martedì 8 marzo 2022

Giornata Mondiale del Rene (10 Marzo 2022): 7 Italiani su 10 Non si sono Mai Fatti Visitare da un Nefrologo e 1 su 2 non Sa che Specialista Sia. FIN e SIR: Screening Gratuiti e Consulti Via Mail

 




Roma (Marisa de Moliner) – Non solo Covid, c’è anche un’altra Pandemia in corso. Il vaccino in questo caso però non è da inoculare ma da veicolare. L’antidoto contro la malattia renale cronica, una patologia “pandemica” in incognito, è l’informazione. Perché, nonostante colpisca circa il 10% della popolazione adulta nel mondo, in Italia le si presta poca attenzione. Sette nostri connazionali su dieci non hanno mai fatto visite per il controllo dei reni e 1 su 2 non sa nemmeno chi sia lo specialista che si occupa della salute renale.

A rendere noto questo quadro sconfortante sono state oggi la SIN  (Società Italiana di Nefrologia) e la FIR (Fondazione Italiana del Rene) alla presentazione della campagna di sensibilizzazione, in programma il 10 marzo 2022 in occasione della Giornata Mondiale del Rene, che prevede screening gratuiti in collaborazione con Caritas, locandine informative nei Centri dialisi e nelle farmacie di tutta Italia, e il servizio gratuito “Un Nefrologo a tua disposizione” ovvero la possibilità di chiedere informazioni a uno specialista via mail.

Con queste iniziative SIN  e FIR cercheranno di rimediare in parte alla scarsa conoscenza sulla malattia renale cronica di cui soffre nel nostro Paese 1 persona su dieci e che conta negli stati medi o avanzati della patologia quasi 4,5 milioni di pazienti. Numeri in costante aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e del cambiamento climatico che incide profondamente sullo stato di salute dei reni, al punto da prevedere che la Malattia Renale Cronica costituirà nel 2040 la quinta causa di morte al mondo.

Una situazione poco conosciuta come del resto l’importanza da prestare alla salute dei reni. E’ quanto rivela l’indagine, condotta da AstraRicerche per la Società Italiana di Nefrologia su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Basti pensare che sette italiani su dieci non hanno mai fatto visite specialistiche dedicate e che solo il 12.3% vi si è sottoposto negli ultimi 3 anni. Un nostro connazionale su due (precisamente il 46%) poi ammette di non sapere chi sia lo specialista dei reni e, tra coloro che pensano di conoscerlo, uno su cinque risponde erroneamente “urologo” (21.9%).

Solo una persona su 7 (13.4%) pensa di sapere cos’è la Malattia Renale Cronica, mentre poco meno della metà della popolazione (48.8%) ammette di averla solo sentita nominare, ma di non sapere cos’è. Infine ben più di un terzo (il 38.2%) dichiara di non averla proprio sentita nominare.

“Questo dato- ha spiegato nel corso della presentazione online della Campagna di prevenzione  Piergiorgio Messa, Presidente SIN, già Direttore di Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi  e Trapianto   Renale   -Policlinico   di   Milano   e   Professore   Ordinario   di   Nefrologiaall'Università degli Studi di Milano – è in linea con quello del ritardo diagnostico che si registra per la malattia renale cronica, per cui è evidente che ci si preoccupa della salute dei reni non in un’ottica di prevenzione o di intervento precoce, ma quando ormai la malattia è in uno stadio avanzato tale da richiedere la dialisi o il trapianto. Le malattie renali danno raramente segnali chiari e riconoscibili, e per questo vengono spesso scoperte per caso, in fase ormai avanzata, in occasione di esami svolti per altri motivi”.

Un livello di consapevolezza inversamente proporzionale ai numeri della malattia renale cronica. Se si parla di familiarità con le malattie renali, infatti, il 21% del campione sostiene di avere avuto o avere attualmente una malattia renale, mentre ben il 42.3% afferma che è capitato a uno o più parenti.

Attualmente il 4.4% degli intervistati dichiara di avere una malattia ai reni, e uno su dieci (9.2%) afferma che la malattia ai reni colpisce i propri parenti.

“Ci aspettiamo- ha proseguito il Professor Messa – un’ulteriore impennata delle diagnosi di malattia renale cronica nei prossimi mesi quale effetto rebound dello stop che hanno subito le visite specialistiche. Un aumento del carico di lavoro che in questo momento graverebbe eccessivamente sui centri di nefrologia che, tra l’altro, vedono ridursi sempre di più il numero di nefrologi in attività. Peraltro, sebbene, grazie alla diffusa politica vaccinale, la morbidità e mortalità da Covid-19 si siano ridotte   anche nei pazienti con malattie renali, pazienti fragili nei quali la malattia da Coronavirus era stata associata ad una mortalità 8/10 volte superiore a quella media della popolazione italiana – il persistere comunque della diffusione della malattia non si è accompagnata a una semplificazione dei processi in termini organizzativi e in termini di impiego delle risorse umane, a causa della necessità di mantenere percorsi separati per l’accesso e la permanenza dei pazienti nei centri dialisi (positivi al SARS-CoV-2, negativi o contatti di positivi). Ciò si traduce in un carico insostenibile sul personale sanitario già impegnato costantemente su più fronti”.

“In linea con il tema della Giornata Mondiale del Rene 2022– ha sottolineato Massimo Morosetti, Presidente FIR (Fondazione Italiana del Rene, Direttore UOC Nefrologia e Dialisi, Ospedale Giovan Battista Grassi di Roma– lavoriamo in maniera sinergica con la Società Italiana di Nefrologia per fare luce sulla Malattia Renale Cronica, promuovere una maggiore informazione e sensibilizzare la popolazione verso una maggiore consapevolezza sulla malattia renale e su comportamenti e stili di vita corretti che siano il preludio di diagnosi più precoci e trattamenti tempestivi. A tale scopo abbiamo avviato congiuntamente unacampagna di sensibilizzazione che prevede una serie di iniziative dedicate. Nonostante il momento critico dovuto alla pandemia e alle vicende che stanno sconvolgendo il mondo intero, vogliamo porre l’attenzione sulle malattie renali che interessano una così vasta parte della popolazione”.

E per raggiungere più persone possibili sono state programmate diverse iniziative. A cominciare dagli screening gratuiti al via il 10 marzo a Roma sulla popolazione generale e, in collaborazione con Caritas su persone svantaggiate con accesso molto limitato a percorsi diagnostici e terapeutici.         

Queste due iniziative di screening, promosse dalla UOC di Nefrologia dell’Azienda Universitaria Policlinico Umberto I, prevedono la misurazione della pressione arteriosa e l’effettuazione di un esame delle urine, nelle seguenti sedi:
  • Presso il Poliambulatorio Caritas (via Marsala, 103) dalle 8:00 alle 14:00 con riferimento alle fasce di cittadini con scarso accesso a percorsi diagnostico-terapeutici codificati.
  • Presso la palestra Italiana Fitness, Parco Kolbe (Via Tiburtina 949) dalle 8:00 alle 20:00; lo screening sarà rivolto agli sportivi e quindi a persone apparentemente in buona salute. A questa popolazione sarà somministrato anche un questionario sulle abitudini dietetiche e di attività fisica.
“Un’iniziativa che vogliamo estendere a tutto il territorio e che nasce- ha precisato Sandro Mazzaferro, Direttore di Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale - Policlinico Umberto I di Roma e Professore Ordinario di Nefrologia all'Università degli Studi Sapienza di Roma e membro del Consiglio Direttivo SIN-con l’obiettivo di contribuire a diffondere la conoscenza della nefrologia e a far emergere   possibili   casi   non   diagnosticati   da   avviare   verso   percorsi   terapeutici   preventivi,   capaci di migliorare sensibilmente il decorso della malattia e la successiva qualità di vita dei pazienti con malattia renale cronica”.

Chi volesse informarsi potrà farlo dalle ore 18.00 alle 19.00  del 10/3 assistendo alla diretta “L’Esperto risponde” sulla pagina Facebook di @PianetaSalute.I Presidenti SIN e FIR, Prof. Messa e Prof. Morosetti, risponderanno a dubbi, domande e curiosità dei pazienti e degli utenti tutti.

Altra iniziativa di sensibilizzazione per far luce sulla malattia renale cronica l’invito rivolto alle Regioni a partecipare alla campagna illuminando alcuni monumenti significativi nelle città italiane e a proiettare il logo della Giornata Mondiale del Rene, in linea con l’obiettivo della campagna di quest’anno di promuovere la conoscenza delle malattie renali per una migliore cura dei reni.

Non mancheranno poi, in tutte le unità operative di Nefrologia in Italia, le locandine informative in linea con gli obiettivi e il tema della Giornata Mondiale del Rene 2022 ”Colmare il divario di conoscenze per una migliore cura dei reni“. E un’altra locandina informativa sulle patologie renali sarà distribuita nelle farmacie di tutta Italia aderenti all’iniziativa.

Conclude l’elenco delle iniziative un servizio gratuito rivolto a tutta la popolazione. Sarà possibile porre domande specifiche inviando una mail all’indirizzo contatti@fondazioneitalianadelrene.org. Uno   specialista   Nefrologo   risponderà prontamente a tutti i problemi e dubbi di salute renale.​

Per info: pagina FB @SinReni (www.AgenziaOmniapress.com - 8.3.2022)