Milano - Il Sole 24 Ore ha diffuso un'anticipazione sui temi che vengono trattati nel Rapporto Lombardia che il quotidiano pubblica il 19 Maggio 2023.
La consapevolezza che utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale nei processi produttivi, gestionali e commerciali sia necessario per crescere e restare competitive a livello globale è ormai acquisita tra le aziende lombarde, che anche in quest’ambito si confermano tra le punte più avanzate della manifattura italiana. Il Rapporto Lombardia dedica l’apertura ai progetti e alle sperimentazioni che si fanno strada tra le imprese, soprattutto negli ambiti della progettazione e della produzione in senso stretto, con benefici evidenti su efficienza e qualità, grazie alla riduzione di tempi ed errori e, di conseguenza, all’abbattimento dei costi. Secondo uno studio condotto da Deloitte, il 94% delle imprese italiane ritiene che l’intelligenza artificiale sarà fondamentale per restare competitive nei prossimi cinque anni. Eppure, soltanto il 40% delle aziende nel nostro Paese ha già soluzioni AI in fase di produzione, mentre per il 23% le soluzioni sono in fase di sperimentazione.
La questione dei frontalieri. Il salario minimo ammonta a 19,3 euro all’ora. Già partendo da qui, da un livello più che doppio rispetto a quello, peraltro solo in discussione, in Italia, si capisce perché il Canton Ticino per le aziende di confine dell’area nord di Varese rappresenti un incubo costante. Il Rapporto Lombardia del Sole 24 Ore dedica un’inchiesta alla concorrenza elvetica sugli stipendi, che rende enormemente conveniente la vita del frontaliere: stipendio svizzero e costo della vita italiano. Nel 2002 i frontalieri che ogni giorno varcavano il confine erano poco meno di 32mila, oggi il loro numero è salito a quota 77.500. L’accordo Italia-Svizzera prevede che i redditi prodotti in Svizzera da residenti nell’area di confine siano tassati con le aliquote italiane.
Allarme siccità. Gli agricoltori sono ottimisti: la campagna lombarda del riso 2023 con tutta probabilità è salva perché l’allarme siccità gridato a marzo potrebbe non avere un impatto così devastante come ci si immaginava all’inizio. Le semine di riso cominciano ora e vanno avanti fino a fine maggio, mentre il grosso degli allagamenti sarà a giugno: i dati sono ancora parziali, in Lombardia, la metà degli agricoltori ha già seminato, l’altra metà no. Ma dagli ordinativi ricevuti dalle ditte sementiere sembra confermata l’idea di seminare riso. L’ipotesi di una fuga degli agricoltori lombardi dal riso verso altre colture meno affamate d’acqua sembrerebbe quindi tramontata. Secondo le stime del Rapporto del Sole 24 Ore, da sola la Lombardia ospita il 43% di tutta la superficie italiana coltivata a risaie. L’anno scorso, nel nostro Paese, la siccità si è portata via, bruciandoli, 26mila ettari su 218mila. Nel 2022 è stato registrato un calo della produzione del 17%. Per quest’anno, le previsioni ipotizzano una diminuzione solo del 3%.
Sanità. Sul territorio regionale c’è una richiesta di 6 milioni di prestazioni all’anno, ma di queste 1,5 milioni avvengono senza il rispetto di quei limiti di legge che prevederebbero 10 giorni per le visite urgenti, 30 giorni per le prime visite e 60 per quelle senza emergenza. La situazione si è andata aggravando con il Covid, perché l’arretrato si è sommato pesantemente ad una situazione costante di difficoltà. L’assessorato al Welfare guidato da Guido Bertolaso ha la peggiore grana della storia politica lombarda: provare a riallineare la domanda e l’offerta. A marzo sono stati messi a disposizione 61 milioni per incrementare la produttività, mentre l’assessore ha dichiarato di volere costituire un centro unico di prenotazione. Bertolaso ha annunciato a luglio l’apertura di un bando attraverso la centrale Aria. Da una stima di Anao Assomed, entro il 2025 è previsto un ammanco di 1921 medici. Per la pediatria ci saranno 510 unità in meno. Grazie ai fondi regionali, per le visite in fascia B il pubblico ha migliorato del 56% le prestazioni, mentre i privati del 19%.
Il personaggio. Alessandro Azzi, eletto alla presidenza della Commissione regionale dell’Abi, anticipa al Rapporto Lombardia del Sole 24 Ore le linee del suo mandato: «Nel mio mandato centrali anche le Pmi e i professionisti». (www.AgenziaOmniapress.com - 18.5.2023)
