sintomi, diminuendo sia la frequenza che la gravità delle riacutizzazioni e migliorando la tolleranza all'esercizio e lo stato di salute generale; ci sono inoltre evidenze di effetti benefici sul declino della funzionalità polmonare e sulla mortalità.
“Intervenire precocemente nel decorso della BPCO può rallentarne la progressione e migliorare la qualità di vita dei pazienti. La terapia, quindi, dovrebbe essere rivalutata e 'aggiustata' periodicamente in base alla risposta clinica ottenuta” sottolinea Pierachille Santus, Presidente Sezione Lombardia SIP/IRS. “Due ampi studi clinici randomizzati hanno recentemente evidenziato come la triplice terapia inalatoria con due diversi broncodilatatori a breve e a lunga durata d’azione come gli antagonisti muscarinici (LAMA) e i β-agonisti (LABA) con in aggiunta uno steroide inalatorio (ICS), riduca la mortalità da tutte le cause rispetto alla terapia con due broncodilatatori, migliorando la funzionalità polmonare e, nello stesso tempo, riducendo le riacutizzazioni”.
Le consulenze specialistiche gratuite, offerte nell’ambito di BPCO ZERO WEEK, sono destinate alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di BPCO e hanno sperimentato un peggioramento graduale o acuto dei sintomi nonostante il trattamento in atto. Per prenotare una consulenza è necessario chiamare il Numero Verde 800 628989 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Info: www.bpcozeroweek.it.
(www.AgenziaOmniapress.com - 17.2.2023)
