Milano - E' stata presenta a Milano l'indagine congiunturale del Centro Studi di Unipro, Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche,
che analizza l’andamento del settore nel primo semestre 2012 e le previsioni per il
secondo semestre 2012.
È una lieve crescita quella fatta
registrare dal mercato interno di cosmetici nel primo semestre del 2012 (+0,6%),
per un valore che a fine anno toccherà i 9.900 milioni di euro. La tenuta non
colma, tuttavia, la disomogeneità dell’andamento dei
canali.
Con un calo per il primo semestre
del 4,5%, seguito da una previsione in flessione di quattro punti percentuali
per la fine dell’anno, la profumeria riporta la più importante
contrazione tra i canali tradizionali degli ultimi anni, per un valore totale
che si aggirerà attorno ai 2.200 milioni di euro. Negativo anche l’andamento del
canale dell’acconciatura professionale, che fa segnare una proiezione del
-3,8% nel secondo semestre, per un volume di vendite che non supererà i 680
milioni di euro.
Caratterizzati dall’incertezza
degli ultimi esercizi, i centri estetici continuano, nelle dichiarazioni
di alcuni operatori, a marcare un trend lievemente positivo (+1,8%),
condizionato da nuove opportunità nei centri più attenti alla dermocosmetica. A
fine anno è probabile che le proiezioni verranno riviste al ribasso per un
valore di mercato che toccherà i 270 milioni di euro.
In antitesi ai canali in
sofferenza, l’erboristeria, anche grazie al fenomeno dei negozi monomarca
e del crescente orientamento green dei consumatori, erode sempre maggiori
quote di mercato e porta i dati preconsuntivi a +5,2%, con un valore di mercato
che a fine esercizio oltrepasserà i 400 milioni di euro con una crescita del
5,9%.
In rallentamento il ritmo di
crescita della farmacia, che dopo anni di trend superiori alla
media del comparto, mostra i primi segnali di difficoltà, con previsioni di
chiusura del primo semestre a -0,4% e quelle relative al secondo a +1,1%. Il
valore del canale a fine 2012 toccherà i 1.800 milioni di
euro.
Le vendite di cosmetici nella
grande distribuzione ammonteranno a 4.000 milioni di euro, confermandosi
il più importante canale di vendita per il cosmetico grazie ad un primo semestre
in crescita dello 0,5% e ad una seconda parte dell’anno con un tasso in positivo
di un punto percentuale, condizionate dall’evoluzione dinamica dei centri
specializzati e dai monomarca. La sofferenza delle grandi superfici andrà
monitorata con attenzione, dato l’importante peso del
canale.
La produzione in conto
terzi, tradizionale aggregazione trasversale nei confronti degli altri
canali, vede i preconsuntivi dei primi sei mesi dell’anno a +3,5% e le
previsioni per il secondo semestre in crescita di 4,5 punti percentuali.
Per effetto di un mercato interno
sostanzialmente piatto, ma agevolati dalle esportazioni, i fatturati delle
imprese cresceranno a fine 2012 di oltre 3 punti percentuali, con un valore
della produzione prossimo a 9.300 milioni di euro.
«Il settore - ha affermato Fabio
Rossello, presidente di Unipro – risente inevitabilmente della congiuntura
negativa legata alla crisi economica e finanziaria del paese, ma
l’irrinunciabilità all’acquisto di cosmetici e gli sforzi che le imprese
italiane sostengono anche in questi frangenti consentono all’industria cosmetica
di affrontare il momento di difficoltà con forza e competitività. L’indagine
congiunturale elaborata dal nostro Centro Studi evidenzia, infatti, la
prosecuzione e l’impegno negli investimenti strutturali e di ricerca per
l’innovazione, che garantiscono continuità per le future
performance».
L’indagine congiunturale è
scaricabile dal sito Unipro al link:
(Omniapress-14.07.2012)
