Milano (Pietro Cobor) – La frontiera della robotica avanzata sbarca ufficialmente sul mercato italiano. Attraverso una partnership strategica tra l’azienda modenese Sir Robotics (controllata dal colosso cinese Wolong Electric) e la società hi-tech Agibot, sono stati presentati a Milano i primi modelli di robot umanoidi destinati all’automazione industriale e al settore dell’hospitality.
L’evento di lancio, tenutosi presso l’Hotel Magna Pars, ha segnato il debutto di sei diverse soluzioni tecnologiche. Tra i protagonisti spicca l’A2 Ultra, un robot antropomorfo alto 170 cm e del peso di 70 kg, progettato specificamente per l’accoglienza commerciale. Sul fronte della sicurezza è stato invece introdotto il D1 Ultra, un quadrupede equipaggiato con sistemi di videosorveglianza di ultima generazione.
“Il settore degli umanoidi vede oggi Cina e Stati Uniti in una posizione di leadership, mentre l’Europa sta cercando di recuperare il terreno perduto”, ha commentato Davide Passoni, alla guida di Sir Robotics. Grazie alla sinergia con la capogruppo Wolong, che fornisce la componentistica elettrica ad Agibot, la società di Modena non si limiterà alla distribuzione, ma integrerà queste macchine in soluzioni personalizzate per l’industria italiana.
Fondata nel 1984 da Luciano Passoni, la Sir di Modena rappresenta un’eccellenza della meccatronica nazionale. Con una struttura di 5.000 mq e circa 100 dipendenti, l’azienda genera ricavi per 42,5 milioni di euro, installando oltre 120 sistemi robotici all'anno. La proiezione internazionale è già consolidata con sedi in Cina, Stati Uniti e Germania.
L’operazione si inserisce in un mercato globale in espansione verticale. Secondo le ultime analisi di Research Nester, il comparto dei robot umanoidi ha superato i 2,7 miliardi di euro nel 2025 e punta ai 70 miliardi entro il 2035, con un tasso di crescita annuale del 38%. In Italia, il settore è presidiato da realtà emergenti come Generative Bionics e Oversonic, a conferma della vitalità dell'ecosistema innovativo nazionale.
Secondo Bruno Siciliano, docente di automatica presso l’Università di Napoli Federico II, la sfida per il sistema Paese sarà quella di trasferire la consolidata competenza nella meccatronica industriale verso piattaforme mobili e intelligenti sempre più evolute. (www.agenziaomniapress.com - 3.2.2026)
