Distribuzione capillare e strategica sulla base densità della popolazione(2 DAE/km2), tale da costituire una rete di dispositivi in grado di favorire, prima dell’intervento dei mezzi di soccorso sanitari, un primo soccorso tempestivo; definizione dei luoghi ad alta frequentazione (uffici pubblici, centri sportivi, stazioni e aeroporti, centri commerciali, ipermercati, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche, chiese e luoghi di culto, scuole e università, farmacia) in cui posizionare i DAE sono tra i punti salienti dei Decreti.
La costruzione di questa rete di
soccorso, da un lato garantisce che chiunque, adulto o bambino, possa avere le
opportunità di essere salvato in egual modo; dall’altro che mette la
popolazione nelle condizioni di poter effettuare precocemente il massaggio
cardiaco e salvare una vita senza assumersi responsabilità. La deresponsabilizzazione
del cittadino, in caso di insuccesso del soccorso o di eventuali danni fisici
al paziente, è un altro punto chiave stabilito dalla normativa.
“Il defibrillatore automatico o
semiautomatico è uno strumento salvavita che per poter essere efficacie deve
essere efficiente. È quindi fondamentale poter contare su dispositivi che
sfruttano le tecnologie più avanzate in grado di monitorare costantemente le
loro prestazioni ed essere in collegamento costante con la sede del 118 più
vicina – dichiara Simone Madiai CEO Emd112® - Fortunatamente le
Istituzioni hanno compreso la rilevanza di questo punto e stabilito che i DAE
debbano essere oggetto di costante manutenzione o tramite la nomina del responsabile o essere dotati sistema
di connessione in grado inviare alert in caso di malfunzionamento, oltre che essere
collegati al sistema di monitoraggio remoto della centrale operativa del
sistema di emergenza sanitaria e permettere un intervento professionale”. (www.agenziaomniapress.com - 31.7.2023)
