giovedì 11 maggio 2023

Disturbi Neuropsichici: ne Soffrono 2 Milioni di Bambini in Italia. La Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo

 

 

Roma - “In Italia quasi 2 milioni di bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni sono affetti da disturbi neuropsichici e del neurosviluppo, condizioni che rappresentano una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, e che necessitano di interventi diagnostico-terapeutici precoci per scongiurare lo sviluppo di gravi disabilità e ridurre l’impatto sui pazienti, sulle famiglie e sul SSN”. Questo il commento di Antonio D’Avino, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), in occasione della Giornata nazionale per la promozione del neurosviluppo che si celebra l'11 -Maggio 2023. 

Il Pediatra di Famiglia è un osservatore privilegiato delle prime fasi della crescita e dello sviluppo psicomotorio del bambino. La sfida alla quale siamo chiamati a rispondere in quanto garanti delle cure primarie sul territorio è quella di giungere tempestivamente ad una ‘diagnosi del rischio’ e contribuire, insieme agli altri attori del SSN, ad un percorso diagnostico-assistenziale valido per tutti i disturbi del neurosviluppo che sia precoce, appropriato e sostenibile nel pieno rispetto della dignità del bambino e della sua famiglia” – dichiara Carmelo Rachele, coordinatore nazionale FIMP ‘Area Neurosviluppo’.

 

“I disturbi del neurosviluppo, nelle loro molteplici e complesse manifestazioni, sono tra i problemi che sempre più frequentemente ci troviamo ad affrontare nei nostri studi – conclude D’Avino –. Anche per questo, dal 2020, il monitoraggio e l’osservazione di queste condizioni è parte integrante dei Bilanci di Salute, cioè di quei controlli di routine previsti dal Servizio sanitario e realizzati dai Pediatri di Famiglia a determinate tappe di età definite in accordo con le singole Regioni. Aspetto che evidenzia il ruolo centrale dei Pediatri di Famiglia per l’individuazione precoce della problematica e l’indirizzamento del paziente verso lo specialista di riferimento per una presa in carico tempestiva e appropriata. Ma il nostro ruolo non si esaurisce qui: il rapporto di fiducia con i nostri assistiti ci impone di supportare bambini e ragazzi affetti dal disturbo lungo tutto il percorso di cura a tutela della salute complessiva del paziente e a sostegno dei loro familiari”. (www.AgenziaOmniapress.com - 11.5.2023)