Milano (Marisa de Moliner) - Non ci siamo ancora lasciati il Covid alle
spalle ma Milano e tutta la Regione si stanno risollevando Come? Riqualificando
le periferie con il lavoro e il sostegno ai negozi di vicinato, con due nuove
start up al giorno e il potenziamento
del traffico merci a Malpensa. A svelare
questo quadro che finalmente sembra possa farci tirare un sospiro di sollievo è Il Sole 24 ore in edicola domani con il nuovo numero del Rapporto Lombardia.
A un anno dalla pandemia le ferite della crisi si riflettono nei
quartieri più periferici di Milano dove le reti sociali e il terzo settore non
bastano ad arginare le vecchie e le nuove povertà. QuBi (Fondazione Cariplo) ha
intercettato 1.712 nuclei in situazione di nuova povertà e ha orientato 400 famiglie
verso forme di sostegno al reddito. La pandemia ha acuito le diseguaglianze
sociali e la povertà educativa così il Comune ha deciso di rilanciare la
dimensione di prossimità per il lavoro, il commercio e i servizi a impatto per
il quartiere. «Noi crediamo in un progetto di economia civile capace di avere
un impatto sociale e territoriale» spiega al Rapporto Lombardia Cristina
Tajani, assessora alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio. Il
Comune di Milano ha lanciato l’idea della città a 15 minuti, come sta avvenendo
a Parigi. Si sta avviando la sperimentazione del «near working» ovvero la
possibilità per i dipendenti comunali di lavorare, nei giorni di smart working,
in sedi distaccate dell’amministrazione o in coworking. Inoltre il Comune è
impegnato sul commercio di prossimità: ha prorogato la possibilità per bar e
ristoranti di occupare gratuitamente con i tavolini il suolo pubblico, ha in
corso la riqualificazione dei mercati comunali e sostiene i negozi di vicinato.
«La pandemia ha rimesso le periferie al centro, riscoprendo la vita dei
quartieri – spiega all’inserto del Sole 24 Ore di venerdì 1 aprile Gabriele
Rabaiotti, assessore alle Politiche sociali e abitative - allo stesso tempo,
abbiamo scoperto la povertà di opportunità delle periferie: è necessario
redistribuire e ribilanciare portando fuori le spinte culturali, l’economia dei
servizi, della dimensione creativa e del tempo libero».
Anche le aziende danno il loro contributo. Secondo un’indagine di
Assolombarda, Sodalitas e Fondazione Cariplo, il 35% delle imprese è stato impegnato in attività di
riqualificazione urbana negli ultimi due anni. Da Pellegrini a Falck, da Bracco
a Snam, le imprese donano risorse, volontari e talvolta intervengono
direttamente con la progettazione e la realizzazione degli interventi. Alcune
delle aree più remote della città - da Santa Giulia a Bisceglie - sono risanate
grazie a progetti immobiliari frutto di partnership pubblico-private. Nell’ex
area Expo sono sei i cantieri attivi. Dall’Ospedale Galeazzi alla
riqualificazione di alcuni edifici del Village, nati per l’esposizione 2015, al
Campus dell’università Statale fino a West Gate, dove arriverà l’investimento
privato di Lendlease per realizzare case, hotel e uffici. Lungo il Decumano
sarà possibile spostarsi con l’ausilio di veicoli elettrici a guida autonoma.
Il gruppo australiano gestirà il sito per 99 anni, con un investimento privato
di 2,5 miliardi di euro. Ad oggi Human Technopole è stata la prima iniziativa a
insediarsi nel Palazzo Italia.
Milano sfida la pandemia, due nuove start up al giorno
Così come accaduto per le imprese, in grado di chiudere l’anno ben oltre
le stime effettuate in quelle settimane, anche per la nuova imprenditoria il
recupero è stato netto, persino inatteso nella sua forza. Il Rapporto Lombardia
spiega che il 2020 è in effetti l’anno record, con poco meno di mille nuove
start-up registrate in regione, una crescita del 31% rispetto all’anno
precedente. Motore principale è ancora una volta Milano, che con quasi due
nuove start-up al giorno si porta a fine 2020 a ridosso di quota 2.300: più
di quanto realizzano Veneto ed Emilia-Romagna messe insieme. Crescita che per
la verità prosegue anche nel 2021 (dal primo gennaio all’8 marzo) con 211
start-up registrate in regione, undici in più rispetto al corrispondente
periodo del 2020, che ancora possiamo quasi interamente classificare come
pre-Covid.
L’aeroporto di Malpensa punta sullo sviluppo del traffico merci (cargo
aereo). Nel 2020, a differenza del trasporto passeggeri fortemente penalizzato
dalla pandemia, il comparto merci ha contenuto le perdite. E ha iniziato il
2021 nel segno della ripresa, spinto dal boom dell’e-commerce, dalla nuova base
logistica di Dhl, dai voli dei corrieri espressi e dalle importazioni per via
area delle attrezzature anti Covid. Lo sviluppo del cargo sarà accompagnato
anche dallo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali dedicate a questo
segmento di traffico: per potenziare la cargo city di Malpensa, Sea (il gestore
aeroportuale) ha previsto nei prossimi anni investimenti per circa 90 milioni
di euro. La quota di mercato di Malpensa sul totale delle merci aeree trattate
dagli aeroporti italiani è passata dal 53,6% del 2019 al 66,5% del 2020, spiega
l’inserto economico del Sole 24 Ore dedicato al territorio della regione
Lombardia.
Dai rider ai caporali, gli uomini che tutelano il lavoro. Al Rapporto
Lombardia di venerdì 2 aprile parlano il generale Gerardo Iorio e il colonnello
Antonino Bolognani al comando della task force dei Carabinieri contro lo
sfruttamento: le informazioni dei comandi territoriali sono il vero valore
aggiunto nell’attività di contrasto. I magistrati ipotizzano l’esistenza di
caporalato digitale visto che si opera con app e smartphone. Comminate ammende
per 733 milioni di euro.
Una vera e propria cittadella dell’elettrodomestico: a Cassinetta di
Biandronno (Varese) ha sede il più grande sito produttivo italiano della
Whirlpool, che in Lombardia, negli uffici di Pero (Milano) ha il proprio
headquarter per l’area Emea. A Cassinetta – si legge sul Rapporto Lombardia del
Sole 24 Ore - hanno sede tre fabbriche e uno dei principali centri di ricerca e
sviluppo mondiali della multinazionale americana, con un team di 250 esperti,
che vede nell’area cooking il suo settore di eccellenza. Ricerca e modello
produttivo hanno permesso allo stabilimento di gestire i picchi produttivi del
2020, un anno record, nonostante la pandemia.
Hangar21 l’hub dei talenti digitali. Aprire uno spazio fisico nel
distretto del design milanese. E farlo in piena pandemia, nel momento in cui il
mondo del digitale vira tutto sull’online. Una scommessa controcorrente che
prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, immaginando scenari per quel
comparto milanese incentrato sulla sperimentazione digitale e sulla
contaminazione anche fisica tra talenti e culture. Nasce così Hangar21, una
casa hi-tech per professionisti impegnati a ragionare di nuove frontiere del
digitale. L’idea è di Tmp Group, media company specializzata
nell’organizzazione e realizzazione di eventi digitali per platee
internazionali. Lo spazio di sperimentazione di Hangar21 è di mille metri
quadrati in via Savona a Milano: è nato grazie ad un investimento di 700mila
euro.
Palazzo delle Stelline Voihotels punta sul turismo Lifestyle. Voihotels, catena alberghiera del Gruppo Alpitour, conquista a Milano la gestione dello storico Hotel Palazzo delle Stelline che entra nella collezione Lifestyle. Una operazione studiata durante la fase 2 e proiettata verso la ripartenza del turismo e del Paese. L’hotel è a poche decine di metri dal Cenacolo leonardiano e offre 105 camere con vista sul chiostro quattrocentesco del monastero. Si punta alla riapertura nella seconda metà di aprile con l’auspicio di una graduale e crescente ripresa già prima dell’estate.
Per info: www.ilsole24ore.com (Omniapress-1.4.2021)
