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| Corrado Clini e Patrizio di Marco |
Milano - Valutazione e conseguente riduzione dell'impatto ambientale ed etico-sociale dei prodotti Gucci è l'obiettivo alla base dell’Accordo Volontario siglato oggi a Milano, in apertura della Settimana di Milano Moda Donna e in coincidenza della sfilata primavera/estate 2013 di Gucci, fra Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e Patrizio di Marco, Presidente e CEO della maison fiorentina.
Gucci è la prima azienda del lusso italiana a partecipare a questa iniziativa di cooperazione tra pubblico e privato promossa dal Ministero dell'Ambiente sulla cosiddetta 'impronta ambientale' al quale aderiscono già 70 aziende italiane. La prossima azienda del settore fashion ad aderire sarà Benetton il 25 Settembre.
Nell'ambito della collaborazione si valuteranno tutte le possibili misure di riduzione e di compensazione dell’impronta di carbonio al fine di ottenere prodotti carbon neutral (ad emissioni compensate). In particolare, l'utilizzo di tecnologie e best practice a basso contenuto di carbonio consentirà di migliorare i processi produttivi, individuando gli interventi economicamente più sostenibili ed efficienti per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Tali prodotti saranno accompagnati da un’etichetta che ne racconterà la storia in termini di risorse utilizzate e manodopera coinvolta: un biglietto da visita che fotograferà l’identità del prodotto alla luce dell’impatto generato nel corso del processo produttivo sull’ambiente, sul territorio e sulle persone. I primi risultati saranno disponibili entro la fine del 2013.
"Oggi i consumatori esigono un approccio responsabile e una comunicazione trasparente sulla tracciabilità dei prodotti - ha sottolineato Patrizio di Marco - I clienti sono mossi da esigenze diverse rispetto al passato e cercano un significato e un valore nei propri acquisti che va oltre il valore tangibile del prodotto stesso. Oggi i marchi leader in ogni settore sono giudicati non solo per la qualità intrinseca dei prodotti e servizi offerti, ma anche in virtù delle loro senso di responsabilità, e delle relazioni con la comunità, il territorio e l’ambiente. L’impegno che oggi dimostriamo si muove in questa direzione”. (Omniapress-19.09.2012)
