giovedì 31 maggio 2012

BICENTENARIO DI CAVOUR: CONVEGNO A MILANO

Cavour
 
Milano - In occasione della chiusura delle Celebrazioni del Bicentenario di Camillo Benso di Cavour,viene dedicata alla figura del celebre statista un’intera giornata di studi e spettacolo al Teatro dal Verme di Milano dalle ore 10 alle 19 di martedì 5 giugno. L'incontro è intitolato: "Cavour e l'Europa. Giornata di studi e di spettacolo".
In collaborazione con la Maison d’Italie, Fondazione DNArt, Fondazione i Pomeriggi musiicali, il Piccolo Teatro di Milano, la Fondazione Corriere della Sera, la Camera di Commercio di Milano, l’Ufficio scolastico per la Lombardia, l’Istituto Lombardo di storia contemporanea e Vento & Associati, l’incontro si svilupperà tra dibattiti e interventi dei più grandi esperti e studiosi europei, con la significativa partecipazione, tra gli altri, di Gilles Pécout, Giorgio Dell’Arti e Adriano Viarengo.
La figura di Cavour sarà interpretata da Giuseppe Battiston in inserti teatrali (gli Autografi di Cavour) accompagnati dal Quartetto dei Pomeriggi Musicali.

Il programma prevede alle ore 10 l'intervento di apertura da parte di: Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Ornaghi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Piero Craveri, Presidente Comitato Nazionale Bicentenario Cavouriano, Valentina Aprea, Assessore all'Istruzione della Regione Lombardia, Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano e Stefano Boeri, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
Chiudono l'incontro: Carlo Monticelli, Presidente Comitato Permanente Italiano Maison de l'Italie e Riccardo Garosci, Consigliere Comitato Nazionale Bicentenario Cavouriano.

Nella presentazione dell'iniziativa si afferma che, nella sua modernità Cavour, politico e patriota, si confrontò con altri italiani di formazione e fama anche più che europea (da Mazzini e Cattaneo a Garibaldi), ma fu il solo a saper concretare ideali e aneliti superiori nella costruzione dell’unico Stato possibile, il regno d’Italia, che, suo tramite, dal marzo 1861 rivendicò solennemente per capitale Roma.
La sua fiducia nella certezza delle leggi quale base della giustizia, nella libertà d’impresa come volano del benessere, nella stampa quale palestra di civismo e di partecipazione all’agone politico fanno del magistero di Cavour un cantiere aperto e un punto di riferimento sempre attuale per la costruzione della Nuova Europa: ricca di identità storiche e al tempo stesso universale, come egli concepì l’Italia in trent’anni di insuperata passione nazionale.
Per informazioni: tel. 02.87905. www.ipomeriggi.it. e-mail: pomeriggi@ipomeriggi.it. (Omniapress-31.05.2012)