Milano (Marisa de Moliner) - Il web si sa è pieno d'insidie e non fa
eccezione nemmeno per quanto riguarda le assicurazioni. Anzi un dedalo on line
di offerte tra le quali è difficile districarsi anche perchè le truffe sono in
agguato. Continuamente e addirittura in aumento. A portarle allo scoperto è
Segugio.it, leader nella comparazione
assicurativa in Italia che non solo mette in guardia dal non cadere in trappola
ma fornisce le armi per difendersi.E lo fa attraverso IVASS (l’Autorità di
Vigilanza nel settore assicurativo) che lancia un programma di visite in
incognito contro i siti truffa a tutela dei consumatori. Un’indagine quella di
Segugio.it che svela come riconoscere le caratteristiche dei siti sospetti e
quali sono i più comuni raggiri con i quali i truffatori attirano gli utenti
attraverso annunci a pagamento sui motori di ricerca. Siti fraudolenti proprio
come i 241 segnalati e e bloccati nel 2020, ben più numerosi dei 168 scoperti e
fermati l'anno prima. Una tendenza quella delle truffe assicurative on line in
costante e veriginoso sviluppo, basti pensare che nel 2015 erano solo 4 i siti
segnalati e bloccati dall'IVASS, per poi salire a 8 nel 2016, a 50 nel 2017 a
103 nel 2018, 168 nel 2019 e a 241 nel 2020.
Ma Segugio.it non si limita a
fornire numeri ma smaschera la meccanica delle truffe.
1. I truffatori realizzano
innanzitutto uno o più siti internet, che
tipicamente presentano queste
caratteristiche:
a. Sono estremamente scarni: i n genere sono costituitida una manciata
di pagine (spesso solo la pagina principale o “ homepage ” e una pagina di contatto, raramente un paio di altre
pagine);
b. Talvolta richiamano nome, logo, immagini o altri elementi distintivi
di operatori assicurativi noti al grande pubblico (siano essi Compagnie di
assicurazioni o intermediari/comparatori);
c. I canali di contatto offerti sono tipicamente un numero di telefono cellulare (spesso
con invito a utilizzare un sistema di messaggistica veloce ), un
indirizzo e mail fornito
daun provider di posta gratuito
e, più
raramente, un numero di telefono fisso (tipicamente non in funzione);
d. Nella pagina principale si fa spesso riferimento a polizze temporanee ;
e. Direttamente nella pagina principale vengono richiesti i dati
personalie di contatto del consumatore
(nome e cognome, data nascita, telefono, email) e
la targa del mezzo. Talvolta vengono richiesti anche marca e modello del mezzo,
data di decorrenza della polizza o altri dati.
2. Siti di questo tipo, di recente realizzazione e
privi di credibilità e contenuti, sarebbero sostanzialmente irraggiungibili e non dannosi per il
consumatore finale, visto che i motori
di ricerca basano i propri criteri di ordinamento sulla reputazione del
sito stesso e li elencherebbero quindi, nella migliore delle ipotesi, dopo
centinaia di risultati di ricerca più credibili. E qui scatta il passaggio principale del raggiro: i truffatori acquistano sui motori di ricerca spazi
pubblicitari, che si posizionano nelle prime posizioni, scavalcando i
risultati non a pagamento di operatori autorevoli che operano legalmente nel
settore. Supponiamo ad esempio che il consumatore digiti sul motore di ricerca
“assicurazione auto ALFA”, dove ALFA è il nome di una nota Compagnia di
assicurazioni. Il motore di ricerca
mostrerà i risultati, con le
prime posizioni (tipicamente identificate dalla scritta
“Annuncio”) occupate da messaggi pubblicitari fra i quali anche quelli dei
truffatori ;
3. Una volta finito sul sito del truffatore e forniti i propri dati, il
consumatore verrà quindi contattato dal truffatore, tipicamente da
un numero di
cellulare o mediante
servizio di messaggistica, che si spaccerà per un
consulente telefonico o un intermediario di ALFA . Attraverso la targa ed altri dati forniti dal
cliente, il truffatore sarà inoltre in grado,
accedendo a varie banche dati o a
fonti pubbliche, di avere un’idea indicativa del prezzo che l’assicurato
dovrebbe pagare e, conseguentemente, di proporre al consumatore un plausibile
“prezzo scontato”, molto invitante ma
non al punto di insospettirlo . Eventuali documenti verranno tipicamente
richiesti al cliente via sistema di messaggistica e, sempre utilizzando lo stesso canale, verrà fornito il
preventivo, gli estremi di pagamento, spesso riferiti a sistemi di pagamento
non tracciabili quali carte prepagate/ricaricabili, e infine la polizza
contraffatta;
4. Quando il consumatore si renderà conto di essere stato truffato,
purtroppo talvolta in caso di sinistro o di controllo delle Forze dell’Ordine,
sporgerà denuncia, spesso tirando in causa ALFA e , dopo le indagini del caso, il sito verrà incluso nell’elenco dei siti
fraudolentie reso inoperativo. Ma nel frattempo i truffatori
staranno già operando con altri siti
internet.
COME TUTELARSI
Ecco alcuni suggerimenti pratici per evitare di incappare in queste truffe:
1. Sii vigile e critico sul sito nel quale atterri partendo dal motore
di ricerca. Diffida in particolare dei siti:
a. Che propongono come contatto un numero di cellulare o ti invitano ad
usare un sistema di messaggistica veloce. Un operatore assicurativo
professionale non proporrà mai
ad un cliente di contattarlo su un cellulare in
prima battuta, né tantomeno su Whatsapp
o Telegram;
b. Che propongono o usano una mail fornita da un provider gratuito . Se
ad esempio interagisci con la Compagnia o intermediario ALFA, l’email dovrà
essere simile a nome@ALFA.IT o nome@ALFA.com e non
alfa@gmail.com o
alfa@mail.com. Un’azienda di
medio- grande dimensioni usa infatti un proprio dominio di mail che può
controllare e gestire;
c. Composti da poche pagine, con pagine “under costruction”, privi di
sezioni dedicate a privacy, condizioni di utilizzo, contenuti ed
articoli di settore ;
d. Che propongono polizze temporanee;
e. Che chiedono nella pagina principale i tuoi dati di contatto.
2. Se hai qualche dubbio, fai un passo indietro e cerca nuovamente,
possibilmente individuando il primo link non identificato come “Annuncio”:
quello è in genere il “vero” sito che stai cercando;
3. Non usare mai
sistemi di messaggistica
per mandare o
ricevere documenti o
preventivi, né tantomeno
istruzioni sul pagamento;
4. Non effettuare pagamenti a favore di carte di credito ricaricabili o
altri sistemi di pagamento non tracciabili.
Pagare un premio assicurativo ricaricando una carta di credito, magari alle
Poste opresso un tabaccaio, è vietato dalla normativa;
5. Se ti restano dei dubbi, prima
di pagare, verifica sul sito di IVASS se la Compagnia di
assicurazioni o l’intermediario
sono iscritti negli appositi elenchi o registri, consulta l’elenco
degli avvisi relativi a casi di contraffazione, società non autorizzate
e siti internet non conformi alla disciplina sull’inte rmediazione o chiama il Contact
Center Consumatori dell’IVASS:
800 . 48 . 66 . 61 .
“ Queste truffe assicurative–
commenta Emanuele Anzaghi, Vice Presidente di Segugio.it– stanno provocando molti danni ai consumatori e ai
soggetti che operano lecitamente online, con il rischio peraltro di aumentare il
numero di veicoli che circolano non
assicurati sulle nostre strade, già consistente e a rischio aumento per
gli effetti economici della pandemia . Dal canto nostro monitoriamo costantemente
gli annunci pubblicitari sui motori di ricerca e, nel caso di soggetti con evidenti
intenti truffaldini,
provvediamo a denunciarli
o a segnalarli in modo che tali annunci vengano al più presto eliminati e i siti
vengano resi irraggiungibili. Mi auguro anche che il nuovo programma di mistery
shopping annunciato da IVASS negli scorsi
giorni ,
consistente in visite in incognito a siti
internet volte a valutare la
condotta di mercato che gli intermediari
tengono verso gli assicurati ,
costituisca un ulteriore argine a protezione dei consumatori”.
Segugio.it è una società leader nel mercato italiano della distribuzione tramite internet di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, nata nel 2012 dall’esperienza nel settore della comparazione di Gruppo MutuiOnline S.p.A., holding di un gruppo di società quotata presso il Segmento STAR di Borsa Italiana (sito istituzionale: www.gruppomol.it). (Omniapress-30.3.2021)
