Milano – Promossa
dall’Assessorato alla Cultura, Moda e Design e prodotta da Palazzo Reale insieme
a 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con il Musée National
Picasso, si apre a Milano la grande mostra antologica “Picasso. Capolavori dal
Museo Nazionale Picasso di Parigi”, allestita nelle sale del piano nobile del
Palazzo.
“Milano accoglie per la terza volta l’opera geniale e fondativa di Pablo Picasso, dopo le grande mostre del 1953 e del 2001. Due esposizioni che coincisero con periodi topici sia nella cronaca politica internazionale, che nella vita quotidiana di Milano. E lasciarono il segno – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Non sappiamo ancora se l’appuntamento con Picasso sarà nuovamente, per Milano, un appuntamento con la storia. Ma sappiamo che le vicende di questo incontro tra una grande città e il genio precursore di tutta l’arte contemporanea sono diventate esse stesse occasioni di riflessione storica, come confermano le stanze che Palazzo Reale dedica alla preparazione dell’esposizione del 1953. Un omaggio che è insieme a Picasso, a Milano e alle coincidenze mai del tutto casuali che hanno accompagnato la vita di un grande interprete della nostra modernità”.
“Milano accoglie per la terza volta l’opera geniale e fondativa di Pablo Picasso, dopo le grande mostre del 1953 e del 2001. Due esposizioni che coincisero con periodi topici sia nella cronaca politica internazionale, che nella vita quotidiana di Milano. E lasciarono il segno – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Non sappiamo ancora se l’appuntamento con Picasso sarà nuovamente, per Milano, un appuntamento con la storia. Ma sappiamo che le vicende di questo incontro tra una grande città e il genio precursore di tutta l’arte contemporanea sono diventate esse stesse occasioni di riflessione storica, come confermano le stanze che Palazzo Reale dedica alla preparazione dell’esposizione del 1953. Un omaggio che è insieme a Picasso, a Milano e alle coincidenze mai del tutto casuali che hanno accompagnato la vita di un grande interprete della nostra modernità”.
La mostra è curata da Anne Baldassari, Presidente del Musée National Picasso di Parigi, dov’è conservata la più grande collezione al mondo delle opere dell’artista spagnolo.Con oltre duecentocinquanta opere – molte delle quali mai uscite dal museo parigino prima di questo tour mondiale che vede Milano come unica tappa europea – tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, libri illustrati e stampe, la mostra rappresenta un vero e proprio excursus cronologico sulla produzione di Picasso, mettendo a confronto le tecniche e i mezzi espressivi con i quali l’autore si è cimentato nella sua lunga carriera.
All’interno del percorso espositivo, oltre 2.000 metri quadrati con un allestimento curato da Italo Lupi con Ico Migliore e Mara Servetto, sarà presente anche la documentazione che riguarda la mostra che Picasso tenne, sempre a Palazzo Reale, nel 1953, con la curatela di Francesco Poli, quando venne esposta per la prima volta in Italia, nella Sala delle Cariatidi, la grande tela di “Guernica” (1937).
All’interno del percorso espositivo, oltre 2.000 metri quadrati con un allestimento curato da Italo Lupi con Ico Migliore e Mara Servetto, sarà presente anche la documentazione che riguarda la mostra che Picasso tenne, sempre a Palazzo Reale, nel 1953, con la curatela di Francesco Poli, quando venne esposta per la prima volta in Italia, nella Sala delle Cariatidi, la grande tela di “Guernica” (1937).
Attraverso la collezione del Museo
Nazionale Picasso di Parigi, l’antologica di Milano presenta, tra i tanti
capolavori, le opere che permettono di ripercorrere la storia dell’arte
attraverso l’evoluzione del linguaggio artistico di questo indiscusso maestro
del XX secolo con capolavori come “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino”
(1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia”
(1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La
supplicante” (1937).
| La Corsa - Pablo Picasso |
“La
collezione del Musée Ricasso - scrive la curatrice nel catalogo - rappresenta
dunque il lavoro picassiano in progress, i suoi imprevisti, i suoi balzi in
avanti o le sue resipiscenze, i suoi meandri e i suoi ripiegamenti. Vi si può
osservare la pittura che diventa scultura, e viceversa, nell’invenzione di
dimensioni intermedie: pittura senza fondo né contorni, tavole piatte come
icone, legni intagliati e lumeggiati di colore, gli inganni ottici dei papiers
collés, dei tableaux-reliefs, delle costruzioni piane, sculture cave, aperte,
forate, grafismi spaziali filiformi, quadri a tutto tondo, modelli di carta
piegata, lamiere tagliate e dispiegate nello spazio. Anche i disegni, le pagine
dei quaderni di schizzi e le incisioni dialogano in un continuo andirivieni, per
ricostruire le logiche iconografiche di un racconto che esplora tutte le
possibilità, quasi a raggiungere il mito della nascita delle immagini: si
colgono qui le ragioni minute di sequenze che vanno dall’identico al multiplo
attraverso gli stadi intermedi che descrivono, a migliaia, tale gesto
litografico”.
Picasso è il
protagonista indiscusso dell’arte del XX secolo e ne ha saputo incarnare lo
spirito tumultuoso e innovatore. Nato nella città spagnola di Malaga nel 1881,
dopo aver studiato arte a Barcellona, dove entrò nella Scuola di Belle Arti alla
giovane età di tredici anni, e a Madrid, compì il suo primo viaggio a Parigi nel
1900, la città dove arte e cultura lo influenzarono enormemente tanto da
lasciarne il segno in tutta la sua produzione. Al momento della sua morte,
avvenuta a Mougins nel Sud della Francia nel 1973, aveva dato vita a oltre
50.000 opere con diversi linguaggi e mezzi artistici, in un susseguirsi di
svolte epocali e mutamenti stilistici, testimonianze sorprendenti della vita
privata, dell’impegno civile e politico e della recherche di un artista
inesauribile. (Omniapress-19.09.2012)
| Il Bacio - PabloPicasso |
