Roma (Marisa de Moliner) – Non solo Covid, c’è anche un’altra
Pandemia in corso. Il vaccino in questo caso però non è da inoculare ma
da veicolare. L’antidoto contro la malattia renale cronica, una
patologia “pandemica” in incognito, è l’informazione. Perché, nonostante
colpisca circa il 10% della popolazione adulta nel mondo, in Italia le
si presta poca attenzione. Sette nostri connazionali su dieci non hanno
mai fatto visite per il controllo dei reni e 1 su 2 non sa nemmeno chi
sia lo specialista che si occupa della salute renale.
A rendere noto questo quadro sconfortante sono state oggi la SIN
(Società Italiana di Nefrologia) e la FIR (Fondazione Italiana del Rene)
alla presentazione della campagna di sensibilizzazione, in programma il
10 marzo 2022 in occasione della Giornata Mondiale del Rene, che prevede
screening gratuiti in collaborazione con Caritas, locandine informative
nei Centri dialisi e nelle farmacie di tutta Italia, e il servizio
gratuito “Un Nefrologo a tua disposizione” ovvero la possibilità di
chiedere informazioni a uno specialista via mail.
Con queste iniziative SIN e FIR cercheranno di rimediare in parte
alla scarsa conoscenza sulla malattia renale cronica di cui soffre nel
nostro Paese 1 persona su dieci e che conta negli stati medi o avanzati
della patologia quasi 4,5 milioni di pazienti. Numeri in costante
aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e del cambiamento
climatico che incide profondamente sullo stato di salute dei reni, al
punto da prevedere che la Malattia Renale Cronica costituirà nel 2040 la
quinta causa di morte al mondo.
Una situazione poco conosciuta come del resto l’importanza da
prestare alla salute dei reni. E’ quanto rivela l’indagine, condotta da
AstraRicerche per la Società Italiana di Nefrologia su un campione
rappresentativo della popolazione italiana adulta. Basti pensare che
sette italiani su dieci non hanno mai fatto visite specialistiche
dedicate e che solo il 12.3% vi si è sottoposto negli ultimi 3 anni. Un
nostro connazionale su due (precisamente il 46%) poi ammette di non
sapere chi sia lo specialista dei reni e, tra coloro che pensano di conoscerlo, uno su cinque risponde erroneamente “urologo” (21.9%).
Solo una persona su 7 (13.4%) pensa di sapere cos’è la Malattia Renale Cronica, mentre poco meno della metà della popolazione (48.8%) ammette di averla solo sentita
nominare, ma di non sapere cos’è. Infine ben più di un terzo (il 38.2%)
dichiara di non averla proprio sentita nominare.
“Questo dato- ha spiegato nel corso della presentazione online della
Campagna di prevenzione Piergiorgio Messa, Presidente SIN, già
Direttore di Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e
Trapianto Renale -Policlinico di Milano e Professore
Ordinario di Nefrologiaall'Università degli Studi di Milano – è in
linea con quello del ritardo diagnostico che si registra per la malattia
renale cronica, per cui è evidente che ci si preoccupa della salute dei
reni non in un’ottica di prevenzione o di intervento precoce, ma quando
ormai la malattia è in uno stadio avanzato tale da richiedere la
dialisi o il trapianto. Le malattie renali danno raramente segnali
chiari e riconoscibili, e per questo vengono spesso scoperte per caso,
in fase ormai avanzata, in occasione di esami svolti per altri motivi”.
Un livello di consapevolezza inversamente proporzionale ai numeri della malattia renale cronica. Se si parla di familiarità con le malattie renali, infatti, il 21% del campione sostiene di avere avuto o avere attualmente una malattia renale, mentre ben il 42.3% afferma che è capitato a uno o più parenti.
Attualmente il 4.4% degli intervistati dichiara di avere una malattia ai reni, e uno su dieci (9.2%) afferma che la malattia ai reni colpisce i propri parenti.
“Ci aspettiamo- ha proseguito il Professor Messa – un’ulteriore impennata delle diagnosi di malattia renale cronica nei prossimi mesi quale effetto rebound dello stop che hanno subito le visite specialistiche. Un aumento del carico di lavoro che in questo momento graverebbe eccessivamente sui centri di nefrologia che, tra l’altro, vedono ridursi sempre di più il numero di nefrologi in
attività. Peraltro, sebbene, grazie alla diffusa politica vaccinale, la
morbidità e mortalità da Covid-19 si siano ridotte anche nei pazienti
con malattie renali, pazienti fragili nei quali la malattia da
Coronavirus era stata associata ad una mortalità 8/10 volte superiore a
quella media della popolazione italiana – il persistere comunque della
diffusione della malattia non si è accompagnata a una semplificazione
dei processi in termini organizzativi e in termini di impiego delle
risorse umane, a causa della necessità di mantenere percorsi separati
per l’accesso e la permanenza dei pazienti nei centri dialisi (positivi
al SARS-CoV-2, negativi o contatti di positivi). Ciò si traduce in un
carico insostenibile sul personale sanitario già impegnato costantemente
su più fronti”.
“In linea con il tema della Giornata Mondiale del Rene 2022– ha
sottolineato Massimo Morosetti, Presidente FIR (Fondazione Italiana del
Rene, Direttore UOC Nefrologia e Dialisi, Ospedale Giovan Battista
Grassi di Roma– lavoriamo in maniera sinergica con la Società Italiana
di Nefrologia per fare luce sulla Malattia Renale Cronica, promuovere una maggiore informazione e sensibilizzare la popolazione verso una maggiore consapevolezza sulla malattia renale e su comportamenti e stili di
vita corretti che siano il preludio di diagnosi più precoci e
trattamenti tempestivi. A tale scopo abbiamo avviato congiuntamente
unacampagna di sensibilizzazione che prevede una serie di iniziative
dedicate. Nonostante il momento critico dovuto alla pandemia e alle vicende che stanno sconvolgendo il mondo intero, vogliamo porre l’attenzione sulle malattie renali che interessano una così vasta parte della popolazione”.
E per raggiungere più persone possibili sono state programmate
diverse iniziative. A cominciare dagli screening gratuiti al via il 10
marzo a Roma sulla popolazione generale e, in collaborazione con Caritas
su persone svantaggiate con accesso molto limitato a percorsi
diagnostici e terapeutici.
Queste due iniziative di screening, promosse dalla UOC di Nefrologia
dell’Azienda Universitaria Policlinico Umberto I, prevedono la
misurazione della pressione arteriosa e l’effettuazione di un esame
delle urine, nelle seguenti sedi:
- Presso il Poliambulatorio Caritas (via Marsala, 103) dalle 8:00 alle 14:00 con riferimento alle fasce di cittadini con scarso accesso a percorsi diagnostico-terapeutici codificati.
- Presso la palestra Italiana Fitness, Parco Kolbe (Via Tiburtina 949) dalle 8:00 alle 20:00; lo screening sarà rivolto agli sportivi e quindi a persone apparentemente in buona salute. A questa popolazione sarà somministrato anche un questionario sulle abitudini dietetiche e di attività fisica.
“Un’iniziativa che vogliamo estendere a tutto il territorio e che nasce- ha precisato Sandro Mazzaferro, Direttore di Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale - Policlinico Umberto I di Roma e Professore Ordinario di Nefrologia
all'Università degli Studi Sapienza di Roma e membro del Consiglio
Direttivo SIN-con l’obiettivo di contribuire a diffondere la conoscenza
della nefrologia e a far emergere possibili casi non
diagnosticati da avviare verso percorsi terapeutici
preventivi, capaci di migliorare sensibilmente il decorso della
malattia e la successiva qualità di vita dei pazienti con malattia
renale cronica”.
Chi volesse informarsi potrà farlo dalle ore 18.00 alle 19.00 del 10/3
assistendo alla diretta “L’Esperto risponde” sulla pagina Facebook di
@PianetaSalute.I Presidenti SIN e FIR, Prof. Messa e Prof. Morosetti,
risponderanno a dubbi, domande e curiosità dei pazienti e degli utenti
tutti.
Altra iniziativa di sensibilizzazione per far luce sulla malattia
renale cronica l’invito rivolto alle Regioni a partecipare alla campagna
illuminando alcuni monumenti significativi nelle città italiane e a
proiettare il logo della Giornata Mondiale del Rene, in linea con
l’obiettivo della campagna di quest’anno di promuovere la conoscenza
delle malattie renali per una migliore cura dei reni.
Non mancheranno poi, in tutte le unità operative di Nefrologia in
Italia, le locandine informative in linea con gli obiettivi e il tema
della Giornata Mondiale del Rene 2022 ”Colmare il divario di conoscenze
per una migliore cura dei reni“. E un’altra locandina informativa sulle
patologie renali sarà distribuita nelle farmacie di tutta Italia aderenti all’iniziativa.
Conclude l’elenco delle iniziative un servizio gratuito rivolto a
tutta la popolazione. Sarà possibile porre domande specifiche inviando
una mail all’indirizzo contatti@fondazioneitalianadelrene.org. Uno specialista Nefrologo risponderà prontamente a tutti i problemi e dubbi di salute renale.
Per info: pagina FB @SinReni (www.AgenziaOmniapress.com - 8.3.2022)