Milano (Pietro Cobor) – Le vacanze per i dializzati si rivelano spesso un miraggio o un’odissea. Non basta scegliere una meta e partire, bisogna trovare le strutture sanitarie in grado di garantire la continuità della dialisi. Fortunatamente la SIN (Società Italiana di Nefrologia) offre un prezioso aiuto. A cominciare dall’indicazione che il primo passo da compiere è cercare il centro dialisi nei pressi del luogo di villeggiatura con molto anticipo, già dall’inverno. Un'operazione tutt'altro che semplice se si considerano alcune carenze strutturali quali la scarsità di nefrologi e infermieri specializzati — che persiste tutto l'anno e si aggrava in estate — e la difficoltà di molti centri ad accogliere pazienti temporanei in aggiunta a quelli abituali. Per contro, resta elevato il numero dei nostri connazionali dializzati: ben 45mila di cui 40mila sottoposti a emodialisi, detta anche extracorporea, e 5mila alla peritoneale a domicilio.
Tutte criticità che conosce bene il professor Luca De Nicola, docente ordinario di Nefrologia all'università Vanvitelli di Napoli, che in qualità di presidente della SIN ha il polso della situazione potendo contare sull'elevato numero di 3.550 soci (in prevalenza specialisti in nefrologia e per quasi un quinto specializzandi) diffuso su tutto il territorio nazionale. Chi in strutture sanitarie pubbliche (nei reparti ospedalieri e nei policlinici universitari del SSN), e chi in strutture private o accreditate (nei centri dialisi e nelle case di cura). Ed è a lui che abbiamo chiesto di svelarci tutti i problemi in cui s’imbattono, in questa torrida estate, le persone affette da malattia renale cronica.
Qual è il rischio concreto e più immediato che corrono questi pazienti?
Il peggioramento acuto della funzione renale.
Quali complicazioni comportano le alte temperature nei vari stadi della MRC (la Malattia Renale Cronica) e della IRC (l'Insufficienza Renale Cronica)?
In entrambi i casi si ha la “Deplezione di volume”, ossia la perdita di sodio oltre che di acqua, da sudorazione. La conseguenza è la riduzione della pressione arteriosa che se non corretta comporta uno stato di ipoperfusione generalizzato con sofferenza di tutti gli organi compreso e in primis il rene.
Che impatto hanno le ondate di calore sui pazienti in dialisi o in attesa di trapianto?
L'effetto più evidente è l'aggravarsi della stanchezza: il caldo eccessivo causa un forte abbassamento della pressione arteriosa, debilitando ulteriormente l'organismo di questi pazienti così fragili.
In quali difficoltà incorrono coloro che devono sottoporsi alla dialisi in questi mesi estivi nelle strutture di riferimento abituali?
Nessuna dove sono in cura tutto l'anno. L'unica problematica è il reperimento di strutture dove effettuare la dialisi in luoghi di soggiorno estivo.
Nel mese di agosto i reparti di dialisi subiscono riduzioni di postazioni e di personale in servizio?
Ovviamente sì per consentire le ferie al personale, ma in linea di massima le turnazioni per le ferie assicurano la continuità assistenziale anche ad agosto.
Come devono muoversi i pazienti dializzati che desiderano andare in vacanza?
Le dialisi estive vanno programmate con largo anticipo già in inverno per carenza di posti nei luoghi di villeggiatura.
È una ricerca che devono fare personalmente, con l'eventuale aiuto dei caregiver, o possono rivolgersi agli operatori del proprio reparto di riferimento?
In genere sono i nefrologi del centro di appartenenza invernale che se ne occupano.
Dal punto di vista pratico, quali sono invece gli ostacoli ad agosto per chi è in Dialisi Peritoneale?
I pazienti in dialisi peritoneale (principale modalità di dialisi domiciliare) sono avvantaggiati in quanto le ditte spediscono il materiale anche nei luoghi di villeggiatura.
Il personale che coadiuva questi pazienti a domicilio è meno presente ad agosto? Meno infermieri devono occuparsi di più assistiti rispetto al resto dell'anno?
L’80% dei pazienti in peritoneale è autosufficiente mentre circa il 10% ha un famigliare come caregiver. Pertanto solo un paziente su dieci può avere problemi di “ferie badante” ma in genere si organizzano in tempo.
Quanti italiani si sottopongono all'Emodialisi e quanti alla dialisi Peritoneale? La soluzione ideale quale dovrebbe essere?
In Italia si contano 40mila pazienti emodializzati e 5mila in peritoneale. La soluzione ideale è la peritoneale per la maggiore fisiologicità del trattamento, la minore ipoperfusione, la maggiore libertà e i minori costi.
Chi può sottoporsi all'Emodialisi e chi alla Dialisi Peritoneale?
Ormai circa il 60% dei pazienti può sottoporsi alla peritoneale. Per l’emodialisi sono pochi i pazienti che NON possono essere trattati ma aumenteranno in quanto l’età avanzata e la fragilità, caratteristiche sempre più prevalenti nella popolazione italiana, pregiudicano un decorso “safe” in emodialisi. Terapia quest'ultima che può comportare un alto rischio di ischemia cardiaca e cerebrale.
Quali i vantaggi e gli svantaggi delle due forme di dialisi?
La Peritoneale è “dominante” sulla Emodialisi, in termini di tollerabilità, di sicurezza, e di sopravvivenza nel primo anno di dialisi. I vantaggi poi non finiscono qui, ce n’è anche uno di tipo economico per il SSN: la Dialisi Peritoneale mostra un costo annuale per paziente del 43% inferiore rispetto all’Emodialisi. L’emodialisi ha l’unico vantaggio di essere la metodica più conosciuta e praticata in TUTTI gli ospedali.
Per ovviare agli eventuali inconvenienti agostani, o per andare in vacanza, è possibile passare dall’Emodialisi alla Dialisi Peritoneale? Un cambio magari solo nei periodi estivi?
Assolutamente no! — Il presidente De Nicola sgombera il campo da ogni dubbio: la peritoneale non può essere adottata come una terapia temporanea sostitutiva. Non è una scelta terapeutica flessibile da adattare alle vacanze. Un cambio “stagionale” è clinicamente impraticabile.
Quand’è possibile ed eventualmente consigliato passare definitivamente dall'Emodialisi alla Dialisi Peritoneale?
Il passaggio è possibile solo se l’emodialisi non viene tollerata o se il patrimonio vascolare (necessario per l’accesso vascolare all’emodialisi) si è esaurito.
Qual è la situazione Emodialisi e Dialisi Peritoneale nelle varie parti d'Italia?
Si registra una maggiore disponibilità di peritoneale al nord, dove sono assenti o quasi i centri privati convenzionati per emodialisi…In Campania, Lazio, Sicilia più del 70% dei pazienti fa emodialisi nel privato!... Con profit elevato…
La SIN quali consigli, aiuti e direttive può fornire in questo periodo?
Cerchiamo di far capire che in estate i pazienti nefropatici, ma anche i soggetti anziani fragili con funzione renale normale, oltre a bere di più devono aumentare l’introito di sale e ridurre la terapia antipertensiva (monitorando la pressione arteriosa)… ovviamente questo non si applica a chi ha scompenso cardiaco o altre sindromi edemigene.
Per concludere quali progetti la Società Italiana di Nefrologia ha in cantiere per il dopo estate?
Ottenere l’emendamento alla legge di bilancio per finanziare lo screening della malattia renale negli ambulatori di medicina generale; sensibilizzare il Parlamento europeo sulla necessità di inviare a tutti gli stati membri una linea di indirizzo sullo screening della Malattia Renale Cronica; continuare la formazione ai medici di famiglia sulla malattia renale (Progetto nazionale PREMIO di SIN-SIMG); implementare la dialisi peritoneale (in attesa di documento AGENAS e revisione tariffe da parte del Ministero della Salute); ottenere che il rapporto albuminuria-creatininuria (UACR) — principale marcatore di prognosi delle malattie renali — sia inserito nella lista dei nuovi LEA; continuare l’interazione col Ministero della Salute per l’applicazione su scala nazionale del tempario delle visite nefrologiche e di un unico-semplificato modello per gli esami necessari all'immissione in lista per il trapianto renale.
Dopo un'estate torrida per i pazienti in dialisi si prospetta quindi un “autunno caldo” per la SIN, impegnata a portare la salute dei reni al centro delle agende politiche e della medicina del territorio, trasformando la prevenzione da priorità scientifica a realtà quotidiana.
Per maggiori informazioni: https://sinitaly.org (www.agenziaomniapress.com - 10.08.2026)
