martedì 30 marzo 2021

Truffe Assicurative On Line: Segugio.it Insegna a Scoprirle e a Difendersi. Oltre 400 Siti Fraudolenti Bloccati nel 2019 e 2020

 

Milano (Marisa de Moliner) - Il web si sa è pieno d'insidie e non fa eccezione nemmeno per quanto riguarda le assicurazioni. Anzi un dedalo on line di offerte tra le quali è difficile districarsi anche perchè le truffe sono in agguato. Continuamente e addirittura in aumento. A portarle allo scoperto è Segugio.it, leader nella  comparazione assicurativa in Italia che non solo mette in guardia dal non cadere in trappola ma fornisce le armi per difendersi.E lo fa attraverso IVASS (l’Autorità di Vigilanza nel settore assicurativo) che lancia un programma di visite in incognito contro i siti truffa a tutela dei consumatori. Un’indagine quella di Segugio.it che svela come riconoscere le caratteristiche dei siti sospetti e quali sono i più comuni raggiri con i quali i truffatori attirano gli utenti attraverso annunci a pagamento sui motori di ricerca. Siti fraudolenti proprio come i 241 segnalati e e bloccati nel 2020, ben più numerosi dei 168 scoperti e fermati l'anno prima. Una tendenza quella delle truffe assicurative on line in costante e veriginoso sviluppo, basti pensare che nel 2015 erano solo 4 i siti segnalati e bloccati dall'IVASS, per poi salire a 8 nel 2016, a 50 nel 2017 a 103 nel 2018, 168 nel 2019 e a 241 nel 2020.

Ma Segugio.it non si limita a fornire numeri ma smaschera la meccanica delle truffe.

1. I truffatori  realizzano innanzitutto uno o più siti internet, che tipicamente presentano  queste caratteristiche:

a. Sono estremamente scarni: i n genere sono costituitida una manciata di pagine (spesso solo la pagina principale o “ homepage ” e una pagina di contatto, raramente un paio di altre pagine);

b. Talvolta richiamano nome, logo, immagini o altri elementi distintivi di operatori assicurativi noti al grande pubblico (siano essi Compagnie di assicurazioni o intermediari/comparatori);

c. I canali di contatto offerti sono tipicamente un  numero di telefono cellulare (spesso  con invito a utilizzare un sistema di messaggistica veloce ), un indirizzo    e mail  fornito  daun  provider di posta gratuito e,  più  raramente, un numero di telefono fisso (tipicamente non in funzione);

d. Nella pagina principale si fa spesso riferimento a polizze temporanee               ;

e. Direttamente nella  pagina  principale vengono richiesti i dati personalie di contatto del  consumatore (nome e cognome, data nascita, telefono, email) e la targa del mezzo. Talvolta vengono richiesti anche marca e modello del mezzo, data di decorrenza della polizza o altri dati.

2. Siti di questo tipo, di recente realizzazione  e  privi di credibilità e contenuti, sarebbero sostanzialmente irraggiungibili e non dannosi per  il  consumatore finale, visto che i motori  di ricerca basano i propri criteri di ordinamento sulla reputazione del sito stesso e li elencherebbero quindi, nella migliore delle ipotesi, dopo centinaia di risultati di ricerca più credibili.  E qui scatta il passaggio principale del raggiro: i  truffatori acquistano sui motori di ricerca spazi  pubblicitari, che si posizionano nelle prime posizioni, scavalcando i risultati non a pagamento di operatori autorevoli che operano legalmente nel settore. Supponiamo ad esempio che il consumatore digiti sul motore di ricerca “assicurazione auto ALFA”, dove ALFA è il nome di una nota Compagnia di assicurazioni. Il motore di ricerca  mostrerà i  risultati, con le prime posizioni (tipicamente identificate dalla    scritta “Annuncio”) occupate da messaggi pubblicitari fra i quali anche quelli dei truffatori        ;

3. Una volta finito sul sito del truffatore e forniti i propri dati, il consumatore verrà quindi contattato dal truffatore, tipicamente  da  un  numero  di  cellulare  o  mediante  servizio  di  messaggistica, che si spaccerà per un consulente telefonico o un intermediario di ALFA .  Attraverso la targa ed altri dati forniti dal cliente, il truffatore sarà inoltre in grado,  accedendo a varie banche dati o  a fonti pubbliche, di avere un’idea indicativa del prezzo che l’assicurato dovrebbe pagare e, conseguentemente, di proporre al consumatore un plausibile “prezzo  scontato”, molto invitante ma non al punto di insospettirlo . Eventuali documenti verranno tipicamente richiesti al cliente via sistema di messaggistica    e, sempre utilizzando lo stesso canale, verrà fornito il preventivo, gli estremi di pagamento, spesso riferiti a sistemi di pagamento non tracciabili quali carte prepagate/ricaricabili, e infine la polizza contraffatta;

​4. Quando il consumatore si renderà conto di essere stato truffato, purtroppo talvolta in caso di sinistro o di controllo delle Forze dell’Ordine, sporgerà denuncia, spesso tirando in causa ALFA e , dopo le indagini del caso, il sito verrà incluso nell’elenco dei siti fraudolentie  reso  inoperativo. Ma nel frattempo i truffatori staranno già operando  con altri siti internet.

COME TUTELARSI

Ecco alcuni suggerimenti pratici per evitare di incappare in queste truffe:

1. Sii vigile e critico sul sito nel quale atterri partendo dal motore di  ricerca. Diffida in  particolare dei siti:

a. Che propongono come contatto un numero di cellulare o ti invitano ad usare un sistema di messaggistica veloce. Un operatore  assicurativo  professionale non  proporrà  mai  ad  un  cliente di contattarlo su un cellulare in prima battuta,  né tantomeno su Whatsapp o  Telegram;

b. Che propongono o usano una mail fornita da un provider gratuito . Se ad esempio interagisci con la Compagnia o intermediario ALFA, l’email dovrà essere simile a nome@ALFA.IT o  nome@ALFA.com e  non  alfa@gmail.com o alfa@mail.com. Un’azienda di medio- grande dimensioni usa infatti un proprio dominio di mail che può controllare e gestire;

c. Composti da poche pagine, con pagine “under costruction”,   privi di  sezioni dedicate a privacy, condizioni di utilizzo, contenuti ed articoli di settore ;

d. Che propongono polizze temporanee;

e. Che chiedono nella pagina principale i tuoi  dati di contatto.

2. Se hai qualche dubbio, fai un passo indietro e cerca nuovamente, possibilmente individuando il primo link non identificato come “Annuncio”: quello è in genere il “vero” sito che stai cercando;

3. Non  usare  mai  sistemi  di  messaggistica  per  mandare  o  ricevere  documenti  o  preventivi,  né tantomeno istruzioni sul pagamento;

4. Non effettuare pagamenti a favore di carte di credito ricaricabili o altri sistemi di pagamento non tracciabili.

Pagare un premio assicurativo ricaricando una carta di credito, magari alle Poste opresso un tabaccaio, è vietato dalla normativa;

5. Se ti restano dei  dubbi, prima di pagare, verifica sul sito di IVASS se la Compagnia  di  assicurazioni  o l’intermediario sono iscritti negli appositi elenchi o registri, consulta  l’elenco  degli avvisi relativi a casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi alla disciplina sull’inte   rmediazione o chiama il Contact  Center  Consumatori dell’IVASS: 800  . 48 . 66 . 61 .

“ Queste truffe assicurative– commenta Emanuele Anzaghi, Vice Presidente di Segugio.it– stanno provocando molti danni  ai consumatori e ai soggetti che operano lecitamente online, con il rischio peraltro di aumentare il numero di veicoli  che  circolano  non  assicurati sulle nostre strade, già consistente e a rischio aumento per gli effetti economici  della pandemia . Dal canto nostro monitoriamo costantemente gli annunci pubblicitari sui motori di ricerca e, nel caso di soggetti con  evidenti  intenti  truffaldini, provvediamo  a  denunciarli  o a segnalarli in  modo  che tali annunci  vengano al più presto eliminati e i siti vengano resi irraggiungibili. Mi auguro anche che il nuovo programma di mistery shopping annunciato da IVASS  negli  scorsi  giorni               , consistente  in visite  in incognito a  siti  internet volte  a valutare la condotta di mercato che gli  intermediari tengono verso gli assicurati     , costituisca un ulteriore argine a protezione dei consumatori”.

Segugio.it è una società leader nel mercato italiano della distribuzione tramite internet di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, nata nel 2012 dall’esperienza nel settore della comparazione di Gruppo MutuiOnline S.p.A., holding di un gruppo di società quotata presso il Segmento STAR di Borsa Italiana (sito istituzionale: www.gruppomol.it). (Omniapress-30.3.2021)