mercoledì 28 giugno 2023

Payback Dispositivi Medici: AB Medica Prosegue Ricorsi Contro il Provvedimento

 

Cerro Maggiore (Milano)  – In una nota di ab medica, tra le realtà italiane distributrici di tecnologie medicali all’avanguardia e di recente nominata tra le Imprese Champions 2023 del Made in Italy (ricerca del Centro Studi di ItalyPost in collaborazione con Corriere della Sera), la società annuncia che si fa portavoce della battaglia intrapresa dalle 1800 aziende che ad oggi hanno presentato ricorso al Tar per chiedere la cancellazione del payback per i dispositivi medici. Il provvedimento è stato introdotto nel 2011 e rivisto dal governo Renzi nel 2015 quando fu specificato che l’eventuale sforamento nel budget delle Regioni avrebbe dovuto essere rimborsato dalle aziende fornitrici in base al loro fatturato. Rimasto dormiente per anni, il decreto Aiuti-bis del governo Draghi lo ha reso attivo e il DL 34/2023 convertito con la legge 56/2023, è entrato in vigore il 30 maggio scorso. 

 

2,2 miliardi di euro è l’importo chiesto all’industria dei dispositivi medici in maniera retroattiva per il quadriennio 2015-2018, che può scendere della metà, coperto con fondi stanziati dal Governo, nel caso in cui le aziende decidano di rinunciare al contenzioso e procedere con il pagamento al 31 luglio, come dal recente emendamento al decreto che sposta di un mese la scadenza del 30 giugno.

 

Ricatto è l’unico termine adatto a descrivere questa situazione, si esprime con dure parole Francesca Cerruti, ceo ab medica, che ha scelto di proseguire lungo il cammino della giustizia contro un decreto ritenuto ingiusto e incostituzionale, “ma sono fiduciosa che alla prossima udienza davanti al Tar potremo ricevere notizie positive e coerenti rispetto alle nostre richieste”. Si è tenuto ieri, infatti, il primo appuntamento per ab medica con il Tar del Lazio, a seguito del ricorso presentato contro il provvedimento che per l’azienda avrebbe un impatto di oltre 19 milioni di euro solo per gli anni 2015-2018 (più del 20% del fatturato). Esito dell’incontro posticipato alla prossima udienza. 

 

ab medica rappresenta l’espressione dell’imprenditoria italiana: l’azienda solo in Italia conta 370 dipendenti – dichiara Francesca – investiamo ogni anno parte dei guadagni sul territorio, finanziando intere strutture sanitarie, sostenendo le numerose società scientifiche con cui abbiamo partnership e favorendo l’innovazione del nostro sistema sanitario e universitario. Questo provvedimento è totalmente irresponsabile, illegittimo e avrà un impatto disastroso su un comparto che vale 17 miliardi di euro, capitale privato che aiuta la crescita del nostro Paese e l’attrattività dei mercati esteri”.

 

Continua Francesca Cerruti “E’ paradossale pensare come solo alcuni mesi fa ab medica sia stata premiata tra le 1000 Imprese italiane Champions 2023. Un premio ricevuto non solo per dati di bilancio, ma per la capacità di generare valore per l’Italia, per proiezione globale di mercato, customer centricity, miglioramento continuo, innovazione di prodotto e processo, cura delle risorse umane e gestione di passaggio generazionale. Siamo riconosciuti motore di questo Paese e oggi lo stesso Paese ci mette in ginocchio di fronte ad un provvedimento insostenibile. Qualcuno sta sbagliando e vuole trasformarci in attori colpevoli di questo meccanismo.” 

 

Da 39 anni ab medica è impegnata da protagonista a portare innovazione in sanità, in uno scenario di distribuzione fatto anche da piccoli e medi imprenditori fino ad arrivare alle agenzie sul territorio. “Ho l’impressione che ci sia un fraintendimento di base rispetto a questo settore, cresciuto in Italia con tanti piccoli imprenditori-lavoratori come mio papà che, per tanti anni, hanno accettato di investire in un settore contraddistinto da tempi di pagamento poco sostenibili, consentendo di fatto l’innovazione tecnologica all’interno degli ospedali italiani – dichiara Francesca -  Forse la scarsa consapevolezza da parte delle Istituzioni è data anche dalla giovane età del comparto, completamente differente dalle realtà multinazionali, un tessuto imprenditoriale locale determinante nel miglioramento della qualità di cura dei nostri ospedali, nonché motivo che spinge i grandi produttori internazionali ad aprire il mercato italiano". 

 

Rincara Francesca Cerruti “a tutto questo si aggiunge l’inconsapevolezza degli operatori sanitari che sono tenuti all’oscuro del fatto che, a queste condizioni, le aziende non potranno più essere al loro fianco in sala operatoria, nei congressi a supporto di studi scientifici, nel sostegno delle borse di studio, nei viaggi all’estero per scambi scientifici, nell’attività chirurgica quotidiana, nel finanziamento di progetti pilota finalizzati al miglioramento della qualità di cura dei pazienti” 

 

Esiste anche un altro problema: il payback per il futuro, “anche se è ridicolo parlare di futuro rispetto a qualcosa che è già accaduto” sostiene Francesca Cerruti riferendosi agli anni successivi al 2018, fino al 2023, per cui il governo non si è ancora espresso - e continua “chiediamo con estrema urgenza che questo meccanismo venga annullato in nome dei tre principi fondamentali su cui si basa il nostro Sistema Sanitario Nazionale: universalità, uguaglianza ed equità. Solo attraverso la cancellazione di questo provvedimento sarà possibile evitare che un intero comparto, così importante per il nostro sistema economico, ma anche per tutti i pazienti che hanno diritto ad accedere alle migliori cure, cessi di esistere e di continuare a innovare”. 

 

Fondata nel 1984, ab medica è oggi l’azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali e dispositivi medici indossabili, nonché punto di riferimento per la robotica chirurgica e per la telemedicina. Sono parte del Gruppo ab medica A TLC (società leader nel mercato globale delle telecomunicazioni), Medical Labs (produzione di dispositivi medicali per la chirurgia mininvasiva), Pacinotti (distribuzione di dispositivi medici), Officine Ortopediche Rizzoli (produzione di protesi, apparecchi ortopedici, ausili e attrezzature ospedaliere) e ab salud (distribuzione di dispositivi medici in Spagna). Il Network internazionale comprende ab medica sas (Francia), ab medica sagl (Svizzera), Abex (Spagna) ed Excelencia Robótica (Portogallo). (www.agenziaomniapress.com - 28.6.2023)