Milano (Marisa de Moliner) - Competere con le holding internazionali della comunicazione e raddoppiare in tre anni gli attuali ricavi annui superiori a 122 milioni di euro, un progetto ambizioso? Certo, ma realistico perché forte dell’evoluzione, cominciata dall’unione del gruppo Sae, di Next Different e di Uniting, approda ora a Be Closer, la nuova communication company italiana indipendente presentata a Milano al “Franco Parenti”. Teatro del lancio di questa Società Benefit fondata da ben sette imprenditori: Marco Ferrari (Group CEO), fondatore di Next14; Alessandro Talenti (General Manager), Giancarlo Sampietro (Chief Strategy & Innovation Officer), Luca Colombi (Chief Commercial Officer), e Alessandro Martinelli (Chief Culture & People Officer), fondatori di Uniting; Davide Arduini (Chief Market Officer) e Andrea Cimenti (Chief Customer Officer), fondatori di Different. Sette imprenditori che possono contare su circa 400 persone che lavorano nelle sedi di Milano, Padova e Madrid, al servizio di oltre 300 clienti che potranno beneficiare di servizi completi nell'ambito della comunicazione.
Un portafoglio clienti quello di Be Closer, di cui fanno parte brand come: Amazon, Barilla, Bayer, BlackRock, BMW, Brico io, Coca-Cola, Danone, Edison, Vileda, Generali, Kellanova, Klepierre, Haier, Heineken, Iliad, Il Sole 24 Ore, Lactalis, L’Oreal, JTI, Luxottica, MBE, Banca Mediolanum, Moby, Plenitude, Sperlari, GBfoods, Stock, RAI, Venchi, Unicredit. Investitori di quel mercato italiano della comunicazione che conosce alla perfezione Marco Ferrari, CEO di Be Closer: “Un mercato, sui 17 miliardi di euro nel 2025, profondamente frammentato, con oltre 43.000 imprese attive, dominato dalle grandi holding internazionali e attraversato da una fase di profonda trasformazione e innovazione nella sua costante crescita. La nascita di Be Closer è la risposta alle nuove esigenze del mercato. La traiettoria di tre solide esperienze imprenditoriali italiane converge in un’unica company che integra dati, human insights, creatività, media e tecnologia in un sistema operativo che viene messo a disposizione dei clienti, con l’obiettivo di rendere la comunicazione più chiara, coerente, vicina ed efficace”. In questo panorama il nuovo gruppo indipendente italiano scende in campo sfidando le holding internazionali della pubblicità, del marketing, con la creatività e la professionalità italiane per, come suggerisce il suo nome essere più vicino, ridurre le distanze tra brand e persone, tra dati e decisioni, tra visione e azioni. E conti alla mano Be Closer prevede, come da piano strategico approvato dal CdA per il 2026-2028, di raddoppiare i ricavi superiori ai 122 Milioni di euro registrati nel 2025 con EBITDA superiore all’11%. Una solida generazione di cassa e un rapporto PFN/EBITDA di circa 1x. Un preventivo realizzabile puntando sulla crescita organica, l’integrazione e l’evoluzione dell’offerta.
Ma in che modo? La risposta sul palco del “Franco Parenti “ è arrivata da Davide Arduini, Chief Market Officer di Be Closer, con una frase molto efficace: “ Dobbiamo surfare sul cambiamento“. Dimostrando di essere all’altezza della situazione spingendo l'acceleratore sull'aggiornamento tecnologico. Su quel cuore tecnologico, Be.X, di cui si avvale il nuovo gruppo italiano indipendente, basato su un data lake federato che aggrega oltre 25 milioni di contenuti social analizzati, 130 milioni di profili creator e circa 20 milioni di dispositivi mobili tracciati, oltre 1.000 agentic personas e 15 fonti dati di terze parti quali GWI, Nielsen, Istat, Open street map, Google & Meta Ads. Un sistema operativo che ha integrato negli ultimi 10 mesi tutte le piattaforme sviluppate internamente negli anni dalle company oggi parte di Be Closer e che beneficia di un team dedicato di oltre 25 persone tra developer, data scientist e product manager.
Il nuovo modello operativo di Be Closer nasce da un principio chiaro: valorizzare l’approccio di sistema senza rinunciare alla forza delle competenze verticali. Il sistema centrale presidia governance, strategia, dati, tecnologia e processi garantendo visione d’insieme e coerenza. Attorno a esso, le brand boutique All, Kiwi, Different, Flu, Next Media, Next Retail ed EMG - con un track record di esperienze di successo costruito in anni di posizionamento specifico sul mercato - continuano ad esprimere eccellenza e credibilità nei rispettivi ambiti. Per il cliente, questo si traduce in tre vantaggi concreti: meno complessità da gestire, dati e tecnologia dietro ogni azione e misurazione puntuale dell’impatto sul business.
È toccato, infine, al general manager di Be Closer Alessandro Talenti, concludere: “Inauguriamo una nuova fase di crescita, dando vita a un ecosistema inedito, capace di accompagnare le marche lungo l’intero funnel di comunicazione, integrando strategia, creatività, media dati e tecnologia”. (www.agenziaomniapress.com - 2.7.2026)
