Milano - Giunto alla quinta edizione, torna il "World Anthropology Day. Antropologia pubblica a Milano", l’evento che il 16, 17 e 18 febbraio 2023
porterà l’antropologia in città, mostrandone le applicazioni pratiche e
le intersezioni con altre professioni e discipline. Con più di 80 eventi, tutti gratuiti, l'iniziativa organizzata dall’Università di Milano-Bicocca, in partnership con altri quattro atenei, quest’anno unisce per la prima volta nel segno dell’antropologia le città di Milano e Torino.
Il filo conduttore, "Milano fuori di sé",
rafforza l’idea delle scorse edizioni: pensare alla città di Milano
come a un laboratorio di idee e
indicazioni utili trasferibili altrove. Un richiamo alla sua vocazione
di città dinamica e innovativa, aperta sull’esterno e sul mondo.
Gli appuntamenti, 36 incontri, 17 passeggiate, 15 laboratori, 2 eventi online, 4 mostre, 1 festa e un 1 convegno ruotano attorno a 10 macro-temi: Abitare, Ambiente, Arte e performance, Cibo, Corpo, Genere, Migrazioni, Patrimonio, Salute e Sport.
Ad inaugurare questa edizione del World Anthropology day, sarà il convegno "Gli abitanti non umani della città" (giovedì 16 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00, Aula 04, edificio U6, Università di Milano-Bicocca).
Un dibattito che invita a uscire da un'idea di città ripiegata su sé stessa, come un regno esclusivo degli umani che espelle tutte le altre forme di vita all'esterno. Si tratta non solo di riconoscere i modi attraverso cui le forme di vita non umane sono state negate e marginalizzate, ma anche di pensare le nuove forme di coabitazione fra umani e non umani dentro la "natura urbana" Una città in cui le nuove forme di convivenza sono non solo possibili ma anche necessarie (il programma del convegno è disponibile qui).
Un dibattito che invita a uscire da un'idea di città ripiegata su sé stessa, come un regno esclusivo degli umani che espelle tutte le altre forme di vita all'esterno. Si tratta non solo di riconoscere i modi attraverso cui le forme di vita non umane sono state negate e marginalizzate, ma anche di pensare le nuove forme di coabitazione fra umani e non umani dentro la "natura urbana" Una città in cui le nuove forme di convivenza sono non solo possibili ma anche necessarie (il programma del convegno è disponibile qui).
AnthroDay si concluderà con una festa e la serata performativa di danza contemporanea "To B-ped", al Teatro LaCucina (ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, via Ippocrate, 45, Milano), sabato 18 febbraio dalle 20:00.
I lavori coreografici esplorano la condizione di corpi che assecondano o
respingono i costanti cambiamenti che lo spazio in cui vivono impone.
Il World Anthropology Day è un’iniziativa promossa dall’American Anthropological Association
e lanciata a Milano a partire dal 2019 dal corso di laurea magistrale
in Scienze antropologiche ed etnologiche e dai dottorati in Antropologia
culturale e sociale e in Patrimonio immateriale nell’innovazione
socio-culturale dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati.
La
manifestazione quest’anno vede la partnership tra i dipartimenti di
cinque università: il dipartimento di Scienze umane per la formazione
"R. Massa" di Milano-Bicocca; il dipartimento di Lingue, letterature, culture e mediazioni dell’Università Statale di Milano; il dipartimento di Studi umanistici dell’Università IULM; il Dipartimento di Arti Visive di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e i dipartimenti di Culture, politica e società e di Filosofia e scienze dell’educazione dell’Università di Torino.
Il programma completo e le modalità di partecipazione ai singoli appuntamenti sono consultabili sul sito: https://anthrodaymilano.formazione.unimib.it. (www.AgenziaOmniapress.com - 9.2.2023)
